IL NOBEL PER LA PACE ALL'ECOLOGISTA KENYANA WANGARI MAATHAI

NAIROBI - Il premio nobel per la pace 2004 e' stato attribuito all'ecologista kenyana, Wangari Maathai, 64 anni, prima donna africana a ricevere l'importante riconoscimento.


Il comitato norvegese per il premio nobel ha annunciato il prestigioso riconoscimento per la pace e' stato attribuito a Wangaari Mathai, fondatrice nel 1977 del ''Green Belt Movement''.
Il Nobel per la pace lo scorso anno era andato a un'altra donna, l'avvocatessa iraniana paladina dei diritti civili Shrin Ebadi. Alla Maathai e' stato riconosciuto il suo impegno nella lotta per la preservazione dell'ambiente e la difesa dei diritti umani. E' stata la stessa Maathai a dare, emozionata, la notizia: ''Me l'ha appena comunicato l'ambasciatore norvegese - ha dichiarato - sono sconvolta, davvero non so cosa dire''.
Quello della Maathai, che e' anche assistente del ministro dell'ambiente keniano, e' un impegno ambientalista storico. E' nota soprattutto la sua attivita' alla testa del movimento 'Green Belt' (cintura verde) che ha piantato oltre 30 milioni di alberi lungo il continente africano per lottare contro la desertificazione.


''L'ECOLOGIA E' UN ASPETTO IMPORTANTE DELLA PACE''

La causa ecologista e' ''un aspetto importante della pace perche' nel momento in cui le risorse si rarefanno, noi ci battiamo per riappropriarcene'', ha detto Maathai. Ed ha aggiunto: ''Piantiamo i semi della pace, ora e per il futuro''. Maathai e' anche un ardente avvocato dei diritti umani. Dopo il conferimento del premio la biologa ha detto: ''Continuero' nella mia campagna e chiedo ai keniani di unirsi a me''. La deforestazione ha rappresentato un grave problema per il Kenia, spingendo milioni di persone nella poverta'. L'organizzazione fondata da Maathai 'Movimento della cintura verde' ha anche dato lavoro a decine di migliaia di persone.

NOBEL PER LA PACE, LA MOTIVAZIONE DEL COMITATO NORVEGESE

OSLO - Ecco la motivazione con cui il Comitato del premio Nobel per la pace, con sede a Oslo, ha premiato per il 2004 l'africana Wangari Maathai: ''Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il premio Nobel per la pace nel 2004 a Wangari Maathai per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace.
La pace sulla terra dipende dalla nostra capacita' di assicurare l'ambiente dove viviamo. Maathai e' in prima linea nella battaglia per promuovere ecologicamente uno sviluppo sociale, economico e culturale in Kenya e in Africa. Lei ha adottato un olistico approccio allo sviluppo sostenibile che comprende democrazia, diritti umani e diritti delle donne in particolare. Pensa globalmente e agisce localmente.
Maathai ha contrastato coraggiosamente il precedente regime oppressivo in Kenya. I suoi personali modi di agire hanno contribuito ad attirare l'attenzione sull'oppressione politica - sul piano nazionale e internazionale.Maathai combina scienza, impegno sociale e politica attiva. Piu' che proteggere semplicemente l'esistente habitat, la sua strategia tende ad assicurare e rafforzare la vera base per lo sviluppo ecologicamente sostenibile. Ha fondato il Movimento Green Belt (Cintura Verde), dove per circa 30 anni ha attivato donne povere per piantare 30 milioni di alberi. I suoi metodi sono stati adottati anche da altri Paesi. Siamo tutti testimoni di come la deforestazione e la perdita del verde abbiano portato alla desertificazione in Africa e minacciato altre regioni del globo - compresa l'Europa. Proteggere le foreste dalla desertificazione e' un fattore vitale nella lotta per rafforzare l'ambiente dove viviamo sulla nostra comune Terra.
Attraverso istruzione, pianificazione familiare, nutrizione e lotta contro la corruzione il Movimento Green Belt ha aperto la strada allo sviluppo a livello rurale. Riteniamo che Maathai sia una voce, appartenente alle migliori forze in Africa, che parla per promuovere pace e condizioni di benessere su questo continente.
Wangari Maathai sara' la prima donna africana a essere insignita del premio Nobel per la Pace. Sara' anche la prima cittadina africana della vasta area tra il Sudafrica e l'Egitto a ricevere il Nobel. Lei rappresenta un esempio e una fonte di ispirazione per ciascuno che in Africa combatta per lo sviluppo sostenibile, la democrazia e la pace''.

MAATHAI E' LA 12/MA DONNA A VINCERE IL NOBEL PER LA PACE

OSLO - Due donne in due giorni: ieri l'austriaca Elfriede Jelinek insignita del Nobel per la Letteratura, oggi l'ecologista kenyota Wangaar Maathai, la dodicesima donna a ricevere il premio Nobel per la pace dal 1901 a oggi, assegnato lo scorso anno all'iraniana Shrin Ebadi, avvocato difensore dei diritti civili.

La Mathai e' la prima africana a ricevere il Nobel per la pace. Prima di lei, il Comitato del Nobel norvegese aveva insignito del premio:

2003: l'iraniana Shrin Ebadi, avvocata e attivista dei diritti umani;
1997: l'americana Jody Williams, della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine;
1992: la guatemalteca Rigoberta Menchu';
1991: la birmana Aung San Suu Kyi;
1982: la svedese Alva Myrdal, premiata per il suo impegno nei negoziati per il disarmo;
1979: Madre Teresa di Calcutta;
1976: le britanniche Betty Williams e Mairead Corrigan, fondatrici del Movimento per la pace nell'Irlanda del Nord;
1946: la statunitense Emily Grenne Balch, presidente della Lega internazionale delle donne per la pace e la liberta' (1946);
1931: l'americana Jane Addams, anche lei presidente della stessa Lega;
1905: l'austriaca Bertha Sophie Felicita von Suttner, presidente dell'Ufficio internazionale per la pace.

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