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MIGRANTI

 

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> 22/05/06 L'Italia condannata per la segregazione abitativa di rom e sinti

> Mare Nostrum, il film

> Migranti: Una tragedia negata

 


LAMPEDUSA Migranti, nuovo naufragio. Ora sono 60 i dispersi

Fonte: l'Unità 20/08/06

C'era anche un bancario marocchino di 24 anni, che ha approfittato delle ferie estive per lasciare il suo paese e tentare la fortuna in Italia, tra i morti nel naufragio di venerdì notte. E tra i superstiti un palestinese che non riesce a rassegnarsi alla morte dell'amico più caro: lo ha visto sparire tra le onde. Così come un clandestino caduto in mare e, dicono i naufraghi, divorato da un pescecane. E c'è la piccola Juliette, sudanese di appena un anno, sbarcata a Lampedusa dopo un lungo viaggio con i genitori. Sono alcune delle storie raccontate dagli immigrati sopravvissuti al naufragio della notte scorsa a largo di Lampedusa e da quelli arrivati sull'isola la notte scorsa in due distinti sbarchi.

Dei 40 dispersi in mare dall'altra notte nessuno è stato trovato ancora in vita mentre una decina di morti sono stati individuati da un aereo Atlantic dell'aeronautica militare. E altri cadaveri galleggianti sono stati avvistati a tre miglia dalla costa, vittime di un'altro naufragio. Ancora una volta è stato un peschereccio a dare l'allarme, una barca di pescatori di Mazzara del Vallo - il "Cleos" - che domenica nel primo pomeriggio di domenica ha dato l'allarme dopo aver scorto degli uomini aggrappati a pezzi di legno, in mare. Sono dieci quelli che sono stati recuperati vivi, anche se mezzi morti per le tante ore passate in acqua, forse addirittura dodici ore. Ma erano in 30, all'inizio del viaggio, hanno raccontato i superstiti. Le motovedette della Capitaneria di Porto hanno così iniziato a pattugliare anche quel tratto di mare alla ricerca dei dispersi. Sessanta uomini da cercare nel Canale di Sicilia. O sessanta corpi.

Perché dei 40 immigrati del barcone naufragato l'altra notte a largo di Lampedusa ancora nessuno è stato trovato. E intanto nuovi sbarchi vengono segnalati, questa volta a Marettimo, isola delle Egadi finora rimasta fuori dalle rotte del traffico di migranti. Un'imbarcazione di circa 8 metri, in legno, con 11 clandestini a bordo, è stata intercettata a 5 miglia ovest dall'isola di Marettimo. I clandestini sono stati raggiunti dalla Guardia costiera e trainati verso il porto di Trapani. Il nuovo barcone, che ha seguito una rotta più a nord rispetto a quelle consuete percorse dagli immigrati, sarebbe partita dalla Tunisia.

Un'altra imbarcazione con una trentina di immigrati a bordo è stata avvistata domenica mattina a 20 miglia da Lampedusa.

Ieri sera attorno alle 21 un'altra trentina di immigrati ha attraccato a cala Pulcino su un gommone verde, sull'isola di Lampedusa, riuscendo a passare il cordone di navi e elicotteri impegnati nei soccorso per il naufragio dell'imbarcazione colata a picco l'altra notte a nove miglia dalla costa.

Intanto sulla vicenda del primo naufragio, la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per disastro colposo. Gli immigrati sopravvissuti, interrogati dalla polizia nel Cpt, hanno raccontato che tra il barcone e la nave della Marina militare intervenuta a soccorrerli, dopo la segnalazione della loro presenza venuta da un peschereccio, ci sarebbe stato un urto e che i clandestini, presi dal panico, si sarebbero spostati tutti su un lato della «carretta del mare» che si sarebbe rovesciata. Alcuni sarebbero rimasti schiacciati, altri sarebbero annegati. Tra i morti ci sarebbero anche una decina di minori. I magistrati agrigentini hanno già esaminato le foto della nave militare.


