Le informazioni qui
riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo;
non sostituiscono la consulenza medica.
Il sangue
è costituito da una parte liquida, chiamata plasma, e da una parte
cellulare o corpuscolata. Nel plasma è presente una vasta gamma di
sostanze quali enzimi, minerali, lipidi, ormoni, zuccheri, vitamine,
proteine ecc. La parte corpuscolata è costituita dai globuli rossi o
eritrociti, da globuli bianchi o leucociti e dalle piastrine. È
probabilmente l’esame più diffuso e più richiesto perchè, attraverso il
sangue, non solo si riescono ad individuare le sostanze che circolano
nel corpo, ma si riesce anche a capire se un organo sta funzionando bene
o se invece ha qualche difetto.
L’analisi del sangue è un esame veloce e indolore. Il prelievo viene
solitamente effettuato da una vena alla piega del gomito,
sull’avambraccio o sul dorso della mano. La quantità di sangue estratto
dipende dal numero di analisi che si devono eseguire, ma in ogni caso si
tratta sempre di una quantità molto piccola; il prelievo, in genere,
viene eseguito, in uno specifico laboratorio, a stomaco vuoto, di
preferenza alla mattina, per evitare che le sostanze contenute nel cibo
ingerito alterino il normale equilibrio del sangue.
Gli esami sotto elencati sono i piu' comuni e non sono ovviamente tutti
quelli possibili in quanto il loro numero e' elevato. Bisogna precisare
che i valori "normali" di riferimento riportati in questo sito possono
variare a seconda del laboratorio che esegue le analisi, a causa delle
diverse metodologie utilizzate.
E' importate precisare che se si ottengono valori diversi da quelli
considerati normali non significa necessariamente che ci sia in atto
una malattia, quindi non ci si deve allarmare, la cosa piu' saggia da
fare quella di far valutare i risultati delle analisi dal proprio medico
o da uno specialista e mai, in nessun caso, improvvisarsi esperti e fare
delle diagnosi su se stessi o su altri, tantomeno assumere farmaci senza
il consigli del proprio medico curante.
CAPIRE GLI ESAMI DEL SANGUE (A>Z)
Enzima che
converte l'angiotensina (una proteina presente nel sangue) dalla forma
inattiva (angiotensina I) in quella attiva (angiotensina II) che
restringe i vasi del sangue
Valori di riferimento 6-12 microgrammi/l.
Valori superiori possono essere determinati da cirrosi epatica, da
ipertiroidismo, da nefropatie, da sarcoidosi.
Vitamina
essenziale per la produzione dei globuli rossi da parte del midollo
osseo. E' presente nei diversi alimenti, soprattutto fegato, latte, uova
e nelle verdure crude.
Valori di riferimento :3-20 microgrammi (mcg)/l.
Valori superiori possono essere determinati da una dieta vegetariana.
Valori inferiori possono essere associati a agranulocitosi, determinati
da alcolismo, da anemia, da cirrosi epatica, da epatite cronica
evolutiva, da gravidanza, da insufficienza renale cronica, da
malnutrizione, da neoplasia maligna, da uso di chemioterapici (farmaci
attivi contro le cellule tumorali) e di estroprogestinici (associazioni
di ormoni che entrano nella composizione della pillola antifecondativa).
Acido
debole che viene prodotto dalle cellule durante la degradazione
anaerobica (processo chimico che avviene in assenza di ossigeno) del
glucosio.
Il contenuto normale oscilla tra i 5-18 mg/ml di sangue.
Un suo aumento è determinato da varie cause : alcolismo, anemia, cirrosi
epatica, da diabete, eccessi sportivi, insufficienza renale cronica,
shock.
La
presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E' un prodotto di
scarto del metabolismo e dovrebbe essere espulso dal corpo, attraverso i
reni, nell'urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il tasso di
acido urico.
Valori di riferimento : maschi 3,2-8,1 mg/100 ml; femmine 2,2-7,1 mg/100
ml.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
alcolismo, da diabete mellito, da digiuno, da eclampsia, da emolisi, da
gotta, da insufficienza renale cronica, da leucemia, da linfomi, da
policitemia, da psoriasi, da citostatici.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinare da
anemia, da epatite acuta, da gravidanza, da morbo di Hodgkin, da
malattia di Wilson, da mieloma, da sindrome di Fanconi, da uso di
farmaci antinfiammatori non cortisonici, da steroidi, da antimicetici.
(farmaci).
Ormone
naturale che accresce la velocità e la forza del battito cardiaco,
provoca la dilatazione delle vie aeree, migliorando la respirazione e fa
restringere (vasocostrizione) i vasi sanguigni della pelle e
dell'intestino in modo che un accresciuto flusso di sangue raggiunga i
muscoli, consentendo loro di fare fronte alle maggiori necessità
richieste dallo sforzo fisico. Occorre ricordare che non è un esame di
routine: per farne una valutazione di solito si dosa l'acido
vanilmandelico urinario che è un metabolita.
Valori di riferimento inferiori a 0,5 mcg/ml di sangue.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
feocromocitoma, da infarto, da ipertensione, da morbo di Cushing, da
nefrangiosclerosi.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
infezioni gravi, da morbo di Addison, da morbo di Parkinson, da sindrome
di Waterhouse, da surrenalectomia.
E' una
proteina prodotta nel fegato ; ha molte funzioni, ma la più importante è
quella di mantenere costante il livello dei liquidi nei vasi sanguigni;
quando i livelli sono bassi i liquidi si diffondono nei tessuti,
causando gonfiore.
Valori di riferimento : 55-65% oppure 3,5-5g/100 ml.
Valori superiori al normale possono essere determinati da
disidratazione, da sarcoidosi, da tromboangioite o morbo di Bürger.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
alcolismo, da deficit ereditario, da cirrosi epatica, da collagenopatia,
da gravidanza, da infiammazioni, da insufficienza renale cronica, da
ipertiroidismo, da leucemie, da malnutrizione, da neoplasie maligne, da
pancreatite, da ustioni.
Detto
anche etanolo, è presente nelle bevande alcoliche
Nel sangue deve essere assente. Il limite permesso per legge per poter
guidare deve essere inferiore a 80mg/100ml.
In rapporto alla quantità gli effetti si possono così sintetizzare:
- stato euforico 100-200mg/100ml ovvero 0,1-0,2%
- stato soporoso 200-300mg/100ml ovvero 0,2-0,3%
- stato comatoso 300-500mg/100ml ovvero 0,3-0,5%
- morte potenziale > 500mg/100ml ovvero > 0,5%
Ormone
secreto da una parte delle ghiandole surrenali, la corticale surrenale :
è di grande importanza per controllare la pressione del sangue e
regolare la concentrazione di sodio e potassio.
Valori di riferimento : a riposo 10-100 nanogrammi/100ml, dopo sforzo
inferiore a 500 nanogrammi/100 ml.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
feocromocitoma, da gravidanza, da ipertiroidismo, da nefrangiosclerosi
ipertensiva, da uso di contraccettivi e diuretici.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
diabete mellito, da etilismo (abitudine a fare uso di bevande
alcoliche), da gravidanza a termine, da insufficienza del surrene, da
ipopituitarismo, da sindrome adreno genitale, da surrenalectomia.
Appartiene
al gruppo delle globuline.
Valori di riferimento : 2-5% oppure 0,2-0,4g/100ml.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
brucellosi, da insufficienza renale cronica, da ittero ostruttivo, da
leucemie acute, da neoplasie maligne, da reumatismo articolare acuto, da
sepsi, da traumi, da ustioni.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
enteropatie, da epatite acuta virale, da epatopatia cronica, da leucemia
linfatica cronica, da malattia di Wilson.
Appartiene
al gruppo delle globuline.
Valori di riferimento 7 - 10% oppure 0.4 - 0.8 g/100 ml.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
colecistite, da infarto cardiaco, da insufficienza renale cronica, da
leucemia acuta, da morbo di Hodgkin, da neoplasie maligne.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
gastroenterite, da steatorrea.
Vedi
Transaminasi GPT.
Un enzima
che interviene nella idrolizzazione dell'amido introdotto principalmente
nel pancreas, meno nelle ghiandole salivari.
Valori di riferimento 10 - 220 U/l.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
alcolismo, da calcolosi biliare, da gravidanza extrauterina, da
insufficienza renale cronica, da morbillo, da parotite epidemica, da
pancreatite acuta, da ulcera peptica, da uso di diuretici, da
antinfiammatori non cortisonici, da steroidi.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere causati da
cirrosi epatica, da epatite acuta virale, da intossicazione, da esteri
fosforici, da necrosi del pancreas.
Proteina
che inibisce gli enzimi che scindono le proteine tripsina o
chimotripsina
Valori di riferimento 190 - 350 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere causati da AIDS,
da collagenopatie, da infezioni gravi, da neoplasie, da uso di
contraccettivi.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere causati da
carenza congenita, da cirrosi epatica, da enfisema polmonare, da ulcera
peptica, da ustioni.
Vedi PT o
tempo di protrombina.
Vedi
Transaminasi GOT.
E' il
tasso della quantità di azoto nel sangue ed indica con precisione la
funzionalità dei reni; valori diversi da quelli di riferimento indicano
una imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni.
Sono ritenuti valori normali 10 - 50 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli normali possono essere causati da cirrosi, da
collagenopatie, da diabete mellito, da disidratazione, da emorragie
gastrointestinali, da glomerulonefrite, da gotta, da leptospirosi, da
mieloma multiplo, da nefrangiosclerosi, da pielonefrite, da sindrome di
Conn, da shock, da TBC renale, da traumi, da ustioni.
Valori inferiori a quelli normali possono essere causati da dieta
ipoproteica, da epatite acuta virale, da ipopituitarismo, da necrosi
epatica, da uso di salicilati (farmaci) e glucocortisoidi.
E' un
pigmento contenuto nella bile dell'uomo. Essa si riforma in seguito alla
demolizione dell’emoglobina appartenenti ai globuli rossi smantellati al
termine della loro vita (circa 120 giorni). Questa bilirubina viene
trasportata dal sangue che la trasforma per renderla solubile in acqua.
Si divide in bilirubina diretta (già formata dal fegato) indiretta (non
ancora "lavorata" dal fegato).Se il fegato si ammala oppure vengono
distrutti globuli rossi in eccesso (anemia emolitica) la bilirubina
aumenta. Il suo aumento si accompagna ad una colorazione della
congiuntiva oculare e della pelle (ittero).
Vedi
Bilirubina.
Valori normali inferiori a 0.2mg/100ml.
Valori superiori al normale possono essere determinati da cirrosi
epatica, da epatite tossica, da infezioni gravi, da neoplasie epatiche,
da toxoplasmosi, da uso di contraccettivi, di citostatici, di
tetraciclina (antibiotici), di antinfiammatori non cortisonici, di
steroidi.
Vedi
Bilirubina.
Valori normali inferiori a1mg/100ml.
Valori superiori al normale possono essere determinati da anemia
emolitica, da anemia perniciosa, da ematomi, da emorragie
gastrointestinali, da ipertiroidismo, da malattia di Gilbert, da
interventi diretti a ridurre la anomala pressione dovuta a un eccesso di
liquido (liquido cerebrospinale, sangue), da uso di steroidi, da
rifampicina (farmaco antibatterico usato nella terapia della
tubercolosi).
Una delle
forme dei globuli bianchi o leucociti .
Valori normali 0-2% del totale dei leucociti.
Valori superiori a quelli normali possono essere determinati da epatite
acuta, da insufficienza renale cronica, da leucemia, da morbillo, da
pertosse, da rettocolite ulcerosa.
Valori inferiori a quelli normali possono essere causati da gravidanza,
da infezioni acute, da ipertiroidismo, da uso di estrogeni.
