Sabina Guzzanti: «Protesterò finchè campo»
L'attrice comica non registrerà più le puntate di Raoit dopo la delibera Rai di sospensione.
ROMA - «Sono pronta a protestare finchè campo per questa vicenda: è un precedente gravissimo per la libertà di espressione possibile nel futuro». E' decisamente arrabbiata l'attrice Sabina Guzzanti dopo che il consiglio di amministrazione della Rai ha invitato il direttore generale della Rai a sospendere «Raiot» il programma dell'imitatrice che andava in onda la domenica sera su Raitre. La delibera del cda Rai è arrivata dopo la querela per diffamazione da parte di Mediaset al programma dell'ente radiotelevisivo pubblico.
IL PROGRAMMA NON SI FARA' - «Questa - ha detto l'attrice in una conferenza stampa convocata a Roma, al Teatro Piccolo Jovinelli - è un'occasione splendida per dimostrare che non c'è libertà d'informazione, siamo in un regime, urge fare qualcosa».
Le sorti del programma, tuttavia, sembrerebbero segnate, come ha spiegato lo stesso produttore, Valerio Terenzio: «stamattina ho riparlato con il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, che ha consultato la direzione generale e l'ufficio legale, e ha affermato che la delibera è molto chiara e che quella è la decisione della Rai», vale a dire consentire la visione preventiva delle cinque puntate successive del programma prima della messa in onda. «Non possiamo realizzare il programma alle condizioni poste dal Cda», ha sottolineato Terenzio, ribadendo la richiesta della produzione di andare regolarmente in onda, anche perchè si tratta di una trasmissione legata all'attualità, e riconoscendo che la Rai è libera di esercitare i controlli. Ma «invieremo una lettera all'azienda - ha detto ancora Terenzio - chiedendo di ottemperare al contratto e di andare in onda domenica.
Se non sarà così, valuteremo con i nostri legali l'ipotesi di un contenzioso con la Rai». In ogni caso, per domenica prossima, la Guzzanti sta già organizzando «uno spettacolo satirico: l' Ambra Jovinelli è troppo piccolo per le adesioni che abbiamo già ricevuto, speriamo perciò di trovare uno spazio più grande. Hanno già aderito, tra gli altri, Paolo Rossi, Beppe Grillo, Dario Fo e altri teatri ci hanno chiesto di collegarsi con noi».
E-MAIL DI PROTESTA - La Guzzanti ha annunciato inoltre che domenica, se il programma non andrá in onda, organizzerá una serata di satira in un luogo di Roma, ancora da decidere, «ma adatto a contenere le tantissime persone che ci hanno mandato testimonianze di solidarietá in questi giorni: ci sono arrivate più di quattromila e-mail e il sito che aveva iniziato la raccolta di firme contro la chiusura del programma ha dovuto smettere perchè era andato in tilt». E mentre Sabina parlava all'Ambra Jovinelli arrivava anche il deputato dei Ds Giuseppe Giulietti che le consegna un appello firmato da 150 parlamentari del centrosinistra perchè il programma vada in onda giá da domenica. Quanto all'interpretazione della Rai che vuole visionare tutte le puntate prima di mandarle in onda, Sabina ha sorriso: «è come se chiedessero ai giornalisti di scrivere il giornale di oggi per pubblicarlo tra un mese. Non credo che lo comprerebbero in molti... E fra l'altro registrare tutte le puntate prima della messa in onda non è in accordo con il contratto».
Corriere della sera 20.11.03