Strage alle frontiere spagnole

Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it) 4 luglio 2006

Diciotto cadaveri galleggianti sull'oceano atlantico. Questo il raccapricciante spettacolo agli occhi dei soccorritori in perlustrazione sulla costa di Foum El Oued, nel Sahara occidentale. I clandestini, tutti di origine subsahariana, facevano parte di un gruppo più ampio di 37 persone che erano salpate poche ore prima da Laayoune, capitale dell'omonima provincia marocchina, sopra un'imbarcazione di fortuna e diretti sulle coste spagnole delle isole Canarie. Sul barcone immigrati provenienti da diverse zone dell'Africa: Guinea, Mauritania, Ghana, Mali e Senegal. Sette di loro sono riusciti a salvarsi, nuotando per ore prima di raggiungere la terra ferma. Dodici, invece, mancherebbero ancora all'appello, ma le probabilità di trovarli in vita - fanno sapere le autorità locali - sono limitate. Una tragedia che si somma a numerose altre che quasi quotidianamente si consumano in questa fetta d'oceano, che è la via di collegamento più breve tra il continente africano e l'Europa. Una rotta battuta da migliaia di clandestini che sognano di lasciarsi alle spalle le miserie della loro terra nel tentativo di rifarsi una nuova vita ma che molto spesso vanno incontro a una morte atroce. In tutto sarebbero 2.000 - secondo gli ultimi dati della Guardia civil spagnola - gli immigrati africani che solo nell'ultimo anno sono annegati nelle acque atlantiche nel tentativo di raggiungere l'arcipelago della Canarie. Cifre impressionanti a cui da tempo al governo spagnolo è stato chiesto di porre un freno.
Spagna che ieri è stata teatro anche di un altro drammatico episodio che ha visto la morte di due immigrati. E' accaduto a Melilla, l'enclave spagnola in terra marocchina. I due sono deceduti mentre cercavano di scavalcare la recinzione innalzata come frontiera tra il Maghreb e l'Europa. Il tentativo di oltrepassare il muro, un doppio sbarramento metallico alto sei metri, è avvenuto nelle prime ore del mattino da parte di una settantina di clandestini subsahariani. La maggior parte sono stati dispersi dall'intervento dell'esercito locale, mentre cinque sono riusciti a passare l'ostacolo. Tre i fermati dalla guardia civil che in serata ha fatto sapere dell'apertura di un'inchiesta su quanto accaduto. Quello di ieri è il primo assalto dopo quelli in massa dello scorso anno. Nell'ottobre del 2005 sei migranti furono uccisi dalle forze dell'ordine magrebine mentre avevano tentato di superare il muro delle due enclave spagnole, Ceuta e Melilla. Anche in quell'occasione ci furono alcune vittime. Poi i tentativi di passare attraverso lo sbarramento terrestre erano rapidamente diminuiti in seguito all'invio, da parte del governo Zapatero, di maggiori forze militari sul posto e grazie anche al rafforzamento degli accordi di rimpatrio fra Madrid e Rabat. L'ultimo tentativo era avvenuto a fine dicembre, ma si era trattato di un gruppo di una decina di immigrati di cui sette sono riusciti a passare.
Anche l'Italia ieri è stata meta di sbarchi. Nessun morto fortunatamente ma tanta paura per i 204 clandestini, tra cui sei donne, intercettati su un barcone di legno lungo 12 metri al largo di Lampedusa, dopo la segnalazione di un peschereccio. Gli immigrati, soccorsi da due motovedette della guardia costiera, sono già stati trasferiti nel cpt dell'isola siciliana ed identificati.


Brutta accoglienza per gli stagionali

"Valori" anno 6 Numero 40 Giugno 2006

Vengono in italia a migliaia per lavorare nei campi e nelle piantagioni del Sud, per raccogliere le primizie. Per loro, però, non c’è nessun tipo di accoglienza e così vivono in condizioni “indescrivibili”, come ha denunciato l’associazione Medici senza Frontiere” (Msf), dopo un sopralluogo a Cassibile in provincia di Siracusa.
Erano almeno 300 gli immigrati che vivevano in capanne di fortuna senza acqua e bagni, tanto
che l’associazione ha deciso di awiare un intervento di emergenza per garantire assistenza sanitaria e servizi minimi di accoglienza agli stranieri. Si tratta di lavoratori che vengono impiegati nella raccolta delle patate. Molti di loro sono richiedenti asilo e rifugiati che arrivano da zonedi guerra.
I problemi sanitari principali riscontrati sono diarrea, malattie respiratorie e dermatologiche. Tutte patologiericonducibili alle precarie condizioni abitative. Il primo punto acqua, la fontana del paese, si trova ad più di un chilometro di distanza. Questo, come la mancanza di latrine e tende, è lontano persino dagli standard minimi fissati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nei campi profughi. “Medici senza frontiere” ha costruito latrine, docce e un sistema
di smaltimento dei rifiuti. Ha distribuito taniche per la raccolta dell’acqua e kit per l’igiene personale.
 


Presto le nuove quote per i 310mila esclusi

Si concretizza l'ipotesi di un nuovo Decreto flussi che consentirà di regolarizzare i 480mila che hanno fatto domanda alle Poste lo scorso 14 marzo. La novità, annunciata dal ministro alla solidarietà sociale Paolo Ferrero, è stata condivisa con il ministero dell'Interno. Intanto il Viminale ha inviato agli Sportelli unici la graduatoria definitiva delle domande presentate. Potrà cominciare quindi il rilascio dei nulla osta. Ed è arrivato un chiarimento: anche le domande presentate su moduli diversi dai 'kit' saranno valide se i dati sono completi

 

ROMA - E' ormai quasi certo l'arrivo di un nuovo Decreto flussi. L'annuncio ufficiale è stato dato mercoledì dal ministro alla Solidarietà sociale Paolo Ferrero. Ma l'ok sembra sia arrivato direttamente dal ministero dell'Interno. Le quote per il 2006 saranno riviste: non più solo 170mila ingressi, ma quasi 500mila. In modo da concedere un permesso di soggiorno a tutti quelli che hanno presentato domanda di assunzione il 14 marzo.

