http://www.report.rai.it
"Un diamante è
per sempre" è lo
slogan inventato
dalla De Beers,
la società
sudafricana che
da 100 anni
controlla il
mercato mondiale
della pietra più
preziosa e
desiderata,…il
simbolo stesso
dell'amore.
Un pezzo come
questo vale come
una casa da
favola nel
centro di Roma o
Milano: 1
miliardo e 800
milioni. La
signora è
attenta al
colore, alla
forma,
all'estetica.
Non la sfiora
nemmeno il
so-spetto che
per i riflessi
di quelle pietre
intere regioni
siano diventate
aree di guerra.
I commessi del
negozio Damia-ni
dicono che i
loro diamanti
non hanno nulla
a che vedere con
i conflitti,
perché
garantisce la De
Beers.
Il quartiere
generale del-la
De Beers è in
questo palazzo
nel centro della
City di Lon-dra.
È il tempio
della ricchezza,
e qui arriva
buona parte dei
diamanti che
troviamo nei
negozi più
esclusivi.
Ovviamente ogni
angolo è
controllato da
Telecamere,
congegni
elettronici,
vetri blindati.
SIMON GILBERT
- Manager Gruppo
De Beers:
Dunque… abbiamo
miniere di
diamanti in
Australia,
Borneo, India,
Cina e poi la
zona della
Siberia da dove
arrivano i
diamanti russi.
Dal Sud Africa,
risalendo verso
nord abbiamo
Namibia,
Botswana,
Angola,
repubblica
democratica del
Congo, Tanzania,
repubblica del
centro Africa
del Gabon, e
verso la zona
ovest invece gli
stati come
Liberia, Sierra
leone, Costa
d'Avorio. Mentre
in Sud America
abbiamo il
Brasile.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE:
Qual è il volume
d'affari della
de Beers?
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Approssimativamente
vendiamo per 5
miliardi e 6oo
milioni di
dollari. Questi
che vedete sono
diamanti! Solo
per darvi
un'idea, ogni
sacchettino ha
un valore di
mezzo milione di
dollari.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE:
Ognuno di questi
pugni di
diamanti vale
circa un
miliardo di
li-re. Le pietre
sono di diversa
qualità e
provengono da
diversi paesi
africani,
dall'Angola, dal
Botswana, dalla
Namibia.
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Le voglio
mostrare una
cosa davvero
molto speciale.
Questa è il "millennium
star" De Beers…
hanno provato a
rubarcelo in
tutti i modi.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE:
E dal Congo, il
paese più
travagliato
dell'Africa,
proviene il
Millen-nium
Star, un
diamante da 777
carati, valore
inestimabile.
Per la De Beers
è il simbolo del
potere del
diamante. E non
è in vendita. Ho
avuto
eccezionalmente
il per-messo di
poterlo toccare
con le mani.
Cosa si prova ad
avere in mano un
valore "
inestimabile?" È
freddo!
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Guardi, noi non
abbiamo niente a
che fare con
quelli che noi
definiamo i
diamanti che
provengono da
zone di guerra
come la Sierra
Leone, l'Angola
e il Congo.
Prenda per
esempio la
Sierra Leone e
la Liberia, la
nostra compagnia
ha lasciato quei
paesi 15 anni
fa, quando erano
in pace erano in
pace e non c'era
la guerra
civile…
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE:
Dove sono le
miniere della De
Beers?
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Le miniere della
De Beers sono in
Sud Africa, in
partnership col
governo del
Botswana ed in
Namibia.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Le miniere più
importanti
dell'A-frica
sono in Namibia,
un paese che
fino a 10 anni
fa era in guerra
con il Sudafrica
proprio per il
controllo delle
miniere, e la De
Beers era qui, a
fare i suoi
affari, ma 10
anni fa erano
altri tempi.
Il cantiere
della Mining-One
è peggio di una
centrale
nucleare!
Entrare e
soprattutto
uscire obbliga
ad una
severissima
trafila di
sicurez-za. Ogni
tipo di
materiale,
compresa la
telecamera,
viene esami-nato
e sigillato. Si
superano le
paratie che
dividono i vari
set-tori solo
con una tessera
magnetica
personale.
Attraversando
una serie di
tunnel
lunghissimi.
