SVEZIA / Il biogas
alimenta 8 mila vetture e un treno
Un treno che viaggia per mezzo di una miscela un po' disgustosa d'intestino di
bue e di pessimo vino importato illegalmente: sintesi un po' brutale, ma il
concetto e' quello. A Linkoeping (82.000 abitanti) taxi, bus, camion della
spazzatura e il treno regionale viaggiano a biogas. Il combustibile rinnovabile
ha il vento in poppa in Svezia, dove alimenta gia' 8.000 vetture; a Linkoeping,
dal 1991 il biogas deriva dagli scarti organici.
Il treno che ogni giorno percorre gli 80 km da da Linnkoeping a Vaestervik funziona con il metano prodotto dagli scarti di un mattatoio
Tratta ferroviaria svedese alimentata con il biogas bovino
Il carburante alternativo costa ancora più del diesel ma combatte l'effetto serra e crea posti di lavoro
STOCCOLMA
- Un treno alimentato con gli scarti di macelleria. E' l'ultima
trovata che arriva dalla Svezia a dimostrazione della spiccata
attitudine ecologista dei paesi scandinavi da sempre all'avanguardia
nella ricerca di fonti energetiche pulite e alternative. La novità è che
questo non è né un progetto né un prototipo, ma una tratta ferroviaria
perfettamente funzionante: un esempio unico al mondo.
Il treno è stato realizzato dalla società Svensk Biogas che ieri,
attraverso il suo direttore marketing Peter Unden, annunciava con una
certa soddisfazione all'agenzia di stampa France Presse: "Il treno è
partito in orario, alle 14:42, e tutto sta andando bene". Il convoglio,
che collega le città di Linnkoeping (a sud di Stoccolma) e Vaestervik
(costa est della Svezia), distanti circa 80 chilometri, farà d'ora in
poi "un tragitto quotidiano, ma l'ambizione è che più avanti ne faccia
due, se non di più", ha precisato Unden.
Composto da un solo vagone - una ex automotrice Fiat i cui motori diesel
sono stati sostituiti con due motori a biogas Volvo - il treno può
trasportare una sessantina di passeggeri, secondo quanto aveva spiegato
Svensk Biogas in occasione della sua inaugurazione, nel giugno scorso.
Il biogas utilizzato dal convoglio è quello realizzato attraverso circa
un mese di decomposizione delle parti di bovino scartate da un grande
macello di Linnkoeping: prevalentemente grasso, interiora e organi.
Secondo un calcolo approssimativo, dagli avanzi di una sola mucca si
ricava biogas sufficiente a percorrere circa 4 chilometri. Per il
momento alimentare il treno con questo metano particolare costa ancora
un buon 20% in più rispetto al diesel tradizionale, ma il sovrapprezzo
andrà diminuendo con l'ulteriore prevedibile crescita del costo del
petrolio. Sin da ora il biogas ha però il grosso vantaggio di ridurre le
emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale.
"Non consuma i carburanti abituali ma un'energia rinnovabile ed è un
mezzo assai buono di dotarsi di sistemi di trasporto duraturi", ha
sottolineato Unden.
Inoltre, ha aggiunto, il biogas è una fonte di energia che non dipende
dalle importazioni dall'estero. "I Comuni possono assicurarsi la propria
produzione e ciò creerà posti di lavoro", ha proseguito il responsabile,
mettendo in risalto un altro vantaggio del treno al biogas, quello di
essere meno rumoroso degli altri convogli. Secondo Unden, alcuni Paesi,
tra cui l'India, hanno mostrato interesse per il progetto.
25 ottobre 2005 www.rwpubblica.it