Non si tratta di una "sanatoria", ossia la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per tutte le persone che si trovano in Italia a una certa data. Ma di una possibilità già prevista dalla Bossi-Fini: il governo può, quando lo ritiene necessario, autorizzare nuovi "flussi di ingresso" per fare entrare lavoratori richiesti dalle imprese e dalle famiglie.

Non tutti gli immigrati presenti in Italia potranno rientrarci, ma solo le persone (circa 480mila, appunto) che hanno già presentato domanda. Si tratta quindi di stranieri che già soddisfano due importanti requisiti: hanno un datore di lavoro che vuole assumerli, e la garanzia di un alloggio. Dietro a questa notizia c'è una nuova concezione delle quote di ingresso: che non devono necessariamente essere tenute basse in base a uno schema ideologico ("porte chiuse agli immigrati") ma possono diventare più flessibili per tener conto delle reali necessità.

Resta da chiarire un unico punto: quale sarà la scadenza per fare domanda con il nuovo decreto. In pratica, in base alle parole di Ferrero, è chiaro che il permesso sarà concesso a chi ha già spedito, il 14 marzo o nei giorni immediatamente successivi, il famoso kit alle Poste. Ma chi volesse, oggi o tra un mese, assumere un immigrato potrà farlo?

In teoria, le domande per il Decreto flussi si possono presentare per tutto l'anno (fino al 31 dicembre), ma vengono accolte solo se c'è un posto rimasto libero. Quindi, sempre in teoria, si può ancora tentare. E' possibile però che il Decreto-bis conterrà un termine ultimo; ad esempio stabilirà di considerare valide solo le domande presentate entro la fine di marzo.

Nell'attesa del testo ufficiale, c'è una novità in un messaggio di chiarimento inviato il 28 aprile dal ministero dell'Interno agli sportelli unici. In pratica, anche le domande inviate su moduli diversi dai kit (quelli vecchi scaricabili dai siti internet dei ministeri del Lavoro e dell'Interno) saranno considerate valide, se i dati sono completi.
Infine una buona notizia: ieri il Viminale ha inviato a tutti gli Sportelli Unici gli elenchi delle domande per i flussi 2006 presentate in ogni provincia ordinate per data di spedizione, nazionalità o tipologia del lavoratore al quale fanno riferimento. Quindi può finalmente cominciare il rilascio delle autorizzazioni al lavoro anche per colf, badanti e operai.

repubblica.it
(26 maggio 2006)

 


L'Italia condannata per la segregazione abitativa di rom e sinti

Il Comitato Europeo per i Diritti Sociali identifica tre distinte violazioni della Carta Sociale Europea Revisionata. La politica dei «campi nomadi» condannata dal principale soggetto europeo a tutela dei diritti sociali.

Lara Alisio

22 maggio 2006

www.peacelink.it

 

24 Aprile 2006, Roma, Strasburgo, Budapest: In una decisione resa pubblica oggi, il Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) ha deciso che l'Italia sistematicamente viola, con politiche e prassi, il diritto di rom e sinti ad un alloggio adeguato. La decisione è basata su un Reclamo Collettivo presentato contro l'Italia dallo European Roma Rights Centre (ERRC), in collaborazione con osservAzione, secondo la modalità prevista dalla Carta Sociale Europea Revisionata.
 

Le politiche abitative per rom e sinti puntano a separare questi gruppi dal resto della società italiana e a tenerli artificialmente esclusi.
Bloccano qualsiasi possibilità di integrazione e condannano i rom a subire il peso della segregazione su base razziale. In numerosi insediamenti di rom e sinti si riscontrano condizioni abitative estremamente inadeguate, che sono una minaccia per la salute e per la stessa vita dei residenti nei campi.
 

Inoltre, le autorità italiane sistematicamente e con regolarità sottopongono rom e sinti a sgomberi forzati dalle loro dimore. Durante gli sgomberi, le autorità spesso distruggono arbitrariamente i beni di rom e sinti, adoperano un linguaggio denigratorio e offensivo e umiliano gli sfrattati in vari modi. In molti casi, le persone cacciate dalle loro residenze come risultato delle azioni della polizia e delle autorità locali sono rese senza casa. In alcune circostanze, nel corso di tali sgomberi, i rom stranieri sono stati espulsi collettivamente dall'Italia. Molti rom e sinti in Italia vivono sotto la continua minaccia di sgomberi forzati.
 

Il Reclamo Collettivo dell'ERRC paventava presunte violazioni dell'articolo 31 della Carta Sociale Europea, indipendentemente o letto congiuntamente al principio di non discriminazione previsto dall'articolo E.
 