GUIDA INTERNO
MINIERA
In fondo a
questo corridoio
, là dove c'è
quella porta
girevole,
vengono spediti
i diamanti
dall'altra
parte. I
corridoi sono
così lunghi
perché hanno
cercato di
spararli fuori
con le frecce.
Beh, abbiamo un
sistema di
sicurezza
appropriato! Noi
becchiamo la
gente che ruba i
diamanti e che
fa di tutto per
rubarli!
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE:
E questa è
l'area proibita.
Tra queste
sabbie alla foce
dell'O-range
sono nascoste le
gemme più pure e
preziose.
Le spiagge,
controllate da
elicotteri e
guardie armate,
sono off-limits
per chiunque,
territorio
esclusivo delle
compagnie
minerarie che
ope-rano sotto
controllo e per
concessione
della De Beers.
Siamo riu-sciti
a entrare nella
zona rossa della
Mining-One solo
dopo quasi un
anno di
estenuanti
trattative.
SIMON GILBERT
- Manager Gruppo
De Beers
La storia
geologica dei
diamanti
comincia 3,5
miliardi di anni
fa a 200
chilometri sotto
la superficie.
C'era un piccolo
pezzo di carbone
che viene
cristallizzato a
causa della
fortissima
pressione e
temperatura a
cui è
sottoposto,
dopodiché
vediamo di
capire come
trovano la
strada verso
l'esterno,
attraverso il
magma.
Questa è
chimberlite con
un diamante al
suo interno,
questo roccia è
stata sparata a
duecento
chilometri di
altezza tre
miliardi e mezzo
di anni fa.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Nel corso dei
millenni il
materiale si
erode e finisce
nel letto dei
fiumi e da lì
all'oceano.
Per estrarre i
diamanti la De
Beers ha ideato
una macchina
speciale che
aspira la sabbia
e il fango
separando la
ghiaia e le
pietre.
Nell'ultima fase
vengono
trattenute
soltanto le
pietre con un
diametro tra i 5
e i 2
centimetri, la
misura nella
quale si cercano
i diamanti. La
cernita avviene
in un reparto
segreto
all'interno di
questa
co-struzione
impenetrabile
agli estranei.
Queste donne con
gli
aspirapolvere,
controllate
delle
telecamere,
cercano i
residui affinché
nessun frammento
vada perduto o
cada nelle mani
di qualche
lavoratore.
Hai trovato
qualche cosa?
DONNA
Sì ma non è
facile da vedere
perché il ritmo
di lavoro è
veloce, qualche
volta capita.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Se il tuo
ragazzo o
qualcun altro ti
facesse un
regalo cosa ti
piacerebbe
ricevere, soldi
o diamanti?
DONNA
Soldi!
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Come si guadagna
qui?
UOMO 1
Beh, i soldi non
sono male.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
La compagnia vi
fa qualche
regalino qualche
volta?
UOMO 2
Beh, la
compagnia dava
dei diamanti,
anni fa, come
regalo ed era
l'unico modo per
averli però
adesso se vuoi
li compri.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Ma il nuovo
Eldorado
minerario è
nascosto sotto
il mare a 200
metri di
profondità al
largo della
costa desertica
della Namibia.
Sono riuscito a
visitare le
piattaforme di
trivellazione
viag-giando in
elicottero con
gli operai di un
cambio-turno.
Questi monitor
controllano le
fasi di
lavorazione
all'in-terno
della
piattaforma e in
profondità. I
sedimenti
vengono scavati
e aspirati in
superficie,
lavati e
setacciati alla
ricerca delle
pietre.
Dal mare il
materiale viene
pompato la
dentro e poi
ridiscende nei
vari condotti di
collegamento.
OPERAIO
Qui finisce il
materiale che
arriva dalle
griglie che
viene trattato
visto che può
contenere i
diamanti e
quindi viene
ripulito dal
fango, dai
sedimenti
etc..etc…
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Questo è il
punto più
avanzato che mi
hanno
autorizzato a
filmare, ma il
passaggio del
materiale è
occultato da
comparti-menti
sigillati.
MARK FOX -
Capitano nave
Debmarine
I diamanti più
grossi vengono
portati a terra
con
l'elicottero,
dove vengono
allineati,
controllati, e
poi catalogati.
Però questo
nessuno lo sa in
anticipo. È
un'operazione
segreta!
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Solo l'uno per
cento del
materiale
contiene
diamanti e viene
trasportato
sulla griglia di
controllo,
mentre il resto
viene scaricato
fuori bordo.
