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proposta di legge di iniziativa popolare per la riforma del settore radiotelevisivo       

 

Le ragioni di un rifiuto civile

Leggi IL TESTO INTEGRALE DELLA LEGGE GASPARRI (Formato PDF)

Il blog di Beppe Grillo       

IL RICORSO SUL CANONE RAI IN COMMISSIONE TRIBUTARIA A TORINO
Rai. Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita'
Cronaca di una morte annunciata di un cronista: Enzo Biagi
CANONE/TASSA RAI. INDAGINE: LO DEVONO PAGARE ANCHE TUTTI GLI UFFICI CON UN PC

Una pericolosa baby-sitter: la signora Tv 

TASSA/CANONE RAI. PAGARLO ANCHE PER UN VIDEOCITOFONO? INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Europa 7: la televisione scomparsa

AIUTI PER DECODER DTT DICHIARATI ILLEGITTIMI DA BRUXELLES LE EMITTENTI TV DEVONO RIMBORSARE 200 MLN

AUMENTO CANONE/TASSA RAI. POCO STUPORE, E' NELLA LOGICA DELLE GABELLE DI STATO E  DI GOVERNO

 CANONE/TASSA E PRIVATIZZAZIONE RAI

Come ti governo con il bastone e la carota

LA CENSURA DELLA RAI SULLA PUBBLICITA’ DEI VALDESI
RAI: SERVIZIO PUBBLICO? UNICO COME QUELLO DELLA PROVINCIA DE L’HAVANA
Svezia, la tv di Stato si fa lo spot "Non siamo come Berlusconi"
Caso Sicilia, la Rai sconfessa Report
Paolo Rossi bloccato dalla Rai "E' una censura politica"
Non è tempo di "Misteri" Susy Blady
La rai contro sabina Guzzanti
Berlusconi: <<Via Santoro, Biagi e Luttazi>>
"Domenica In" Censura Paolo Rossi
La rai blocca RAIOT
Sabina Guzzanti : <<Protesterò finchè Campo>>
Raiot non diffamò Mediaset, i fatti erano veri
ATLANTIDE TV: confermata la censura dell'Anomalo Bicefalo
L'ANOMALO BICEFALO" VINCE SULLA CENSURA! Dario Fo Franca Rame News
Legge Gasparri, tribale e incostituzionale

Uno strano personaggio e' Mitch Altman, californiano, inventore per hobby.La sua nuova creazione e' un portachiavi magico: basta puntarlo verso una televisione per spegnerla.  Il portachiavi e' impostato per spegnere oltre 1000 modelli diversi di televisioni. "Niente cattivi intenti" assicura Altman - "semplicemente non mi piace la tv". Il Sacro Graal dell'antitelevisionismo e' in vendita solo sul sito http://www.tvbegone.com. (Fonte: Corriere.it)

PER DIRE "NO!" AL CANONE RAI:

Unione Nazionale Consumatori

CANONE TV,COME NON PAGARLO
Volete dire no all´abbonamento? (04/11/2003)

 

ADUC Associzione per i diritti degli utenti e dei consumatori

Non ho la TV e non vi pago!

Ho la TV e voglio liberarmene!

STOP AL CANONE RAI! Firma la petizione

TASSA/CANONE RAI. LE IMPRECISIONI DEL MINISTRO SULLA GABELLA PIU' ODIATA. I SUGGERIMENTI DELL'ADUC

 

IO DICO NO PERCHE'...

Aggiornato  al 23 luglio 2005

  • PERCHE' PAGARE UNA TASSA DI POSSESSO DELL'APPARECCHIO ALL'ENTE RAI !!!???

  • LA QUALITA' DEI PROGRAMMI E' DRAMMATICAMENTE SCADUTA

  • OGGI PIU' CHE MAI E' VIOLATA LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE E OPINIONE (VEDI ULTIME "USCITE ILLUSTRI" Biagi, Luzzati, Guzzanti, Santoro...)

