Falciatori di ogm
In centinaia distruggono un campo coltivato a mais transgenico.
A guidarli l'ex leader delle Confederazione contadina, Josè Bovè.
Che annuncia nuovi atti di disobbedienza civile
Alcune centinaia di militanti anti-ogm hanno distrutto un campo
coltivato a mais modificato a Menville, in Alta Garonna, non
lontano da Tolosa. A guidarli erano l'ex leader della
Confederazione contadina, Josè Bovè, e diversi esponenti dei
Verdi, fra i quali il deputato Noel Mamere, sindaco di Begles,
noto alle cronache per aver recentemente celebrato nel suo
Comune un matrimonio fra due omosessuali. I membri del
collettivo "Falciatori di ogm", come si sono autodefiniti, sono
partiti da Verdun-sur-Garonne, dove sabato si erano ritrovati
per un convegno, e hanno raggiunto un campo della società
Pioneer per compiere quello che hanno chiamato un atto di
disobbedienza civile.
«È stata un'azione legittima - ha commentato Mamere - perché si
deve rifiutare la legge che serve interessi privati». La
distruzione delle piante è avvenuta sotto gli occhi dei gendarmi
che avevano avuto l'ordine di «constatare quanto avveniva ma di
non intervenire con la forza». I gendarmi si sono limitati a
identificare i militanti anti-ogm che hanno partecipato
all'iniziativa. «Il nostro scopo – ha spiegato la portavoce
Christine Thelen – era quello di realizzare un atto forte,
nonviolento, in pubblico e in pieno giorno, per ricordare i
pericoli potenziali degli ogm e per chiedere la fine delle
sperimentazioni. Noi crediamo che possa esistere un’agricoltura
contadina e non soltanto un’industria agricola in mano alle
multinazionali». Bovè ha annunciato per le prossime settimane la
distruzione di altri campi di sperimentazione ogm. «Siamo pronti
a subire le conseguenze dei nostri atti – ha dichiarato - a
livello individuale e collettivo».
26 luglio 2004
a cura di Altragricoltura Nord Est
www.lanuovaecologia.it
FRANCIA: I "falciatori volontari" diventano seminatori BIO
Seminare mais biologico sui campi sperimentali di mais transgenico: e' la
nuova trovata dei "Falciatori volontari" [associazione anti-ogm che si e'
distinta per la distruzione dei campi di colture transgeniche], messa in
atto sabato 14 maggio, a Valdivienne (Vienne). L'operazione, condotta da
100-200 persone, si e' svolta sotto gli occhi di alcuni gendarmi, che non
sono intervenuti. Nello stesso posto, il 25 settembre 2004, un tentativo di
distruggere il campo era fallito i fronte ai gas lacrimogeni e alle granate
offensive tirate dalle forze dell'ordine, presenti in massa. "L'operazione
di sabato e' stata condotta su richiesta di alcuni 'falciatori' locali", ha
spiegato Jose' Bove', portavoce del movimento. "Questo metodo di intervento
permette di non riprodurre le violenze verificatesi l'anno scorso". L'azione
e' stata preparata con discrezione, senza annunci pubblici, e le reti locali
sono state mobilitate con appena uno o due giorni di anticipo per non
suscitare la mobilitazione della polizia. Questa modalita' di protesta vuole
essere piu' positiva della distruzione dei campi sperimentali, percepita da
una parte dell'opinione pubblica come vandalismo. Miscelando semi di origine
diversa, i falciatori rendono inutile l'esperimento condotto, perche'
diventa impossibile per gli agronomi osservare in modo isolato il
comportamento dell'OGM testato. "Proponiamo una alternativa alle societa'
sementiere", ironizza Bove'. "Fare ricerca nell'interesse degli agricoltori,
su semi utilizzati in fattoria che potranno ripiantare ogni anno". La
societa' promotrice della sperimentazione 'neutralizzata', la Monsanto, e le
autorita' pubbliche non hanno reagito all'azione dei 'falciatori',
intervenuta dopo la pubblicazione, il 3 maggio, della lista dei nuovi
esperimenti in campo aperto autorizzati nel 2005. (Agrapress)
tratto da "Bioagricoltura notizie" - 27 maggio 05
FRANCIA: I GENDARMI BLOCCANO I FALCIATORI DI OGM
Manifestazione nei pressi di Tolosa nel quadro della giornata nazionale
e europea d'opposizione agli
OGM. 
