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Il gesto grafico esprime l’individualità più recondita dell’essere
ed è testimone, ma anche precursore, di processi evolutivi.
Si modula nel proprio divenire essendo esso stesso processo creativo.
Nicole Boille

Cos'è la grafologia

La grafologia è una scienza relativamente giovane. Già nel 69 d.C. un dotto dell'antico impero romano, Svetonio Tranquillo, parlando di Augusto esprime un suo commento sulla scrittura dell'imperatore individuando quelle che erano le sue caratteristiche grafiche e quello che questo poteva esprimere della persona che le aveva tracciate. Un paio di secoli dopo anche Aristotele esprimerà in suo commento sulla scrittura e come questa fosse espressione dell'uomo a cui apparteneva.

Da allora si è fatta tanta strada. L'Europa, in questo campo, occupa una posizione privilegiata avendo dato i natali ad illustri studiosi (che sono in seguito diventati i capostipiti di diverse scuole grafologiche: Michon, Crépieux-Jamin, Klages, Pulver, Moretti…

Oggi la grafologia ha numerosi campi di applicazione: selezione del personale, orientamento scolastico, perizie giudiziarie, consulenza familiare, affinità di coppia. Sicuramente l'immagine più frequente presente nell'immaginario comune è quella di un grafologo che presenzia nell'aula di un tribunale in cui, chiamato ad esprimere sull'autenticità di uno scritto, si accinge a presentare la sua perizia. Ma il lavoro del grafologo va molto oltre.

continua...


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