  • PERCHE' GIA' STIAMO PAGANDO QUOTIDIANAMENTE PER LO SPAZIO OCCUPATO DALLA PUBBLICITA' TELEVISIVA NEI PRODOTTI CHE ACQUISTIAMO

  • C'e' TROPPA PUBBLICITA'

  • LA TV E' UNA FORMA DI CONTROLLO DELLE MASSE E DELL'INFORMAZIONE...DEVO PAGARE PER ESSERE CONTROLLATO???!!!

IL MIO PERCORSO...

2001: ODISSEA DI UN SUGELLAMENTO

Nel "lontano " 2001, decido di effettuare richiesta di cessazione di abbonamento RAI per "sugellamento dell'apparecchio", per le motivazioni che ho elencato all'inizio pagina.

Da allora, ad oggi, 23 luglio 2005, la mia "pratica" non è ancora chiusa, secondo la RAI; nel senso che fino ad oggi non ho ancora avuto il piacere di ricevere visite da ispettori, ma tutt'altro, continuo a ricevere SOLLECITI DI PAGAMENTO! Strano, visto che la procedura è prevista da legge...

 

A seguito descrivo cronologicamente lo scambio di documenti intercorsi tra il sottoscritto, Damiano Peruzzo, e la RAI, radio televisione italiana, con riferimento alla mia richiesta di "sugellamento". A seguito di ogni data produco il documento di riferimento...ce qualcuno non credesse!

 

03 Giugno 2001

PERUZZO DAMIANO: Effettuo invio della cartolina di DENUNCIA DI CESSAZIONE ed effettuo VERSAMENTO DI L.10.000 alla S.A.T. (diritti per spese di chiusura apparecchio), inviando copia allegata alla cartolina

 

      

 

02 Gennaio 2002

RAI:  Invia sollecito di pagamento del canone TV

 

 

18 Gennaio 2002

PERUZZO DAMIANO: Invio risposta con indicato rif. della mia richiesta di sugellamento

 

 

16 Giugno 2002

RAI: Invia comunicazione per segnalarmi l'avvenuta verifica dei documenti prodotti (A FRONTE DELLA MIA PRECEDENTE)  e comunicazione alle autorità competenti

 

 

27 Febbraio 2003

RAI: Invia sollecito di pagamento canone TV

 

 

PERUZZO DAMIANO: Nessuna risposta (rassegnato!)

 

27 Giugno 2003

RAI: Invia sollecito di pagamento canone TV

 

 

PERUZZO DAMIANO: Invio risposte con indicato rif. della mia richiesta di sugellamento

 

 

17 Luglio 2003

RAI: Invia comunicazione per segnalarmi l'avvenuta verifica dei documenti prodotti (A FRONTE DELLA MIA PRECEDENTE)  e comunicazione alle autorità competenti

 

 

29 Gennaio 2004

RAI: Comunicazione dove  mi viene seganalata la MANCATA RISPOSTA ALLE PRECEDENTI COMUNICAZIONI (!!!!) e di segnalazione all'Amministrazione Finanziaria di  Stato

 

 

20 Febbraio 2004

PERUZZO DAMIANO: Rispondo alla precedente producendo TUTTI I DOCUMENTI PRODOTTI IN 3 ANNI (quelli riprodotti in questo sito)

 

26 Febbraio 2004

RAI: Invia comunicazione per segnalarmi l'avvenuta verifica dei documenti prodotti (A FRONTE DELLA MIA PRECEDENTE)  ed ANCORA comunicazione alle autorità competenti

 

30 Maggio 2005 (pervenuta a luglio!)

RAI: Comunicazione dove  mi viene ANCORA (!!!) seganalata la MANCATA RISPOSTA ALLE PRECEDENTI COMUNICAZIONI (!!!!) e di segnalazione all'Amministrazione Finanziaria di  Stato... nonchè MINACCIA di  verifica domiciliare da parte della GUARDIA DI FINANZA

 

 

22 Luglio 2005

PERUZZO DAMIANO: Rispondo alla precedente...chiedo pure consiglio all'Associazione Consumatori ADUC, che mi risponde >>

23 Luglio 2005

PERUZZO DAMIANO: Chiedo pure consiglio all'Associazione Consumatori ADUC, che mi risponde>>(leggi)

 

ED ORA????

