Tantsu®    Contact Stretching    Un'alternativa fai da te    Fabrizio Dalle Piane    PROVA TANTSU!


 

 

Il Tantsu®

aggiornato al 16/06/08

Tantsu® è una pratica in cui condividiamo la nostra gioia con gli altri attraverso il sostegno integrale del corpo. Le culle del Tantsu® creano un contenimento tale da permettere il lasciarsi andare in profondità. Quando il nostro respiro si connette a quello del nostro compagno, nella culla, i movimenti risuonano attraverso i nostri corpi.

Questi movimenti, che a volte si manifestano spontaneamente e altre in modo esplorativo, giocoso e creativo, ci conducono in uno spazio di quiete e gioia profonda. Tantsu® è una pratica semplice, in cui ognuno può condividere questa gioia con chiunque.

 Non ci sono lunghe sequenze o punti da memorizzare: Tantsu® è essere con l’altro senza intenzioni... respirando ed ascoltando con l'interezza del proprio corpo l’intero corpo dell’altro. Mentre muovete un braccio o una gamba, potete sentire un’altra parte del suo corpo che vi chiama per essere trascinata nella danza. Nessuna parte del nostro essere è lasciata in disparte dalla danza.

 Libero dai confini che le interpretazioni esoteriche attribuiscono ad altri sentieri somatici e spirituali, e libero da qualsiasi intenzione di guarire come avviene in altre forme di bodywork, Tantsu® è un nuovo modo di essere con gli altri, un nuovo umanesimo, un modo per accedere alla nostra gioia creativa e condividerla nell'interrelazione tra il respiro, il movimento e la quiete.

 Tantsu® è stato sviluppato da Harold Dull lo stesso anno in cui ha ideato il Watsu®, il primo lavoro corporeo acquatico al mondo. Egli ha maturato una forma completa per i praticanti di Tantsu®, cosi da riportare sulla terra il vivificante sostegno dello Watsu® e la connessione del movimento e del respiro. Negli ultimi anni, alle culle originali ne sono state aggiunte altre, che possono essere condivise persino da persone senza esperienze di lavoro corporeo e con chiunque.

 Un apposito Registro sul sito www.waba.edu elenca i corsi e i raduni dove coloro che hanno studiato Tantsu® possono continuare a sviluppare la loro pratica. Le culle del Tantsu® possono essere apprese da un video o da un libro, tuttavia la guida di un istruttore esperto, che si assicuri che ognuno possa stare comodo nelle proprie culle, possa entrare in profonda connessione con l'altro e che conosca quali siano le variazioni e quali invece i punti fermi, potrà aiutarvi a vivere più profondamente la vostra pratica. Più alto sarà il numero di corsi e raduni che frequenterete, più numeroso sarà il cerchio di quelli che sosterrete e che vi avranno sostenuto.

Dal 15 febbraio, Watsu Italia, Fabrizio Dalle Piane e Ateeka in collaborazione con Watsu Italia, apriranno a Milano il primo centro di TANTSU in Europa. Offrannoo classi di TANTSU, Yoga Sistemico, Jungle Gym Fitness, Continuum e altre pratiche complementari durante la settimana e seminari e workshops durante i weekend.

L’indirizzo del centro e via Giannone 2, 20154 Milano.
Telefono: 02.39432742


 