E’ un
metallo che entra (come ione, particella con carica positiva) nella
maggior parte dei processi biologici. La ricerca di questa sostanza è
molto richiesta, perchè il calcio è fondamentale per il nostro corpo. È
essenziale non solo per la formazione e lo sviluppo delle ossa, dei
denti e delle unghie, ma anche per il processo di coagulazione del
sangue, per l’attività dei muscoli e per il sistema nervoso centrale,
per la digestione di alcuni cibi. L’organismo lo assorbe attraverso gli
alimenti, del quale ne sono particolarmente ricchi il latte e i suoi
derivati, le uova, il pesce, la frutta, gli ortaggi a foglia verde. La
sua presenza nel sangue è detta calcemia. Un aumento marcato
(ipercalcemia) può causare calcificazioni, alterazioni
dell’elettrocardiogramma, stitichezza, nausea, calcoli renali. Una
diminuizione marcata provoca la tetania (contrazione muscolare
involontaria).
Sono considerati valori normali 9 - 11 mg/100 ml di sangue (nel bambino
10 - 12)
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da acromegalia, dall’uso di contraccettivi, da farmaci cortisonici, da
diuretici, da iperparatiroidismo, da iperprotidemia, da ipersensibilità
alla vitamina D, da ipervitaminosi D, da leucemia, da linfomi, da
metastasi ossee, da mieloma multiplo, da morbo di Hodgkin, da morbo di
Paget, da malattia di Von Recklinghausen da sarcoidosi, da
tireotossicosi, da uso di farmaci contenenti litio.
Valori inferiori al normale possono essere causati da carenza di
vitamina D, da cirrosi epatica, da deficit di apporto alimentare, da
insufficienza renale cronica, da ipoparatiroidismo, da osteomalacia, da
pancreatite acuta, da paratiroidectomia, da steatorrea.
Ormone
prodotto da gruppi di cellule e che, nell’uomo, sono situate nella
tiroide; controlla il livello di calcio che è presente nel sangue
rallentando la velocità con cui il calcio stesso viene liberato dalle
ossa (abbassa il calcio ematico).
Sono considerati valori normali quelli inferiori a 15 picogrammi
(pg)/ml.
Valori superiori a quelli normali possono essere determinati da
alcolismo, da gravidanza, da neoplasia della mammella, del polmone e
della tiroide.
Globulina
prodotta dal fegato, permette il trasporto del rame nel sangue.
Sono considerati valori normali 20 - 50 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
cirrosi epatica, da linfogranuloma maligno, da malattia di Hodgkin, da
reumatismo agli arti, da uso di estroprogestinici.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
alcolismo, da epatite cronica, da malnutrizione, da morbo di Wilson.
E’ un
grasso; importante costituente delle cellule dell’organismo. Può avere
origine dal cibo (latte e derivati, carne, uova ecc.), ma la maggior
parte è fabbricata dal fegato a partire da una vasta gamma di sostanze.
La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la ricerca dei
trigliceridi, a valutare i grassi nell’organismo. Può essere eliminato
(tramite la sintesi degli acidi biliari) per via epatica (fegato) o per
via intestinale. Viene differenziato in due gruppi:
1-Colesterolo "buono" o HDL perchè se la maggiore parte del colesterolo
presente nel sangue è sottoforma di lipoproteine a elevata densità (High
Density Lipoproteins, HLD) sembra avere un effetto protettivo nei
confronti della malattia arteriosa, perchè le molecole HDL hanno una
struttura molto grande e tali dimensioni consentono loro di "spazzare"
fisicamente le arterie e di ripulirle dai depositi arteriosclerotici;
inoltre le HDL hanno la funzione di riportare il colesterolo nel fegato,
quindi di sottrarlo al sangue; quindi il colesterolo HDL è molto utile
ed è importante che il suo livello sia alto, maggiore di 35 mg/dl; una
persona che ha un colesterolo totale alto ma un HDL a un livello
maggiore di 35 non è a rischio, quanto una persona che insieme a un
colesterolo totale alto, presenta un livello di HDL basso, inferiore a
35.
2-Colesterolo "cattivo" o LDL perchè se la maggiore parte del
colesterolo è sottoforma di lipoproteine a bassa densità (Law Density
Lipoproteins, Ldl) aumenta il rischio di sviluppo di aterosclerosi. Il
colesterolo è una sostanza essenziale, che rappresenta la base chimica
per la sintesi di alcuni ormoni ed entra in gioco anche come "mattone"
nella formazione di tutte le membrane delle cellule.
Sono considerati valori normali 120 - 220 mg/100 ml per il colesterolo
totale, 40 - 80 mg/100 ml per l’HDL, 70 - 180 mg/100 ml per l’LDL.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
diabete, da epatite cronica, da uso di contraccettivi, da
intossicazione, da ipoproteinemie, da ipotiroidismo, da lupus
eritematoso, da morbo di Cushing, da obesità, da pancreatite acuta, da
sindrome nefrosica.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da
anemie croniche, da epatopatie terminali, da ipertiroidismo, da morbo di
Addison, da malnutrizione, da sepsi, da malassorbimento, da malattie
neoplastiche.
E’ un
componente del sangue che viene eliminato con l'urina; segnala la
funzionalità del rene in quanto viene eliminata dai reni stessi
attraverso l’urina. Se la presenza di creatinina nel sangue è troppo
elevata, ciò significa che i reni non riescono a farla passare nelle
urine e quindi non svolgono bene il loro lavoro. In alcuni casi anche il
fatto di alimentarsi di troppa carne può contribuire ad alzare il tasso
di creatinina nel sangue.
Sono ritenuti valori normali 0 - 1,5 mg/dl.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
insufficienza renale, da dermatomiosite, da eccessi sportivi, da
ipertiroidismo, da miastenia, da traumi, da ustioni.
Valori inferiori possono essere causati da anemie, da atrofia muscolare,
da ipotiroidismo, da leucemia, da mioglobinuria.
Esame di
tolleranza al glucosio che permette una sicura diagnosi del diabete.
Viene eseguita facendo prelievi del sangue a digiuno e dopo
l’introduzione di 100 grammi di glucosio.
Valori normali massimi:
- a digiuno 120 mg/100 ml
- dopo 30 minuti 170 mg/100 ml
- dopo 60 minuti 170 mg/100 ml
- dopo due ore 130 mg/100 ml
- dopo tre ore 110 mg/100 ml
L’elettroforesi del siero analizza le proteine presenti nel siero del
sangue. Le proteine del siero sono importantissimi valori, che possono
mettere in luce un gran numero di malattie. La maggior parte di queste
proteine viene prodotta dal fegato e alcuni tipi di proteine vengono
rilasciate nel sangue da cellule del sistema immunitario, cioè il
sistema delle difese naturali dell’organismo. È un esame che deve essere
effettuato a digiuno. L’uso di antibiotici può dare dei risultati non
corretti. Con questo esame vengono individuate, in particolare, le
seguenti proteine (vedere le singole voci): albumina, alfa 1 globuline,
alfa 2 globuline, beta globuline, gamma globuline.
Esame che
misura la quantità percentuale dei globuli rossi rispetto alla frazione
liquida del sangue; la sua sigla è HMT.
Valori considerati normali sono 38 - 52% per l’uomo, 36 - 46% per la
donna.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
alcolismo, da diabete, da insufficienza renale acuta, da peritonite, da
policitemia, da poliglobulia, da uso di diuretici, da ustioni, da
vomito, da disidratazione.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
anemie, da aplasie midollari, da carenza di ferro, da carenza di
vitamina B12, da cirrosi epatica, da collagenopatie, da emorragie, da
infezioni gravi, da insufficienza renale cronica, da leucemie, da tumori
maligni.
E’ l’esame
del sangue più eseguito. Esso contempla il conteggio del numero dei
globuli rossi (eritrociti), dei globuli bianchi (leucociti) e delle
piastrine (trombociti), nonchè la determinazione quantitativa
dell’emoglobina. Con la formula leucocitaria, il laboratorio fornisce la
percentuale di ciascun tipo di globulo bianco (granulociti neutrofili,
eosinofili e basofili monociti, linfociti). In conclusione l’emocromo è
suddiviso al suo interno in diverse "sottoanalisi" a seconda che esse
riguardino ora l’uno ora l’altro componente del sangue. Tra queste si
ricordano l’ematocrito (HMT), l’emoglobina (Hb), il conteggio dei
globuli bianchi, il conteggio delle piastrine (vedere le singole voci).
È detto anche esame emocromocitometrico che letteralmente significa
"misurazione del colore del sangue e del numero delle sue cellule, cioè
dei globuli". Implica un prelievo di poche gocce di sangue e non arreca
che un fastidio minimo.
L’emogramma normale (ci sono varianti in rapporto all’età e al sesso), è
così rappresentato:
Formula leucocitaria
- Eritrociti 4-5 milioni/mmc
- Leucociti 4-8 mila/mmc
- Piastrine sino a 150000/mmc
- Emoglobina (Hbg) 16%
- Linfociti 20-35%
- Monociti 3-7%
- Neutrofili 55-65%
- Eosinofili 0-3%
- Basofili 0-2%
Proteina,
costituente principale dei globuli rossi, adibita principalmente al
trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti; nel suo viaggio di
ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride
carbonica ai polmoni dai quali questa viene espulsa con l’aria espirata.
La sua formazione avviene nel midollo osseo simultaneamente a quella
degli eritrociti immaturi; in un globulo rosso esistono circa 350
milioni di molecole di emoglobina, ciascuna delle quali in grado di
trasportare quattro molecole di ossigeno.
Sono considerati valori normali quelli compresi fra 14-18 g/100 ml per
gli uomini e 12-16 g/100ml per le femmine
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
diarrea, da disidratazione, da enfisema, da policitemia, da
poliglobulia, da shock, da ustioni, da trasfusioni ripetute
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
aplasia midollare, da collagenopatie, da deficit di ferro, da deficit di
vitamina B12, da emorragie, da epatopatie, da infezioni gravi, da
insufficienza renale cronica, da leucemie, da morbo di Cooley, da morbo
di Crhon, da metrorragia, da neoplasie maligne, da ulcera peptica, da
morbo di Hodgkin.
E’ una
varietà di globuli bianchi
Valori normali fino a 250/mmc
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
allergie, da eczemi, da granulomatosi, da leucemie, da morbo di Addison,
da morbo di Hodgkin, da neoplasie maligne, da irradiazioni, da
scarlattina
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da
agranulocitosi, da insufficienza renale cronica, da interventi
chirurgici, da ipotiroidismo, da shock anafilattico, da traumi, da uso
di farmaci cortisonici
O globuli
rossi, corpuscoli che trasportano ossigeno e anidride carbonica, del
diametro medio di 8 micron (8 millesimi di millimetro) a forma di disco
Valori normali 4.800.000 - 5.600.000 /mmc (millimetro cubo) per l’uomo e
4.600.000 - 5.200.000 /mmc per la donna. Alla nascita sono molto di più,
tra i 7 e gli 8 milioni/mmc, ma dopo pochi giorni scendono ai valori
normali. Essendo 5 i litri di sangue, possediamo in totale 25 mila
miliardi di globuli rossi (l’uno accanto all’altro coprirebbero una
superficie pari a quella di un campo di calcio). All’esame è possibile
calcolare anche altri parametri dei quali riportiamo anche i valori
ritenuti normali:
- MCD (Mean Corpuscolar Diameter = diametro medio di ciascun eritrocita)
7-8 micron
- MCV(Mean Corpuscolar Volume = volume medio dei globuli rossi) HMT/n°
globuli rossi in milioni 80-94 femtolitri
- MCH (Mean Corpuscolar Haemoglobin = quantità di emoglobina presente in
ciascun globulo rosso) Hb/n° globuli rossi in milioni 27-32 picogrammi
- MCHC (Mean Corpuscolar Haemoglobin Concentration = concentrazione
media di emoglobina in ciascun globulo) Hb/HMT 28-36 g/100ml di soli
globuli rossi
- MCT(Mean Corpuscolar Thickness = spessore medio di ciascun globulo
rosso) 1,7-2,5 micron
- PCV (Packed Cell Volume = volume dei globuli ammassati rispetto al
sangue totale) donna 36-47% uomo 40-50%
Valori superiori al normale possono essere causati dall’altitudine, da
insufficienza respiratoria, da policitemia, da talassemia .