2010 ODISSEA 2 ?!

 

Non siamo soli! Già nel 2000:

da  "Il Mattino di Padova", 16 gennaio 2000

L'avvocato risponde...

alla mia richiesta di informazioni circa il comportamento da tenere nei confronti di "pubblici ufficiali" che sopraggiungano a seguito della richiesta di sugellamento dell'apparecchio tv:

 

IL RICORSO SUL CANONE RAI IN COMMISSIONE TRIBUTARIA A TORINO

19 marzo 2009: una data importante GRAZIE A FEDERCASALINGHE (www.donne.it) Presidente On.le Federica Rossi Gasparrini
A Torino, il prossimo 19 marzo presso la Commissione Tributaria Regionale si discutono le cause promosse da Federcasalinghe contro il sovrapprezzo del canone RAI. L’azione è iniziata nel 2005. Alcune nostre rappresentanti, assistite dall’Avvocato Maria Concetta Guerra, hanno pagato il canone RAI pari a 0,22 euro, più tasse ed IVA collegate, per un totale di € 8,06. Non hanno pagato il sovrapprezzo, che viene stabilito con semplice decreto ministeriale. Infatti, il canone vero e proprio, stabilito con voto parlamentare, nel 2005 era di soli 0,22 euro. Siamo già in secondo grado di giudizio. Pensiamo che la RAI TV non svolga il ruolo per cui siamo tenuti a pagare il canone; figuriamoci il sovrapprezzo che è di quasi 100,00 euro annui
www.utelit.it


Rai. Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita'

Firenze, 18 Ottobre 2008. Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche' dovrebbero farlo gli utenti della Rai pagando il canone-imposta tv?
Da anni siamo impegnati per l'abolizione di questa imposta e abbiamo sempre invitato i contribuenti a rispettare la legge pagando l'odioso balzello se in possesso di un apparecchio televisivo. Da troppo tempo, pero', e' imbarazzante invocare questo rispetto, quando sono le istituzioni per prime a violare la legge. Ecco l'elenco di alcune violazioni piu' eclatanti:

- mancato insediamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe' il controllo del legislatore sull'operato dell'informazione di Stato (1);
- la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato (2);
- la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta (3);
- richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone a coloro che non hanno un apparecchio televisivo (4);
- "condotta della truffa" da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso,  invitano chi e' sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una 'firma per ricevuta' o per presa visione (5);
- il ministero delle Comunicazioni (oggi Sviluppo Economico) da due anni non risponde a sei interrogazioni parlamentari e un interpello dell'Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi; (6)
- la Rai viola le norme sulla pluralita' dell'informazione, dando spazio in maniera sproporzionata ad alcune forze politiche, come recentemente ribadito dall'Autorita' per le garanzia nelle comunicazioni (e non e' la prima volta). (7)
- mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo. (8)

Fino a quando non sara' ristabilita' la legalita', lanciamo l'iniziativa "Disdici il canone Rai".
Non chiediamo ai cittadini di smettere di pagare con "scioperi" o altro, in quanto sarebbero sanzionati.  Li informiamo su come disdire il canone legalmente, attraverso la richiesta di suggellamento della propria tv (un impegno a non guardare i programmi televisivi). Ecco il modulo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40168
Se la richiesta e' inviata entro il 31 dicembre 2008, dal 1 gennaio 2009 il canone non sara' piu' dovuto. Nonostante sia praticamente impossibile per le autorita' verificare se qualcuno utilizza o meno il televisore suggellato, invitiamo chi lo fara' a rispettare la legge, cosi' come dovrebbero fare le istituzioni...

