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inserito il 05 novembre 2007
Ginseng e semi di lino promossi come anti-cancro
Guardati da
molti con
diffidenza o
paura,
alcuni
rimedi
naturali
ottengono
ora la
«benedizione»
ufficiale da
parte dei
massimi guru
mondiali
dell’oncologia.
I
trattamenti
alternativi,
sulla base
di studi
scientifici
rigorosi,
vengono
promossi,
avendo
dimostrato
una reale
efficacia
contro il
cancro, in
associazione
ai
trattamenti
tradizionali
(chemioterapia
e
chirurgia).
In testa,
l’estratto
di ginseng,
ma anche i
semi di
lino, ad
esempio,
hanno
evidenziato
proprietà
antitumorali
notevoli.
Gli oncologi
statunitensi
non hanno
dubbi, e pur
precisando
che
ulteriori
studi sono
necessari,
hanno
portato i
loro
risultati al
cospetto dei
25.000
esperti
riuniti a
Chicago per
il Congresso
annuale
dell’Associazione
Americana di
oncologia
clinica
(Asco), il
maggiore
appuntamento
mondiale del
settore.
Correlati: |

Ginseng:
combatte la
fatica
cronica dei
pazienti con
cancro Uno
studio
pilota
americano ha
dimostrato
che il
ginseng può
combattere
in modo
significativo
la fatica
cronica nei
pazienti,
uno degli
effetti
collaterali
più comuni e
debilitanti
del cancro e
dei suoi
trattamenti.
La fatica,
ha
sottolineato
l’oncologa
Debra Barton
della Mayo
Clinic e
autrice
dello
studio, «è
uno dei
problemi
maggiori per
questi
pazienti e
può
danneggiare
molto la
loro qualità
di vita.
Identificare
opzioni per
trattare con
successo
tale effetto
collaterale
è una
priorità
della
ricerca».
Semi
di lino:
bloccano la
crescita del
tumore alla
prostata I
semi di lino
possono
contribuire
a bloccare
la crescita
del tumore
della
prostata.
Questi semi
sono infatti
ricchi di
acidi Omega
3, che hanno
un ruolo nel
ridurre la
proliferazione
cellulare
tumorale. I
semi di lino
hanno già
dimostrato
di ridurre
il tumore
alla
prostate nei
topi. Ora,
questo
studio Usa
dimostra, ha
affermato la
chirurga
Wendy Demark
della Duke
University
Medical
Center e
autrice del
lavoro, che
«i semi di
lino possono
ridurre la
proliferazione
di questa
forma
tumorale
nell’uomo».