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
anemie o da emorragia.
Ormoni
femminili che guidano nelle bambine lo sviluppo dell’apparato genitale
femminile; sono secreti dall’ovaio, dal surrene, dalla placenta durante
la gravidanza, dal testicolo. Regolano il ciclo mestruale, la
gravidanza, la fertilità, i caratteri sessuali.
I valori normali sono variabili per età, sesso, fase del ciclo, tipo di
estrogeno.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
cirrosi epatica, da gravidanza, da neoplasia dell’ovaio, del surrene e
del testicolo, da uso di contraccettivi.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
gestosi, da ipogonadismo, da ipopituitarismo, da iposurrenalismo.
Globulina
che partecipa al processo di coagulazione del sangue. Si definisce
protrombinemia la presenza di protrombina nel sangue.
Si misura come attività protrombinica(70 - 110%).
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
eccesso di vitamina K e da uso di contraccettivi.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
cirrosi epatica, da collagenopatie, da epatite, da carenza di vitamina
K, da insufficienza renale cronica, da pancreatite, da uso di
salicilati, di antibiotici, di anticoagulanti.
Indica il
ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva in ferro
Sono considerati valori normali 5 - 177 ng (nanogrammo, 1 ng = 1
miliardesimo di grammo) /100ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
eccessiva introduzione di ferro, da emacromatosi, da leucemia, da
neoplasie maligne, da trasfusioni.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da
poca introduzione di ferro, da emorragie, da gravidanza.
Elemento
essenziale per alcuni enzimi e per la formazione del pigmento dei
globuli rossi e quindi è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno a
tutti i tessuti del corpo umano. La sua concentrazione nel sangue è
detta sideremia. Il ferro si "muove" nel corpo grazie ad altre sostanze,
le proteine, che lo catturano e lo depositano nei tessuti oppure lo
mettono in circolo.
Sono considerati normali valori di 37-147 mcg (microgrammi)/100 ml. Il
valore del ferro è, però, molto variabile: è più alto al mattino e si
modifica a seconda delle condizioni dell’individuo in quello specifico
momento, ad esempio in corso d'infezione si abbassa. Per ottenere
risultati più precisi, bisogna dosare un’altra sostanza, la ferritina:
se questa si abbassa , significa che i depositi di ferro sono molto
scarsi.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
anemia aplastica, da anemia mediterranea, da epatite virale acuta, da
leucemie, da trasfusioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
allattamento, da anemia dovuta a scarsa introduzione di ferro con gli
alimenti (si trova in fegato, in uova, in pesci, in ortaggi a foglia
verde, in frutta a guscio e limoni), da diabete, da emorragie, da età
avanzata, da infezioni croniche, da insufficienza renale, da neoplasie.
Sostanza
proteica (globulina) che interviene con gli altri fattori della
coagulazione a favorire la coagulazione del sangue, in quanto si
trasforma in fibrina (proteina filamentosa che forma l’impalcatura del
coagulo).
Sono considerati normali valori di 200-400 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
artrite reumatoide, da arteriosclerosi, da cirrosi, da epatite virale,
da gotta, da gravidanza, da infarto del miocardio, da insufficienza
renale, da mieloma multiplo, da uso di contraccettivi, da traumi, da
ustioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
carcinoma della prostata, da emorragie, da intossicazioni da fosforo, da
infezioni gravi, da insufficienza epatica, da somministrazione di
anticoagulanti.
E’ un
enzima dosabile nel sangue, prodotto dalla prostata, dalla milza, dal
fegato, dai globuli rossi, dalle piastrine e dal midollo osseo. Il
dosaggio della frazione prostatica serve in modo particolare per
confermare o meno il sospetto di cancro della prostata
Sono considerati valori normali della fosfatasi acida prostatica sino a
4,2 mU/ml per gli uomini e fino a10 per la fosfatasi acida totale e sino
a 3 mU/ml per le donne.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
carcinoma alla prostata, da emolisi,da infarto del miocardio, da
iperparatiroidismo, da ipertrofia della prostata, da malattia di Gaucher
(malattia ereditaria a carattere familiare, dovuta ad accumulo di una
sostanza grassa, la cerasina, e di altre simili, nelle cellule della
milza, dei polmoni e delle ghiandole endocrine), da malattia di Paget,
da metastasi ossee, da mieloma multiplo, da osteopetrosi.
E' un
enzima dosabile nel sangue, prodotto dall’intestino, dal fegato, da ossa
e placenta; si trova nelle vie biliari. Il suo dosaggio viene eseguito
per stabilire, in modo particolare, eventuali malattie delle ossa.
sono considerati valori normali 90-250 mU/ml negli adulti e 100-700
mU/ml nei bambini
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
artrite deformante, da carcinoma biliare, da epatite, da malattia di
Paget, da metastasi epatiche e ossee, da mieloma, da mononucleosi, da
osteomielite, da rachitismo, da sarcoidosi, da fratture ossee,da
insufficienza renale, da sarcoma osteogenico, da diete ricche di
proteine. Un suo aumento, insieme all’aumento di transaminasi (vedere),
di bilirubina (vedere) e gamma GT (vedere), può quasi sicuramente
decretare la presenza di una alterazione alle vie biliari.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
anemia, da età avanzata, da ipotiroidismo, da malnutrizione.
Prodotti a
livello epatico, partecipano alla formazione delle lipoproteine
(colesterolo HDL, LDL).
Sono considerati valori normali 100-300 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
bulimia, da cirrosi epatica, da diabete mellito, da epatopatie croniche,
da insufficienza renale cronica, da iperlipemia, da ipertiroidismo, da
obesità, da pancreatite cronica.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
anoressia, da digiuno, da ipertiroidismo, da malnutrizione, da
steatorrea.
Globuline
che hanno la funzione di anticorpi. Appartengono a 5 classi diverse:
IgG, IgA, IgM, IgD, IgE.
Sono considerati valori normali quelli compresi tra 600 - 2300/dl;
Per ognuna delle 5 classi i valori normali sono:
- IgG 800-1800 mg/dl;
- IgA 9-450 mg/dl;
- IgM 60-28 mg/dl;
- IgD inferiore a15 mg/dl;
- IgE inferiore a 150 I.U./l
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
cirrosi, collagenopatie, da epatite acute, da ittero, da mononucleosi,
da morbo di Hodking, da neoplasie maligne, da plasmocitosi, da sepsi
croniche, da tiroidite di Hashimoto.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
AIDS, da insufficienza renale cronica, da sepsi acute, da sindrome di
Cushing, da uso di farmaci come gli steroidi.
O
gammaglutamiltranspeptidasi. Enzima situato nelle cellule del fegato,
del cuore, del pancreas e del rene.
Sono ritenuti valori di riferimento 7-33 U/l.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da alcolismo, da epatite virale acuta, da infarto del miocardio, da
metastasi epatiche, da nefrosi, da tumori maligni.
Indica la
concentrazione nel sangue di glucosio, zucchero che si origina dal
metabolismo di glicogeno, di ammino acidi e grassi introdotti con gli
alimenti.
Sono considerati valori normali 70-110 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
avvelenamento da ossido di carbonio (CO), da diabete mellito, da
feocromocitoma, da ictus cerebrale, da infarto cardiaco, da
insufficienza renale cronica, da ipertiroidismo, da neoplasia del
pancreas, da pancreatite, da sindrome di Cushing, da stress, da uso di
farmaci contraccettivi e diuretici.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
cirrosi epatica, da digiuno, da epatopatia cronica, da ipertermia, da
ipotiroidismo, da neoplasia del pancreas, da neoplasia dell’ipofisi, da
necrosi epatica, da sarcomi, da sindrome di Zollinger-Ellison, da
farmaci betabloccanti (chiamati anche bloccanti-adrenergici, prescritti
principalmente per il trattamento delle malattie cardiache), da
insulina.
Vedere
LEUCOCITI.
Sono
proteine presenti nel sangue, con nomi e funzioni diverse, come il
trasporto di sostanze nel sangue e il compito specifico è di fornire
all’organismo le difese contro gli agenti esterni. Se dall’analisi di
laboratorio risulta che la quantità è diversa dalla media, significa che
sono in atto delle infezioni o malattie. Possono essere suddivise in tre
gruppi principali : alfa, beta e gamma globuline.
Vedere
ERITROCITI.
Vedere
TRANSAMINASI GOT
Vedere
TRANSAMINASI GPT
Vedi
EMATOCRITO
Vedere
GAMMAGLOBULINE.
Ormone
prodotto e immesso in circolo dal pancreas il cui compito è quello di
permettere alle cellule di utilizzare il glucosio.
Sono ritenuti valori normali 10-40 microU/l.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
alcolismo, da cirrosi epatica, da dieta, da epatopatia cronica, da
insulinoma, da sindrome di Cushing, da uso di diuretici e cortisonici.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
diabete giovanile, da pancreatite postalcolica, da pancreasectomia, da
terapia con insulina.
Chiamati
anche globuli bianchi; sono conteggiati con speciali apparecchi
contaglobuli. Ce ne sono di diversi tipi: basofili, eosinofili,
linfociti, monociti, neutrofili. La loro funzione è quella di difendere
l’organismo dalle infezioni. L’esame che evidenzia la percentuale dei
diversi globuli bianchi presenti nel sangue si chiama formula
leucocitaria (vedere emocromo). È molto importante, quando c’è un
aumento di globuli bianchi, sapere quale tipo sia aumentato: in questo
modo, si può stabilire che tipo di infezione è in atto. Per avere un
quadro più preciso vedere le singole voci (basofili, eosinofili,
linfociti, monociti, neutrofili).
Sono considerati valori normali un numero di 4.000-10.000 in un
millilitro cubo di sangue.
Valori superiori possono essere determinati da infiammazioni o
infezioni: se aumentano i neutrofili la infezione è di natura batterica,
se aumentano i linfociti è tendenzialmente di origine virale, se
aumentano quelli eosinofili si può pensare o ad una allergia o ad una
infestazione da parassiti. Quando i globuli bianchi raggiungono picchi
altissimi (da 30 mila a centinaia di migliaia) si hanno le leucemie.
Cellule
appartenenti a un gruppo di globuli bianchi di importanza essenziale per
la funzionalità del sistema immunitario dell’organismo.
Sono considerati valori normali un numero di 1500-3000 in un millimetro
cubo di sangue
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
artrite reumatoide, da epatite, da gotta, da infezioni, da morbo di
Crohn, da mononucleosi, da pertosse, da uso di farmaci, da vaccinazioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
AIDS, da aplasia midollare, da insufficienza renale, da irradiazioni, da
linfomi, da lupus eritematoso, da malattia di Hodkin, da miastemia, da
neoplasie maligne, da uso di farmaci citostatici e cortisonici.
E' un
enzima in grado di scindere i trigliceridi (vedere) in altre sostanze
(glicerolo e acidi grassi); è prodotto dal pancreas.
Sono considerati valori normali 8-60 U/l.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere causati da
anestesia, da calcolosi biliare, da neoplasia del pancreas, da
pancreatite, da peritonite, da uso di farmaci anticoagulanti.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
cirrosi.
E' un enzima presente nei globuli bianchi, nel muco nasale, nelle
ghiandole lacrimali e soprattutto nella saliva; è dotato di azione
antinfettiva: uccide microbi e virus ed è una delle difese naturali di
cui dispone l’organismo.
Valori di riferimento 2-12 microgrammi (mcg)/ml
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
infezioni renali, da leucemie, da policitemia, da sarcoidosi, da
ustioni.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
granulocitopenia, da ipoplasia midollare.