L'articolo 31 della Carta stabilisce che:
 

«Per garantire l'effettivo esercizio del diritto all'abitazione, le Parti s'impegnano a prendere misure destinate:
 

1. a favorire l'accesso ad un'abitazione di livello sufficiente;
2. a prevenire e ridurre lo status di"senza tetto"in vista di eliminarlo gradualmente;
3. a rendere il costo dell'abitazione accessibile alle persone che non
dispongono di risorse sufficienti"
 

Chiamata a rispondere sul Reclamo Collettivo presentato dall'ERRC, il CEDS ha deciso:
 

· unanimemente che l'inadeguatezza dei campi sosta per rom e sinti nomadi costituisce una violazione dell'articolo 31(1) della Carta, letto congiuntamente all'articolo E
· unanimamente che gli sgomberi forzati e le altre sanzioni ad essi associati costituiscono una violazione dell'articolo 31(2) letto congiuntamente all'articolo E
 

· unanimamente che la mancanza di soluzioni abitative stabili per rom e sinti costituisce una violazione dell'articolo 31(1) e dell'articolo 31(3) della Carta, letti congiuntamente all'articolo E.
 

Secondo Piero Colacicchi, presidente di osservAzione, "con questa decisione vediamo finalmente premiato il nostro lavoro di anni contro la segregazione abitativa di Rom e Sinti in Italia".
 

Per Claude Cahn, Programmes Director dell'ERRC, "Ora tocca al governo italiano rendere pubblico quali misure intende intraprendere per porre fine ai danni causati da anni di politiche razziste". Il Reclamo Collettivo, presentato nel giugno 2004 dall'ERRC insieme ad alcuni partner italiani, è il risultato di sei anni di documentazione raccolta dall'ERRC sul rispetto dei diritti umani di rom e sinti in Italia.
 

 

La decisione del Comitato è disponibile contattando gli uffici dell'ERRC.
 

Lara Paola Alisio

Note:

Il Reclamo Collettivo dell'ERRC e altri materiali collegati sono
disponibili all'indirizzo: http://www.errc.org/cikk.php?cikk=2117


Migranti: una tragedia negata

IL NOSTRO MARE, I NOSTRI MORTI

(a cura di Gabriele Del Grande)


Da una decina di anni a questa parte i nostri mari sono testimoni di tragedie consumate sotto un generale assopimento dell'opinione pubblica di tutta Europa, un'Europa che da crocevia di popoli e culture va sempre più arroccandosi nella fortezza dei propri confini, serrando a doppia mandata le proprie frontiere.
Così fa l'Italia, carta straccia i diritti di chi è nato oltremare, nella tutela di poco chiari interessi dell'italica stirpe.

Il Testo Unico sull'Immigrazione Turco-Napolitano e le sue modifiche Bossi-Fini trattano
l'immigrazione fondamentalmente come un problema di ordine pubblico legato alla presenza di stranieri sul territorio nazionale. Secondo l'impianto teorico che soggiace a questa legge il nodo centrale è il controllo degli ingressi sul territorio. Si entra solo con le quote annuali per paese stabilite dal decreto flussi o per ricongiungimento familiare. Trascurabile eccezione un migliaio di permessi l'anno per asilo politico, meno trascurabili le oltre 10.000 domande presentate e non accolte. Ogni altro ingresso oltre a questi non è previsto dalla legge ed è quindi irregolare e criminalizzato come reato. I clandestini sono una minaccia all'ordine pubblico, devono essere reclusi nei CPT e poi rimpatriati, questo il succo di un pensiero che fa della persona non comunitaria, né ricca, una marionetta appesa ai fili del suo permesso di soggiorno.

Ricordo uno spettacolo teatrale di una compagnia di rifugiati a Bologna, ero lo scorso giugno. In una telefonata uno dei personaggi diceva alla madre in Angola: "Sai mamma, qui in Italia c'è una cosa che si chiama documento... ".

Quella cosa che qui si chiama documento è il grande spartiacque tra la civiltà e la barbarie, tra i diritti della persona in quanto persona e privilegi del cittadino in quanto titolare di un documento d'identità. La realtà odierna è basata su uno stato di diritto del cittadino di uno stato nazione e tutto gira intorno ai confini di quel fazzoletto di terra che ci hanno insegnato a chiamare Stivale. Ora, di cittadinanza non ce n'è una sola ma al contrario, un po' come per i massimi campionati di calcio, se ne contano diverse categorie. E' cittadino italiano chi è figlio di italiani, o chi convola a nozze con italiani.
Questi sono i cittadini di serie A. In serie B ci mettiamo gli stranieri titolari di quella cosa che si chiama documento, il che significa che sono riusciti a rientrare nelle strette maglie che regolano gli accessi legali in Italia. In serie C ci sono gli stranieri irregolari, i clandestini. Anzi questi li mettiamo direttamente fuori dai giochi.

