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inserito 20 Ottobre 2008
La terza edizione di Terra Madre si svolgerà a Torino dal 23 al 27 ottobre 2008, in concomitanza con il Salone del Gusto. L’incontro mondiale della rete di Terra Madre riunisce per quattro giorni comunità del cibo, cuochi, docenti e giovani provenienti da tutto il mondo impegnati a lavorare per promuovere una produzione alimentare locale, sostenibile e rispettosa dei metodi ereditati e consolidati nel tempo |
http://www.viniesapori.net/ 20/10/2008
Il meeting
internazionale
delle
comunità del
cibo, Terra
madre, si
svolgerà a
Torino dal
23 al 27
ottobre, in
concomitanza
con il
Salone del
gusto,
rassegna
internazionale
che
accoglie,
ogni due
anni a
Lingotto
fiere, un
vasto
pubblico di
appassionati
di
enogastronomia,
organizzato
da Regione
Piemonte,
Città di
Torino e
Slow food.
Due
manifestazioni
distinte che
nelle varie
edizioni
hanno
compiuto un
percorso
progressivo
di
avvicinamento
e
compenetrazione,
fino a
diventare
due momenti
di un unico
grande
evento.
Salone del
gusto e
Terra madre
rappresentano
un vero e
proprio
viaggio alle
radici del
cibo: dalla
tavola alla
terra e
dalla terra
alla tavola.
Terra
madre,
evento
giunto alla
terza
edizione, è
organizzato
dalla
Fondazione
Terra madre
e realizzato
dal
ministero
delle
Politiche
agricole
alimentari e
forestali,
Cooperazione
italiana
allo
sviluppo -
ministero
Affari
esteri,
Regione
Piemonte,
Città di
Torino e
Slow Food,
in
collaborazione
con
Coldiretti
Piemonte e
Fondazione
Crt. La
presenza del
ministero
delle
Politiche
agricole
sarà
particolarmente
rilevante
con uno
stand molto
grande,
posto
all'ingresso
del Salone,
dove sarà
presente
anche un
angolo per
le
degustazioni.
Lo stesso
ministro
Luca Zaia
inaugurerà
la
manifestazione
insieme a
Carlo
Petrini,
presidente
di Slow
food.
L'incontro
mondiale
della rete
di Terra
madre
riunirà, per
quattro
giorni,
comunità del
cibo,
cuochi,
docenti e
giovani
provenienti
da tutto il
mondo
impegnati a
lavorare per
promuovere
una
produzione
alimentare
locale,
sostenibile
e rispettosa
dei metodi
ereditati e
consolidati
nel tempo.
Loro sono
rappresentativi
di un modo
diverso e
più
complesso di
intendere il
cibo di
qualità:
attento alle
risorse
ambientali,
agli
equilibri
planetari,
all'aspetto
organolettico
dei
prodotti,
alla dignità
dei
lavoratori e
alla salute
dei
consumatori.
Quest'anno
Terra madre
ospiterà
infatti
l'avanguardia
mondiale del
cibo buono,
pulito e
giusto: 1678
comunità del
cibo
provenienti
da 153
nazioni
composte da
3587
contadini,
allevatori,
pescatori e
produttori
artigianali
dell'agroalimentare,
818 cuochi,
265 docenti
universitari
e
rappresentanti
di istituti
di ricerca,
869
studenti,
216
musicisti,
712
osservatori,
tecnici e
istituzioni.
Le novità
per il 2008
sono
numerose e
tutte
rappresentano
una
prosecuzione
del percorso
iniziato nel
1996: la
presentazione
dei Mercati
della terra,
luoghi di
vendita
diretta di
prodotti
alimentari
da contadini
e artigiani
locali; il
lancio
ufficiale
della
seconda fase
del progetto
dei Presìdi,
che prevede
tra l'altro
l'assegnazione
di un
contrassegno
per
identificare
l'impegno
dei
produttori
verso
l'applicazione
del buono,
pulito e
giusto; ma
soprattutto,
coerentemente
con il
concetto di
pulito,
quest'anno
Salone del
gusto e
Terra madre
intraprendono
anche un
viaggio
verso
un'impostazione
sistemica a
basso
impatto
ambientale.