Elemento
metallico che svolge numerosi ruoli essenziali per l’organismo: è
indispensabile per la formazione delle ossa e dei denti, per la
contrazione muscolare, per la trasmissione degli impulsi nervosi e per
l’attivazione di molti enzimi.
Valori di riferimento 1,5-2,5 millequivalenti (mEq)/l.
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
diabete insipido, da digiuno, da disidratazione, da eccessiva
ingestione, da febbre, da insufficienza renale cronica, da
ipotiroidismo, da sudorazione, da uso di diuretici.
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
alcolismo, da asportazioni intestinali, da cirrosi epatica, da
citostatici, da deficit di assorbimento, da diarrea, da diabete mellito,
da diuretici, da glomerulonefrite cronica, da iperparatiroidismo, da
pancreatite, da traumi, da ustioni.
E' il
volume corpuscolare medio dei globuli rossi.
Valori normali: 82-96 micron3.
Valori superiori a quelli normali possono essere determinati da
alcolismo, da anemia megaloblastica, da enteriti, da metastasi, da
sferocitosi.
Valori inferiori a quelli normali possono essere determinati da
emoglobinopatie, da morbo di Cooley, da talassemia, da tumori maligni,
da anemia ferropriva.
E' una
proteina, "gemella"dell’emoglobina che si trova nei muscoli, ai quali
conferisce il loro caratteristico colore rosso.
Valori normali: deve essere assente nel sangue.
La presenza nel sangue può essere determinata da alcolismo, da
predisposizione familiare, da infarto cardiaco, da ipertermia, da sforzi
fisici, da shock, da traumi, da ustioni.
E' un tipo
di leucociti (vedere); sono cellule del sangue di grandi dimensioni, più
grandi rispetto agli altri leucociti.
Sono considerati valori normali un 2-12% del numero totale dei leucociti
(num. assoluto 200-1000).
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da collagenopatie, da endocarditi, da leucemia, da morbo di Crohn, da
malattia di Hodgkin, da mononucleosi, da neoplasie maligne, da
rettocolite ulcerosa, da sarcoidosi, da tifo.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da anemie, da irradiazioni.
Appartengono alla serie dei globuli bianchi e ne rappresentano la classe
più numerosa; in genere aumentano nelle infezioni batteriche.
Sono considerati normali valori un 40-75% rispetto al totale dei
leucociti (numero assoluto 1800-7200).
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da artrite reumatoide, da emorragie, da gotta, da gravidanza, da infarto
cardiaco, da infezioni acute ad esempio appendicite acuta, da leucemie,
da neoplasie maligne, da pancreatite, da uso di farmaci cortisonici, da
ustioni, da vaccinazioni.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da agranulocitosi, da anemie, da cirrosi epatica, da epatiti croniche,
da influenza, da lupus eritematoso, da malaria, da mononucleosi, da
morbillo, da parotite, da rosolia, da salmonellosi, da tifo, da
intossicazione da benzolo, da piombo, da terapia radiante e
antiblastica.
Sono i più
piccoli elementi figurati del sangue che contribuiscono alla
coagulazione; aggregandosi insieme in particolari situazioni (traumi,
ferite, emorragie) bloccano le emorragie. La loro aggregazione è un
fenomeno sfavorevole quando tende ad avvenire in condizioni normali,
perchè può portare alla trombosi. La loro diminuzione causa alterazioni
dell'emostasi con allungamento del tempo di emorragia.
Sengono presi come valori di riferimento un numero di 150.000-400.000
per millimetro cubo di sangue.
Valori superiori a quelli presi come riferimento possono essere
determinati da carcinomi, da carenza di ferro, da troppo esercizio
fisico, da febbre reumatica, da infiammazioni, da leucemie, da morbo di
Hodkin, da osteomieliti, da parto, da policitemia, da splenectomia, da
traumi, da uso di vitamina B12.
Valori inferiori a quelli presi come riferimento possono essere
determinati da anemia aplastica, da deficit di vitamina B12, da
infezioni virali, da leptospirosi, da leucemia, da linfomi, da malaria,
da porpora, da trasfusioni, da uso di antibiotici, di barbiturici, di
diuretici, di fenilbutazone (farmaco antinfiammatorio non steroideo,
FANS), usato per alleviare i sintomi di alcuni tipi di artrite, di
ipoglicemizzanti (farmaci per diabetici che abbassano la glicemia
stimolando la produzione di insulina da parte del pancreas: sono
compresse da prendere per bocca), da PAS (sigla che sta per indicare
acido para-amminosalicilico, farmaco usato nella cura della
tubercolosi), di piramidone e di sulfamidici (categoria di farmaci
storici perchè furono i primi ad essere usati contro le infezioni; oggi
sono in gran parte sostituiti dagli antibiotici).
E' un
minerale presente nelle cellule e nel sangue; da esso dipende l’attività
dei muscoli, non ultimo il cuore di cui contribuisce a regolare il
battito; regola l’equilibrio idrico dell’organismo. Nel siero la sua
presenza è minima; si trova nell’interno della cellula.
Sono considerati valori normali 3,5-5,2 milliequivalenti (mEq)/l.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da diabete mellito, da eccessiva introduzione, da infezioni, da
insufficienza renale, da traumi, da uso di chemioterapici e penicillina,
da ustioni. Molto potassio e poco sodio è una condizione che comporta
alterazioni delle membrane cellulari, che possono comportare
modificazioni a livello muscolare.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da diarrea, da uso di cortisone, da malnutrizione, da morbo di Addison,
da uso di diuretici, da vomito. Una situazione con molto sodio e poco
potassio indica che si è ridotta la parte liquida del sangue e ciò
provoca alterazione della funzionalità dei muscoli.
Si tratta
di un antigene prostatico specifico.
Valori normali: 0.0-4.0 ng/mL.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da carcinoma prostatico, iperplasia prostatica benigna, flogosi
prostatiche.
Si tratta
di esami di solito richiesti prima di un intervento chirurgico, in caso
di alcune malattie del sangue (come l’emofilia) oppure semplicemente
come check-up. Sono prove di laboratorio che consentono di valutare il
tempo di coagulazione del plasma. La coagulazione è quel processo che si
innesca nel momento in cui c’è una rottura di uno o più vasi sanguigni e
che, attraverso un meccanismo complesso che coinvolge diverse sostanze,
blocca l’emorragia. E appunto la protrombina (vedere) è una proteina che
svolge questo delicato meccanismo di riparazione della rottura dei vasi
sanguigni.
Nel soggetto normale il tempo di protrombina (PT) è di 12-15 secondi (a
seconda dei metodi laboratoristici) corrispondente ad un'attività
protrombinica del 100%. Questi valori, se risultano alterati sia in
positivo sia in negativo, sono indici di difficoltà nella coagulazione,
difficoltà che deve essere ben valutata dal medico. Per l'APTT (tempo di
tromboplastina parziale attivata) nei soggetti normali, a seconda dei
metodi di analisi, può arrivare fino a 40 secondi.
A mano a mano che il tempo di protrombina(PT) risulta aumentato, cioè
meno il plasma è coagulabile, la percentuale del 100% diminuisce; valori
superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da
difetti congeniti, da malattie del fegato, da alcune anemie, in corso di
terapia anti coagulante orale(molto usata nelle patologie
cardiovascolari). Per quello che riguarda la APTT il tempo si allunga in
caso di emofilia e in corso di terapia con eparina (farmaco anti
coagulante).
Valori inferiori a quelli di riferimento (il sangue si coagula più
facilmente) possono essere causati da somministrazione di vitamina K,
dall’uso di farmaci (ad esempio corticosteroidi), da trombosi.
Elemento
metallico che costituisce una parte essenziale di vari enzimi; è
necessario in quantità piccolissime. E’ fondamentale col ferro nella
sintesi della emoglobina e quindi per la produzione di globuli rossi e
per il trasporto dell’ossigeno ai vari tessuti.
Sono considerati normali valori di 60-160 microgrammi (mcg)/100 ml.
Valori superiori a quelli normali possono essere determinati da anemie,
da cirrosi epatica, da collagenopatie, da uso di contraccettivi; da
eccessiva ingestione, da gravidanza, da ipertiroidismo, da
infiammazioni, da leucemia, da morbo di Hodgkin, da neoplasie maligne.
Valori inferiori a quelli normali possono essere determinati da
alimentazione povera, da anemie, da deficit di assorbimento, da
insufficienza renale, da steatorrea, da ustioni, nella malattia di
Wilson.
Elemento
che, insieme al potassio e ad altre sostanze, regola il volume dei
liquidi dell’organismo, mantiene normale il ritmo cardiaco ed è
responsabile delle contrazioni muscolari. Il livello di sodio nel sangue
è controllato dai reni che ne eliminano un eventuale eccesso con le
urine. Oltre il sale da tavola, le principali fonti alimentari sono i
cibi lavorati, il formaggio, il pane e i cereali, le carni e i pesci
affumicati, in salamoia o conservati. I sottaceti ne contengono grandi
quantità. è uno dei principali componenti del plasma; esso è presente
nella parte liquida (siero del sangue).
Sono considerati valori normali 135-146 milliequivalenti (mEq)/l.
Valori superiori a quelli normali possono essere causati da
iperaldostenorismo, da diabete, da diarrea, da eccessiva ingestione, da
edemi, da febbre, da sindrome di Cushing, da sudorazione, da uso di
farmaci cortisonici, da ustioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
acidosi, da cirrosi epatica, da insufficienza cardiaca, da diabete
scompensato, da morbo di Addison, da nefrosi, da uso di farmaci
diuretici, da vomito .
Vedi PT o
tempo di protrombina e PTT o APTT
Ormone
maschile prodotto dal testicolo, dall’ovaio e dai surreni. Regola i
caratteri sessuali primari e secondari (esempio, la barba) nell’uomo e
stimola il desiderio sessuale.
Sono considerati valori normali 5-12 ng/ml nell’uomo adulto e 0,1-1,2 ng/ml
nella donna adulta.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da iperplasia surrenale, da neoplasie dell’ovaio, del surrene, del
testicolo, da sindrome di Stein-Leventhal, da uso di androgeni e
contraccettivi, da virilizzazione femminile
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da cardiopatie congenite, da castrazione, da criptorchidismo, da
insufficienza epatica e renale cronica, da ipogonadismo maschile, da
ipotiroidismo, da irradiazioni, da mongolismo, da obesità, da parotite,
da sindrome di Klinelfeter, da sindrome di Turner, da traumi, da uso di
estrogeni.
Si tratta
di sostanze enzimatiche (proteine) che stanno all’interno delle cellule
del fegato. Più che la bilirubina (vedere), il loro valore è utile per
valutare il corretto funzionamento del fegato; possono anche indicare lo
stato di salute del cuore e dell’apparato scheletrico. Si dividono in:
transaminasi GPT o ALT, che riguardano soprattutto il fegato e
transaminasi GOT o AST che riguardano invece soprattutto il cuore e lo
scheletro. L’esame delle transaminasi viene prescritto di routine o
spesso richiesto per tenere sotto controllo il fegato.
Enzima
molto importante, si chiama "transaminasi glutamico-ossalacetico" che in
sigla si definisce GOT oppure AST (aspartato transferasi). È presente
nel fegato e viene analizzato per studiare le condizioni di questo
organo, ma anche per valutare eventuali lesioni del muscolo cardiaco
oppure alterazioni di quei muscoli che coordinano i movimenti dello
scheletro.
Valori normali oscillano fino a 40-45 U/l negli adulti e fino a 80 U/l
nei bambini
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
alcolismo, da asma, da cirrosi epatica, da distrofia muscolare, da
epatite, da gotta, da infarto del miocardio, da interventi chirurgici,
da leptospirosi, da ittero ostruttivo, da metastasi epatiche, da
mononucleosi, da pancreatite.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da diabete, da dialisi, da gravidanza.
