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Padova, 27 Novembre 2007
Tesi di Laurea
EDUCAZIONE AL RESPIRO E RUOLO DELL’INFERMIERE : REVISIONE DELLA LETTERATURA
Relatore Prof. Bordin Daniele Correlatrice Dott.ssa Zanini Antonietta Laureando Peruzzo Damiano
Anno Accademico 2006-2007
“Non tentare di fare respiri profondi, non sforzarti di inspirare o espirare, non fare nulla. Rilassati semplicemente, e lascia che il respiro sia naturale …e molte cose si dischiuderanno davanti a te” Osho - L'antico canto dei pini -
La respirazione è un processo involontario, per la maggior parte delle persone inconsapevole, ma indispensabile per la vita. La funzione principale è quella di fornire una sufficiente quantità di ossigeno ai tessuti e di rimuovere l’anidride carbonica prodotta dal metabolismo: mentre è possibile sopravvivere senza cibo ne acqua per alcuni giorni, in mancanza di ossigeno non possiamo sopravvivere se non che pochi minuti poiché tutte le nostre cellule, soprattutto quelle del cervello, non possono funzionare in mancanza di esso; inoltre un eccessivo livello di anidride carbonica risulta essere altamente tossico per l’organismo. Una respirazione efficiente dipende dalla coordinazione e dall’integrazione di molte funzioni del sistema nervoso centrale, respiratorio e cardiovascolare, determinando il coinvolgimento dell’intera funzionalità meccanica e metabolica dell’organismo; l’intero processo è perciò fondamentale per la sopravvivenza e per il mantenimento della salute. Gli studenti infermieri possono fare esperienza della respirazione quale parametro vitale, da monitorare o valutare qualitativamente nei diversi ambiti sanitari, o quale funzione alterata, da gestire mediante l’ossigenoterapia, la tracheotomia o nell’educazione al paziente all’uso dello spirometro incentivatore (Triflò), nella riabilitazione polmonare. E’ noto, tuttavia, dalla pratica medica e dalla letteratura, come il respiro possa influire sul controllo dello stress e del dolore, ad integrazione e talvolta in sostituzione delle terapie farmacologiche. Durante il tirocinio in ambito psichiatrico, per esempio, si è potuto osservare l’applicazione di tecniche respiratorie come “strumento terapeutico” usate per favorire la comunicazione con i pazienti ed indurli al rilassamento per ridurne lo stress emotivo/psicologico e per attenuare gli effetti collaterali di alcuni farmaci. E’ nata così l’esigenza personale di approfondire l’argomento per poter meglio comprendere ed impiegare proficuamente la respirazione come strumento di assistenza infermieristica. Obiettivo di questo lavoro, quindi, è quello di indagare se e come l’uso di una respirazione consapevole guidata può agire sullo stato di salute di un paziente e l’eventuale ruolo dell’infermiere in questo contesto. A tal fine, è stata fatta una revisione della letteratura, i cui risultati sono presentati e discussi negli ultimi due capitoli.
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A Voi Tutti che, con Amore, Pazienza e Fiducia, mi avete preso per mano e condotto sino ad oggi lungo questo sentiero…
GRAZIE
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