Non a tutti è concesso viaggiare in regola con i visti d'ingresso, tutto dipende dal paese da cui parti, da quello in cui vai e dal reddito che hai. Dai cosiddetti paesi ad alto rischio immigrazione non escono che i ricchi, gli imprenditori, ormai la dichiarazione dei redditi vale più di un passaporto. Per tutti gli altri, chi fugge dal proprio paese per trovare protezione, chi per sopravvivere alla miseria, chi per costruire il filo di una speranza per i figli, per tutti loro non rimane che l'illegalità. Sono chiamati con sgarbo clandestini, come se fosse un reato l'essere poveri, o l'essere a rischio di vita in zone di guerra.

Abbiamo cercato di disegnare un elenco delle tragedie dell'immigrazione clandestina nei nostri mari e non solo, anche via aerea e via terra. E' solo un dato parziale, perché in tutto questo la vera clandestina è la morte, che avviene in segreto, di tanti imbarcati e mai arrivati, inghiottiti dal mare e dall'oblio. Della tragedia di molti non rimarrà alcuna traccia nella nostra memoria.

Assai triste collage, non so quanto valga la conta dei morti. Forse vale solo a fare abbassare un poco la cresta a chi grida altolà all'invasore. Forse serve contare i morti per capire che non si tratta di orde di barbari né di sprovveduti cacciatori di oro. La scelta di chi rischia consapevolmente la vita per un viaggio su una carretta del mare, ripetendosi i nomi dei morti prima di lui finché non vede affacciarsi di nuovo la terra,
non è la scelta di chi insegue chimere, ma quella di chi vuole sopravvivere, resistere a un bastardo destino che non ha scelto.
In fine servirà spero a prendere coscienza di come non esista uguaglianza nemmeno da morti. I cadaveri di africani, albanesi, maghrebini, medio orientali, asiatici, indiani o cinesi che vanno a riempire i fondali dei nostri mari non importano a nessuno, non hanno prime pagine né inchieste, non si sollevano allarmi o campagne di indignazione. Non sono dei nostri e in fondo se la sono andata a cercare... non possiamo farci carico di ogni disgrazia! Con la solita dappocaggine si finisce per accusare le vittime di essere vittime e in nessun modo si cerca dove stia di casa la verità, forse per il semplice fatto che il paese Italia e la fortezza Europa si trovano esattamente dall'altra parte.
 

Abbiamo svolto una ricerca sugli archivi on-line di alcune importanti testate, di notizie conosciute di morti alle frontiere, via mare e non solo. Ne proponiamo una lista.
*Il documento verrà aggiornato mensilmente.

*(La recentechiusura del sito Reporter Associati Italia non permette l'aggiornameto della ricerca)


DATA
LUOGO
CAUSA INCIDENTE, N° MORTI E DISPERSI
FONTE



13/04/05
Malta
Ritrovati 2 cadaveri in mare nello Stretto di Sicilia.
Times of Malta
12/04/05
Spagna
Al largo delle Canarie affondano due navi. Almeno 14 morti.
Rainews24
05/04/04
Grecia
Campo minato di Evros, confine greco-turco. Una esplosione fa
2 morti e un ferito. Cercavano di entrare illegalmente in Grecia.

Ekathimeriini
01/04/05
Spagna
Al largo delle Canarie viene intercettata una nave alla deriva da
una settimana, senza acqua nè viveri. Ci sono 13 morti, altre 5
persone in condizioni critiche.

News Yahoo
24/03/05
Ragusa
Gli scafisti gettano in mare i passeggeri per evitare i controlli
delle motovedette italiane. 6 morti, 3 dispersi.

Rainews24
24/03/05 Lampedusa Scomparso un barcone con circa 100 persone a bordo,
rischiava di affondare, ignorato l'allarme lanciato da un
pescatore di Mazzara.

La Repubblica
27/02/05
Marocco
Affonda una nave partita da Al Hoceima verso Almeira, in
Spagna. Vengono recuperati 37 cadaveri, 27 superstiti.
Service Inter Press
10/01/05
Grecia
Affonda una piccola imbarcazione nel mare Egeo diretta all'isola
Samos. 3 morti, i 13 sopravvissuti sono stati arrestati.

The Australian
03/01/05
Turchia
Una nave diretta in Grecia si capovolge al largo della costa 
turca. 2 morti e 1 disperso.

Turkish Press
24/12/04
Spagna
Al largo delle Canarie viene trovata un'imbarcazione con a 
bordo 13 cadaveri.

Il Manifesto
16/12/04
Malta
Trovato un cadavere sulle coste maltesi, morto probabilmente
durante l'ultimo sbarco di 90 persone sull'isola.

La Repubblica
15/12/04
Grecia
Trovato un cadavere sulla costa dell'isola greca Barbalia
Ekathimerini
11/12/04
Grecia
Affonda una piccola imbarcazione vicino Samos. 3 morti.
The Australian
07/12/04
Grecia
Campo minato di Evros, confine greco-turco. Una esplosione fa
2 morti. Cercavano di entrare illegalmente in Grecia.

Ekathimerini
14/11/04
Palermo
Un barcone con circa 10 persone a bordo naufraga 12 miglia a 
sud di Malta. Tutti dispersi.

