Sciopero della fame di Cino Tortorella per l'ingiunzione di spegnimento di Canale11
Imbavagliata la Tv della famiglia

Michele Avola  

Era tutto pronto. Telecamere, luci, microfoni. Collaboratori esterni ed interni. Tutti già sulla griglia di partenza. Ma lo "start" previsto per il 15 di marzo non ci sarà. Il colpo di rivoltella che avrebbe dovuto dare il fatidico "via" al progetto di Cino Tortorella e "FamilyTv" è stato troncato. «Imbavagliato! - spiega il Mago Zurlì -. C'è qualcuno che mi sta facendo la guerra. Così comincio uno sciopero della fame ad oltranza», denuncia trattenendo la rabbia fra i denti.
"FamilyTv-Canale 11", una televisione per i bambini e per la famiglia che avrebbe dovuto cominciare a trasmettere dagli studi di Paderno Dugnano e di Milano dalla sede dell'European School of Economics, questo giovedì verrà chiusa. Avete sentito bene. Chiusa. Canale 11 - la storica emittente lombarda Telemonza Brianza, sulla frequenza Uhf 30 - ha ricevuto nei giorni scorsi un'ingiunzione di chiusura da parte dell'Ispettorato delle Comunicazioni della Lombardia. E perché? «Per una cosa che non c'entra nulla - spiega amareggiato Tortorella -. Canale 11 dà fastidio a Telelombardia, ma non è così. Il ricorso alla causa che, fra l'altro riguardava la frequenza uhf 60 e non la 30, è stato vinto da Canale 11. Ben due volte!».
Ma ricapitoliamo: nell'ormai lontano luglio 2003, l'Ispettorato Comunicazioni della Lombardia autorizzava il trasferimento della frequenza "Uhf 30" di Canale 11 dalla postazione di Barzanò alla postazione di Valcava. Poi, il 28 gennaio di quest'anno questa autorizzazione veniva revocata per i motivi che spiega, in una breve nota, il Direttore operativo di Canale 11, Piero Idini: «Una sentenza del 1997 del Tribunale di Crema relativa alla frequenza uhf 60 in Barzanò (e si badi bene, non relativa alla nostra frequenza) ordinava il posizionamento dei pannelli a ovest. Così Canale 11 doveva eseguire la sentenza perché condivideva la stessa antenna (a Barzanò!)». In poche parole è come se «ad un condomino - continua Idini - venissero comminati gli arresti domiciliari e questi vengano poi estesi a tutti i condomini». Bizzarro. Ma così «non avendo ottemperato all'ordine nella postazione di Valcava la revoca diventa effettiva e a partire dall'11 marzo Canale 11 sarà spento. E la cosa che non riesco a capire è il perché Giuseppe Virgillito, Direttore dell'Ispettorato, ignori che la causa a cui si fa riferimento era per la frequenza uhf 60 e non per la 30». A questo punto, Piero Idini si domanda «ma perché si vuole spegnere un'emittente la cui frequenza costituisce l'unica possibilità di continuare a diffondere il proprio messaggio? Forse gli interessi di qualcuno costituiscono titolo preferenziale per il direttore dell'Ispettorato?». Per ora il progetto di Cino Tortorella, direttore artistico di "FamilyTv" rimane sulla carta. E nel cassetto del Mago Zurlì in attesa di un miracolo. O di una magia, meglio ancora: da "sogno" a...
