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La privatizzazione delle risorse idriche
Piattaforma di lotta globale per l'Acqua - V Foro Sociale Mondiale
Esisteva già prima dell'essere umano, è fondamentale per tutte le specie e non deve essere vista come se fosse una risorsa dalla quale potersi appropriare
Fonte: ECHLA - Equipo de Comunicaciones Hispano-Latinoamericanas de ATTAC
7 marzo 2005
Piattaforma di lotta globale per l'Acqua
V FORO SOCIALE MONDIALE
A
Gennaio 2005, all'interno del V Foro Sociale Mondiale di
Porto Alegre, sono state denunciate chiaramente le
minacce che tutti subiscono in relazione ai diritti
sull'Acqua e sui Servizi di Saneamiento (1), sopratutto
nei paesi latinoamericani.
I rappresentanti delle organizzazioni d'America, Africa,
Asia/Oceania ed Europa hanno indicato le aziende
multinazionali, le istituzioni finanziarie
internazionali e l'OMC come i principali responsabili
delle politiche d'esclusione e delle privatizzazioni.
Compresa la complicità di molti governi nazionali,
statali e locali.
Per opporsi a tutto ciò, i popoli reagiscono e
resistono. E' ogni giorno maggiore la nostra capacità di
mobilizzazione e collegamento che ci ha portato di
recente ad importanti vittorie. Sia nelle strade, a El
Alto e a Cochabamba in Bolivia, come nei seggi
elettorali nell'Uruguay, abbiamo dei buoni esempi sulla
possibilità di resistere e vincere.
Nell'analisi che molti di noi hanno fatto,
identifichiamo chiaramente il bisogno di organizzarci e
d'agire su scala mondiale. Mettendo assieme le nostre
idee e proposte e stabilendo delle alleanze faremo
fronte alle politiche globali e locali di
privatizzazione e le sconfiggeremo. Riconoscendo
l'importanza di questo movimento vogliamo, a partire dal
V FSM, adottare una Piattaforma Globale di Lotta per
l'Acqua, che consideriamo un punto d'incontro per i
molti che militano in tutto il mondo per l'acqua.
Piattaforma di Lotta per l'Acqua - V Foro Sociale
Mondiale
1.
Dichiarare l'Acqua come uno dei diritti umani.
L'Acqua è considerata nell'ECOSOC come un diritto umano.
Anche se nell'ONU ancora non ha ottenuto questo status.
Svilupperemmo delle azioni assieme all'ONU, nelle sue
assemblee e riunioni, agiremmo assieme ai governi
nazionali per fare in modo che l'ONU dichiari
ufficialmente che l'Acqua è un diritto umano. L'accesso
all'Acqua in quantità e qualità sufficiente per la vita,
è il primo dei punti della nostra piattaforma.
2.
L'Acqua in mani pubbliche.
I servizi pubblici riguardanti l'acqua e i servizi di "saneamiento"
possono funzionare bene, offrendo una migliore qualità
della vita per tutta la popolazione. Oggi esistono nel
mondo innumerevoli servizi legati all'acqua che, con le
risorse adatte, con una gestione partecipativa ed il
controllo sociale, mostrano chiaramente i vantaggi che
offre avere l'Acqua in mani pubbliche. Divulgare le
esperienze positive, continuare a difendere i servizi
pubblici, combattendo la privatizzazione dell'Acqua,
sarà uno dei principali obiettivi del nostro lavoro per
il prossimo periodo.
3. Le
aziende multinazionali.
Vogliamo sviluppare una solida campagna contro le
aziende multinazionali dell'Acqua, come per esempio
Vivendi, RWE e in particolare contro Suez, la principale
azienda responsabile di generare tanti problemi nel
mondo. Sciogliendo unilateralmente i contratti,
chiedendo ai Governi degli indennizzi illegittimi e
offrendo servizi di bassa qualità, l'azienda Suez mostra
chiaramente a chi è utile la privatizzazione dell'Acqua.
Faremmo fronte a queste aziende promuovendo dei
plebisciti per definire se l'acqua deve rimanere nelle
loro mani, facendo vedere le disastrose conseguenze
delle loro azioni nel mondo, accompagnando e denunciando
le loro offensive per promuovere più privatizzazioni.
4. Gli
accordi commerciali.
Se l'Acqua è un diritto umano e non una merce, non dovrà
essere introdotta in nessun elenco di servizi da
commercializzare. Lotteremmo perché l'Acqua ed rimangono
al di fuori degli accordi dell'OMC (Organizzazione
Mondiale del Commercio) o di qualsiasi accordo regionale
o bilaterale. Lotteremmo finché né il GATS (Accordo
Generale del Commercio dei Servizi dell'OMC, N.d.T) né
in nessun altro accordo ci siano offerte di servizi
sull'acqua e sui servizi di "saneamiento" in qualsiasi
paese. Faremmo fronte alle loro offensive, in
particolare da parte dell'Unione Europea, per finire con
le pressioni che vengono fatte perché i paesi includano
l'Acqua nell'elenco delle offerte di servizi.
5. Le
istituzioni finanziarie internazionali.
Combatteremo contro la Banca Mondiale e i loro rapporti
che continuano ad affermare che la privatizzazione è
un'alternativa per ampliare i servizi legati all'acqua e
ai servizi igienici per la popolazione. Faremo un
monitoraggio di questi rapporti e delle politiche
adottate dalla Banca Mondiale e delle Banche regionali,
denunciando le condizioni applicate ai prestiti, i
requisiti per le privatizzazioni e per le riforme
giuridiche e istituzionali che cercano di promuovere.