La Repubblica
14/11/04
Spagna
Al largo delle isole Canarie si capovolge una nave, 7 morti.
The Guardian
14/11/04
Grecia
Campo minato di Evros, confine greco-turco. Una esplosione fa
3 morti. Cercavano di entrare illegalmente in Grecia.

Der Standard
11/11/04
Turchia
Una piccola imbarcazione si capovolge. 11 morti e 6 dispersi.
Xinhuanet
02/11/04
Grecia
Ragazzo muore soffocato, si era nascosto in un container
olandese caricato su un traghetto greco diretto ad Ancona.

Ekathimerini
15/10/04

Lampedusa Naufragio di una carretta del mare: 1 morto e 1 disperso.
Corsera
07/10/04
Tunisia
Naufragio al largo di Bizerbe, 2 dispersi.
Tunezine
06/10/04
Grecia
Campo minato di Evros, confine greco-turco. Una esplosione fa
1 morto. Cercava di entrare illegalmente in Grecia.
03/10/04

Tunisia

Naufragio al largo di Chott Meriem: affonda un barcone provocando la morte di 22 persone 42 dipersi in 11 si sono salvati.

Tunezine
24/09/04

Tunisia

La guardia costiera tunisina trova 4 morti a bordo di un barcone  diretto in Italia, una quinta persona è agonizzante.

Tunezine
21/09/04
Tunisia
Al largo di Kélibia, affonda una piccola imbarcazione. 5 dispersi.

Afrology
20/09/04
Grecia
Affonda una piccola barca al largo di Samos. 5 morti, 7 dispersi.

Ekathimerini
10/09/04
Spagna
Affonda una nave partita dal Marocco al largo delle Canarie. 5 morti.

News24
 
23/08/04
Turchia
Affonda al largo della costa turca una piccola imbarcazione. 1 morto e 5 dispersi.

Turkish Press
14/08/04
Spagna
Al largo di Fuerteventura si rovescia in mare una nave: viene 
recuperato un cadavere, 32 i dispersi.

Il Manifesto
08/08/04
Siracusa
28 morti su un barcone partito dalle coste africane. Morti durante la traversata, per fame, assideramento, disidratazione. I loro corpi sono stati gettati in mare dai compagni di viaggio.

La Repubblica
8/08/04
Libia
Al largo di Zelid ritrovati i corpi di 18 naufragi, altri 23 rimangono dispersi.
I.C.S. (Rapporto Asilo 2005, pg. 50)
01/08/04
Spagna
Al largo di Cadice affonda una nave, recuperati 5 cadaveri,25 i dispersi.

Rainews24
22/07/04
Germania
All'aeroporto di Dusseldorf trovato un morto per assideramento nel carrello di un aereo dove si era nascosto per entrare in Europa.

WDR
14/11/04
Libia
Al largo di Tripoli due navi in difficoltà fanno naufragio. 5 morti.
News24
05/06/04
Tunisia
Al largo di Sfax, recuperati 6 cadaveri, altre 4 persone sono disperse.

La Sicilia
05/05/04
Tunisia
Al largo di Kerkenah muore una persona in un naufragio.
News Yahoo
19/04/04
Spagna
Al largo delle Canarie ritrovati 14 cadaveri di persone immigrate 
sub-sahariane. I 46 superstiti sono immediatamente arrestati
dal a polizia locale.

Il Manifesto
09/04/04
Libia
Naufragio al largo delle coste libiche, almeno 30 i dispersi.
I.C.S. (Idem)
25/02/04
Turchia
Affonda una nave al largo della costa Turca, diretta in Grecia. 13 morti, 15 dispersi.

Herald Sun
10/02/04
Malta
Un naufragio provoca 16 morti e 20 dispersi.
I.C.S. (Idem)
30/01/04
Grecia
Trovati 5 cadaveri nella Tracia, vicino al confine turco, morti di i
freddo in una tempesta di neve mentre cercavano illegalmente
di attraversare a piedi il confine.

Ekathimerin
29/01/04
Grecia
Durante una tempesta affonda un'imbarcazione di migranti al
largo di Evia. Recuperati 4 cadaveri, 14 dispersi.

Ekathimerini
24/01/04
Libia
Al largo di Tripoli, recuperati 4 cadaveri, 11 i dispersi.
I.C.S. (Idem)
21/0104 Lampedusa Ritrovato un cadavere in mare.
I.C.S. (Idem)
12/01/04
Albania
Nei pressi di Durazzo naufraga un gommone partito da Valona. 
21 morti, 11 superstiti, molti i dispersi. Di una seconda
imbarcazione diretta in Italia si è persa ogni traccia.
Il Manifesto
22/12/03
Grecia
Una nave di legno di 14 m partita dalla Turchia, abbandonata 
dal suo capitano, affonda al largo di Rodi. 52 morti.

Ekathimerini
02/12/03
Spagna
Al largo delle Canarie, 16 morti. Annegati dopo essere caduti in
acqua mentre una pattuglia della guardia costiera spagnola
cercava di trarli in salvo dall'imbarcazione di fortuna su cui
viaggiavano.