Speciale Contact Stretching

Fitness Magazine di Gennaio 2001 - testo e foto di Italo Bertolasi
 

Il Contact Stretching® é una pratica di consapevolezza attraverso il corpo in movimento. Prende spunto dal Tantsu - Tantra Shiatsu - ideato da Harold Dull, un poeta della "beat generation" che é poi diventato uno dei più famosi bodyworker d’America. Nel Tantsu ci spiega Harold "usiamo il corpo intero per tenere e cullare qualcuno durante una sessione…il contatto é limitato a quei punti del nostro corpo che sostengono quello del partner mentre focalizziamo il lavoro sullo stiramento e il rilascio dei meridiani e dei punti maggiori". Il Contact Stretching -CS - pur partendo dal Tantsu è una nuova "via" di lavoro sul corpo ideata in modo particolare per lo sportivo - amatore o professionista. Il vantaggio che offre rispetto alle altre pratiche tradizionali - stretching assistito, yoga - é che vengono combinate una serie di manovre - dolci massaggi sulla muscolatura, mobilizzazione delle articolazioni, dondolii rilassanti, sostegni del corpo di chi é trattato - vedi foto - che creano uno stato di abbandono fiducioso. Di calma per chi lo riceve e di gioia e fiducia nella propria intuizione e conoscenza da parte di chi lo offre. Nel CS infatti si potenzia la capacità di ascolto dell’altro, di immedesimazione e di spontaneità. Il CS agisce senza sforzi e la persona che ci offre il trattamento é priva di intenzioni: non avrà aspettative e non cercherà di "curare". E’ "semplicemente lì" con il suo partner. Allora si possono sciogliere molte tensioni e si facilita uno stretching ancora più profondo e piacevole di quello tradizionale.

Il CS é particolarmente indicato a sportivi e cultori del fitness, come ci spiega Fabrizio Dalle Piane, coideatore assieme ad Harold Dull di questa nuovissima pratica: " Attraverso il sostegno si insegna alla persona ad inibire le contrazioni muscolari indesiderate per migliorare la qualità dell’azione, che risulterà così più efficace con il minimo dispendio di forza. La qualità essenziale dei muscoli é la capacità di contrarsi. Non quella di allungarsi. La maggior lunghezza che si ottiene dopo una seduta di CS altro non é che la normale lunghezza di un muscolo in perfetta salute; i bambini per esempio riescono a toccarsi la punta dei piedi senza alcun addestramento speciale…essi godono della completa mobilità del bacino. Quando a livello del bacino si ottiene una buona mobilità articolare si avrà una "risonanza" in tutte le altre articolazioni del corpo che renderà molto più facile l’allungamento dei relativi muscoli. La specifica comunicazione tra colui che dà, colui che riceve e l’ambiente attorno - che si ottiene con una buona seduta di CS - ricrea le condizioni ottimali di apprendimento di schemi motori appresi nella nostra prima infanzia. E che oggi abbiamo "dimenticato". Provando e sperimentando giocosamente attraverso il contatto essi vengono di nuovo riattivati. Questo modo di giocare-imparare che ognuno di noi conosce rende lo stretching ancora più facile e più efficace".

Il CS stimola in modo particolare il flusso del Chi - dell’energia vitale - attravero i meridiani dell’organismo umano. Come ci spiega Harold Dull nel libro "Watsu - liberare il corpo in acqua" Ed URRA: " Lo stretching dei meridiani é un sistema ancora più antico del lavoro sui punti usati nell’agopuntura. I mammiferi al risveglio si stiracchiano per mobilizzare la loro energia". Harold aggiunge che: "Ogni meridiano si trova dove il flusso d’energia, collegato al mantenimento di una particolare funzione vitale é fortissimo. Lo stretching porta un meridiano più vicino alla superficie e ne aiuta l’apertura energetica senza la necessità di andare dolorosamente in profondità nei punti lungo il suo percorso dove il Chi tende a ristagnare".

In Oriente anche l’Hata Yoga utilizza lo stretching non solo per migliorare la postura e la salute psicofisica ma anche per sbloccare l’energia - il prana - che può fluire così attraverso i "nadi" - canali dell’ennergia - e i sette chakras - centraline energetiche del corpo umano. Per questo anche il CS é una meditazione, ossia un’ascolto profondo di sè stessi e degli altri, un gioco e anche un incontro creativo che migliora la comunicazione umana attraverso tatto, respiro e contatto di cuore. Chi riceve questo trattamento é sostenuto come se fosse in una comoda "culla" dove verrà massaggiato "nutrito" ed energetizzato con stiramenti sapienti.