(1) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=236358
(2) http://www.aduc.it/dyn/parlamento/noti.php?id=223583
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=213359
(3) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=213523
(4) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=174358
(5) http://www.aduc.it/dyn/rai/comu.php?id=170597
(6) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=214058
(7) http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=236984
(8) http://www.abbonamenti.rai.it/generici/PaginaJ1.asp
 


Gentile signor Peruzzo,
le consigliamo di ignorare i solleciti pervenuti per lettera semplice, li consideri come spam. Replichi solo in caso di richieste con raccomandata A/R, avvertendo che se continuassero ad importunarla adira' le vie legali con beneplacito di spese e danni. Per quanto riguarda la minaccia, non ha nulla da temere, lei aveva chiesto il suggellamento, al massimo potrebbero procedere ad effettuarlo.
Cordiali saluti.
http://www.aduc.it

Da: centro giuridico [servizionline@adiconsum.it]
Inviato: giovedì 8 gennaio 2004 15.30
A: Damiano Peruzzo
Oggetto: Re: sugellamento apparecchio TV
Gentile Sig. Peruzzo,
(...)siamo a precisarLe che autorizzati al suggellamento del televisore sono soltanto la Finanza o il personale del S.A.T.(Sportello Abbonamenti TV), i quali dovranno identificarsi esibendo un documento.

Il suggellamento consiste nel rivestire l’apparecchio tv (ovviamente a colori) con un sacco di iuta che viene sigillato con un sigillo metallico fornito dal Ministero delle finanze. In questa evenienza, l’utente che ha richiesto il suggellamento, deve permettere che l’operazione venga effettuata. L’operazione può avvenire in un luogo esterno alla propria abitazione (per esempio, sul pianerottolo, in cantina, o addirittura in strada). Nessun funzionario del S.A.T. e neppure la finanza infatti, può entrare in casa Sua senza il mandato di un Magistrato.

L’operazione di suggellamento è sempre accompagnata dalla stesura di un verbale che a richiesta dell’interessato può essere integrato da eventuali dichiarazioni. Se il funzionario, per esempio, si rifiuta di suggellare il tv perché non gli si è consentito l’ingresso in casa, si deve far verbalizzare "che il sig……….si è rifiutato di suggellare il mio televisore nonostante lo avessi messo a disposizione dello stesso".
Distinti saluti
Dott.ssa Simona Versace
Centro Giuridico Adiconsum

TASSA/CANONE RAI. LE IMPRECISIONI DEL MINISTRO SULLA GABELLA PIU' ODIATA. I SUGGERIMENTI DELL'ADUC

Il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, parlando a Genova durante un convegno sull'e-government, in merito ad un probabile aumento del cosiddetto canone di abbonamento alla Rai, ha detto: "Lo decideremo nell'apposita Commissione e prenderemo le decisioni piu' favorevoli per gli utenti".

In quanto associazione per i diritti degli utenti e consumatori, ci sentiamo chiamati in causa e porgiamo al ministro alcuni suggerimenti per essere piu' precisi e per cercare di interpretare gli interessi degli utenti.

Il primo suggerimento e' quello sulla chiarezza: che senso ha continuare a chiamare canone o abbonamento una tassa sul possesso di un apparecchio televisivo, perche' non chiamarla col suo nome, e continuare a costringerci (a noi dell'Aduc) a spiegare ogni giorno a una caterva di utenti che ci pongono un quesito in materia, che lo Stato e' zuzzurellone non chiamando le tasse col loro nome? Perche' da questa schizofrenia lessicale ne deriva una serie di fraintendimenti che fanno sentire i cittadini ancora piu' distanti dalle istituzioni: non e' un caso, per esempio, che lo stesso ministro Gasparri parli di "decisioni piu' favorevoli per gli utenti". Ma quali utenti? A scuola ci hanno insegnato che chi paga una tassa non e' un utente, ma un contribuente.

