inserito
il 23
Dicembre
2007
COMICOTERAPIA
>>
La
migliore
terapia?
L'amicizia.
Rafforzata
dall'umorismo
18 dicembre
2007
http://www.padovanews.it
Hunter
“Patch”
Adams a
Padova
L'umorismo
è parte
fondamentale
e vitale
della vita.
Per quanto
l'essere
umano voglia
essere
serio,
pretenda
sempre
serietà e
impegno
continuo da
se stesso,
c'è molta
parte della
ricerca
scientifica
che dimostra
che
l'umorismo
fa bene.. Ed
è un valore
che si
estende e
dilaga
all'interno
della
comunità».
Così ha dato
inizio alla
sua
conferenza,
domenica 16
dicembre al
centro
congressi
“Papa
Luciani”,
Hunter
“Patch”
Adams,
famoso ai
più grazie
al film
interpretato
da Robin
Williams. Ma
lui esiste
davvero:
negli ultimi
anni della
sua vita ha
girato il
mondo
facendo il
clown, e ha
portato il
suo
personaggio
in 65 paesi,
convinto che
la migliore
medicina per
tutti i
dolori sia
l'amicizia.
E che
l'umorismo e
il sorriso
ne
contribuiscano
alla buona
riuscita.
Durante
l'incontro,
dal titolo
“Umorismo e
Salute”,
“Patch” ha
sottolineato
come un cuor
contento
possa
incidere
positivamente
nella salute
dell'individuo,
in quella di
un gruppo di
persone e in
tutto il
pianeta.
Il primo
esempio lo
ha tratto da
se stesso:
«Ho 62 anni
e l'umorismo
mi ha
salvato la
vita – ha
spiegato –
Mio padre
era un
soldato, e
l'ho perso a
16 anni.
Quando
tornai negli
Stati Uniti
del sud, nel
1961, mi
trovai in un
periodo di
accesa lotta
per i
diritti
civili. Non
riuscivo ad
accettare
che i neri
non
godessero di
uguali
diritti e
vedere
queste
discriminazioni
mi ha
portato a
partecipare
ai movimenti
di
opposizione.
Fui
picchiato
spesso per
questo,
finendo per
ben tre
volte, nel
corso di un
anno, in
clinica
psichiatrica.
Fu durante
il terzo
ricovero che
ebbi
l'illuminazione:
pensai che
dovevo fare
la
rivoluzione
dell'amore.
Così presi
due
decisioni:
la prima era
che dovevo
servire
l'umanità
facendo il
medico, la
seconda che
dovevo
diventare
strumento di
pace e
giustizia.
Ritenni che
il mio atto
politico di
fronte al
mondo era
questo:
essere
felice tutti
i giorni, un
esempio di
amore verso
il
prossimo».
Con un
vestito da
clown
addosso
sarebbe
stato più
facile: e da
quando ha
intrapreso
questa
strada – ha
aggiunto -
non si è più
ammalato.
«L'umorismo
mi ha
salvato la
vita – ha
continuato -
perché mi ha
reso tutto
quello che
facevo, o
che volevo
ottenere,
più
semplice,
anche nei
rapporti con
gli altri».
Come
attivista
politico al
servizio
della pace e
della
politica,
cominciò ad
interessarsi
all'approccio
cibernetico,
sistemico
della
medicina. Si
accorse che
nessuna
università
aveva mai
insegnato
l'essere
compassionevole.
«Volevo
creare un
modello, un
punto di
criticità
contro il
sistema
perché la
sanità va
male in
tutto il
mondo. Negli
anni
Settanta ho
aperto il
mio
istituto,
una casa con
6 camere da
letto,
chiamata
“ospedale”,
aperta per i
ricoveri 24
ore al
giorno, 7
giorni su 7,
per
qualsiasi
problema» ha
sottolineato
Adams, che
ha rilevato
come un
quinto delle
persone che
si
rivolgevano
a lui
fossero
affette da
problemi
psichiatrici.
«Mi sono
scontrato
con la
realtà che
le persone,
anche se
hanno tutto,
non hanno
vitalità,
non sono
felici. La
felicità non
si ottiene
con una
pillola, la
vita è un
privilegio,
perciò nel
nostro
ospedale
alla
medicina
abbiamo
aggiunto le
arti,
l'agricoltura,
la
creatività.
Chiedevo ai
collaboratori
di essere
felici,
collaborativi,
fantasiosi».
Tutto questo
senza far
pagare
ticket ai
pazienti e
senza
necessità di
assicurazione.
L'essere
clown,
lavorare
nella
natura,
all'aria
aperta, era
il loro modo
di essere
medici, non
una terapia.
«Non abbiamo
mai ricevuto
nessuna
donazione e
il personale
non era
retribuito:
perciò
doveva
trovarsi un
altro lavoro
per
sopravvivere.
Per 37 anni
ho pagato
per fare il
medico; ma
nei primi
nove anni
del progetto
nessuno
degli
operatori
sanitari lo
abbandonò».
«Ad un certo
punto
cominciai a
chiedermi:
“Perché in
tanti anni
non abbiamo
ricevuto
nessun
fondo? In
quale modo
gli
statunitensi
trovano
denaro per i
loro
progetti?”.
La risposta
era:
“Attraverso
la fama e la
televisione”.
Ecco perché
negli ultimi
25 anni ci
siamo
impegnati
per
diventare
famosi,
raccogliere
fondi e così
aiutare le
persone.
Visto che
l'ideale era
quello di
amare i
nemici e nel
1985 Reagan
sosteneva
che i nostri
nemici erano
i russi, ci
siamo recati
in quel
paese e da
allora ogni
novembre,
per un mese,
vi torniamo.
Lo scopo di
tutte le
nostre
azioni è
portare
umanità a
chi soffre,
aggiungendo
un po' di
sano
umorismo.
L'essere
clown è solo
un
espediente
per
avvicinare
gli altri,
perché –
ahimé – sono
convinto che
se non
cambiamo
l'attuale
potere del
denaro e
della
prevaricazione
sugli altri,
non ci sono
speranze di
sopravvivenza
per la
nostra
specie».
Cinzia
Agostini
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COMICOTERAPIA
La psicologia del
sorriso è ancora agli
albori, ma ne sappiamo
abbastanza per renderci
conto che sorridere è di
importanza fondamentale
per la nostra salute...
Ridere aiuta a lavorare meglio
(ANSA) -
ROMA, 3 NOV - Una risata in
ufficio migliora il lavoro. L'ha
scoperto Chris Robert,
ricercatore dell'universita' del
Missouri. "La battuta tra
colleghi - spiega lo psicologo -
aumenta creativita', coesione e
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la ricerca, le persone scherzose
hanno migliori risultati e
riescono a ridurre i conflitti
durante le riunioni. Quando il
capo non e' arcigno - spiega
Robert - riesce ad assegnare
meglio anche compiti sgraditi e
risulta piu' apprezzato.

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