Altra novità
di questa
terza
edizione
sono i
giovani,
universitari
e contadini.
E' infatti
solo
attraverso
il
contributo
delle nuove
generazioni
che si può
pensare allo
sviluppo di
un modello
di vita
alternativo
per
un'agricoltura
a dimensione
locale e
umana.
Quest'anno,
infatti, la
rete si
rafforzerà
grazie al
movimento
dei giovani
impegnati
nella difesa
del cibo e
della
cultura
alimentare,
lo Youth
food
movement,
lanciato in
occasione
del V
Congresso
internazionale
di Slow
food. Lo
Youth food
movement è
nato da
un'idea
degli
studenti
dell'Università
degli studi
di Scienze
gastronomiche
e da Slow
food Usa ed
è formato da
un gruppo di
studenti dei
campus
americani,
giovani
produttori,
cuochi e
attivisti.
L'obiettivo
è arrivare a
coinvolgere,
entro la
fine di
ottobre,
oltre 1000
giovani da
tutto il
mondo, che
si uniranno
alle
comunità del
cibo
provenienti
dai cinque
continenti.
L'incontro
di Terra
madre 2008
rappresenterà
quindi
l'occasione
per
allargare
ulteriormente
la rete ai
futuri
leader del
mondo della
produzione
alimentare.
La
partecipazione
di una
delegazione
di giovani
in
rappresentanza
dello Youth
food
movement
assicurerà
che le
conoscenze
legate al
mondo
agricolo e
alla
produzione
alimentare
vengano
tramandate
alle nuove
generazioni
sempre più
formate da
co-produttori
attivi e
coinvolti.
Il ricco
calendario
delle due
manifestazioni
prevede
anche
numerose
conferenze
organizzate
al Lingotto.
In questi
momenti i
grandi temi
di Terra
madre si
confronteranno
con il
meraviglioso
e variegato
mondo
dell'enogastronomia
presentato
al Salone
del gusto.
Sicurezza
alimentare,
cambiamenti
climatici,
economia
locale,
sementi e
biopirateria
saranno i
temi che
verranno
trattati e
discussi da
importanti
relatori.
Per la prima
volta, anche
i seminari
di Terra
madre, che
si tengono
all'Oval,
saranno
aperti al
pubblico.
Ricchissimo
il programma
di questi
incontri,
divisi in
categorie a
seconda
dell'argomento
trattato:
prodotti,
mercati,
educazione,
agroecologia,
rete dei
cuochi, rete
delle
università,
risorse,
strategie,
sviluppo,
diritti.
Immancabili
i Laboratori
del gusto,
le ormai
note
degustazioni
guidate,
punto fisso
delle
manifestazioni
targate Slow
food che
daranno la
possibilità
di indagare
più a fondo
l'universo
di Terra
madre. In
alcuni di
essi
infatti,
pastori,
pescatori,
casari,
contadini
della rete
di comunità
del cibo,
illustreranno,
attraverso
il racconto
e gli
assaggi, il
vero
significato
del meeting:
il rispetto
della terra
e dell'uomo.
Ed infine
tanta
musica.
Partendo dal
fatto che
Terra madre
è formata da
comunità
locali, è
nata l'idea
di costruire
una rete di
musica e
suoni dal
mondo
agricolo e
pastorale.
Ecco allora
che, per la
prima volta,
gruppi di
suonatori
non
professionisti
appartenenti
alle
comunità di
Terra madre
avranno la
possibilità
di esibirsi
su
palcoscenici
allestiti
all'interno
del Salone
del gusto.
Fonte:
Agricoltura
Italiana
Online
Autore: Arianna Latini



