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...un sogno dove tutti siamo liberi ed uguali sotto gli occhi di Dio (U2//Bono)

Il concerto del 21 Luglio ha avuto la medesima scaletta della sera precedente. ma lo show è stato nettamente più intenso.

 Lo stesso Bono ha gridato: "Ieri è stato il primo appuntamento... stasera FACCIAMO L'AMORE".

Come differenze sostanziali, Bono ha fatto salire sul palco una ragazza durante All I Want Is You.

Intenso è stato anche il significato che lo stesso Bono ha dato alla serata, visti i tentati attacchi terroristici registrato nel primo pomeriggio a Londra.

Il cantante ha indossato una maglietta della metropolitana di Londra ed è stato immobile sul palco, mentre precedentemente aveva avvolto il microfono con una bandiera del Regno Unito, gridando la propria solidarietà.

Bono ha inoltre ricordato il proprio incontro con il Papa Giovanni Paolo II e quanto il Papa abbia appoggiato la campagna per la cancellazione del debito, ed ha appeso il rosario che il Santo Padre gli donò nell'occasione.

Vi è stata nuovamente una grande esibizione durante Miss Sarajevo e durante Original Of The Species è tornata in scena la formazioni di archi ad accompagnare la band.

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Un boato saluta le prime note di "Vertigo", brano d'apertura
Nella parte centrale del concerto appelli per la pace e l'Africa

In settantamila per gli U2 Rock e politica a San Siro

Bono Vox, leader degli U2, a San Siro


MILANO - In settantamila per gli U2 a San Siro. Un boato ha salutato la band irlandese sul palco dipinto con i colori rosso e nero simboli dell'ultimo album "How to dismantle an atomic bomb". Le note di "Vertigo" hanno dato il via al concerto scaldando i cuori del popolo rock venuto da tutta Italia per l'inossidabile Bono.
Dalla notte precedente hanno atteso davanti ai cancelli dello stadio, stesi per terra, indifferenti alla stanchezza e al caldo soffocante che non li ha abbandonati neppure per un attimo. E agli altri disagi si è aggiunto il provvedimento della Questura che, poche ore prima del concerto, ha deciso di interdire l'accesso a due file del secondo anello, costringendo 1.500 spettatori a trovar spazio altrove.
L'interminabile attesa è stata ingannata preparando striscioni e cartelloni da appendere in giro per lo stadio o sventolare durante il concerto. "Bono Nobel" c'era scritto su un lenzuolo portato a San Siro da un gruppo di Manerbio. E poi c'erano gli slogan pacifisti: "Ue, peace in the world" o i sentimentali: "All because U2", parafrasando il titolo di una canzone della band.
Gli U2 sono arrivati a Linate alle 13.30, con un jet privato proveniente da Nizza. Alle 21, preceduto dalle esibizioni degli "Ash" e dei "Feeder", Bono e la sua band sono comparsi sul maxipalco: centoventi operai hanno lavorato tre giorni per allestirlo. Una piazza di legno e ferro, lunga 90 metri e profonda 26. Il concerto è stato filmato da venticinque telecamere che hanno registrato le immagini da inserire in un dvd che sarà in vendita a Natale.
Il cuore del concerto, stretto fra due cavalcate rock, è stato tutto politico. E' cominciato con la dodicesima canzone in scaletta, Love and peace or else: Bono si è messo in testa una fascia con i simboli di tre religioni, la mezzaluna musulmana, la stella di Davide ebraica e la croce cristiana, che insieme formavano la scritta 'Coexist'. La stessa scritta è comparsa sul maxischermo alle spalle della band durante Sunday bloody sunday, quando Bono è tornato a ripetere: "Jews, Jesus, Mohammed is true". E' stato allora che Bono ha urlato e fatto urlare ai 70 mila di San Siro due sole parole 'No war', scandite a lungo e con forza.
Con Bullet the blue sky, accompagnata dalle immagini di un caccia che sfreccia in un cielo rosso sangue, la rockstar si è fatto scivolare la benda sugli occhi, come a dire che l'intolleranza rende ciechi. Ha dato i brividi l'esecuzione di Miss Sarajevo, dedicata a tutte le vittime di Londra: Bono l'ha cantata in due tonalità diverse, interpretando sia la sua parte sia quella che un tempo fu di Pavarotti. Intanto sugli schermi scorreva il testo della dichiarazione universale dei diritti umani accompagnata dalle parole del Premio Nobel birmano per la Pace Aung Suu Kyi.
L'apice è stato Pride, quando Bono, lasciando cantare il pubblico, ha detto che "io sogno, e non sogno solo un sogno americano, ma un sogno europeo asiatico e in questo momento soprattutto africano". L'Africa, per cui gli U2 si sono profusi durante il Live 8 e a cui hanno donato un milione di euro a testa, è tornata anche durante Where the street have no name, quando Bono ha fatto salire sul palco un ragazzo con un cartellone che diceva 'Make poverty history'.
Praticamente un comizio quello che ha preceduto la romanticissima One: "Il compito di chi ci governa è fare la storia perciò: signori Berlusconi, Bush, Blair e Chirac vi chiediamo di renderci orgogliosi. Questa è una generazione che può cambiare il mondo se si lavora insieme". E sui maxischermi, è apparso il numero cui mandare un sms solidale per l'Africa. Con One si è stemperata la commozione e si è passati alla parte finale del concerto, riservata, come quella iniziale, solo alla musica, soprattutto quella dell'ultimo album, How to dismantle an atomic bomb.
In mezzo c'è stato tempo anche per un'orchestra italiana, quella del Teatro Cioccia di Novara, che con i suoi archi ha accompagnato il nuovo brano Original of the species. E com'era iniziato, il concerto si è chiuso sulle note dell'inno Vertigo.
(20 luglio 2005)                      