Enzima
molto importante presente nel fegato. Si chiama "transaminasi glutamico
piruvica", in sigla GPT oppure ALT (alanino amino transferasi); le
transaminasi GPT danno la esatta valutazione della gravità
dell’alterazione del fegato.
Valori normali dovrebbero essere compresi tra 10 e 40 U/l per gli uomini
e tra 5 e 35 U/l per le donne.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da cirrosi epatica, da uso di contraccettivi, da distrofia muscolare, da
emolisi, da epatiti, da ittero ostruttivo, da metastasi epatiche, da
mononucleosi, da obesità, da pancreatite, da scompenso circolatorio, da
traumi.
Sono
sostanze grasse prodotte nel fegato o introdotte con gli alimenti.
Insieme all’aumento del colesterolo, l’innalzamento dei trigliceridi
costituisce un fattore di rischio perchè danneggia le arterie. I
trigliceridi hanno la sola funzione di "scorta" dei grassi per
l’organismo, cioè non forniscono immediatamente energia (come il
glucosio) ma vengono utilizzati solo nei momenti di emergenza, cioè
quando l’organismo ha bisogno di energia. Essi entrano nell’organismo
insieme ai cibi (soprattutto burro, insaccati e formaggi grassi) e non
appena l’intestino li assorbe, vengono catturati da particolari
proteine, i chilomicromi, e trasportati al fegato e al tessuto adiposo
per essere immaganizzati. Nel momento in cui l’organismo ha bisogno di
energia, altre proteine (chiamate Vldl) intaccano le scorte e
trasportano i trigliceridi in circolo.
Sono considerati valori normali 40-170 mg/100 ml; i valori sono molto
influenzabili dall’alimentazione immediatamente precedente al prelievo;
se si mangiano cibi grassi nei giorni che precedono l’esame, è possibile
che il loro livello si alzi; anche l’alcol sortisce questo effetto.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da alcolismo, da diabete mellito, da epatopatie, da insufficienza
renale, da ipotiroidismo, da obesità, da pancreatite acuta. Se un loro
aumento si associa a forte diminuizione dei valori del colesterolo HDL
(vedere), rappresentano anch’essi fattore di rischio per infarto e
ictus.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da anemia, da contraccettivi orali e gravidanza, da ipertiroidismo, da
digiuno prolungato, da malnutrizione, da senilità (alterazioni delle
capacità mentali che si verificano in conseguenza dell’invecchiamento),
da ustioni.
Sigla che
sta per "velocità di eritro sedimentazione"; in pratica calcola il tempo
necessario perchè la parte solida del sangue (globuli rossi) si separi
da quella liquida (plasma).
Sono considerati valori normali 2-10 mm/ora per l’uomo, 0-20 mm/ora per
la donna. Non si tratta di valori molto precisi in quanto la VES può
essere normale anche se l’infezione è già in atto, oppure può risultare
elevata quando ormai si è già guariti e quindi è più che mai necessario
il parere del medico.
Salori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
artrite reumatoide, da epatopatie, da gravidanza, da infarto cardiaco,
da infezioni, da infiammazioni, da insufficienza renale, da leucemie, da
morbo di Hodgkin da neoplasie maligne, da shock, da TBC, da tiroidite di
Hashimoto, da toxoplasmosi.
Salori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da
allergie, da microcitemie, da neoplasie terminali, da policitemie, da
uso di steroidi e anticoagulanti.
Solubile
nei grassi (liposolubile), indispensabile per la crescita e la
formazione di ossa e denti normali nei bambini, per la funzionalità
della vista, per proteggere l'apparato urinario dalle infezioni e per il
mantenimento di una pelle sana.
Si trova nel fegato, nell'olio di fegato di merluzzo, nel tuorlo d'uovo,
nel latte e latticini, nella margarina e in vari ortaggi e frutti come
le carote, la zucca, il cavolo riccio, i broccoli, gli spinaci, le
albicocche e le pesche.
Valori normali: 20-60 mcg/dl (microgrammi/decilitro).
Valori superiori a quelli normali possono essere causati da eccessiva
introduzione con gli alimenti o uso di vitaminizzanti. L'eccessiva
assunzione di vitamina A (ipervitaminosi A) può dare origine a fenomeni
tossici anche molto gravi (epatopatia, morte). Tutte le vitamine
liposolubili possono dare effetti collaterali da accumulo.
Valori inferiori a quelli normali possono essere determinati da diabete,
ipertiroidismo, da malnutrizione, da rettocolite ulcerosa.
Detta
anche tiamina, è solubile in acqua (idrosolubile) e svolge un ruolo
essenziale nella attività di diversi enzimi coinvolti nella scissione e
nella utilizzazione e nell’attività dei nervi, dei muscoli e del cuore.
E' presente nella maggior parte degli alimenti che non sono stati
raffinati. Fonti particolarmente ricche di questa vitamina sono il germe
di grano, la crusca, i cereali, il pane integrale, la pasta, il fegato,
il rognone, il maiale, il pesce, i fagioli, la frutta a guscio e le
more.
Valori normali: 2-5 mcg/dl (microgrammi/decilitro).
Valori superiori a quelli normali (ipervitaminosi) possono essere
causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o eccesso di
vitaminizzanti. L'eccesso viene eliminato dall'organismo e questo vale
per tutte le vitamine idrosolubili.
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere causati
da alcolismo, malnutrizione, uso di sulfamidici, da malassorbimento.
Detta
anche riboflavina, solubile in acqua(idrosolubile). E' indispensabile
per l'attività dei diversi enzimi coinvolti nella scissione e
nell'utilizzazione degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, per la
produzione di energia nelle cellule, per l'utilizzazione di altre
vitamine del gruppo B e per la produzione di ormoni da parte delle
ghiandole surrenali.
Valori normali: 2-4 mcg/100 ml (microgrammo/100 millilitri).
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da
eccessiva introduzione con gli alimenti o vitaminizzanti.
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere causati
da ileite, da malnutrizione, da parassitosi, da rettocolite ulcerosa, da
uso di antibiotici, da malassorbimento.
Detta
anche piridossina, solubile in acqua (idrosolubile). Risulta
particolarmente importante per l'attività di vari enzimi e ormoni
coinvolti nella scissione e nell'utilizzazione dei carboidrati, dei
grassi e delle proteine, nella produzione dei globuli rossi e degli
anticorpi, nell'attività dell'apparato digerente e del sistema nervoso e
nel mantenimento di una pelle sana. Adeguate fonti alimentari sono il
fegato, il pollame, il maiale, il pesce, i cereali integrali, il germe
di grano, le banane, le patate e i fagioli secchi.
Valori normali: 50-250 mg/ml (milligrammi/millilitri).
Valori superiori ai normali (ipervitaminosi) possono essere causati da
eccessiva introduzione con gli alimenti o da vitaminizzanti.
Valori inferiori ai normali (ipovitaminosi) possono essere causati da
uso di citostatici, da gravidanza, da malnutrizione.
Chiamata
anche cianocobalamina, idrosolubile (solubile in acqua). E' importante
per la produzione del materiale genetico nelle cellule e quindi per la
crescita e lo sviluppo, per la produzione di globuli rossi nel midollo
osseo e per una normale attività del sistema nervoso. Alimenti ricchi di
questa vitamina sono il fegato, il rognone, il pollo, il manzo, il
maiale, il pesce, le uova e i latticini.
Valori normali: 200-900 mcg/100 ml (microgrammi/100 millilitri).
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da
eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti.
Valori inferiori al normale (ipovitaminosi) possono essere causati da
anemia perniciosa, da enteropatie, da epatopatie, da gravidanza, da
insufficienza renale cronica, da malnutrizione, da resezione gastrica
(totale o parziale asportazione chirurgica dello stomaco; le cellule
parietali del fondo dello stomaco producono il fattore intrinseco
indispensabile all'assorbimento della vitamina B12).
Conosciuta
anche col nome di acido ascorbico, solubile in acqua (idrosolubile). E'
importante per la crescita e la buona conservazione di ossa, denti ,
gengive, legamenti e vasi sanguigni, per la risposta immunitaria
dell'organismo alle infezioni, per la guarigione delle ferite e
l'assorbimento di ferro dal tubo digerente. Le principali fonti sono la
frutta e la verdura secca, gli agrumi, i pomodori, gli ortaggi a foglia
verde, le patate, i peperoni, le fragole e i meloni ne sono fonti
particolarmente ricche.
Valori normali: 0.5-1.5 mg/100 ml (milligrammi/100 millilitri).
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) con fenomeni di tossicità
possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con
vitaminizzanti.
Valori inferiori al normale (ipovitaminosi) possono essere causati da
anemie, da emorragie, da malattie infettive, da malnutrizione, da
osteoporosi, da rachitismo, da scorbuto.
Detta
anche calciferolo, liposolubile (solubile nei grassi). Contribuisce a
regolare l’equilibrio del calcio e del fosforo, favorisce l’assorbimento
di calcio dall’intestino ed è essenziale per la salute delle ossa e dei
denti. Le fonti principali sono il latte, i pesci grassi come sardine,
aringhe, salmone e tonno, il fegato, i latticini e il tuorlo d’uova.
Valori normali: 10-30 m g/ml (micro grammi).
Valori superiori a quelli normali (ipervitaminosi) possono essere
determinati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con
vitaminizzanti, da ipercalcemia, da iperostosi.
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere
riscontrarsi in corso d'insuf- ficienza renale, di osteomalacia, nel
rachitismo, nella tetania.
Termine
usato per indicare un gruppo di sostanze di cui la più importante è l’alfa-tocoferolo.
La vitamina E è fondamentale per la protezione della struttura delle
cellule, per il mantenimento delle attività di alcuni enzimi e la
formazione dei globuli rossi; protegge i polmoni e altri tessuti dalle
lesioni causate dalle sostanze inquinanti e previene la distruzione dei
globuli rossi da parte di sostanze tossiche presenti nel sangue. Tra le
principali fonti alimentari figurano gli olii vegetali, la frutta a
guscio, la carne, gli ortaggi a foglia verde, i cereali, il germe di
grano, e il tuorlo d’uovo.
Valori normali: 0,8-1,5 mg/dl.
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da
eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti.
Valori inferiori al normale (ipovitaminosi) possono essere causati da
malnutrizione, da malassorbimento.
Fa parte
del complesso delle vitamine B.4 detta anche biotina. E’ indispensabile
per l’attività di vari enzimi coinvolti nella scissione degli acidi
grassi e dei carboidrati e nell’eliminazione dei prodotti di scarto
della scissione delle proteine.E’ presente in molti alimenti: fegato,
arachidi, fagioli secchi, tuorlo d’uovo, funghi, banane, pompelmi e
angurie.
Valori normali: 70-100 ng/100ml (nanogrammi).
Valori superiori ai normali (ipervitaminosi) possono essere causati da
eccessiva introduzione con alimenti o con vitaminizzanti.
Valori inferiori (ipovitaminosi) ai normali possono essere determinati
da malnutrizione e malassorbimento.
Anenadione,
solubile nei grassi (liposolubile). E’ essenziale per la formazione, nel
fegato, di sostanze che favoriscono la coagulazione del sangue. Le
principali fonti alimentari sono gli ortaggi a foglia verde (cavolo,
broccoli e cime di rapa), gli olii vegetali, il tuorlo d’uovo, il
formaggio, il maiale e il fegato.
Valori normali: 15-30 m g/100 ml (microgrammi).
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da
eccessiva introduzione con gli alimenti o con uso di vitaminizzanti.
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere
determinati da alterazione della flora intestinale, da cirrosi epatica,
da ittero, da rettocolite ulcerosi, da malassorbimento.
Oniacina (nicotinammide).
E’ solubile in acqua (idrosolubile). Esplica una funzione essenziale
nelle attività del sistema nervoso e dell’apparato digerente, nella
produzione degli ormoni sessuali e nel mantenimento di una pelle sana.
Le principali fonti alimentari sono il fegato, la carne magra, il
pollame, il pesce, i cereali integrali, la frutta a guscio e i fagioli
secchi.