«Qualcosa di importante - dice -. E chissà come, ma vengono fuori degli impedimenti strani proprio alla partenza di questa nuova televisione... Un progetto al quale sto lavorando dal 1997 e che ora più che mai intendo perseguire e portare a termine». Anche a costo di cominciare uno sciopero della fame ad oltranza "da oggi!" dice. «So bene che è ridicolo, ma è l'unico modo per farsi sentire. Chiudere una televisione è gravissimo».
Canale 11 avrebbe dovuto trasformarsi in "FamilyTv" e dare vita ad una Tv che, 24 ore su 24, «garantisse il rispetto dei valori riguardanti la famiglia con particolare attenzione ai minori». E sì proprio i minori, quelli che non vanno a dormire alle undici di sera e si beccano i fastidiosi valzer di tette e culi diffusi dalle principali emittenti locali. Ma non solo. Perché le accuse volano anche verso la tv nazionale. In particolare, e «solo per fare un esempio - dice Tortorella - contro la trasmissione di Irene Pivetti e Platinette, "Bisturi". Quando mi è capitato di vederla erano le nove di sera, son bastati pochi minuti per comprendere lo scandalo. È inaccettabile. Non volevo credere ai miei occhi, è impossibile!», sbraita Tortorella. E l'entusiasmo, l'energia, la forza, nascono proprio dalla volontà di «poter dare alla gente uno strumento per potersi difendere da questa tv, ma soprattutto per poter difendere i nostri bambini», dice Tortorella fra i libri di cucina ed una gigantografia incorniciata del Mago Zurlì appesa nello studio di casa a Milano; pochi metri quadri di casetta di legno in giardino. Era tutto pronto. Prontissimo. Topo Gigio compreso, che farà da testimonial all'emittente.
«Ho già avuto l'ok anche da una quarantina di altre emittenti locali legate al gruppo Corallo: una syndacation di tv collegate a Sat2000», spiega. «Ma probabilmente una televisione che nasce per denunciare le schifezze della Tv nazionale e locale che manda il porno alle undici di sera e maghi e maghetti nel pomeriggio, dà fastidio. Dà fastidio a qualcuno!», sottolinea a chiare lettere. «Pensiamo al Festival di San Remo. Sono stati dati oltre 180 mila dollari (330 milioni di vecchie lire) a Dustin Hoffman per mandare a "fanc..." la gente dal palco del teatro Ariston. E tutti giù a ridere. Ma mi spiega che c'è da ridere? È uno scandalo". E prosegue: «In genere ci dovrebbe essere maggior rispetto e maggiore attenzione, verso tutti. Ma in particolare verso i bambini. Lo so che sto scoprendo l'acqua calda, ma siamo ad un livello vergognoso...».
Con questo però l'ex mago assicura che «non si vuole fare una televisione bacchettona e seriosa. Si vuole fare una tv allegra, simpatica e divertente. Capace di denunciare, ma anche di proporre. Fare una tv come si deve e come si dovrebbe, secondo le leggi italiane. Ma a quanto pare... Non ci verrà concesso», conclude. Del resto, fare una tv intelligente è privilegio per pochi. Pochissimi. E allora, urge magia. Senza effetti speciali, senza giochi di luci o illusioni ottiche. Serve che il Mago Zurlì consulti la sfera di cristallo. Per il bene della Tv. Ma soprattutto, per il bene di tutti. Grandi e piccini.