I gendarmi hanno impedito a un
numero tra150 e 200 dimostranti di avvicinarsi a un campo di
mais OGM a Menville, nei pressi di Tolosa, che desideravano
simbolicamente seminare con semi biologici.
Dopo aver negoziato con i responsabili della polizia, i
militanti sono stati autorizzati ad avvicinarsi a 500 m circa
del campo, restando raggruppati sulla strada dietro un grande
striscione bianco e giallo con la scritta "Faucheurs
volontaires d'OGM" (falciatori volontari di OGM).
Gli stessi dimostranti avevano prima partecipato a un
raggruppamento davanti alla sede di Euralys Semences, una
filiale di Biogemma, del gruppo Limagrain, a Mondonville, un
sobborgo di Tolosa, in adesione all'appello del collettivo dei
volontari Faucheurs della zona del midi-Pyrenees, nel quadro
della giornata nazionale e europea d'opposizione agli OGM.
Di fronte allo sbarramento dei gendarmi, François Simon,
consigliere comunale di Tolosa ha denunciato "l'assoluta
militarizzazione delle coltivazioni OGM in Francia".
Da parte sua, Jean-Michel Clavel, del collettivo dei volontari
Faucheurs del midi-Pyrenees, si è rammaricato che lo Stato sia
"sordo al deciso pronunciamento contro gli OGM negli alimenti e
nei campi da parte della maggioranza dei francesi".
Il due portavoce ha infine criticato la circolare firmata il 30
maggio, dopol'esito del referendum sulla costituzione europea,
da Dominica Perben, allora ministro della giustizia, nella
quale sosteneva che "non si può tollerare che una piccola
minoranza tenti di imporre le sue opinioni commettendo
infrazioni alla ricerca di spazio sui media".
Poco dopo le 16 i dimostranti si sono dispersi senza alcun
incidente.
Continua la lotta dei contadini e cittadini francesi per fermare
l'introduzione di OGM in agricoltura.
Durante il 2004 diverse sono state le iniziative di lotta praticate dai
contadini francesi ed importanti sono state le "distruzioni" esemplificative
di alcuni lotti di coltivazioni di mais ogm effettuate dall'associazione dei
"falciatori di OGM". Queste iniziative hanno lasciato una coda giuridica che
sta arrivando in tribunale in questo periodo. I "falciatori di OGM"
intendono cogliere l'occasione per riproporre all'opinione pubblica, in
termini politici, l'importanza di fermare l'introduzione di ogm in europa.
a cura di AltrAgricoltura Nord Est
FRANCIA, PROCESSO COLLETTIVO AI FALCIATORI DI OGM
Soddisfazione tra i faucheurs: niente procedimenti individuali, saranno
tutti alla sbarra in un unico processo politico
"A causa della complessità della questione", il giudice Duval-Molinos ha
scelto di rinviare all'udienza collegiale del 27 ottobre il processo a due
faucheurs (falciatori) di OGM che doveva tenersi giovedì 11 agosto dinanzi
al tribunale di Orléans.
Jean-Marie Loury, agricoltore biologico a Courbehaye, e Patrice Alliot,
insegnante a Châteaudun (Eure-et-Loir) erano stati convocati per rispondere
dell'accusa di "associazione a delinquere per danneggiamento grave di beni
altrui" per avere partecipato allo sfalcio di due campi di granoturco
geneticamente modificato, il 7 luglio scorso a Greneville-en-Beauce e
Neuville-aux-Bois.
Saranno dunque giudicati il 27 ottobre, data già presa in considerazione
per il processo di un primo sfalcio nell'agosto 2004.
Questo rinvio è una "vittoria" per i volontari faucheurs della regione
centrale che vedono così riconoscere il carattere collettivo della loro
azione «de désobéissance civile» dichiarano.
