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inserito 20 Agosto 2008

 

Avvertenze numero 2008-16 del 15 Agosto 2008
In Internet: http://www.aduc.it/dyn/avvertenze/

Repubblicani in Congresso chiedono la legalizzazione della marijuana
Redazione

Il deputato repubblicano Barney Frank, con il collega repubblicano Ron Paul, ha
presentato una proposta di legge per porre fine alle pene federali per il
possesso di 100 grammi di marijuana.
Per Frank, l'attuale legge usa le risorse di polizia, punendo anche i
consumatori di marijuana terapeutica, e spesso e' causa di disparita' razziali
di trattamento. "Le attivita' personali non devono essere affare dello Stato. Io
ritengo che non siano affari del governo dire come trascorrere il proprio tempo
libero", ha dichiarato, aggiungendo che il consumo, e non l'abuso, dovrebbe
essere decriminalizzato .
La Drug Enforcement Administration ha specificato che spesso per il semplice
possesso non si rischia quasi mai la detenzione. L'Agenzia e l'Uffico per la
politica sulle droghe della Casa Bianca da tempo si oppongono alla
legalizzazione della marijuana, per qualsiasi uso. La marijuana e' inserita
nella Schedule I, ossia e' classificata nella fascia piu' alta di pericolosita'
per dipendenza, e non ne e' ammesso il consumo per fini terapeutici.
"Il consumo della marijuana non e' supportato dalla scienza, non e' una medicina
e non e' salubre fumarla", si legge nel sito della DEA. "Legalizzando la
marijuana, indipendentemente dai motivi, si mettono a rischio i bambini e la
sicurezza pubblica. Puo' creare dipendenza e necessita' di cure, apre la porta
ad altre droghe, mina la salute, provoca comportamenti delinquenziali, e
disturba la guida".
Ha dichiarato Allen St.Pierre, portavoce della NORML (Organizzazione per la
riforma delle leggi sulla marijuana) che negli Stati Uniti sono circa dieci
milioni i fumatori di marijuana, incluso lui stesso, e ogni anno centinaia di
persone sono arrestate per il consumo medico della sostanza. "Dal 1965, ci sono
stati circa 20 milioni di arresti per consumo, e 11 milioni dal 1990. Ogni 38
secondi un fumatore e' arrestato".
Rob Kampia, direttore del Marijuana Policy Project, ha dichiarato che il numero
degli arrestati per marijuana supera quello per i reati violenti, ossia la
polizia spende molte delle sue risorse per perseguire crimini non violenti. "La
chiave per una riforma sulla marijuana e' porre fine agli arresti", ha concluso.

Per i Democratici Lacy Clay e Barbara Lee, non solo la polizia persegue i
crimini non violenti, ma le leggi sulla marijuana puniscono specialmente gli
afro-americani.
Clay non ammette il consumo della droga, ma si oppone all'uso dei soldi pubblici
per una strategia inutile, che mette le persone in prigione, specialmente quelle
di colore. Troppe leggi e risorse sono state dirette contro i consumatori di
marijuana, e poco e' stato fatto per colpire i trafficanti.
Un arresto per marijuana puo' comportare la perdita del posto di lavoro,
problemi per le borse di studio universitarie, per l'assistenza sociale e il
diritto ad una abitazione popolare.
La House Resolution 5843, detta Personal Use of Marijuana by Responsible Adults
Act 2008, esprime un piccolo sostegno per un gruppo di individui, malati, che
fumano la marijuana a rischio di essere arrestati.
Frank, anche presidente della Commissione finanza, ha ricordato che gia' alcuni
Stati hanno legalizzato il consumo medico della marijuana, e il Governo federale
dovrebbero fermare l'attuale politica e rispettare le leggi statali.
Se la HR 5843 fosse approvata, sarebbe legale il possesso di massimo 100 grammi
di marijuana, e possibile la cessione, senza profitto, di massimo un'oncia (poco
piu' di 28 grammi).
La proposta non riguarda la coltivazione, l'importazione o l'esportazione, la
vendita di marijuana. E non riguarda le leggi statali sulle droghe.


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