La raccolta in
mare costituisce
il settore
minerario di
maggior resa
della De Beers.
Con punte di
152.000 carati
all'anno, come
ci rivela il
capitano.
La De Beers
impiega oggi
nella estrazione
dei diamanti
off-shore 6 navi
come questa,
inutile dire che
sotto questi
fondali, oltre
ai diamanti non
c'è sicuramente
altra traccia di
vita.
Nella cit-tadina
di Orangemund
che sorvoliamo
tornando a terra
vivono 9000
persone . Non
c'è
disoccupa-zione
in questa città,
gli stipendi
sono altissimi.
Eppure il so-gno
di tutti è di
emigrare
altrove.
Uscire dalla
zona proibita è
ancora più
difficile. Il
mio tesserino
non significa
nulla, potrei
sempre essere un
ladro! Dopo aver
superato altri
lunghissimi
tun-nel, si
passa dai raggi
X, come gli
operai della
miniera. Solo
che loro vengono
irraggiati ogni
giorno, in fila
per ore, in un
umiliante
rituale. Nessun
incidente,
segnala questa
tabella
luminosa, ma qui
non ci sono ASL
o altre autorità
sanitarie in
grado di
verificare il
danno delle
radiazioni.
MILENA
GABANELLI IN
STUDIO
L'Africa è
lontana e non si
va troppo per il
sottile, buona
grazia che la
Namibia oggi è
un paese in pace
e i diamanti
danno lavoro, le
miniere che
avete visto sono
di una società
che si chiama
Namdeb: 50%
Governo
namibiano e 50%
De Beers, ma
l'accordo dice
che il Governo
deve vendere
alla De Beers,
una società
privata che di
fatto gestisce
l'unica risorsa
importante del
paese. E' anche
bene ricordare
che fino a 10
anni fa la
Namibia era in
guerra e le
miniere erano
sempre nelle
mani della De
Beers che oggi
dice "sui nostri
diamanti non c'è
traccia di
sangue"..
Un'ottima
campagna
d'immagine che
probabilmente
denota anche un
nobile
pentimento,
quello che pero'
vorremmo capire
è se
un'affermazione
del genere è
credibile. A
nord della
Namibia ci sono
miniere
dappertutto e
guerre
dappertutto, di
chi sono e dove
vanno a finire
quei diamanti?
Adesso
spostiamoci a
nord, in quella
parte
dell'Africa in
guerra da sempre
per il controllo
delle miniere.
Quello che
cercheremo di
capire è se i
diamanti che
arrivano da
quelle zone sono
anche quelli che
finiscono nelle
nostre
gioiellerie.
MASSIMO
BAISTROCCHI -
Ambasciatore
d'Italia in
Namibia
Dei diamanti
insanguinati, di
contrabbando,
vengono appunto
dall'Angola,
transitano in
Namibia poi si
perdono in quei
meandri del
commercio
clandestino.
Dove vadano a
finire non si
sa.
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Non finiscono
nelle nostre
mani, la De
Beers non compra
più questi
diamanti.
Abbiamo bloccato
ogni acquisto
dall'Angola nel
dicembre del
1999.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Ma come fanno ad
essere così
sicuri? A nord
della Namibia,
c'è il Congo,
l'Angola, la
Liberia, la
Sierra Leone,
paesi in guerra
e pieni di
diamanti. E
allora dove
andranno a
finire i
diamanti?
MASSIMO
BAISTROCCHI -
Ambasciatore
d'Italia in
Namibia:
La Namibia ha
degli interessi
in una miniera
di diamanti in
Congo, soltanto
è stata
scagionata dal
Consiglio di
Sicurezza come
finanziamento di
guerra; erano
dei diritti di
una miniera dati
alla Namibia per
finanziare il
suo corpo di
spedizione a
favore di Kabila.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Quindi la
Namibia ha
appoggiato il
Congo durante la
guerra e il
Congo in cambio
ha pagato in
diamanti. Per le
Nazioni Unite
questa era una
causa nobile, ma
quei diamanti
dove saranno
finiti?