Ma veniamo all'ultimo suggerimento per il nostro ministro, cioe' quello sulla "decisione piu' favorevole". Noi non abbiamo dubbi, per rispetto delle istituzioni, che un ministro e un Governo debbano sempre prendere le decisioni piu' favorevoli per i loro amministrati, ma vogliamo ricordare al ministro Gasparri di ascoltare anche i loro amministrati. Non tanto per chiedere loro se sono contenti di pagare una tassa (che' nessuno, se non qualche pazzerello, risponderebbe in modo affermativo), ma se sembra giusto questo sistema di riscossione basato sul possesso di un apparecchio televisivo che, magari, viene usato solo per farci giocare i ragazzini con la playstation o vedere le cassette prese a noleggio; sistema che favorisce un gruppo di reti -quelle Rai- in aperta concorrenza con altre reti che di questa tassa non ne godono.

E ascoltati questi amministrati, chiediamo al ministro Gasparri di fare anche una valutazione rispetto alla sua posizione abolizionista quando non era all'attuale dicastero.

Avvertenze numero 2004-24 del 15 Dicembre 2004 In Internet: http://www.aduc.it/dyn/avvertenze

 

CANONE TV,COME NON PAGARLO
da Unione Nazionale Consumatori
04/11/2003

Volete dire no all´abbonamento?

Sembra che una norma della legge finanziaria 2004, in corso di approvazione, abbia cancellato la possibilità di chiedere il "suggellamento" del televisore (cioè l´apposizione di un sigillo che ne renda impossibile l´utilizzo), prevista addirittura da un regio decreto legge del 1938, quando c´erano solo gli apparecchi radio. La richiesta di suggellamento esonerava l´utente dal pagamento del canone, anche se poi il televisore, di fatto, non veniva suggellato.
Per quest´anno, comunque, è ancora possibile fare la richiesta e a tale proposito, dato che sono incessanti i quesiti posti dagli utenti all´Unione Nazionale Consumatori, specialmente verso la fine dell´anno, su come evitare di pagare il canone, va ricordato che esistono solo tre modi.

1-  Cessione del televisore.
L´apparecchio si può regalare o vendere a qualcuno. In questo caso nel libretto di abbonamento c´è un´apposita cartolina che bisogna compilare precisamente (attenzione a barrare la casella giusta) e spedire per raccomandata AR al SAT - Sportello Abbonamenti TV (ex URAR) - Casella postale n. 22, 10100 Torino, entro il 31 dicembre. Se il libretto di abbonamento è andato smarrito, si può fare una disdetta con lettera raccomandata specificando il numero di abbonamento, comunicando lo smarrimento del libretto e precisando che non si possiedono altri apparecchi televisivi. In ambedue i casi, occorre allegare alla cartolina o alla lettera una dichiarazione di ricevuta di colui che prende in consegna il televisore, con gli estremi e fotocopia integrale di un suo documento di riconoscimento valido. Il libretto di abbonamento va restituito.

2- Getto del televisore.
L´apparecchio si può anche buttare consegnandolo al servizio "oggetti ingombranti" dell´azienda di nettezza urbana. In questo caso occorre utilizzare la cartolina del libretto di abbonamento intitolata "comunicazioni varie" (se il libretto è andato smarrito si può fare una lettera raccomandata, specificando sempre il numero di abbonamento). Occorre anche allegare una "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà" su carta libera.
La fotocopia integrale del documento va spillata alla dichiarazione e il libretto di abbonamento va restituito sempre al SAT.

