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Rileggere
Reich:
l'origine
del
cancro
di
Dr.
Walter
Hoppe
Dal
punto
di
vista
dell’orgonomia,
la
scienza
fondata
da
Reich
che
si
basa
sull’energia
biologica
e
cosmica,
la
malattia
del
cancro
é un
processo
biologico
generale,
di
cui
il
tumore
é
solo
un
sintomo
tardivo.
Reich
definì
questo
processo
biopatia
cancerosa
che
consiste
in
uno
stato
di
contrazione
che
forse
insorge
già
nel
1°
anno
di
vita.
L’insorgere
bio-psichico
e
bio-fisico
del
cancro
é
causato
da
un
disturbo
della
pulsazione
sessuale.
I
conflitti
psichici
portano
alla
corazza
caratteriale-muscolare
e ad
una
cattiva
respirazione
esterna
ed
intera
che
innescano
a
loro
volta
il
processo
di
contrazione
biopatica.
Caratteristica
é la
contrazione
del
sistema
plasmatico,
diagnosticabile
con
i
test
ematici
ideati
da
Reich.
La
chiave
per
comprendere
l’origine
del
cancro
sono
gli
esperimenti
sui
bioni
svolti
da
Reich,
che
precedettero
di
anni
le
sue
ricerche
sul
cancro.
I
bioni
sono
minuscoli
vescicole
di
energia
che
si
formano
da
materiale
organico
in
disintegrazione
sottoposto
ad
alte
temperature
(o
da
materiale
inorganico)
con
conseguente
rigonfiamento.
L’insorgere
delle
cellule
cancerose
é
funzionalmente
identico
all’organizzazione
di
protozoi
da
muschio
ed
erba
in
disintegrazione,
attraverso
diverse
fasi.
Nel
tumore
la
divisione
cellulare
non
é un
fatto
puramente
meccanico
di
ectopia
del
nucleo
e
del
plasma,
ma è
causato
da
un
processo
energetico
a
quattro
tempi:
tensione
meccanica;
carica
bioelettrica;
scarica
biolettrica
e
rilasciamento
meccanico;
funzionalmente
identico
al
processo
a
quattro
tempi
dell’orgasmo.
Vent’anni
fa
Einstein
disse
che,
nonostante
tutti
i
successi
ottenuti
in
campo
scientifico,
sussisteva
comunque
un
dubbio
nei
concetti
fondamentali
delle
scienze
naturali.
Questo
dubbio
é
diventato
patrimonio
comune
degli
studiosi
di
queste
scienze.
In
tema
di
cancerologia,
il
prof.
Gerhard
Domagk,
durante
il
congresso
sul
cancro
svoltosi
a
Salzburg
nel
lontano 1961,
affermò
che
ci
doveva
essere
un
quid
d’importanza
fondamentale,
di
cui
però
veniva
fatto
un
uso
improprio.
Se
si
vogliono
acquisire
nuove
conoscenze
in
campo
scientifico
allora
bisognerebbe
avere
il
coraggio
di
sostenere
delle
idee
eretiche,
che
sono
una
forma
di
pensiero
assolutamente
necessaria.
Solo
una
critica
obiettiva,
indipendentemente
dal
metodo
usato,
potrebbe
esser
d’aiuto
al
progresso.
Un
siffatto
eretico
si
dimostrò
Wilhelm
Reich,
quando
affrontò
il
problema
del
cancro
da
una
visione
completamente
diversa
ed
indicò
alla
ricerca
sul
cancro
nuove
vie.
Era
un
fatto
straordinario
che
un
medico
e
psichiatra,
uno
dei
più
dotati
allievi
di
Freud,
rendesse
pubbliche
simili
affermazioni,
eretiche
e
provocatorie.
Reich
in
principio
non
aveva
intenzione
di
occuparsi
del
problema
del
cancro.
S’imbatté
inaspettatamente
in
questa
problematica
nel
corso
delle
sue
ricerche,
in
quanto
la
malattia
del
cancro
sembrava
mostrare
connessioni
fondamentali
con
i
problemi
della
vita
e
della
morte.