Il Manifesto
11/11/03
Palermo
Soccorsa dai pescatori al largo di Pantelleria un'imbarcazione di 
fortuna. Sopra ci sono 6 profughi iracheni. 1 è morto. Altri 3
ricoverati in gravi condizioni.

Il Manifesto
21/10/03
Tunisia
Al largo delle coste tunisine una barca si rovescia per
l'eccessivo peso. 6 morti e 22 dispersi.

La Repubblica
21/10/03

Lampedusa

Al largo dell'isola viene ritrovata una piccola imbarcazione 
vuota, dei passeggeri non c'è traccia.

La Repubblica
20/10/03

Lampedusa

Sbarca una nave con 100 persone a bordo dopo venti giorni di 
viaggio. Secondo i testimoni decine di persone sarebbero morte
durante la traversata e quindi gettate in mare.

La Repubblica
17/10/03

Lampedusa

Un'imbarcazione con a bordo circa 30 persone affonda al largo
di Lampedusa. 11 i morti, tra cui 3 bambini.

La Repubblica
03/10/03

Lampedusa

Affonda una carretta del mare con a bordo 30 persone. Una di 
loro perde la vita.

Liberi Migranti
30/09/03
Grecia
Campo minato di Evros, confine greco-turco. Una esplosione fa
7 morti. Cercavano di entrare illegalmente in Grecia.

BBC News
31/08/03
Tunisia
Partita da Rif Raf e diretta a Lampedusa, una nave sovraccarica
affonda al largo. 2 morti e 2 dispersi.
di-ve.com (Malta)
18/08/03
U.K.
A Dorset, viene trovato un morto su un autocarro, schiacciato da
un container, dove si era nascosto per arrivare in Inghilterra.

BBC News
14/08/03
Grecia
Affonda nave sovraccarica diretta in Grecia, dopo essersi
capovolta al largo di Lesbos. 5 morti e 10 dispersi.
Melbourne Sun Herald
01/08/03
Spagna
Recuperati 10 cadaveri dal mare alle Canarie.
The Guardian
30/06/03
Tunisia
Affonda al largo di Sidi Daoud una nave diretta in Italia, 9 morti.
Middle East Online
29/06/03
Tunisia
Al largo di Cap Bon affonda un'imbarcazione diretta verso 
Lampedusa, 3 morti, 35 superstiti.

La Repubblica
20/06/03
Tunisia
Al largo delle coste tunisine affonda un'imbarcazione con a
bordo 189 persone. Nessun sopravvissuto, recuperati 20  cadaveri, tutti gli altri sono dispersi.

La Repubblica
17/06/03

Lampedusa

Affonda una carretta del mare. 7 i cadaveri recuperati, ma a
bordo dell'imbarcazione c'erano circa 70 persone. Solo 3 i superstiti, tutti gli altri dispersi.

La Repubblica
15/05/03 Lampedusa Al largo dell'isola un peschereccio recupera i resti di 4 cadaveri
in mare.

La Repubblica
25/02/03
Spagna
Trovati 12 morti per disidratazione in una nave nell'Oceano
Atlantico. L'imbarcazione, diretta a Fuerteventura, era stata
abbandonata dal capitano in mare aperto dopo la rottura del
motore.

The Guardian
19/01/03
Lecce
Al largo di S. Maria di Leuca recuperati 6 cadaveri, erano 
iracheni. La piccola imbarcazione sulla quale viaggiavano viene
intercettata, a bordo ci sono 6 sopravvissuti, 23 i dispersi.

La Repubblica
19/01/03
Marocco
Annegano 18 persone al largo di Tangeri. Tentavano di sfuggire
alle forze dell'ordine marocchine che li avevano intercettati
all'alba. Solo 3 i superstiti.

BBC News
12/01/03
Spagna
Affonda nave nei pressi di Fuerteventura. 9 morti, 5 dispersi.
News24
08/01/03
Grecia
Campo minato di Evros, confine greco-turco. Una esplosione fa
2 morti e un ferito. Cercavano di entrare illegalmente in Grecia.

Ekathimerini
07/01/03
Grecia
Recuperati dal mare i resti di 6 persone sull'isola di Symi.
Ekathimerini
03/01/03
Spagna
Stretto di Gibilterra. Affonda un gommone dopo avere sbattuto
contro gli scogli. 6 dei 41 passeggeri muoiono.

The Guardian
24/12/02
Grecia
Affonda imbarcazione di fortuna al largo di Hios, mare Egeo. 3
morti, 4 dispersi.

Sky News
05/12/02
U.K.
Londra, aeroporto Heathrow. Trovati due bambini di 12 anni
morti all'interno del carrello di un aereo della Ghana Airways
dove si erano nascosti.

Edinburgh Evening News
01/12/02
Libia
Recuperati 51 cadaveri, vittime di 2 naufragi a largo delle coste
della Libia e del Marocco. Altre 56 persone sono disperse.