Il CS piace molto ai giovani: assomiglia infatti ad una "contact dance" - ossia ad una danza di contatto - che nasce dall’ascolto del respiro e del ritmo del cuore e che richiede un contatto molto intimo e rispettoso tra i due partner. Allora può nascere una sincronia che trascina la coppia, che si scambia il trattamento, in stati di profondo benessere, di pace e di meditazione. Le culle, i tocchi sapienti e la vicinanza di cuore che ci regala una buona seduta di CS stimolano la volontà di voler liberare il corpo da tutte quelle tensioni fisiche e quei blocchi che ci impediscono di essere felici. Di essere noi stessi.

La sequenza delle posizioni di CS segue all’inizio una "coreografia" prefissata per poi però diventare esplorazione di nuove posture che permettono stretching più personali e più originali. E alla fine tutto questo dinamismo può anche trasformarsi in gioco. Nel CS si arriva ad un momento chiamato "forma libera". Quando i gesti e le sequenze si mischiano creativamente per dar vita a un movimento complesso, spontaneo e gioioso che ci farà "danzare" in amicizia e sincronia con il nostro partner. La coordinazione straodinaria dei movimenti in sicronia col respiro creano una stato di armonia e di "centratura" chiamato "co - centering" - o "il centro ritrovato". Allora la coppia che lavora assieme vive uno stato di completezza, di calma e di unione meditativa. Il CS si trasforma così in vera meditazione. In una specie di Yoga di Coppia.

A cosa serve.

L’effetto di questo processo é spesso grandioso. Và da un miglioramento generale del benessere e della vitalità ad una maggiore facilità ed efficenza del funzionamento motorio. Per procurare un graduale alleviamento del dolore e una riduzione degli scompensi motori. Il CS é particolarmente indicato a chi é interessato a migliorare l’efficenza attraverso un miglior senso di coordinazione. E’ consigliato a tutti coloro che vogliono migliorare le proprie prestazioni. Agli sportivi. Agli educatori fisici, atleti, ballerini, attori, medici, paramedici e psicologi. E’ un modo di rieducare le persone ad una miglior consapevolezza fisica e mentale al fine di ottenere il massimo del proprio potenziale innato.

Preparazione.

Il Contact Stretching si può ricevere con abiti comodi da palestra. E’ importante disporre di un locale caldo (26°), pulito e ben areato. Chi riceve il massaggio si distende comodamente su un materassino. Si possono usare dei comodi cuscini per sostenere con più comfort il corpo di chi riceve. Prima di iniziare ci si dovrà sempre assicurare che non esistano condizioni fisiche che possono pregiudicare le manipolazioni e gli stretching. Il trattamento di Cs, dolce e non invasivo, viene sempre adattato ai limiti ed alle possibilità della persona che lo riceve.

Didascalie Foto

Foto 1° sequenza A) La sequenza inizia con un esercizio di "centratura", di "contatto" di cuore e di "ascolto" del respiro. Chi riceve ha il corpo ripiegato in posizione fetale con la testa comodamente appoggiata sulla coscia di chi offre il CS. Dopo aver "preparato" il corpo attraverso una serie di manovre rilassanti si passa agli stretching veri e propri. 1a) Stretching del braccio. 2a) Stretching dell’area del bacino e del sacro 3a). 4a) Stretching delle gambe - parte anteriore e posteriore contemporaneamente. 5a) Piegamento della gamba e stretching del piede.

Foto 2° sequenza B) Questa volta chi dà si mette dalla parte del bacino di chi dalla riceve. 1b) Stretching e dondolamento dell’area del bacino. Chi riceve ha la gamba piegata che appoggia sulla coscia di chi dà. 2b) Variante con la gamba tesa. 3b) Stretching della parte anteriore della gamba . 4b) Stretching del piede e delle dita.

Foto 3° sequenza C) Chi riceve si sdraia a terra sulla schiena, chi offre CS inizia la sequenza dei movimenti mettendosi in ginocchio. 1c) Flessione e dondolio della gamba vicina. 2c) Apertura della gamba vicina, stretching e pressioni dell’altra gamba. 3c) Stretching del bacino sollevando leggermente la persona. 4c) stretching del bacino con stiramenti delle gambe.