3- Suggellamento del televisore.
Probabilmente è possibile quest´anno per l´ultima volta. Sul libretto di abbonamento c´è un´apposita cartolina intitolata "denuncia di cessazione" e bisogna stare attenti a seguirne minuziosamente le istruzioni, barrando la casella con la richiesta di suggellamento dopo aver fatto un vaglia postale di 5,17 euro intestato al SAT -Sportello Abbonamenti TV - Casella postale 22, 10100 Torino. Poi, entro il 30 novembre, bisogna spedire per raccomandata AR la cartolina firmata, allegando la ricevuta originale del vaglia e il libretto di abbonamento (conservare fotocopia di tutto). Se il libretto è andato smarrito, si può fare una lettera raccomandata. A questo punto l´utente non è più tenuto al pagamento del canone e, teoricamente, dovrebbe avvenire il suggellamento del televisore da parte dell´Ufficio tecnico erariale, al quale è stata passata la pratica. La procedura è ancora quella prevista da una legge del 1938 (n. 880): dovrebbero presentarsi due funzionari con un sacco di juta per avvolgere il televisore, chiuderlo con un filo di ferro munito all´estremità di un piombino timbrato, redigere un verbale in tre copie, compilare un registro, eccetera.
Se in una città 365 persone chiedessero ogni anno il suggellamento del televisore, l´Ufficio tecnico erariale dovrebbe perdere 365 mattinate di lavoro, ammesso che trovi sempre in casa gli interessati. Risultato: non viene nessuno, ci sono utenti che hanno fatto domanda di suggellamento da oltre dieci anni e continuano a guardare la televisione gratis, anche perché l´erario incassa una piccola parte del canone e non ha interesse all´operazione di suggellamento, che verrebbe a costare molto di più. Di tutto questo c´è anche la prova e sta su Internet, ove si possono leggere le quotazioni dei televisori suggellati, che sono venduti come pezzi di antiquariato, poiché gli ultimi suggellamenti risalgono a oltre venti anni fa.

C´è anche il caso dell´abbonato deceduto che, ovviamente, non paga più il canone. Non basta mandare una semplice disdetta al SAT. L´apparecchio può essere preso in carico da un familiare già abbonato che si qualifica come uno degli eredi inviando la disdetta a nome del defunto, oltre al relativo certificato di morte e fotocopia della prima pagina del proprio libretto di abbonamento (il libretto del defunto va restituito). Pur avendo due televisori, l´abbonato erede continuerà a pagare un solo canone ai sensi dell´art. 27 della legge n. 223/1990. Se invece l´apparecchio non viene preso in carico, l´erede deve seguire una delle due procedure previste per la cessione o il getto del televisore.


SOS on line da www.aduc.it MODULISTICA
NON HO IL TELEVISORE E NON VI PAGO
 
lettera da inviare raccomandata A/R quando si ricevono dall'Urar richieste di pagamento per il canone/tassa della Rai e non si possiede un televisore

Spett.le RAI -sede di............-

.................,../../..

OGGETTO: prot. APA/SA/SS/................

Spettabile Direzione,
In relazione alla Vostra datata Torino, ../../.., desidero specificare che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio radiotelevisivo e' errata.
Non essendo in possesso di alcun apparecchio tv (per quanto strano possa risultarvi), ritengo non abbia pregio la Vostra richiesta di pretendere da me il pagamento del canone, ne' che sia il caso, da parte mia, di pagare una tassa per qualcosa che non ho e che non utilizzo.
Conseguentemente, Vi inviterei a voler comunicare quanto sopra alla sede di Torino, onde provvedere alla cancellazione del mio nominativo dai Vostri archivi centrali.
Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria.
Sono pero' costretto ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, mi vedro' mio malgrado costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo (non ha legittimita' effettuare un controllo in assenza di elementi concreti che lascino presupporre un'evasione, essendo cosi' immotivato tale Vostro comportamento).
In relazione al questionario da Voi allegato, mi permetto di suggerirVi di inserire anche la possibilita' -totalmente mancante- per chi, come me, non sia in possesso di tale apparecchio tassabile.
Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto sopra e auspicando cosi' un pronto accoglimento delle mie richieste e affermazioni, che spero chiarificatrici, ma rimanendo comunque a disposizione per Vostre ulteriori richieste di chiarimento, porgo

Distinti Saluti,
 

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