Egli
definì
la
malattia
del
cancro
una
biopatia
cancerosa.
Una
biopatia
è
causata
da
un
disturbo
bio-energetico
del
sistema
plasmatico.
Un
simile
disturbo
può
portare
al
cancro,
ma
anche
a
tutta
un’altra
serie
di
malattie
come
l’angine
pectoris,
disturbi
cardio-vascolari,
l’ulcera
gastrica-duodenale,
l’epilessia,
le
psicosi
ecc…
Il
tumore
canceroso
é il
sintomo
tardivo
di
un
processo
patologico
generale
grave,
che
precede
di
anni
l’effettiva
formazione
del
tumore.
Ora
vorrei
tentare
di
illustrare
lo
sviluppo
bio-psichico
e
bio-fisico
del
processo
cancerogeno
alla
luce
dell’orgonomia.
L'orgonomia
é
una
scienza
naturale
che
si
basa
sull’energia
orgonica
scoperta
da
Wilhelm
Reich.
L’orgone
è
l’energia
biologica
e
venne
scoperto
nell’atmosfera.
E’
stato
dimostrato
che
l’energia
sessuale
e
l’energia
biologica
sono
funzionalmente
identiche,
e
che
sono
soggette
alle
fisica
dell’energia
orgonica.
Ogni
disturbo
dell’energia
sessuale
provoca
una
stasi
sessuale
nell’organismo.
Ogni
disturbo
psichico
ha
un
nucleo
di
energia
sessuale
ingorgata.
I
conflitti
nevrotici
sono
di
natura
psichica,
mentre
l’eccitazione
sessuale
é di
natura
somatica.
Se
l’eccitazione
sessuale
subisce
una
frustrazione,
allora
la
scarica
sessuale
nell’orgasmo
sarà
insufficiente
o
non
avverrà
affatto.
L’orgasmo
non
é
solo
un
capriccio
della
natura,
bensì
deve
adempiere
a
delle
funzioni
d’importanza
vitale.
Un
orgasmo
cronicamente
insuficiente
o
del
tutto
assente
può
dare
origine
a
gravi
disturbi
funzionali
dell’intero
organismo:
le
biopatie.
Com'é
possibile
questa
cronica
mancanza
di
scarica
dell’eccitazione
sessuale
nell’orgasmo?
Il
conflitto
psichico
si
esplica
come
un
conflitto
tra
l’impulso
libidico
da
un
lato
e la
minaccia
del
mondo
esterno
dall’altro.
Il
perdurare
cronico
di
questo
conflitto
causa
alla
persona
che
ne é
afflitta
un
comportamento
rigido.
Si
forma
una
corazza
caratteriale
che
respinge
le
richieste
del
mondo
esterno
ed
anche
le
pulsioni
interne.
A
causa
del
conflitto
psichico,
le
pulsioni
interne
si
sono
tramutate
in
sensazioni
di
ansia
e di
dolore?
La
corazza
riduce
la
sensibilità
nei
confronti
dell’ansia
e
del
dolore,
e di
conseguenza
acquista
la
funzione
di
meccanismo
di
difesa
dall’ansia
e
dal
dolore.
Ma
questo
meccanismo
protettivo
funziona
a
scapito
della
vivacità
interna.
La
corazza
caratteriale
consuma
quindi
energia
biologica.
La
corrente
vegetativa
viene
in
tal
modo
bloccata.
Le
inibizioni
della
mobilità
psichica
e
della
corrente
vegetativa
si
manifestano
anche
sotto
forma
di
corazza
muscolare.
Questa
é
riconoscibile
non
solo
perché
emozionalmente
si
sviluppa
una
corazza
caratteriale,
ma
anche
perchè
il
tono
muscolare
mostra
una
maggiore
rigidità;
vediamo
quindi
che
la
muscolatura
e
quella
caratteriale
sono
funzionalmente
identiche.