Le miniere sono
nascoste sotto
questa foresta
tropicale. Per
arrivarci
bisogna
strappare il
permesso e la
fiducia ai
guerriglieri in
rivolta contro
il governo
centrale di
Kabila. Le
miniere
legalmente
autorizzate in
altre parti del
Congo, sono di
fatto appaltate
dal governo a
diecimila
soldati dello
Zimbabwe che
puntellano il
regime. I
diamanti che
escono da qui
vanno prima
nello Zimbabwe,
che è un paese
in pace, e da lì
prendono la
strada del
mercato di
Anversa, dove
vengono tagliati
e infine venduti
nelle
gioiellerie di
tutto il mondo.
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Il Congo non è
sotto embargo! È
probabile che i
diamanti che
provengono da
lì, tra l'altro
sono abbastanza
facili da
riconoscere,
siano usati per
pagare le truppe
di invasione!
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Appunto! E poi
ci sono diamanti
estratti
clandestinamente,
in miniere
improvvisate
come queste, che
nascono e
muoiono da un
giorno
all'altro. A
farli arrivare
sui mercati
stranieri c'è
una rete
clandestina di
trafficanti ed
intermediari che
segue le vie più
incredibili e
alla fine tutto
finisce ad
Anversa.
I guerriglieri
dell'Unita
controllano in
Angola le zone
ricche di
diamanti. I
guerriglieri di
Savimbi, leader
dell'Unita,
vendono pietre
per 3 miliardi
di dollari
all'anno e
mantengono un
esercito di
35mila uomini
mercenari
compresi.
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Lo sappiamo che
l'Angola è stata
armata per 18
anni dai paesi
occidentali ma
durante la
guerra noi non
siamo mai stati
tirati in ballo.
La De Beers ha
cercato di dare
una mano per
trovare una
soluzione visto
che il paese e'
ricco di
diamanti.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Huambo, città
martire di una
guerra civile
che dura da 20
anni, porta
ancora oggi i
segni della
devastazione
provocata
proprio dal
controllo delle
miniere.
E chi ne paga le
conseguenze come
sempre sono i
civili. In
Angola c'è la
più alta
concentrazione
di mine
inesplose e la
più alta densità
al mondo di
handicappati
vittime di
questi ordigni.
Ma nessuno è
responsabile e
si fa finta che
i diamanti
viaggiano sempre
con le carte in
regola.
MASSIMO
BAISTROCCHI -
Ambasciatore
d'Italia in
Namibia:
Certi tipi di
diamanti si
possono
ricondurre a
determinate
miniere ma la
stragrande
maggioranza del
materiali è
ovviamente come
i dollari:
inodore,
insapore.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Nella pratica,
alla fine, i
diamanti escono
con una
trattativa come
questa, alla
quale ho avuto
l'opportunità,
in seguito
pagata
carissima, di
assistere in
Congo. Il
sacchetto
contiene
diamanti
scambiato contro
mazzette da 10
mila dollari
l'una.
Ancora qualche
incertezza sul
prezzo pattuito,
un rapido
calcolo delle
spese previste
per tangenti
varie, inclusi i
funzionari
governativi che
hanno fornito le
fatture regolari
e infine
l'accordo,
sigla-to con un
gesto. E i
milioni , denaro
sporco riciclato
su banche
caraibiche,
passano da una
parte all'altra
del tavolo, con
soddisfazione di
tutti gli
interessati.
Il trafficante
dove venderà i
suoi diamanti?
Sul mercato di
Amsterdam o ad
Anversa? Chi
compra su questi
mercati? Tutti,
De Beers
compresa.
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
La De Beers ha
una grande
responsabilità,
visto che
maneggia il 60%
di tutti i
diamanti del
mondo e per
questo
garantisce che
nulla provenga
dalle zone in
conflitto sotto
embargo delle
Nazioni Unite,
alleghiamo
proprio una
garanzia sul
retro delle
confezioni. Per
tranquillizzare
i consumatori
ribadisco che il
96% dei diamanti
sono al di fuori
di ogni area di
conflitto e il
restante 4%
arriva anche dal
Congo, ma non
dalla zona dei
ribelli.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Ho chiesto alla
De Beers di
vedere questa
garanzia, la
prima richiesta
l'ho fatta nel
Dicembre scorso,
l 'ultimo
sollecito il 20
Agosto; è la
fine di
settembre e non
l'abbiamo ancora
ricevuta.
MILENA
GABANELLI IN
STUDIO
Poi come spesso
succede , a
qualche ora
dalla messa in
onda, il
documento arriva
ed è la copiadi
un certificato
di garanzia che
viene dato dal
gruppo De Beers
ai suoi
grossisti e non
ai negozi, è su
carta intestata
e dice "i
diamanti che
stanno nella
confezione non
provengono da
zone dell'Africa
controllate dai
ribelli". Ma
questo è un
pezzo di carta.
