|
inserito il 27 Dicembre 2008
Donne
senza
piacere,
lo yoga
può
aiutarle
Pensieri
nella
testa di
una
donna.
Gli vuoi
un bene
dell’anima.
Fare
l’amore
con lui
ti piace
un
sacco:
le
coccole,
la
passione...
L’anorgasmia,
così si
chiama
il
disturbo
che
impedisce
di
raggiungere
l’acme
del
piacere
sessuale,
è più
diffusa
di
quanto
si
pensi.
La prima cosa da fare è rivolgersi al ginecologo, che possa indagare le cause e quindi trovare i rimedi più appropriati. Accanto a questi può essere utile praticare esercizi yoga. Preferibilmente sotto la guida di un esperto. Per curare l’incapacità di avere un orgasmo si ricorre in genere a ormoni o farmaci che vanno prescritti dal medico, o a terapie di riabilitazione dei muscoli perivaginali, specie dopo il parto.
Ma i
loro
effetti
possono
anche
essere
annullati
da
fattori
psicologici
ed
emotivi.
La paura
di non
farcela,
il
respiro
superficiale
e
rapido,
una
scarsa
consapevolezza
della
propria
fisicità
rischiano
di
rendere
vana
qualunque
terapia.
È qui
che
entra in
gioco lo
yoga.
La yoga ridà tono, poi, a tutta la muscolatura vaginale e pelvica: gli esercizi aiutano a usare in modo consapevole e controllato tutti i muscoli volontari coinvolti nell’eccitazione e nell’orgasmo. In questo modo la vagina non è più un canale passivo, ma diventa una parte attiva nel gioco dell’amore. Anche perché la sua sensibilità dipende in larga parte dal tono dei muscoli: se sono ben tonificati e si usano al meglio aumenta la dose di sensazioni erotiche.
ATTENZIONE invece alle notizie che si trovano in Internet, in particolare quelle sugli esercizi di Kegel, una sequenza di contrazioni e rilassamento dei muscoli perianali che dovrebbero migliorare il piacere.
Se fatti
nel modo
corretto,
cioè
lentamente
e
rispettando
i tempi
di
rilascio
muscolare,
possono
essere
utili.
Ma se
eseguiti
da sole,
senza
l’aiuto
di un
esperto,
possono
rivelarsi
addirittura
controproducenti. |