www.damiduck.it ----->home                                                                                                                   


MEDICINA ALTERNATIVA

21/07/06

Ma l' Oms incoraggia queste cure che sono usate da 9 milioni di italiani
MILANO - Ci credono gli italiani, se è vero, come dice l' Istat, che almeno nove milioni di persone ricorrono alle medicine non convenzionali. Ci crede l' Oms, che da tempo incoraggia a non trascurare queste cure. Sono convinti della loro utilità le autorità sanitarie di alcuni Paesi europei, dove non soltanto certe terapie non convenzionali sono contemplate dal servizio sanitario, ma esistono anche regole chiare su chi deve esercitarle. E da tempo le hanno prese in considerazione persino i Nati onal institutes of health americani che hanno intrapreso una serie di ricerche per dimostrarne l' efficacia. Difficile comunque studiare queste medicine secondo i criteri della scienza ufficiale, anche perché molte considerano il paziente non soltant o come organo ammalato da curare, ma come persona nel suo insieme psico-fisico, e i risultati delle cure non sono inquadrabili nei rigidi parametri della medicina ufficiale. Le ricerche, comunque, sono in corso e qualche studio, pubblicato sulle rivi ste internazionali, fornisce alcune indicazioni positive. A partire dalle medicine manuali, osteopatia e chiropratica, cui è ricorso almeno il 7 per cento della popolazione italiana negli ultimi tre anni. Uno studio del New England Journal of Medicin e ha dimostrato, per esempio, che l' osteopatia per la cura dei dolori lombari è efficace quanto un trattamento medico standard a base di antinfiammatori e miorilassanti, ma con meno effetti collaterali. «L' osteopatia sta raccogliendo prove di effic acia - commenta Iginio Furlan, vicepresidente del Registro degli osteopati italiani - ed è riconosciuta e praticata da non medici in buona parte dei Paesi europei. Anche i 700 osteopati italiani professionisti e i 2.000 in formazione sono per lo più non medici: ora in Italia si vuole trasformare l' osteopatia in atto medico, ma paradossalmente il codice deontologico dei medici persegue gli iscritti che praticano le medicine alternative. Le tecniche di manipolazione sono dirette all' apparato mus colo-scheletrico con l' obiettivo di ripristinare la mobilità: la nostra analisi del paziente non ha nulla a che fare con l' anamnesi medica che valuta i sintomi, ma si limita alla ricerca delle sedi dove la mobilità è ridotta». Ancora più diffusa de lla medicina manuale è l' omeopatia, che è praticata dall' 8 per cento degli italiani, ma è anche la disciplina più discussa. «Gli studi di efficacia stanno andando avanti faticosamente - commenta Anna C. Golzi, esperta di medicine complementari al c entro di biotecnologie dell' Università di Milano - ma il motivo è semplice: l' omeopatia non cura gli stessi pazienti con gli stessi farmaci perché ogni paziente è un individuo a sè stante. Ad ogni modo credo che a praticarla debbano essere i medici ». Erboristeria e fitoterapia sono invece al terzo posto fra le preferenze degli italiani. «Ci sono prove a non finire che le erbe funzionano - spiega Clementina Cagnola, erborista e farmacista a Milano - ma occorre distinguere: l' erboristeria deve curare soltanto le piccole patologie. Una tisana non fa male a nessuno, ma quando le dosi del principio attivo aumentano, si entra nel campo della fitoterapia e i prodotti vanno allora considerati come farmaci e richiedono la prescrizione medica. La confusione oggi nasce dal fatto che non esiste una legge che definisca cos' è un prodotto erboristico, ne controlli la qualità e stabilisca chi lo deve dispensare». Ultima della serie, fra le medicine più usate e più strutturate, è l' agopuntura, pra ticata in Italia esclusivamente da medici e forse quella che ha raccolto le maggiori prove scientifiche, tant' è vero che anche in Italia si affianca alla medicina ufficiale in oltre un centinaio di centri pubblici: l' Oms la giudica efficace in alme no 200 condizioni, compresi artrosi, mal di testa, asma, dermatiti e disturbi dell' apparato genitale femminile, soltanto per citarne alcune.

Adriana Bazzi


  torna all'indice articoli

www.damiduck.it ----->home