Bloccano
l'energia
biologica
ed
hanno
entrambi
la
funzione
di
difesa
dalle
emozioni.
Nella
terapia
bio-psichiatrica
il
processo
subisce
un
rovesciamento.
I
sistemi
di
difesa
vengono
allentati,
le
bio-energie
vengono
liberate,
e le
correnti
vegetative
ingorgate
vengono
rimesse
in
movimento.
Le
emozioni
represse
dalla
corazza
vengono
mobilizzate
e,
in
caso
di
successo
(terapeutico)
aboliscono
i
blocchi
sessuali
originali.
Tutti
gli
oncologi
sanno
bene
che
l’alta
percentuale
di
malattie
cancerogene
delle
donne
é da
attribuirsi
ai
loro
organi
sessuali.
In
caso
di
contrazioni
muscolari
croniche
si
ha
riduzione
dell’eccitazione
bio-sessuale.
Ciò
corrisponde,
nelle
pazienti
di
sesso
femminile,
ad
un
blocco
dell’eccitazione
bio-sessuale
nei
genitali
con
contrazioni
spastiche
della
muscolatura
pelvica,
fatto
comune
nelle
donne
frigide.
Tali
spasmi
causano
disturbi
mestruali
e
dolori.
La
funzione
di
questo
spasmo
dell’utero
è
diminuire
la
sensibilità
vaginale.
A
questo
meccanismo
difensivo
corrispondono
le
contrazioni
della
muscolatura
orbitale
vaginale,
anale
e
degli
adduttori
(delle
cosce)
definiti
in
modo
caratteristico
dall’anatonomo
Tandler
come
i
"muscoli
della
decenza".
Spasmi
che
presuppongono
repressioni
di
energie
bio-energetiche
si
notano
soprattutto
in
presenza
di
muscoli
orbicolari,
come
nella
gola,
alla
bocca
dello
stomaco,
nel
piloro,
l’ano
ecc...
La
localizzazione
di
un
tumore
canceroso
viene
stabilita
dall’inattività
biologica
della
zona
immediatamente
circostante.
Ciò
introduce
il
problema
delle
metastasi,
che
non
devono
essere
necessariamente
portate
dalla
corrente
ematica.
Possono
anche
insorgere
direttamente
in
quelle
zone
dell’organismo
dove
la
debolezza
biologica
del
tessuto
é
riscontrabile
nelle
zone
immediate.
Reich
definì
il
decorso
del
cancro
un
processo
di
retrazione.
La
retrazione
biopatica
nel
cancro
é il
risultato
di
una
contrazione
cronica
dell’apparato
autonomo,
una
simpaticotonia.
Essa
colpisce
il
tessuto
degli
organi,
il
sistema
sanguigno
e
linfatico
ed
anche
la
struttura
del
carettere.
Nel
sangue
é
caratteristica
la
retrazione
dei
globuli
rossi,
che
può
condurre
fino
alla
poichilocitosi.
I
test
ematici
di
Reich
rivelano
tale
retrazione
e
servono
quindi
per
la
diagnosi
di
cancro
sia
all’inizio
che
nel
suo
progredire:
un
chiaro
indice
é la
velocità
di
disintegrazione
dei
globuli
rossi
vivi
in
soluzione
fisiologica
(osservata)
al
microscopio.
I
globuli
rossi
biologicamente
forti
possono
mantenere
la
loro
forma
per
venti
minuti
ed
oltre;
mentre,
per
esempio,
un
periodo
di
decomposizione
da 1
a 3
minuti
indica
una
mancata
debolezza
biologica.
Le
punte
T
indicano
sempre
un
processo
di
retrazione
avanzato.
Per
gli
oncologi
l’anemia
é
una
caratteristica
degli
ammalati
di
cancro.
La
retrazione
biopatica
inizia
con
una
preponderanza
di
contrazione
del
sistema
plasmatico
e
con
l’arresto
della
sua
espansione.