Metteremo in allerta le popolazioni d'ogni paese
riguardo questa politica illegittima che viene proposta
in relazione all'acqua e ai servizi di "saneamiento".
Allo stesso modo, combatteremo le politiche del FMI nel
continuare a decidere i tagli alle spese dei servizi
pubblici dell'Acqua, nel promuovere gli adeguamenti
strutturali che consentano di arrivare al surplus
primario per così facilitare il pagamento del debito
estero.
I debiti devono essere cancellati e non giustificare il
taglio delle spese nei servizi primari per la
popolazione.
6.
Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Vogliamo denunciare le contraddizioni implicite in
quelli che, da una parte firmano impegni per combattere
la povertà nel mondo, e dall'altra difendono gli accordi
per la privatizzazione dell'Acqua, allargando in questo
modo l'esclusione dall'accesso all'acqua da parte dei
popoli più bisognosi. Combattere la povertà richiede
politiche coerenti, e in tutti i fori denunceremo queste
contraddizioni.
7.
Lotta a tutte le modalità della privatizzazione
dell'Acqua.
Dal momento che l'Acqua è un bene pubblico e un diritto
umano, lotteremo contro tutti i modi di privatizzazione,
sia nelle partecipazioni pubblico-privato (PPP), con la
vendita in borsa di azioni delle aziende pubbliche, o
qualsiasi altra forma di privatizzazione. Allo stesso
modo ci preoccupa l'utilizzo dell'acqua da parte delle
grandi imprese, siano queste d'imbottigliamento, oppure
d'attività agricole-commerciali, che, di fatto, si
appropriano dell'Acqua come un bene privato.
Allargheremo la divulgazione a livello mondiale delle
lotte di resistenza e daremo il nostro appoggio alle
iniziative di questo tipo. Nei prossimi anni dedicheremo
un'attenzione particolare ai paesi che hanno subito lo
tsunami e altri disastri naturali, dove per mancanza di
risorse finanziarie per la ricostruzione delle
infrastrutture, abitualmente si sceglie erroneamente di
privatizzare i servizi invece di ricostruirli sotto il
controllo dello stato.
8.
Preservare le Acque della Natura
Normalmente chiamate risorse idriche, l'Acqua è più di
questo. Esisteva già prima dell'essere umano, ed è
fondamentale per tutte le specie e non deve essere vista
come se fosse una risorsa dalla quale potersi
appropiare. Difenderemo le grandi riserve, come
l'"Acuifero Guaranì" ed altri, i bacini idrografici, i
ghiacciai, combatteremo le aziende inquinanti, come le
miniere e le grandi industrie. Contesteremo ed esigeremo
dibattiti trasparenti in relazione all'impatto
ambientale e umano della costruzione di dighe, e
attueremo sempre nella direzione di preservare questo
bene che appartiene a tutti gli esseri viventi.
9.
Sottolineare l'importanza dei gruppi più colpiti.
In questa lotta per l'Acqua, riconosciamo il ruolo
primario che devono occupare le donne, le principali
utilizzatrici quotidiane dell'Acqua. Per le donne in
particolare, assieme alle famiglie d'agricoltori, gli
indigeni e altri gruppi della popolazione che più
soffrono per la mancanza dell'accesso all'Acqua di
qualità, dobbiamo socializzare le informazioni e le
riflessioni in relazione alle politiche dell'Acqua.
Garantendo che le popolazioni possano partecipare
direttamente nelle decisioni e l'esecuzione delle
politiche, sia a livello locale che a livello mondiale.
10.
Ampliare le alleanze e costruire la nostra unità in un
gran movimento mondiale.
Sappiamo che ora non riuniamo a tutte e tutti quelli che
lottano per l'Acqua.
Sappiamo dell'esistenza di migliaia d'organizzazioni nel
mondo che lottano per la stessa piattaforma qui
delineata. Vogliamo, ancora di più, abbiamo bisogno di
essere uniti un giorno in un gran movimento mondiale per
l'Acqua. Oggi abbiamo approvato questa piattaforma
globale, valido per tutto il nostro pianeta, con i punti
principali che ci uniscono. Riconosciamo che le lotte
sono dinamiche e abbiamo bisogno di avere una
piattaforma costantemente attualizzata. Per questa
ragione, manifestiamo la nostra totale apertura alle
nuove idee e, principalmente, alle nuove adesioni a
questa piattaforma con la prospettiva che nello spazio
del Foro Sociale Mondiale potremmo riunire tutte e tutti
quelli che militano per l'Acqua, con la certezza che un
mondo nuovo è possibile.
Agenda
per il prossimo periodo
22
marzo: Giornata Mondiale dell'Acqua
17 a 20 marzo: Foro Mondiale Alternativo dell'Acqua
(Ginevra)
10 a 16 aprile: Settimana d'Azione Globale (contro il
Libero Commercio)
Maggio 2005: Negoziati nell'OMC (Ginevra) sul GATS
Dicembre 2005: Riunione Ministeriale dell'OMC (Hong
Kong)
I Foro
Iberoamericano per una Nuova Cultura dell'Acqua (5-9
dicembre 2005 a Fortaleza, Brasile)
2006 -
Foro Mondiale dell'Acqua - verificare le possibilità ed
i vantaggi di partecipare o non partecipare a questo
foro. Certamente, denunciare gli interessi delle Aziende
Multinazionali, in complicità con la Banca Mondiale, che
sono dominanti in questo foro.
(1)
Saneamiento: Azione di raccogliere, evacuare o depurare,
con trattamento previo o senza e secondo le normative
vigenti, l'acqua piovana, le acque reflue o i rifiuti
solidi.
Note:
Tradotto da Alejandra Bariviera per www.peacelink.it
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