[Data pubblicazione: 09/03/2004]

IL CASO

Il mago Zurlì annuncia lo sciopero della fame

 

Roma, 10 marzo 2004 - «Capisco e condivido l'amarezza di Cino Tortorella e sto cercando in tutti i modi di dissuaderlo dall'idea di intraprendere lo sciopero della fame».

È quanto afferma oggi Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, riferendosi al clamoroso annuncio del popolare «Mago Zurlì», che ieri aveva espresso l'intenzione di intraprendere uno sciopero della fame per scongiurare la chiusura di Canale 11, l'emittente di cui è direttore artistico e che avrebbe dovuto trasformarsi in Family Tv.

«Family Tv è un sogno che Cino insegue da decenni e che oggi assume notevole rilevanza sociale, visto e considerato il pattume con il quale la tv generalista inonda le case degli italiani in barba alle regole del buonsenso e ai Codici di tutela dei minori dalle dinamiche televisive improprie - osserva Marziale. - Come direttore artistico della rete, Cino ha cercato la collaborazione del nostro Comitato Scientifico e di altre organizzazioni vocate alla tutela dei diritti dell'infanzia, per mettere a punto una realtà rispettosa delle famiglie, e adesso tutto gli crolla addosso come un macigno.

Ciò - sottolinea Marziale - è ingiusto anche perchè, a leggere le motivazioni del provvedimento di chiusura addotte dall'Ispettorato del Ministero delle Comunicazioni, non si capisce poi perchè effettivamente Family Tv debba chiudere». Marziale, esponente di rilievo nel gruppo di lavoro che ha elaborato il Codice di autoregolamentazione Tv e Minori, conclude dicendosi «dispiaciuto dal silenzio istituzionale sulla vicenda. Tortorella è uno dei padri storici della televisione italiana e le sue denunce meriterebbero una rispettosa attenzione».
Cino Tortorella aveva annunciato ieri lo sciopero della fame in risposta all'oscuramento di Family Tv, che giovedì 11 marzo, con procedura d'urgenza disposta dall'Ispettorato delle Comunicazioni di Milano, verrà oscurata. L'emittente televisiva Canale 11 - si legge in una nota - sin dal prossimo maggio avrebbe dovuto trasformarsi in Family Tv, circuito destinato a garantire 24 ore su 24 una programmazione rispettosa delle esigenze familiari con particolare riguardo ai minori.

Cino Tortorella, direttore artistico della rete, unitamente ai soci ed ai dipendenti, ha denunciato «il grave episodio che - sottolinea - mette a tacere un'iniziativa nata nel solco delle regole del buonsenso e, soprattutto, del Codice Gasparri per l'autoregolamentazione Tv e Minori». Il «padre nobile» della Tv dei Ragazzi aveva annunciato uno sciopero della fame ad oltranza a partire dal momento dell'oscuramento. «I gesti estremi non appartengono alla mia cultura, ma se è l'unica strada per farsi sentire allora sono disposto a percorrerla, certo di non essere solo».

Tortorella ha concluso ricordando che «per lunghi mesi abbiamo studiato strategie di comunicazione scevre da inquinamenti o condizionamenti commerciali, affiancati da organismi come l'Osservatorio sui Diritti dei Minori, l'Associazione Italiana Genitori (Age), la E.S.E. (European School of Economics) ed altri: non si capisce ora per quale misteriosa ragione tutto dovrebbe saltare in aria. Non lo permetteremo»

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ 

Cino Tortorella

 

Nato a Ventimiglia nel 1932, conduttore e autore

Dopo aver partecipato marginalmente a trasmissioni pomeridiane per ragazzi, esordisce nel mondo dello spettacolo in un ruolo che ne segna l'intera carriera. Pare sia stato Umberto Eco, come funzionario Rai, a proporgli, nel 1957, l'indimenticabile programma per ragazzi Zurlì, il mago del Giovedì, di cui Tortorella è anche l'ideatore. Una mantella azzurra, la bacchetta magica ed alcuni lustrini tra i capelli lo rendono subito figura inconfondibile per il pubblico dei più piccoli. Ma anche personaggio simpatico agli adulti.

Confortato dal successo propone ai frati dell'Antoniano di Bologna, Lo Zecchino d'Oro. La celebre gara canora per bambini al di sotto dei dieci anni. Divenuta col tempo vera e propria pietra miliare dei programmi per i più piccoli e di cui Tortorella conduce tutte le edizioni. Dalla collaborazione con l'Antoniano nascono anche molte altre trasmissioni: Il primo giorno di scuola (Festa dei Remigini), La Festa della Mamma, Canzoni per Alpha Centauri, Viva le vacanze, Tre farse, un soldo, Le due Befane. Sino a Una magica notte Aspettando il Natale, condotta a dicembre 2000 con Ettore Bassi e Ada Tourè.

Per cercare di far dimenticare Mago Zurlì realizza trasmissioni come Chissà chi lo sa? (1961), Nuovi incontri, Scacco al Re (1972), Il Dirodorlando (1975), Classe di ferro, La luna nel pozzo (1984), Bravo bravissimo (1991), condotto da Mike Bongiorno. La capacità, appresa al Piccolo di Milano, di saper comunicare più con i gesti che con le parole consente a Tortorella di stabilire subito uno stretto contatto con i più piccoli. Entra così in sintonia con il loro mondo ed il loro linguaggio. Rendendolo personaggio indimenticabile ed incontrastato dell'infanzia televisiva. Tra i numerosi riconoscimenti da ricordare il Premio Regia di Salsomaggiore, l'Antenna d'Oro, la Noce d'Oro, il Telegatto d'oro. Autore inoltre di libri per ragazzi quali Le fiabe di Mago Zurlì, Il Dirodorlando, Scacco al Re.

http://212.162.68.109/schede/9007/900708.htm

 

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