Ciò
é
particolarmente
evidente
in
caso
di
disturbi
respiratori,
per
cui
la
pulsazione
(cioè
l’alternanza
di
espansione
nell’espirazione
e di
contrazione
nell’inspirazione)
é
limitata.
Oltre
a
ciò
l’espirazione
é
assai
minore
dell’inspirazione.
Molti
pazienti
con
il
loro
petto
in
fuori
mostrano
una
caratteristica
"posizione
inspiratoria",
posizione
nella
quale
l’inspirazione
prevale
di
molto
sull’espirazione.
La
cattiva
respirazione
esterna
porta
ad
un
disturbo
respiratorio
interno,
nei
tessuti.
Reich
fu
in
grado
di
stabilire
che
in
tutti
i
malati
di
cancro
vi é
una
grave
forma
di
ansia
di
cadere,
il
cui
inizio
risaliva
a
parecchi
anni
indietro.
Di
per
sé
l’ansia
di
cadere
compare
anche
come
sintomo
psichico
nelle
nevrosi
caratteriali,
e in
tali
casi
può
esser
innocua.
Nei
pazienti
nevrotici,
come
in
tutte
le
biopatie,
la
corazza
caratteriale
e
muscolare
si
può
presentare
anche
insieme
ai
disturbi
respiratori.
Ma
questo
ancora
non
indica
una
vera
e
propria
biopatia
retraente,
finché
il
sistema
plasmatico
non
inizia
a
restringersi,
cosa
che
dipende
di
volta
in
volta
dall’intesità
della
contrazione.
L’aver
riscontrato
un’intensa
ansia
di
cadere
in
un
bambino
di 2
settimane,
spiegabile
solo
bio-energeticamente
e
riconducibile
allo
scarso
contatto
della
madre
con
il
figlio,
portò
alla
conclusione
che
nei
neonati
una
simile
ansia
può
essere
il
punto
di
partenza
di
una
biopatia
retraente,
che
da
il
via
al
processo
canceroso.
La
chiave
per
comprendere
l’origine
di
una
cellula
cancerosa
sono
gli
esperimenti
di
Reich
sui
bioni,
che
precedettero
di
anni
la
sua
ricerca
sul
cancro,
e
che
condussero
direttamente
al
nucleo
centrale
del
problema
del
cancro.
I
bioni,
da
lui
scoperti,
sono
vescicole
energetiche
che
si
formano
per
mezzo
di
alte
temperature
con
conseguente
rigonfiamento
(rispettivamente)
da
sostanze
organiche
ed
inorganiche
(ad
esempio:
erba,
muschio,
terra,
carbone,
ferro
e
sabbia
oceanica).
Essi
hanno
tutti
qualcosa
in
comune:
possono
essere
visti
al
microscopio
a
2OOO-5OOO
ingrandimenti;
si
contraggono
e si
espandono
(cioè
mostrano
una
pulsazione
biologica);
reagiscono
positivamente
alla
colorazione
biologica;
non
devono
essere
però
scambiati
col
movimento
browniano.
Reich
giunse
alla
conclusione
che
tutta
la
materia
(organica
e
inorganica),
se
sottoposta
ad
alta
temperature
e al
conseguente
rigonfiamento,
si
disintegra
sotto
forma
di
vescicole
energetiche
pulsanti,
i
bioni.
I
bioni
sono
forme
di
transizione
dalla
materia
non
vivente
a
quella
vivente.
Dagli
esperimenti
sui
bioni
non
viene
prodotta
vita,
bensì
dato
il
via
ad
un
processo
tramite
il
quale
possono
formarsi
protozoi
ma
anche
cellule
cancerose.
I
bioni
non
sono
microrganismi
completi,
bensì
portatori
di
energia
biologica.
Gli
esperimenti
sui
bioni
hanno
dimostrato
che
questi
si
attraggono
reciprocamente
e
possono
formare
ammassi,
attorno
ai
quali
si
crea
una
membrana,
dai
quali
infine
si
sviluppa
una
mono-cellula,
il
protozoo.