La Repubblica
22/09/02
Ragusa
Uno scafista abbandona in mare, a 300 metri dalla spiaggia di 
Scoglitti, un gruppo di tunisini. Muoiono 14 persone ed un'altra
cinquantina si salvano.

La Repubblica
15/09/02

Agrigento

Affonda un'imbarcazione a circa mezzo miglio da Capo
Rossello. Vengono recuperati 37 cadaveri. 92 i superstiti.

La Repubblica
22/07/02
Albania
Al largo di Valona in uno scontro tra un gommone ed una
motovedetta della Guardia di Finanza muoiono 2 persone.

La Repubblica
12/06/02
Tunisia
Muoiono a Kelibia 11 persone che tentavano di imbarcarsi per
l'Italia. Le vittime cercavano di raggiungere a nuoto la nave che
si trovava ormeggiata al largo.

Liberi Migranti
08/06/02
Lecce
Davanti la costa di Castro Marina scafisti albanesi, avvistati 
dalla Guardia di finanza, gettano in mare 40 persone ed
accoltellano chi oppone resistenza. Recuperati in mare 4

La Repubblica
cadaveri.
11/03/02
Otranto
Recuperati 6 cadaveri legati allo scafo di un gommone in avaria.
Il gommone, che era partito da Valona, si era incendiato. 23 i superstiti.

La Repubblica
07/03/02

Lampedusa

Naufragio al largo del canale di Sicilia. 12 morti, 47 dispersi.
La Repubblica
14/01/02
Otranto
Due scafisti, per sfuggire alla polizia di frontiera, lanciano sugli
scogli un gommone carico di clandestini. Una decina di persone
cadono in acqua, un ragazzo viene ferito gravemente.

Giornale di Brescia
09/07/01
Ragusa
Ragusa - 4 persone gettate in mare dagli scafisti muoiono
tentando di raggiungere a nuoto la costa.

La Repubblica
10/06/01
Bari
Muoiono a Trani 12 persone, gettate in mare dagli scafisti. Isuperstiti sono 22.

La Repubblica
04/05/00
Lecce
Un gommone sperona un'imbarcazione della polizia a 4 km 
dalla costa. 2 morti, almeno 10 i dispersi.

La Repubblica
12/12/99
Otranto
Affonda un gommone nel canale d'Otranto. Muoiono 59
persone.

La Repubblica
15/10/99 Montenegro Al largo delle coste montenegrine naufraga un'imbarcazione
carica di famiglie Rom. Oltre 100 morti.

La Repubblica
27/05/99
Lecce
Al largo di Otranto un gommone di scafisti entra in collisione con
un natante della guardia di finanza. 5 morti, tra cui 2 bambini.

La Repubblica 
16/05/99
Albania
Al largo di Valona 6 persone, tra cui alcuni bambini, muoiono in 
seguito allo scontro del gommone su cui viaggiavano contro uno
scoglio.

La Repubblica
27/11/98
Brindisi
Collisione tra due gommoni. 7 i morti.
La Repubblica
25/10/98
Albania
Al largo di Valona, davanti all'isola di Safeno, collisione di un
gommone con un altro scafo che tornava dall'Italia, 6 morti.

La Repubblica
09/02/98
Adriatico
Nel basso Adriatico affonda un gommone partito da Valona. 
Almeno 5 i morti.

La Repubblica
28/03/97
Brindisi
In seguito ad uno scontro con la corvetta della Marina militare
italiana ''Sibilla'' affonda nel Canale di Otranto la nave albanese
''Kater I Rades''. 4 i morti, 34 superstiti. Molti i dispersi. In
ottobre viene recuperato il relitto dell'imbarcazione, con a bordo
altri 54 cadaveri.

ilPassaporto.it
21/11/97
Otranto
16 persone muoiono nel canale d'Otranto per lo scoppio del
gommone.

Rainews24
25/12/96 Portopalo Annegano 283 persone, tra Malta e la Sicilia, in seguito allo 
scontro tra il cargo libanese ''Friendship'' e la motonave ''Yohan''.

La Repubblica
26/04/96

Lampedusa Al largo dell'isola muoiono in un naufragio 14 persone.
Liberi Migranti
25/04/96
Adriatico
Al largo di Vieste in un naufragio, 6 morti.
LIberi Migranti
01/12/95
Otranto
Naufragio nel canale di Otranto, 17 morti.
LIberi Migranti
30/11/95
Otranto
Naufragio nel Canale di Otranto, 19 morti.
LIberi Migranti
11/09/95
Otranto
Naufragio nel Canale di Otranto, 15 morti.
LIberi Migranti
18/10/94
Otranto
Naufragio al largo di Cesine, 2 morti.
LIberi Migranti
12/10/94
Otranto
Naufragio al largo di Capo d'Otranto, 12 morti.
LIberi Migranti
31/12/92
Otranto
Naufragio al largo della costa di Otranto, 10 morti.
LIberi Migranti

 


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