Perché i
diamanti escono
da un paese in
guerra e
triangolano da
un'altra parte
prima di
arrivare a
destinazione.
Quello che
dovrebbe dare
spessore a
questo
certificato è
una autorità
internazionale
con forza
politica e
giuridica per
fare controlli e
sanzioni. Questa
autorità per il
momento non c'è.
E adesso vediamo
do capire dove
vanno i diamanti
della Sierra
Leone.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Siamo in Sierra
Leone, vicino al
confine con la
Liberia. La
prima area di
produzione è
alla periferia
di Kenema. Il
primo passaggio
dei diamanti
estratti è un
mercato che
passa per le
mani dei
mercanti
libanesi. E Ali
Hassan è uno di
loro.
ALIE HASSAN -
Mercante
libanese
Chi compra e chi
vende deve avere
una licenza. Non
è possibile
commerciare in
altro modo. Ci
sono due tipi di
licenza: una è
la licenza
dell'acquirente,
una è quella del
minatore. Questa
è la licenza
dell'acquirente,
la mia, questa
invece è la
licenza di un
cercatore di
diamanti, di chi
lavora nelle
miniere. Dietro
ogni licenza c'è
una mappa, qui
sono riportate
le aree della
concessione
governativa dove
un cercatore può
operare.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Vorremmo sapere
quanto valgono i
diamanti al
carato.
ALIE HASSAN -
Mercante
libanese
Se la qualità è
buona 400
dollari a
carato.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Tutto è regolare
all'apparenza ma
non è vero.
Senza che
nessuno se ne
accorga, dietro
una capanna, mi
propongono
l'acquisto di
queste pietre.
Questi cinque
diamanti valgono
sul posto 1500
dollari. Oppure
l'equivalente di
20 kalashnikov.
Ma i diamanti
come questi,
trafugati
clandestinamente,
varranno anche
20 milioni sul
mercato di
Anversa.
ANDREW COXON
- Direttore
Gruppo De Beers:
Lasciammo il
paese perché la
produzione era
diventata
piccola, noi
acquistavamo al
cambio
ufficiale,
mentre i nostri
concorrenti
no…quindi non
eravamo più
competitivi e
inoltre avevamo
una reputazione
da difendere
cosi' non
facemmo altro
che fare i
bagagli e
tornarcene a
casa.
Inoltre le posso
dire che non
vendiamo
diamanti della
Sierra Leone
perché quando li
cerchiamo sui
mercati, come
Anversa, sono
troppo costosi,
i libanesi
vendono troppo
caro e allora
noi non
compriamo.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Allora è una
questione di
soldi, non di
regole morali!
Anversa,
capitale
mondiale del
taglio dei
diamanti: per
via della
grandissima
professionalità
dei suoi
laboratori
artigianali,
raccoglie il 50
per cento dei
diamanti grezzi
e il 50 per
cento di quelli
tagliati di
tutto il
pianeta. Di
conseguenza
Anversa è anche
il mercato
obbligato di
passaggio per
quasi tutte le
grandi
gioiellerie del
mondo.
E ritorniamo in
Africa, in
Sierra Leone,
Liberia, Congo e
Angola dove da
'91 ad oggi si
sono contesi il
triste primato
di guerre
combattute nel
nome dei
diamanti. Con le
conseguenze che
occasionalmente
sono finite nei
telegiornali: i
saccheggi di
Congo e Angola,
le torture
tribali della
Liberia, le mani
e le braccia
tagliate della
Sierra Leone. Le
ricchissime
miniere di
diamanti del
Kono, nel nord
della Sierra
Leone, sono
l'ultima terra
di nessuno
contesa
sanguinosamente
tra governo e
ribelli e da
entrambi, i
diamanti
continuano ad
essere cercati e
smerciati
clandestinamente.
Nonostante
quello che
ripetono i vari
signori locali
della guerra, i
diamanti che
arrivano da qui
sono serviti a
comprare armi ,
droga e mezzi
per con-tinuare
la guerriglia. A
controllare la
zona delle
miniere di Ko-no
c'erano, fino a
qualche giorno
fa, centinaia di
bambini-
soldato, dagli 8
ai 15 anni. ...