Ventisei telecamere allo stadio di Milano: e presto il concerto diventerà un dvd

Emozione U2, trema San Siro

«Miss Sarajevo» per le vittime di Londra. E Bono fa Pavarotti

MILANO—«Milano sexy People», «Milano, la luna è bellissima». Bono alle 21.31. U2 in piena forma. Bono e compagni avevano promesso per Milano un grande show. E così è stato. Per la registrazione del dvd nei concerti di ieri e di oggi a San Siro (con l'uso di ben 26 telecamere) hanno aggiunto metri di palco e più luci. Per la gioia degli oltre settantamila fan.
Questo arricchimento, il rapporto idilliaco con il pubblico italiano, la volontà di dare il meglio per la registrazione, hanno consentito di assistere a un concerto assolutamente grandioso.

Potenti, convincenti e trascinanti gli U2 hanno aperto con «Vertigo», che i fan della prima ora giudicano banale, commerciale, ma che in realtà ha una forte valenza ironica sulle mode correnti ed è in qualche modo il simbolo della versatilità di questa band. Che, fra l'altro, è riuscita con pochissimemodifiche ad adattare uno show pensato su un tema come la povertà in Africa al nuovo scenario creatosi con gli attentati di Londra. Lo hanno fatto inserendo la canzone «Miss Sarajevo », scritta da Bono per un Pavarotti Friends di tanti anni fa. La parte tenorile di Pavarotti, quella con i versi in italiano se l'è accollata, con gran bravura, Bono stesso. Fra i brani del passato che seguono «Vertigo » i più trascinanti sono stati indubbiamente «Elevation », «Beautiful day» e, col coro di tutto lo stadio, «I Still Haven't Found What I'm Looking For».

«City of Blinding Lights» segna una sorta di spartiacque fra la parte del concerto in ambientazione più naturale, con uso limitato di effetti speciali, ancora un po’ di luce solare, e la parte più spettacolare comprendente l'album più recente, gli hits del gruppo, ma anche l'anima politica del concerto, l'Africa Pride e il messaggio contro il terrorismo.
In realtà la sequenza che parte con «Miracle Drug» coniuga anche l'elemento umano. Poi «Sometimes you can make it on your own», «Love and peace or else», «Sunday Bloody Sunday ».
Si potrebbe affermare che da «Miss Sarajevo» in poi siamo di fronte a una sorta di musical formato stadio: «Pride - in the name of love», la dichiarazione dei diritti dell'uomo, «Where the streets have no name », «One» con Bono che invita a inviare un sms solidale per l'azzeramento del debito e che spesso incastona nella emozionante «One».