"C'è una contraddizione evidente nelle citazioni individuali, dato che si
parla di fatti commessi in associazione, perchè non giudicarli
collettivamente?", ha chiesto all'udienza il dott. Susini, il loro avvocato.
La Corte, che ha convocato individualmente 7 falciatori da qui fino a
settembre, si è opposta al rinvio del processo, perchè sarebbe andato in
direzione contraria alla sua "scelta di rigorosa amministrazione della
giustizia: è necesario far comparire rapidamente imputati già coinvolti nei
fatti del 2004".
"Una giustizia che favorisce il dibattito"
"Abbiamo guadagnato il nostro rinvio per un grande processo il 27 ottobre!
È una giustizia che favorisce il dibattito e mette il governo di fronte alla
sua responsabilità", ha dichiarato Jean-Marie Loury, applaudito delle circa
140 persone venute a sostenerlo e appena prima di ricevere una telefonata da
Josè Bovè, il capo della lotta anti OGM.
"Penso che le prove in campo aperto, siano pericoloso per la salute, per
l'ambiente e per la nostra democrazia: il 70% della popolazione è
contraria", spiega da parte sua Patrice Alliot.
Sono le argomentazioni che i faucheurs intendono esporre il 27 ottobre, che
superano i confini della specifica battaglia giuridica.
Traduzione di Bianca Crivello - La République du Centre, 10 agosto 2005
Tratto da "Green Planet" - 12-08-05
( 01 Ago 2006 ) www.GreenPlanet.net
FRANCIA, ANCORA DISTRUZIONI DI CAMPI OGM
Solidarietà dal ministero alle aziende biotech. Annunciata la mano pesante nei confronti dei falciatori
Nella giornata di domenica 30 luglio,
200 militanti anti OGM hanno distrutto un campo di granoturco biotech
commerciale nel comune di Saint Hilaire (Haute Garonne).
Un altro campo di OGM è stato distrutto, nella notte tra il 30
al 31 luglio nel comune di Daux (sempre in Haute-Garonne), il
che porta al 40% il numero dei campi sperimentali distrutti tra
quelli autorizzati il 19 maggio 2006.
Dominica Busserau, ministro dell'agricoltura e della pesca, nel
comunicato ufficiale "condanna con grande fermezza questi atti
di vandalismo contrari allo Stato di diritto e al principio del
rispetto della proprietà privata".
"Le sperimentazioni e le culture commerciali di OGM sono
praticate in un quadro legale" - continua il comunicato del
ministero francese- "dopo una procedura d'autorizzazione europea
per le culture commerciali o nazionale per le sperimentazioni".
"Le autorizzazioni sono oggetto di una valutazione scientifica
dei rischi, fondata sulle normative europee che si prefiggono lo
scopo di verificare che la distribuzione di un OGM non presenti
rischi per la salute umana e per l'ambiente".
"Nel nostro paese" - continua il comunicato- "questa valutazione
dei rischi spetta all'Agence française de sécurité
sanitaire des aliments (AFSSA) e la Commission du Génie
Biomoléculaire (CGB), composte di esperti indipendenti.
D'altra parte, il codice rurale fissa il quadro normativo
specifico per gli OGM per quanto riguarda la sorveglianza
biologica del territorio, permettendo di assicurare la
sorveglianza e il controllo delle distribuzioni nell'ambiente di
OGM a fini commerciali o sperimentali".
"Infine, regolamenti europei
applicabili direttamente in Francia senza necessità di
recepimento, hanno instaurato dal 2003 un sistema armonizzato di
tracciabilità e di etichettatura che permette ai consumatori e
agli utilizatori professionali di decidere se comperare o no un
prodotto fabbricato a partire da OGM".
Dominica Busserau ribadisce il suo sostegno agli agricoltori e
ai ricercatori vittime dello sfalcio illegale.
Istruzioni molto rigorose sono state impartite ai prefetti per
garantire la sicurezza dei campi OGM; contro gli autori delle
distruzioni saranno sistematicamente avviate azioni legali.
Traduzione di Robeto Pinton per
Greenplanet
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