BIMBO 1
Il mio boss era
uno della
Liberia, uomo
duro, e il mio
grado era di
capitano.
Sorvegliavo gli
altri bambini
soldato che
cercavano
diamanti in Kono.
Se qualcuno
veniva scoperto
a nascondere
diamanti doveva
subire pesanti
punizioni.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE (su
immagini
all'interno di
una gioielleria)
Ti interessa
sapere la
provenienza?
VALERIO
MANFREDI -
Scrittore
È chiaro che
tutto quello che
compriamo ha una
provenienza e
tutto quello che
compriamo in
particolare nel
nostro mondo
occidentale ha
un tipo di
provenienza che
può costituire
dei problemi e
d'altra parte
non sono un
investigatore in
questo caso sono
un cliente.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE (in
Sierra Leone)
Andiamolo a
trovare il capo,
nel suo
nascondiglio
nella zona delle
miniere di Kono.
Decine di
check-point
hanno filtrato
il nostro
passaggio verso
il quartier
generale di
Issa, il capo
dei ribelli.
GEN. ISSA
SESAY - Leader
R.U.F. Fronte
Rivoluzionario
Unito
Per quanto
riguarda i
diamanti…. Noi
non abbiamo mai
scambiato
diamanti per
comprare armi.
Tutti i nostri
diamanti li
ab-biamo venduti
ad agenti
autorizzati che
venivano da
Freetown.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
E con i soldi
delle vendite
cosa ci comprano
i guerriglieri?
GEN. ISSA
SESAY - Leader
R.U.F. Fronte
Rivoluzionario
Unito
Le nostre armi
le abbiamo tutte
prese al nemico
in battaglia, ci
servono per
difenderci!
BIMBO 2
Le pietre
andavano a
finire in mano
al generale Issa
e una volta l'ho
visto tornare
con camion
carichi di armi,
più che altro
scatole di
munizioni e
fucili.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
E se i bimbi
sono la bocca
della verità!
Le miniere si
aprono tra le
case stesse di
Safedu, la
capitale dei
ribelli. I
diamanti si
scavano in pozze
a cielo aperto,
sem-plicemente
setacciando la
sabbia
alluvionale
lungo il corso
dei fiumi che
scendono dalle
montagne ai
confini con la
Liberia.
Se lei sapesse
che per questo
diamante sono
state uccise o
mutilate
persone, se lo
metterebbe al
dito?
DONNA
(interno
gioielleria)
Credo di no ma
in questo caso
non lo penso
come diamante
insanguinato
perché me lo ha
regalato mio
marito.
VOCE FUORI
CAMPO
DELL'AUTORE
Il mercato dei
diamanti
coinvolge 2
milioni e mezzo
di uomini tra
minatori,
cercatori,
commercianti,
tagliatori e
venditori. Le
gioiellerie del
mondo vendono
per più di 50
miliardi di
dollari l'anno.
La De Beers
afferma che
soltanto il 4
per cento dei
diamanti grezzi
proviene dalle
aree di guerra
dell'Africa. Ma
secondo gli
esperti delle
Nazioni Unite,
almeno il 15 per
cento delle
pietre vendute
proviene dal
mercato nero.
Sulla bellezza,
la qualità e la
purezza del
diamante la De
Beers gioca oggi
tutta la propria
immagine,
garantendo la
certezza del suo
valore nel
tempo. Ma è un
dato di fatto
che molte delle
pietre che
arrivano sui
banchi delle
gioiellerie,
mescolate con
quelle russe,
sudafricane o
australiane
importate
regolarmente,
sono sporche di
sangue.
Questa enorme
ricchezza
potrebbe essere
usata per far
stare
decentemente
tutta questa
gente invece il
suo prezzo sono
guerre tribali e
mutilazioni,
perché tanto
alla fine noi,
indifferenti a
tutto,
compriamo.
GIORGIO
BIGUZZI -
Vescovo di
Makeni
È vero che i
diamanti sono
per sempre ma
purtroppo anche
le mani tagliate
sono tagliate
per sempre.
MILENA
GABANELLI IN
STUDIO
I commenti non
servono, ma
diamo un dato:
la Liberia
confina con la
Sierra Leone, è
sotto embargo, e
la produzione di
diamanti è
dieci, ma
esporta ottanta.
La toppa nella
coscienza sono
poi gli aiuti
umanitari.
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90080,00.html