Messaggio, spettacolo, luci, fondali animati, megaschermi e movimento scenico e tutta la adamantina carriera degli U2 convergono in «Zoo Station», «The Fly», «With or without you»,e ancora in «Because of you», nell'acustica-mistica «Yahweh», in versione quasi biblica in contrasto con la più pagana «ri-Vertigo » su cui cala il sipario su un concerto simbolo delle contraddizioni e dello smarrimento del nostro tempo, schiacciato dai bisogni, ma bisognoso di ideali e utopie.

Chissà, forse gli U2 e Live 8 sono davvero il Sessantotto soft del nuovo millennio. Fra gli artisti italiani che hanno assistito ieri o assisteranno stasera allo show degli U2: Jovanotti, Le Vibrazioni, Zucchero, Eros Ramazzotti, Jad di Art.31, Gianluca Grignani, i Gemelli Diversi, Laura Pausini, Ligabue.

 

Mario Luzzatto Fegiz

21 luglio 2005

 Setlists 20 e 21 Luglio 2005 Stadio S.Siro, MILANO

Vertigo
I Will Follow
Electric Co.
Elevetion
New Year¹s Day
Beautiful Day
I Still Haven¹t Found What I¹m Looking For
All I Want is You
City of Blinding Lights
Miracle Drug
Sometimes You Can't Make It On Your Own
Love and Peace
Sunday Bloody Sunday
Bullet The Blue Sky
Miss Sarajevo
Pride in the Name of Love
Where the Streets Have No Name
One

Zoo Station
The Fly
With or Without You

Original of the Species
All Because of You
Yahweh
Vertigo

SPECIAL GUEST:  Feeder e Ash

 

Milano 21luglio 2005

     Live From Milano 2005

     Ascolta e guarda:

1. Vertigo
2.
I Will Follow
3.
Elevation
4.
I Still Haven't Found What I'm Looking For
5. All I Want Is You

6. City of Blinding Lights
7.
Sometimes You Can't Make It On Your Own
8.
Miss Sarajevo
9. Original of the Species
10.
With or Without You

U2 reggio emilia  festa dell' unità20.09.97

150.000 Spettatori paganti!

special guest: 

prozac+

casino royale

howie b

  

Setlist:

[1] [intro] pop muzik
[2] mofo
[3] i will follow
[4] gone
[5] even better..
[6] last night on earth
[7] until the end of the world
[8] new year's day
[9] pride
[10] i still haven't found..
[11] all i want is you
[12] staring at the sun
[13] karaoke [volare]

[14] miami
[15] bullet the blue sky
[16] please
[17] where the streets..
[18] lemon [perfecto mix]
[19] discothèque
[20] if you wear that..
[21] with or without you
[encore]
[22] hold me, thrill me..
[23] mysterious ways
[24] one

[25] MLK

 

 

 

SET LIST:

Zoo Station

The Fly

Even Better Than The Real Thing

Mysterious Ways

One

Unchained Melody

Until The End Of The World

New Year's Day

Dirty Old Town

Tryin' To Throw Your Arms Around The World

Angel Of Harlem

My Girl

When Love Comes To Town

Satellite Of Love

Bad

All I Want Is You

Bullet The Blue Sky

Running To Stand Still

Where The Streets Have No Name

Pride (In The Name Of Love)

I Still Haven't Found What I'm Looking For

Stand By Me
encores:

Desire

Ultraviolet (Light My Way)

With Or Without You

Love Is Blindness

Can't Help Falling In Love
 

SPECIAL GUEST:    Pearl Jam     Emotinal Fish

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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