Foto 4° sequenza D) Questa volta chi dà si siede dalla parte della testa di chi riceve. 1d) Stretching delle braccia sostenendo la schiena. Chi riceve incrocia le gambe. 2d) Movimenti ondulatori del bacino a gambe piegate. 3d) Stretching dei muscoli interni della coscia e trazione delle braccia. 4d) Variante con le braccia tese.

Foto 5° sequenza E) Chi riceve é sdraiato sul fianco col corpo e si appoggia alle gambe di colui che lo dà. 1e) Stretching del polpaccio. 2e) Stretching del braccioe dell’area della scapola. 3e) Stretching dei muscoli anteriori e posteriori della gamba con sostegno del dorso. 4e) Stretching della parte anteriore della gamba e del piede.

Foto 6° sequenza F) La persona si sdraia a pancia in giù. Colui che offre il trattamento é dietro. 1f) Stretching della parte anteriore delle gambe e degli addominali. 2f) Stretching e "apertura" del bacino a gamba tesa da dietro. 3f) Variante con leggero sollevamento dell’anca.

Foto 7° sequenza G) Alla fine prende forma la "Culla" attraverso uno scambio reciproco del peso e del sostegno del corpo. Si raggiunge così uno stato di benessere, di fusione e di armonia.

 

UN'ALTERNATIVA FAI DA TE 

Sequenza fotografica dei 6 esercizi

che favoriscono il Flusso Energetico dei Meridiani.

Lo stretching dei meridiani - i canali energetici in cui fluisce il Chi - é un’antichissima pratica che precede il lavoro sui punti Tuina - la digitopressione cinese - e la stessa agopuntura. E’ la base del Qi Gong e del Tai Chi ed é stato ripreso in tempi moderni dallo "shiatsuka" giapponese Masunaga. Nelle tavole anatomiche della medicina tradizionale cinese il corpo umano é disegnato da una serie di coppie di meridiani che lo attraversano. All’interno di ogni "coppia" c’é il meridiano percorso dall’energia "Yang" col suo corrispondente in cui invece fluisce l’energia "Yin". I nostri stiramenti contribuiscono a bilanciare e armonizzare questo flusso binario. L’autostretching facilita un "lavoro olistico". Agisce cioé su tutti i canali energetici del corpo. E si può fare da soli senza il bisogno di un’altro partner che "lavori" specificatamente sui "tsubo" - i punti sensibili.

L’autostretching facilita l’ascolto meditativo di tutte le sensazioni ed emozioni che affiorano quando si sciolgono blocchi emotivi e tensioni fisiche. Stimola il flusso armonico del Chi e la sua diffusione in tutto l’organismo. Allora può emergere un vero processo di autoguarigione.

Per fare questa "meditazione" si dovrà scegliere, ancora una volta, un luogo appartato dove ci si potrà isolare in tutta tranquillità. E’ importante praticare adottando posizioni comode che ci permettano un completo abbandono alle benefiche e piacevoli sensazioni indotte dagli stiramenti. Ricordiamoci di "lavorare" senza mai forzare i limiti del nostro corpo. Senza fretta. E in un clima di calma e serenità. Durante li stiramenti cercheremo di respirare in un modo naturale e rilassato. E’ importante ad abituarsi ad "ascoltare" con più attenzione il momento dell’espirazione che induce uno stato di "vuoto" e di profondo relax. Un’espirazione profonda ci aiuta a ripulire l’organismo dalle energie stagnanti che si sono accumulate. Mentre una profonda inspirazione farà concentrare nel nostro Hara un pieno di Chi che ci farà sentire più "carichi" e vitali.

Foto A

Esercizio per i meridiani Polmone e Intestino Crasso

Si inizia dalla posizione in piedi. Le gambe sono divaricate. La distanza dei piedi - possono essere paralleli tra loro o con gli alluci leggermente rivolti all’esterno - é uguale alla larghezza delle spalle. Si intrecciano le mani dietro la schiena ed espirando ci si piega verso terra mentre le braccia all’idietro si allungano verso l’alto. Così si "stirano" le braccia e le gambe. Si rimane in questa posizione per il tempo di due o tre profondi respiri. Poi lentamente si ritorna eretti. Una variante di questo stiramento si può fare con le mani all’indietro che hanno questa volta le palme congiunte nell’ "asana" yoga della preghiera.

