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www.tgcom.mediaset.it  07/11/06

Onu contro le munizioni a grappolo

Moratoria per il congelamento immediato

Le Nazioni Unite intendono mettere immediatamente al bando l'uso delle munizioni a grappolo. E' stato il coordinatore umanitario dell'Onu, Jan Egeland, a rivolgere un appello agli Stati per il loro "congelamento". ''Tale congelamento è essenziale in attesa che la comunità internazionale si doti di strumenti legali in grado di affrontare le preoccupazioni umanitarie che derivano dall'uso di queste armi'', ha detto.

L'appello arriva nel giorno in cui a Ginevra si apre la Conferenza di riesame della "Convenzione sul divieto o la limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono produrre effetti traumatici eccessivi o indiscriminati" (Ccw).

Le bombe a grappolo sono piccole bombe esplosive trasportate in un grosso contenitore che si apre a mezz’aria, scaraventandole su di una vasta aerea. Tali bombe possono essere gettate da aerei, missili o proiettili di artiglieria.

Poiché i frammenti contenuti viaggiano ad alta velocità, quando colpiscono le persone producono onde pressorie all’interno del corpo che determinano danni orribili ai tessuti molli e agli organi interni: perfino un solo frammento che colpisce una persona può determinare rottura della milza o far esplodere l’intestino.

Poiché si disperdono in un area vasta e sono difficili da guidare su un preciso bersaglio, le bombe a grappolo risultano particolarmente pericolose quando usate vicino ad aree abitate da civili. Inoltre, esse possono non esplodere: se il contenitore si apre ad una altezza sbagliata, o se la discesa delle bombe è interrotta da alberi o se cadono su un terreno soffice, possono non detonare.

Le bombe inesplose (circa il 10-30%) rimangono sul terreno diventando delle super mine anti-uomo che possono esplodere in seguito al minimo contatto.


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