Ciò
é
valido
anche
in
caso
di
cellule
cancerose,
che
si
organizzano
da
tessuti
animali
ed
umani
in
disintegrazione,
come
i
protozoi
dell’erba
e
del
muschio.
La
cellula
cancerosa
é
quindi
un
protozoo.
L’inizio
del
processo
canceroso
é
sempre
dato
dalla
disintegrazione
sotto
forma
di
vescicole,
come
venne
descritto
negli
esperimenti
sui
bioni.
La
disintegrazione
sotto
forma
di
vescicole
viene
causata
dalla
contrazione
biopatica,
mentre
il
tessuto
plasmatico
s’indebolisce
mutevolmente.
Nel
processo
di
disintegrazione
si
formano
due
tipi
di
strutture:
- i
c.d.
bioni
PA,
cioé
i
bioni
che,
secondo
Reich,
caratterizzano
lo
stato
di
salute.
- i
bacilli-T
(T =
morte),
i
quali
traggono
origine
dalla
degenerazione
e
dalla
disintegrazione
di
tessuti
viventi
e
non
viventi.
Data
la
loro
piccolezza
essi
sono
visibili
al
microscopio
solo
a
3OOO-5OOO
ingrandimenti.
Questi
ingrandimenti
microscopici
comportano
una
perdita
di
nitidezza
dei
contorni,
ma
evidenziano
ancor
più
il
movimento.
Io
stesso
in
America
ho
potuto
osservare
con
il
microscopio
Reichert
“Z”
i
nitidi
movimenti
a
zig-zag
dei
bacilli-T.
Un
microscopio
elettronico
é
inadatto
a
questo
scopo,
in
quanto
permette
di
esaminare
solo
materia
morta.
Questo
bacilli-T
sono
presenti
in
ogni
tumore
canceroso,
così
come
nel
sangue
dei
malati
di
cancro.
I
bacilli-T
non
sono
un’infezione
proveniente
dal
di
fuori,
con
essi
impariamo
a
conoscere
l’insolito
concetto
di
auto-infezione.
I
bioni
PA
si
trovano
a
combattere
contro
i
bacilli-T,
poiché
i
bioni
PA
hanno
la
tendenza
a
sopraffare
e
uccidere
i
bacili-T.
La
cellula
tumorale
attraversa
varie
fasi
fino
al
protozoo
ameboide
mobile.
Lo
sviluppo
fino
al
protozoo
ameboide
mobile
può
essere
osservato
al
microscopio
per
quanto
riguarda
i
topi,
mentre
é
impossibile
seguire
negli
uomini
perché
la
morte
sopraggiunge
prima.
Secondo
la
scienza
orgonomica,
l’insorgere
del
tumore
canceroso
attraverso
il
processo
di
scissione
è da
considerare
non
solo
come
ectopia
del
nucleo
e
del
plasma,
ma
anche
dal
punto
di
vista
bio-energetico.
Una
legge
fondamentale
dell’energia
orgonica
sostiene
che
un
sistema
orgonotico
debole
viene
attratto
da
un
sistema
orgonitico
forte:
l’orgone
ha
quindi
un
potenziale
invertito.
Secondo
la
teoria
orgonomica,
il
nucleo
della
cellula
forma
il
sistema
energeticamente
più
forte,
mentre
al
plasma
arriva
di
continuo
nutrimento
ed
ossigeno.
Nel
sistema
cellulare
biologicamente
indebolito
il
rapporto
di
energia
si
sposta
rapidamente
a
favore
del
nuocleo:
mentre
il
plasma
sembra
ormai
soffocare,
il
nucleo
lotta
ancora.
Ciò
porta
ad
un
accumulo
di
energia
nel
nucleo
con
conseguente
scarica
e
cariocinesi.
Si
tratta,
in
questo
caso,
di
un
processo
biologico
a
quattro
tempi:
tensione
meccanica;
carica
energetica;
scarica
energetica;
rilassamento
meccanico.