Foto B

Esercizio per i meridiani Stomaco e Milza

Ci si siede a terra sulle ginocchia piegate. Le ginocchia sono distanti. La schiena é eretta e si respira regolarmente. Durante l’espirazione ci si piega all’indietro. La schiena si arcua e si tende all’indietro con i gomiti che appoggiano a terra. I glutei scendono verso terra fino a toccare i talloni. Si respira profondamente e si "ascolta" il rilascio delle tensioni che avviene naturalmente nelle cosce e nelle gambe. Poi, solo se si può farlo senza sforzi, si cerca di appoggiare tutta la schiena a terra. Mentre le braccia si allungano all’indietro fin dove é possibile.

Foto C

Esercizio per i meridiani Cuore e Intestino Tenue.

Ci si siede sul pavimento con le gambe allargate e le palme dei piedi congiunte. La schiena è dritta. Con le mani si prende la punta dei piedi. Poi ci si china leggermente davanti. Così si "apre" l’inguine e si stirano leggermente braccia e avambraccia. Nella posizione piegata si fa qualche ciclo di respirazione.

Foto D

Esercizio per i meridiani Vescica e Reni.

Ci si siede a terra con le gambe allungate. I talloni dei piedi sono affiancati con le dita leggermente ritratte verso l’alto. La schiena é dritta. Dopo aver allungato le braccia in aria ci si piega con il tronco in avanti. Questa volta le braccia cercheranno di allungarsi verso i piedi. Lo stiramento di tutta la schiena faciliterà un benefico stiramento della parte lombare. Chi é più agile cercherà - ma sempre senza mai forzare - ad afferrare con le mani i piedi.

Foto E

Esercizi per i meridiani Cuore Mastro e Triplice Focolare.

Ci si siede terra con le gambe incrociate - ci si può mettere nella posizione yoga del loto. Poi si "abbracciano" le ginocchia e, mentre ci si piega in avanti, si cerca di spingerle verso l’esterno. Aumentando il piegamento si cerca poi di spingerle una verso l’altra.

Foto F

Esercizi per i meridiani Vescicola Biliare e Fegato.

Ci si siede a terra con le gambe divaricate. Senza forzare si allungano le braccia in alto. Poi si abbassa il busto verso una delle due gambe - prima la destra e poi la sinistra - allungandosi per arrivare a toccare i piedi con le punta delle mani. Durante la fase degli stiramenti si respira rilassati.

Hanno collaborato per i testi

Fabrizio Dalle Piane e Cecilia Maraviglia

Per le foto : Ida Arnese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN'ALTERNATIVA FAI DA TE

 

 

 

 

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Body Human Touch Foundation

 

Fabrizio Dalle Piane ispiratore e fondatore della Body Human Touch Foundation è uno dei più apprezzati practioner e insegnanti Italiani delle più evolute tecniche di massaggio.

Discepolo di Harold Dull ha studiato in Italia e all'estero per più di 10 anni. E' il responsabile e ideatore dello spazio "Oasi Del Benessere" presso il centro fitness Down Town Palestre di Milano dove pratica Tantsu, Watsu e il Massaggio di Atlantide.

Lo scopo della fondazione è la divulgazione delle tecniche di contatto corporeo come strumento di comunicazione. Il contatto con un altro essere umano è il miglior modo di comunicare empaticamente la presenza e l'energia che, normalmente, concediamo solo alle persone più vicine a noi. BHTF recupera la necessità primordiale di contatto che gli esseri umani esprimono alla nascita e la trasferisce in una "filosofia del contatto" basata sulle tecniche più diffuse di lavoro sul corpo.

Fabrizio Dalle Piane

Fabriatlantide@libero.it


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Damiano  338 3804646     damiduck64@yahoo.it   

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Water Shiatsu by Harold Dull

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