Valori normali: 0,5-0,8 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli normali (ipervitaminosi) possono essere
causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti.
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere causati
da alcolismo, da malassorbimento, da malnutrizione, da uso di
antibiotici e sulfamidici.
Elemento
indispensabile per la crescita normale, lo sviluppo degli organi
genitali, l’attività normale della prostata, la guarigione delle ferite,
la produzione di proteine; controlla l’attività di più di 100 enzimi ed
è coinvolto nel funzionamento della insulina. Piccole quantità di questo
elemento sono presenti in molti cibi come la carne magra, il pane e i
cereali integrali, i fagioli secchi e gli alimenti marini.
Valori normali: 80-160 m g/100 ml (microgrammi).
Valori superiori al normale possono essere determinati da osteosarcoma;
dose letale 10g.
Valori inferiori al normale possono essere causati da AIDS, da alopecia,
da dermatiti, da diabete mellito, da leucemia, da linfomi.
L'urina è
il liquido prodotto dai reni che filtrano il sangue per depurarlo dalle
scorie prodotte dal metabolismo. Tramite l'urina quindi si eliminano
dall'organismo i prodotti di scarto e l'eccesso di acqua o di sostanze
che vi sono disciolte.
Per l'esame delle urine, il cosiddetto "standard" che comprende sia
l'esame chimico fisico che l'esame microscopico del sedimento, è
sufficiente, in genere, un campione di 10 millilitri.
Le donne devono stare attente a non sottoporsi a questo esame nel
periodo mestruale.
L'urina va conservata in recipienti di vetro o di plastica sterilizzati,
che si possono acquistare in farmacia, e va mantenuta al fresco, fino al
momento dell'esame.
Il campo di indagine offerto dall'analisi delle urine è vastissimo e
complesso. Molte delle analisi portano a diagnosticare le disfunzioni
dei reni, ma le indagini possono mettere in risalto anche tanti altri
problemi (es. diabete, infezioni, epatopatie, ecc.).
Gli esami sotto elencati sono i piu' comuni e non sono ovviamente tutti
quelli possibili in quanto il loro numero e' elevato. Bisogna precisare
che i valori "normali" di riferimento riportati in questo sito possono
variare a seconda del laboratorio che esegue le analisi, a causa delle
diverse metodologie utilizzate.
E' importate precisare che se si ottengono valori diversi da quelli
considerati normali non significa necessariamente che ci sia in atto
una malattia, quindi non ci si deve allarmare, la cosa piu' saggia da
fare quella di far valutare i risultati delle analisi dal proprio medico
o da uno specialista e mai, in nessun caso, improvvisarsi esperti e fare
delle diagnosi su se stessi o su altri, tantomeno assumere farmaci senza
il consigli del proprio medico curante.
ACIDO URICO
Prodotto
di scarto derivante dalla decomposizione (scissione) degli acidi
nucleici presenti nelle cellule dell’organismo. Una piccola quantità di
acido urico viene prodotta anche dalla digestione di alimeti ricchi di
acidi nucleici quali fegato, rognoni, interiora e, in misura minore,
pesce e pollame.La maggior parte dell’acido urico prodotto
nell’organismo passa, attraverso il sangue, ai reni che lo tolgono dal
sangue e lo eliminanano con le urine. Una certa quantità di acido urico
passa nell’intestino, dove viene scisso dai batteri in sostanze
eliminate in seguito con le feci.
Sono considerati valori normali la presenza di 0,4-1g nelle urine
raccolte nelle 24 ore.
Valori superiori possono essere determinati da alcolismo, da diabete, da
dieta ricca di proteine, da gotta, da gravidanza, da insufficienza
renale (riduzione della capacità dei reni di filtrare le sostanze di
scarto del sangue e di eliminarle con le urine, di controllare
l’equilibrio dei sali e dell’acqua nell’organismo e di regolare la
pressione sanguigna), da rene policistico.
Valori più bassi di quelli considerati normali possono essere causati da
digiuno, da mieloma multiplo, da malattia di Wilson da sindrome di
Fanconi, da uso di farmaci antinfiammatori e diuretici.
ADRENALINA
Ormone
naturale. È una delle due sostanze (l’altra è la nor-adrenalina)
liberate dai surreni, ghiandole piccole e triangolari situate sopra i
reni. Stimola il metabolismo, scinde il glicogeno in glucosio, restringe
le piccole arterie della pelle e degli organi interni, ma dilata quelle
dei muscoli e del cuore. Interviene anche nei processi di difesa
dell’organismo in situazioni di stress e di pericolo.
Il valore normale dell'adrenalina libera è 2-10 microgrammi nell’urine
raccolte nelle 24 ore.
Un suo valore più alto può essere dovuto a feocromocitoma, a
ipertensione, a sindrome di Cushing, a neuroblastoma.
Un suo valore più basso può essere determinato dal morbo di Addison, dal
morbo di Parkinson, da sindrome di Waterhouse, da un intervento
chirurgico quale surrenalectomia.
ALBUMINA
E' la
proteina più abbondante dell’organismo. Svolge importanti funzioni:
aiuta a mantenere in circolo alcune sostanze - come il calcio, alcuni
ormoni ed anche determinati farmaci - legandole e impedendo in questo
modo che vengano filtrate dai reni ed eliminate con le urine.
In condizioni di normalità deve essere assente nell’urina.
La semplice presenza nell’urina è già una cosa anomala e l’anomalia è
definita albuminuria; l’albuminuria indica la presenza di un difetto di
funzionamento del meccanismo di filtrazione del rene.Tale difetto può
essere conseguente o a una malattia renale come la glomerulonefrite cioè
infiammazione dei glomeruli(unità filtranti dei reni) e così nell’urina
passano globuli rossi e proteine: se le proteine vanno perse nelle urine
si verifica un calo della pressione osmotica e una quantità maggiore di
acqua sfugge nei tessuti circostanti, rigonfiandoli (edema), o a
sindrome nefrosica cioè elevata presenza di proteine nelle urine,
scarsità di albumina nel sangue ed edema.
ALDOSTERONE
Ormone
secreto dalla corticale surrenale (parte della ghiandola surrenale) di
grande importanza per controllare la pressione del sangue e regolare la
concentrazione di sodio e potassio. L’aldosterone agisce sul rene
riducendo la quantità di sodio nelle urine; il sodio è riassorbito dalle
urine prima che lasci il rene e sostituito dal potassio: il sodio
apporta acqua, accrescendo il volume e la pressione del sangue.
Valori normali sono considerati 5-15 microgrammi nelle urine delle 24
ore.
Valori superiori possono essere causati da cirrosi epatica(malattia del
fegato che risulta scompaginato nella sua architettura a causa di un
danno cronico alle sue cellule), da feocromocitoma, da
iperaldosteronismo primario o sindrome di Conn, da ipertiroidismo (iperattività
della ghiandola tiroide e quindi contemporanea iperproduzione di ormoni
tiroidei che può dare origine a ingrossamento della tiroide chiamato
gozzo, da irregolarità del ritmo cardiaco, dall’aumento dell’appetito
spesso accompagnato da dimagrimento, da sindrome nefrosica.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da
diabete mellito, da insufficienza delle ghiandole surrenali, da
ipopituitarismo, da intervento chirurgico con cui si asporta una
ghiandola surrenale (surrenalectomia), da tubercolosi.
AMILASI
Enzima
prodotto dal pancreas.
Valori considerati normali sono dell’ordine di 100-1100 UI/l nelle urine
delle 24 ore.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da alcolismo, da calcolosi (presenza di calcoli delle vie biliari), da
infiammazione del pancreas (pancreatite), da infezione virale delle
ghiandole parotidi, ghiandole poste in profondità della mandibola che
secernono la saliva nella bocca (parotite), dall’uso di diuretici, di
antinfiammatori, di steroidi.
L’aspetto
normale delle urine è limpido.
Nel caso in cui fossero molto chiare, quasi trasparenti potrebbe essere
sintomo di eccessiva produzione di urina; se invece si presentano di
aspetto torbido, questo potrebbe corrispondere alla presenza di pus,
muco (liquido denso e vischioso) o batteri (per infezioni) oppure per la
presenza di cristalli precipitati (fosfati,urati).
BILIRUBINA
E' una
sostanza di colore giallo-rosso che viene prodotta dalla scissione
dell’emoglobina, pigmento rosso presente nei globuli rossi del sangue.
Conferisce il colore scuro alle feci; è il principale pigmento presente
nella bile. In presenza di bilirubina le urine assumomo colore marsala
scuro.
Normalmente non deve essere presente nell’urina.
La presenza nell’urina può essere causata da anemia emolitica, da anemia
perniciosa, da avvelenamento da arsenico, fosforo e piombo, da calcoli
delle vie biliari, da carcinoma del pancreas, da cirrosi epatica, da
infiammazione delle vie biliari all’interno del fegato (colangite), da
epatite acuta virale, da malattia infettiva di breve durata e di gravità
variabile, provocata da un virus trasmesso dalle zanzare (febbre
gialla), da ipotermia, da malaria (grave malattia parassitaria trasmessa
dalla puntura della zanzara Anopheles; provoca febbre elevata e, in
alcuni casi, complicanze a carico di reni, fegato, cervello e sangue,
talvolta mortali), da sepsi, da talassemia (gruppo di malattie
ereditarie per cui molti dei globuli rossi prodotti sono fragili e vanno
rapidamente incontro a emolisi, causando così un’anemia emolitica).
CALCIO
E' il
minerale più abbondante nell’organismo (circa 0,9-1,1 kg in una persona
di media corporatura). Svolge importanti funzione: è indispensabile per
il funzionamento delle cellule, per la contrazione muscolare, per la
coagulazione del sangue, per la calcificazione delle ossa. Sotto forma
di calcio fosfato, rappresenta il costituente di base resistente dei
denti e delle ossa. Le principali fonti alimentari di calcio sono latte
e latticini, uova, pesce, ortaggi a foglia verde e frutta.
Sono considerati valori normali una quantità di 100-250 mg (milligrammi)
presenti nelle urine delle 24 ore.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
acromegalia (rara malattia caratterizzata dall’ingrossamento anomalo del
cranio, della mandibola, delle mani e dei piedi), da dieta ricca di
calcio, da ingestione di pomodori e spinaci, da iperparatiroidismo, da
mieloma multiplo, da sindrome di Fanconi, da sindrome di Cushing, da
morbo di Paget, da metastasi ossee, da osteoporosi, da sarcoidosi.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
carenza di vitamina D, da gravidanza, da ipoparatiroidismo, da
malnutrizione, da obesità, da pancreatite acuta, da rachitismo, da
sindrome nefrosica, da uso di contraccettivi e diuretici.
Ammine che
comprendono l’adrenalina, la nor-adrenalina e la dopamina (vedere
singole voci). La loro azione è particolarmente importante nella
valutazione generale di alcune gravi affezioni vascolari quali l’angina
pectoris (termine usato per descrivere un senso di soffocamento, di
oppressione o di dolore toracico), l’infarto miocardico (è la morte
improvvisa di parte del muscolo cardiaco, caratterizzata per lo più da
dolore toracico intenso e incessante) e l’ipertensione (valore anomalo
della pressione arteriosa), e per la diagnosi di feocromocitoma.
Composto
steroideo prodotto dal metabolismo del testosterone e del progesterone.
I principali chetosteroidi sono l'androsterone e i suoi derivati,
l'etiocolanolone, l'11-chetocolanolone, l' 11-idrossietiocolanolone.
Tali composti vengono eliminati con le urine e possono essere dosati
chimicamente e utilizzati nella diagnostica di parecchie malattie
endocrine, soprattutto a carico delle gonadi e del corticosurrene.
Valori normali: maschio: 10 - 15 mg/24 ore, femmina: 5 - 10 mg/24 ore.