E’
lo
stesso
processo
a
quattro
tempi
dell’orgasmo
sessuale,
cosicché
i
due
processi,
orgasmo
e
cariocinesi,
possono
essere
definiti
funzionalmente
identici.
Il
processo
biologico
a
quattro
tempi
governa,
in
base
alla
stessa
legge,
l’intero
organismo
così
come
i
singoli
organi:
cuore,
intestino,
vescica
e
sistema
respiratorio.
La
formula
dell’orgasmo
diventa
perciò
la
formula
della
vita,
ed
il
processo
sessuale
(diventa)
il
processo
creatore
della
vita.
L’inizio
del
processo
discariocinetico
della
leucemia
necessita
ancora
di
una
ricerca
più
accurata.
Secondo
la
teoria
orgonomica,
la
leucemia
non
é
una
malattia
dei
globuli
bianchi,
bensì
di
quelli
rossi.
Qui
la
leucocitosi
ha
la
funzione
di
difesa
dalla
malattia
del
sistema
sanguigno
rosso.
Gli
eritrociti
appaiono
sovraccarichi
dal
punto
di
vista
bio-energetico.
Mostrano
un
bordo
fortemente
luminoso
e al
centro
sono
spesso
rossastri.
Riscaldati
con
autoclave
gli
eritrociti
s’indeboliscono
marcatamente,
cosa
che
sembra
trovarsi
in
contraddizione
con
il
contemporaneo
sovraccarico
bio-energetico,
ma
questa
contraddizione
si
dissolve
se
si
pensa
alla
febbre
alta
in
caso
di
setticemia
o di
gravi
infezioni.
In
questo
contesto
può
essere
interessante
ricordare
che
la
bomba
di
Hiroshima
causò
moltissimi
casi
di
leucemia.
Nel
cosiddetto
esperimento
ORANUR,
nel
corso
del
quale
vengono
a
contatto
piccolissime
quantità
di
radium
ed
energia
orgonica
altamente
concentrata,
l’energia
orgonica
dell’atmosfera
viene
iper-eccitata
e
diventa
mortalmente
pericolosa.
Il
radium
della
bomba
atomica
causa
evidentemente
nell’atmosfera
una
reazione
corrispondente.
Questa
iper-eccitazione
si
comunuica,
come
nell’esperimento
ORANUR,
agli
organismi
viventi
e
produce
nella
serie
ematica
rossa
un
sovraccarico
bioenergetico
e,
contemporaneamente,
un
indebolimento;
perciò
é
comprensibile
l’insorgere
della
leucemia
in
seguito
a
forte
radioattività.
Nella
profilassi
contro
il
cancro,
l’accumulatore
di
energia
orgonica,
che
ricarica
l’organismo
di
nuova
energia
biologica,
avrà
probabilmente
una
maggiore
importanza.
L’orgono-terapia
psichiatrica
in
confronto
all’accumulatore
di
energia
orgonica
può
tornare
a
vantaggio
di
pochi
e
quindi
non
rivestire
importanza
alcuna
per
una
profilassi
di
massa.
Dovremo
però
risolvere
il
problema
e
trovare
una
soluzione
per
evitare
una
biopatia
retraente
già
nel
primo
anno
di
vita.
Dovremo
risolvere
questo
problema
per
proteggere
i
bambini
del
futuro
dai
disturbi
della
pulsazione
biologica.
Questo
ci
porta,
quindi,
ad
un
tema
che
necessita
una
trattazione
a
parte.
Dr.
Walter
Hoppe
Psichiatra
orgonomista.
Munchen
(Germania
Ovest).
E’
stato
membro
dell’American
College
of
Orgonomy
(USA)
e
dell’Accademia
Sybaris
Magna
Grecia
(Italia).
Già
direttore
dei
laboratori
dell’Istituto
Orgone
di
Tel
Aviv
(Israele),
e
già
direttore
della
rivista
Internazionale
"Zeitschrift
fur
Orgonomie”. |