Livelli elevati possono indicare tumori surrenalici virilizzanti,
sindrome androgenitale da tumori maligni, iperplasia surrenale
congenita, tumori secernenti del testicolo, tumore ovarico virilizzante,
irsutismo idiopatico femminile.
Livelli più bassi del normale possono indicare morbo di Addison,
castrazione, ipogonadismo, ipopituitarismo.
Si tratta
di agglomerati di proteine e di altri elementi che si formano nei tubuli
renali. A seconda della loro composizione, i cilindri sono sintomi di
diverse disfunzioni dei reni: vedere le diverse voci relative a cilindri
cerei, epiteliali, eritrocitari, ialini, leucocitari. L’analisi va fatta
al microscopio.
Normalmente non sono presenti cilindri nel sedimento urinario: la loro
presenza indica una sofferenza del rene.
Vedere
CILINDRI.
Devono essere assenti nell’urina.
Una presenza può essere causata da glomerulonefrite cronica, da
nefrangiosclerosi diabetica.
Vedere
cilindri.
Devono essere assenti nell’urina.
La presenza nelle urine può essere causata da glomerulonefrite cronica,
da insufficienza renale acuta, ipotermia, nefrangiosclerosi, da uremia,
da uso di farmaci quali i salicilati.
Vedere
CILINDRI.
Devono essere assenti nelle urine.
Una loro presenza nelle urine può essere causata da carcinomi renali, da
ematuria, da glomerulonefriti, da malattia policistica renale, da
papillomi renali.
Vedere
CILINDRI; sono costituiti solo da proteine.
Valori considerati normali: assenti.
Valori superiori a quelli considerati normali posso derivare da diabete
scompensato, da super attività motoria, da ipertermia, da ittero, da
nefropatia ipertensiva, da interventi chirurgici con anestesia generale.
Vedere
CILINDRI; sono a base di globuli bianchi e proteine.
Devono essere assenti nell’urina.
La loro presenza nell’urina può essere determinata da lupus eritematoso,
da nefrite, da pielonefrite.
Studio
delle cellule delle vie urinarie; questo esame viene eseguito per la
ricerca di eventuali cellule alterate a livello delle urine; è una
ricerca fondamentale per escludere o diagnosticare una forma tumorale
che riguardi la vescica e le vie urinarie.
Sono i
principali anioni del plasma; è il comune sale da cucina NaCl.
Valori normali sono considerati 110-250 mEq nelle urine delle 24 ore.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da
eccessiva ingestione di sale, da insufficienza respiratoria cronica, da
morbo di Addison, da sindrome di Cushing, da uso di steroidi.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da diarrea, da diabete mellito, da disidratazione, da insufficienza
renale cronica, da ipertermia, da sepsi, da uso di salicilati (farmaci),
da vomito da cirrosi epatica scompensata, da insufficienza renale.
Il colore
delle urine varia normalmente tra il giallo paglierino e l’ambra, ma può
anche assumere colore dal rosso al blu per l’assunzione di numerosi
farmaci o coloranti senza che ciò abbia particolare significato
patologico.
Valori di colore normali: giallo oro limpido.
Giallo intenso che può essere determinato da ipertermia.
Giallo scuro (marsalato), può essere determinato da disidratazione, da
ematuria, da ittero, da mioglobinuria.
Verde, può essere causato da ittero ostruttivo (la bile non può defluire
dal fegato per la presenza di situazioni patologiche che provocano
l’ostruzione delle vie biliari)
Rosa o rosso può essere determinata dalla presenza dell’emoglobina (un
pigmento delsangue) ma anche dal fatto che la sera prima si è fatta una
scorpacciata di cavoli rossi o mirtilli o di caramelle con coloranti o
conservanti rossi.
Arancio può essere determinato da ittero, da barbabietole rosse
eventualmente mangiate.
Scuro quasi nero può essere determinato dalla presenza di pigmenti di
bile e che pertanto il fegato non sta facendo il suo dovere.
Torbido, presenza di germi e cristalli (es. fosfati, urati).
Sono dei
composti chimici, formati dalla degradazione di altri composti chimici
(acidi grassi) e ciò succede quando l’organismo non ha più una quantità
sufficiente di zuccheri.
Non devono essere presenti nell’urina.
Cause di valori superiori alla media.
La loro presenza può essere determinata da alterazione del metabolismo
dei lipidi, da diabete, da epatiti croniche, da gravidanza, da
iponutrizione (sottonutrizione), da ipertermia, da stress, da vomito.
E' un
prodotto di scarto presente nell’urina e che segue lo stesso percorso
dell’urea (vedere). Questo esame viene prescritto per verificare il buon
funzionamento dei reni. Il test che valuta la sua velocità di
eliinazione si chiama Clearance della creatinina.
Valori considerati normali: 0,7-2,0g nelle urine delle 24 ore.
Quando il valore della creatinina aumenta nel sangue significa che
qualcosa non va, soprattutto a livello renale. L’aumento, nel sangue può
essere determinato da dermatomiosite, da diabete, da insufficienza
renale cronica, da mioglobinuria, da tetano, da traumi, da ustioni: in
questo caso la creatinina urinaria diminuisce e così pure la sua
clearance.Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono anche
essere determinati da digiuno, da distrofia muscolare, da miastenia, da
morbo di Addison, da poliomielite.
EMOGLOBINA (Hb)
E' una
proteina, costituente principale dei globuli rossi, adibita
principalmente al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Nel
suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece
anidride carbonica ai polmoni dai quali questa vine espulsa con l’aria
espirata.
Non deve essere presente nell’urina.
La presenza nell’urina può essere determinata da anemia (dovuta a una
produzione ridotta o difettosa di globuli rossi o a un ritmo troppo
elevato della loro distruzione), da avvelenamento da funghi, da favismo
(malattia caratterizzata da estrema sensibilità alle fave, e così quando
si mangia questo legume, una sostanza in esso contenuta provoca la
rapida distruzione dei globuli rossi portando lìindividuo a un grave
tipo di anemia), da ipotermia, da morbo di Cooley, da reazioni
trasfusionali, da scarlattina, da sepsi, da uso di farmaci quali chinino
e fenacitina, da ustioni.
Sali
contenenti una combinazione di fosforo, ossigeno e un altro elemento
quale sodio e calcio. Circa l’85% del fosfato presente nel corpo è
combinato con il calcio per formare la struttura delle ossa e dei denti.
Il resto è depositato in piccole quantità nella maggiore parte dei
tessuti dell’organismo e svolge un ruolo importante nel mantenimento
dell’equilibrio di diversi liquidi del corpo, compresa l’urina.
Valori ritenuti normali 0,8 - 2 grammi nelle urine delle 24 ore
(variabili con la dieta).
Valori superiori a quelli ritenuti normali (fosfaturia) possono essere
determinati da diabete, da digiuno, da insufficienza renale cronica, da
iperparatiroidismo, da mieloma multiplo, da neoplasie ossee.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
alcolismo, da allattamento, da gravidanza, da ipoparatiroidismo, da
osteomalacia.
GLOBULI ROSSI
Devono
essere assenti.
La presenza nell’urina è indice di ematuria, cioè presenza di sangue. Le
cause più frequenti di ematuria sono disturbi alla coagulazione del
sangue, calcoli, tumori, tubercolosi renali, sangue mestruale nella
donna.
E' la
principale fonte di energia dell’organismo per il matabolismo delle
cellule. È uno zucchero semplice (monosaccaride).
Deve essere assente nelle urine.
La presenza può essere determinata da acromegalia, da avvelenamento da
mercurio, da diabete mellito, da feocromocitoma, da gravidanza, da
sindrome di Cushing, da nefropatia tossica, da tireotossicosi, da uso di
diuretici e steroidi.
O globuli
bianchi; l’analisi la si esegue al microscopoio.
Valori ritenuti normali devono essere inferiori ad un numero di 5 - 10
in 1 millilitro di urina.
Un aumento è il segnale generico di un’infezione e può essere
determinato da infezioni delle vie urinarie, da ascessi renali, da
bilnarziosi, da diabete mellito, da mieloma multiplo, da neoplasie ai
reni, da pielonefrite, da prostatite, da rene policistico, da traumi.
Ormone, la
cui principale funzione è quella di contribuire a mantenere una
pressione costante del sangue (è prodotto dai surreni come
l'adrenalina).
Valori ritenuti normali di nor-adrenalina sono inferiori a 150
microgrammi nelle urine delle 24 ore.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da
feocromocitoma, da ipertensione da sindrome di Cushing, da neuroblastoma.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
morbo di Addison, da morbo di Parkinson, da sindrome di Waterhouse, da
surrenalectomia.
Solitamente non è molto forte e intenso. L’assunzione di alcuni farmaci
o alimenti (ad esempio, asparagi) può cambiare temporaneamente l’odore,
ma si tratta sempre di fenomeni che durano solo per un certo periodo di
tempo. Se invece il cattivo odore dovesse persistere, potrebbe essere
sintomo di qualche infezione.
E' un
esame microscopico sul sedimento: si ricercano a fresco la Candida (si
può ricercare anche con un esme colturale) e il Trichomonas, che causano
infezioni vaginali, uova di schistosoma Haematobium,accidentalmente
possono trovarsi anche uova di Ossiuri (nella bambina), in caso di
infestazione da Phtirius Pubis (volgarmente piattola).
E' un buon
indicatore della funzionalità del rene. Il suo valore è determinato
dalla presenza di urea, di proteine, di glucosio, di urobilina (vedere),
di pigmenti biliari. Se il peso specifico rientra nella normalità,
significa che il rene è in grado di assolvere alle sue funzioni e di
scaricare tutte le sostanze di rifiuto nell’urina.
Valori normali variano da 1010 a 1030: quando vi è disciolta una grande
quantità di sostanze è circa 1030; quando l’urina è formata quasi solo
da acqua il valore è circa 1010.
Valori superiori al normale possono essere determinati da anemie, da
cirrosi epatica, da diabete mellito, da disidratazione, da edema
polmonare, da febbre elevata, da mieloma multiplo, da nefrosi, da
ritenzione di sodio, da sudorazione.
Valori inferiori al normale possono essere determinati da abuso di
bevande, da insufficienza renale, da ipertiroidismo, da poliuria, da uso
di diuretici.
E' la
misura dell’acidità o della alcalinità di una soluzione: la scala del pH
varia da 0 a 14 per cui la neutralità è indicata da 7. Più basso è il
valore del ph rispetto a 7, più è acida una soluzione, maggiore è questo
valore rispetto a 7, più essa è alcalina.
I valori ritenuti normali variano da 5 a 7.
pH maggiore di 7 può essere determinato da alcalosi metabolica, da
alcalosi respiratoria, da dieta ricca di frutta, da sepsi urinaria, da
sindrome di Conn, da sindrome di Cushing, da uso di antiacidi, da
vomito.
pH inferiore a 5 è indice di acidosi che può essere determinata da
diabete mellito, da dieta ricca di proteine (iperproteica), da dieta
ipoglucidica (pochi zuccheri), da digiuno, da insufficienza renale
cronica.
POTASSIO
E' un
elemento chimico indispensabile agli organismi viventi; in associazione
con il sodio e il calcio, mantiene il ritmo cardiaco normale, regola
l’equilibrio idrico dell’organismo ed è responabile della conduzione
degli impulsi nervosi e della contrazione dei muscoli.
Sono ritenuti valori normali 30 - 110 millequivalenti nelle urine delle
24 ore.
Un aumento può essere determinato da diabete, da un dieta ricca di
potassio, da ipercalcemia (livello molto elevato di calcio nel sangue),
da sindrome di Conn, da sindrome di Cushing, da sindrome di Fanconi, da
uremia, da uso di cortisonici e di diuretici.
Una diminuizione può essere determinata da diarrea, da dieta deficitaria
di potassio, da digiuno, da glomerulonefrite, da morbo di Addison, da
vomito.
I reni non
dovrebbero lasciare passare le proteine nell’urina (vengono bloccate
prima) in quanto sono sostanze molto importanti per l’organismo e non
possono essere smaltite.
Dovrebbero essere assenti, ma a volte sono presenti in quantità minime e
non patologiche e comunque in quantità inferiore a 150 mg nelle urine
delle 24 ore.
Una loro presenza significativa può essere determinata da anemia, da
amiloidosi, da avvelenamento da arsenico, bismuto e mercurio, da
cistite, da diabete, da glomerulonefrite, da gotta, da gravidanza, da
ipertermia, da ipotermia, da mieloma multiplo, da pielonefrite, da
sindrome nefrosica, da shock.
Nelle
urine deve essere assente.
Una sua presenza può essere determinata da calcolosi renale, uretrale,
vescicale, da cirrosi epatica, da cistiti, da corpi estranei nelle vie
urinarie, da glomerulonefriti, da ipoprotrombina (poca protrombina,
globulina che partecipa al processo di coagulazione del sangue: quando è
inferiore al 25% del valore normale, esiste il rischio di emorragia), da
neoplasia di prostata, di rene e di vescica, da papillomi, da
pielonefrite, da porpora, da traumi, da uretriti, da uso di acido
acetilsalicilico , di anticoagulanti e di sulfamidici, da mestruazioni
nelle donne.
E'
l’insieme di fini detriti che si raccolgono nei recipienti contenenti le
urine. I principali elementi che si possono riscontrare dall’analisi al
microscopio sono i globuli rossi, i globuli bianchi e i cilindri (vedere
le singole voci). Si possono, inoltre, osservare cristalli, cellule
epiteliali (prodotte dallo sfaldamento delle vie urinarie) e anche
batteri e parassiti.
In condizioni normali, nell’urina non si dovrebbero riscontrare questi
elementi e quindi il sedimento dovrebbe essere nullo.
SODIO
Importante
elemento chimico che, insieme al potassio e ad altre sostanze, regola
l’equilibrio idrico dell’organismo, mantiene normale il ritmo cardiaco
ed è responsabile della conduzione degli impulsi nervosi e della
contrazione muscolare. Il contenuto di sodio nell’urina è detto
natruria.
Sono considerati valori normali 50-200 mEq nelle urine delle 24 ore.
Valori superiori possono essere determinati da diabete, da dieta ricca
di sodio, da morbo di Addison, da nefrite, da insufficienza renale
cronica, da ipoaldosteronismo (carenza di aldosterone nell’organismo),
da ipopituitarismo, da ipotermia, da uso di diuretici.
Valori inferiori a quelli normali possono essere determinati da cirrosi
epatica, da diarrea, da digiuno, da interventi chirurgici, da
malnutrizione, da pancreatite acuta, da sindrome di Cushing, da sindrome
nefrosica, da stress, da ustioni, da vomito.
Per fare
questo esame, si esegue un test immunologico sulle prime urine raccolte
nella giornata, per verificare la presenza di un ormone, la
gonadotropina corionica, che è presente fin dai primi giorni della
gravidanza, perchè prodotto da un tessuto che costituisce in seguito la
placenta (organo che si sviluppa nell’utero durante la gravidanza e che
collega la circolazione sanguigna della madre e quella del fegato).
Prodotto
di scarto derivante dalla scissione delle proteine e principale
componenete, contenente azoto, dell’urina. Si forma nel fegato e viene
eliminata dai reni.
Valori normali sono ritenuti quelli che variano da 10 a 35 grammi nelle
urine raccolte nell’arco delle 24 ore.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
dieta ricca di proteine, da intossicazione da fosforo, da iperpiressia,
da ipertiroidismo, da leucemie, da ustioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
diarrea, da diabete mellito, da digiuno, da disidratazione, da
epatopatia, da gravidanza, da insufficienza renale cronica, da
ipotiroidismo, da vomito.
Esame
delle urine per accertare lo sviluppo di batteri che possono essere
responsabili di infezioni delle vie urinarie.
Qualora vengano riscontrate infezioni, può essere eseguito l’antibiogramma,
che permette di stabilire quale sia l’antibiotico più adatto per
sconfiggere il batterio.
Prodotto
di trasformazione, per mezzo dei batteri intestrinali, della bilirubina
(pigmento contenuto nella bile dell’uomo). Di solito, nell’urina, è
presente solo in tracce.
Valori ritenuti normali sono 0,2 mg (milligrammi) nelle urine raccolte
nell’arco delle 24 ore.
Valori superiori al normale possono essre determinati da cirrosi
epatica, da emolisi, da ittero, da sepsi, da malattia di Gilbert.
Valori inferiori possono essere determinati da ittero ostruttivo.
Quantità
di urina eliminata nelle 24 ore.
Sono considerati valori normali 800 - 1500 cc (millilitri) nelle urine
raccolte nell’arco delle 24 ore.
Valori superiori al normale possono essere determinati da abuso di
bevande, da alcolismo, da diabete, da iperparatiroidismo, da
ipertensione, da uso di farmaci cortisonici e diuretici.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da
blocco renale, da disidratazione, da diarrea, da ipotensione, da shock,
da traumi, da ustioni, da vomito.
E' uno
zucchero; l’analisi si effettua dopo avere ingerito questo zucchero e se
ne determina la percentuale nell’urina.
Valori considerati normali sono considerati sull’ordine del 30%.
Valori superiori possono essere causati da cachessia neoplastica, da
celiachia.
Questo
esame, che consiste nell’analisi in laboratorio di un campione di feci
raccolto dal paziente, è importante per scoprire infezioni e malattie
che possono riguardare l’intestino, il fegato e il pancreas. Le anomalie
riscontrate con questa analisi, possono essere prodotte da ciò che si è
mangiato oppure da cause più complesse, come disfunzione del fegato e
del pancreas, fino a malattie più serie come il tumore al colon, la
parte finale dell’intestino. Le anomalie che si riscontrano nelle feci
possono riguardare la consistenza ed il colore, la presenza di sangue
ecc. La "normalità" delle feci varia da persona a persona e quindi sta
al buonsenso del paziente segnalare un’anomalia al proprio medico. Il
prelievo può benissimo essere fatto a casa; l’importante è che le feci
vengano raccolte in un contenitore apposito e che questo sia pulito.
Solo in alcuni casi si può utilizzare un tampone che viene introdotto
nell’ano per 3-5 centimetri e quindi sigillato nel contenitore.
E' importate precisare che se si ottengono valori diversi da quelli
considerati normali non significa necessariamente che ci sia in atto
una malattia, quindi non ci si deve allarmare, la cosa piu' saggia da
fare quella di far valutare i risultati delle analisi dal proprio medico
o da uno specialista e mai, in nessun caso, improvvisarsi esperti e fare
delle diagnosi su se stessi o su altri, tantomeno assumere farmaci senza
il consigli del proprio medico curante.
Gli esami più importanti:
BATTERI, MICETI E VIRUS (RICERCA DEI)
Consiste
nella ricerca nelle feci di questi agenti. I batteri possono avere forma
rotondeggiante (cocchi), allungata (bacilli), spiraliformi (campylobacter)
e che sono responsabili di malattie. I batteri si ricercano nelle feci
con un esame che si chiama coprocoltura (o esame colturale delle feci).
Quelli più comunemente ricercati sono: Campylobacter,Clostridium,
Escherichia coli, Salmonelle, Shigelle, Stafilococco, Vibrioni, Yersinia.
Nelle feci si può ricercare anche la Candida che è un micete. Tra i
virus si ricerca comunemente il Rotavirus che può provocare gravi
diarree soprattutto nei bambini.
CHIMOTRIPSINA
Si tratta
di una proteina.
Sono considerati valori normali quelli superiori a 160 mcg
(microgrammi)/g.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da calcolosi pancreatica, da fibrosi cistica, da pancreatite.
COLORE
Le feci
normali appaiono marrone, ma possono subire variazioni in rapporto alle
cause più diverse: ad esempio, biancastre nelle epatiti, verdi o
giallo-verdastre nel tifo, rossastre in caso di emorroidi, scure per
presenza di sangue digerito.
FORMA E CONSISTENZA
Sono in
funzione del maggiore o minore assorbimento dell’acqua dell’intestino.
In condizioni normali le feci sono poltacee, pastose e cilindriche.
Le feci risultano abbondanti, molli, informi a causa di diete
prevalentemente vegetali.
Feci più scarse, più dure e più ben formate sono determinate da diete
altamente ricche di proteine, di carboidrati, Nella stitichezza le feci
sono dure, a "palla" o a "nastro". Negli stati diarroici di varia natura
si hanno feci liquide e semiliquide; nelle enteriti si hanno feci
gelatinose, ricche di muco; nell’insufficienza pancreatica e biliare si
hanno feci molto poltacee; nell’insufficienza biliare si hanno feci a
mastice.
PARASSITI (RICERCA)
Sono
organismi che vivono sulla superficie o all’interno di un’altra creatura
vivente, traendone un vantaggio e danneggiando l’organismo che li
ospita. Anche diversi batteri, miceti e virus possono essere parassiti.
La presenza nelle feci di alcuni parassiti può essere sintomo di
malattie. I principali parassiti ricercati sono: Anchilostoma duodenale,
Ascaris lumbricoides, Entameba histolyca, Goardia, Hymenolepis nana,
Ossiuro, Tenia saginata, Tenia solium, Trichuris trichiura, Trichomonas.
QUANTITÀ
La
quantità emessa dipende essenzialmente dalla natura della dieta e in
particolare dal suo contenuto in cellulosa.
Se si segue una dieta normale sono considerati normali valori di 100-250
g nelle feci raccolte nell’arco delle 24 ore per gli adulti; per i
bambini i valori sono 120 g/24 ore; il contenuto in acqua è del 70-85%.
Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da dieta vegetariana, da enterocolite, da malassorbimento, da
pancreatite cronica.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere determinati
da anoressia, da digiuno.
REPERTI MICROSCOPICI
|
Sostanze |
Valori normali |
Valori anomali |
|
cellule epiteliali |
numerose |
si hanno alterazioni a causa di tifo, enterite |
|
eritrociti |
scarsi o assenti |
se presenti, c’è sangue occulto o evidente |
|
leucociti |
scarsi o assenti |
si ha un aumento nella colite ulcerosa e in gastroenteriti |
|
fibre muscolari |
abbondanti |
si ha un aumento nell’insufficienza pancreatica (carenza di
enzimi motolitici) |
|
muco |
scarso |
si ha un aumento nel tifo e nella dissenteria e in coliti |
|
amidi |
assenti |
si hanno in insufficienza pancreatica, in diarrea |
|
grassi neutri |
assenti |
si hanno in insufficienza pancreatica, in ittero ostruttivo ed
epatite |
|
acidi grassi |
assenti |
si hanno in insufficienza pancreatica, in ittero ostruttivo ed
epatite |
SANGUE
Per la
positività è sufficiente la presenza di un ml di sangue detto anche
sangue occulto. Per un esame corretto, occorre rimanere per tre giorni
(a seconda del tipo di test) senza mangiare carne, pesce, verdure
fresche e banane e senza prendere purganti o farmaci come aspirina o
conteneti ferro); lo spazzolino da denti, almeno due giorni prima
dell’esame, non deve fare sanguinare i denti.
Normalmente deve essere assente.
La presenza di sangue nelle feci può essere determinata da alcolismo, da
assunzione di ferro per bocca, da avulsioni dentali (distacco completo
di un dente dall’alveolo in seguito a causa fortuita), da cirrosi
epatica, da dieta ricca di carne, da dieta con mirtilli, da dieta con
spinaci, da emorroidi, da ernia jatale, da esofagite, da neoplasie del
tubo digerente, da piastrinopenia, da porpora, da trombocitopenia, da
sindrome di Mallory Weiss, da traumi, da salicilati, da varici esofagee,
da gastrite, da rettocolite ulcerosa, da diverticolite, da epistassi, da
poliposi.
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