Il respiro ti tiene in vita...Te ne accorgi? Intervista a Paolo Cericola

Di Giuseppe Telesco

Il respiro ci tiene in vita, il respiro è vita, il respiro accade quie ora. Ecco perché la consapevolezza di respirare è una

delle più antiche tecniche di meditazione, forse l'unica, alla

fin fine. Dal Vigyan Bhairava Tantra al vipassana di Buddha,

dalla trance dance alla meditazione dinamica, dai vari tipi di

yoga al training autogeno, la consapevolezza del proprio

respiro fa la differenza fra una vita vissuta nella propria

mente e una vita vissuta nel proprio corpo.

Integrando il lavoro di Rebirthing (o Respirazione

Consapevole) con altre tecniche sperimentate, Paolo

Cericola ha creato un metodo terapeutico non invasivo e

® molto dolce, "Il Respiro della Memoria ", che permette

addirittura di compiere un viaggio nella propria memoria

(anzi memorie, come dice lui) liberando un senso di

benessere nel corpo fisico. Ecco come ne parla a

Stranamente:

"Ogni volta che si prova paura il respiro è la prima cosa

che si blocca, ogni volta che c'è dolore il respiro si

blocca, ogni volta che c'è un'emozione intensa il

respiro si blocca. Perché?

In ognuno di noi esistono delle "memorie" sommerse

di cui non sappiamo nulla, che però ci condizionano

tutta la vita, senza che ce ne rendiamo minimamente

conto. E così ci troviamo a reagire nei modi più

impensati, con comportamenti, atteggiamenti e

reazioni varie che creano insoddisfazione, irritabilità,

stress, malessere o malattie vere e proprie, oppure

non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, in tutti

gli ambiti: lavoro, relazioni, amore, sessualità, ecc.

La differenza tra le "memorie" di cui si parla e quello

che comunemente viene inteso dalle persone, i

"ricordi", è notevole e sostanziale. I ricordi sono

qualcosa che noi conosciamo razionalmente e di cui

abbiamo coscientemente consapevolezza, poiché

vengono registrati in uno stato di veglia e lucidità

mentale. Ad esempio, in questo momento state

registrando nel vostro cervello tutto quello che sta

succedendo dentro e fuori di voi, la temperatura

dell'aria, gli odori, i suoni dell'ambiente intorno, il

gusto del caffè o del cibo che state mangiando, il

prurito sulla pelle o il calore del sole, ecc. Quando vi

interesserà ritornare a questo momento, con un

piccolo sforzo di concentrazione i vostri ricordi si

affacceranno riportandovi le informazioni che vi

servono, ricreando la situazione di questo momento.

Altra cosa sono le memorie di cui si parlava prima.

Cosa accade quando una persona subisce un trauma?

Il trauma può durare 2 secondi o 2 mesi a seconda

dell'intensità. Il trauma può essere anche emozionale,

come la perdita di una persona cara, la mamma, il

papà, un figlio, l'amante, il lavoro, un tradimento

inaspettato.

Oppure cosa accade quando la persona è

sotto i ferri chirurgici, sotto anestesia, sotto ipnosi,

sotto l'uso di droghe, alcol o psicofarmaci pesanti,

insomma in tutti quegli stati di incoscienza?

Noi continuiamo a registrare tutto ma ad un livello molto

più profondo di quello cosciente e razionale. È per

questo motivo che dopo un trauma non abbiamo ricordo

di quanto è successo in quel lasso di tempo. È come nel

caso dell'ipnosi: se veniamo ipnotizzati e ci viene detto di

non ricordare nulla al risveglio, quando ci risveglieremo

non ricorderemo nulla, e ogni sforzo sarà vano, perché

nella memoria profonda è stato registrato un vero e

proprio comando che ci impedisce di rievocare.

Con questo genere di memorie, entra in gioco nel nostro

meraviglioso corpo un meccanismo chiamato "mente

reattiva" che è come un pilota automatico: progettato per

salvarci la pelle qualora se ne presenti la necessità. È un

meccanismo velocissimo. Provate a ricordare l'ultima volta

che avete messo la mano su un oggetto bollente: a quale

velocità è schizzata via la vostra mano? È intervenuto

questo meccanismo, prendendo le informazioni

necessarie a mantenere la salute del corpo proprio da

quelle memorie, ed è veramente fantastico nel farlo.

Però questo meccanismo ha un handicap: è

velocissimo come un fulmine rispetto alla nostra mente

razionale, che è una lumaca, ma non ha capacità di

logica e non riesce a distinguere una cosa da un'altra.

Se una penna ha lo stesso colore di un elefante che vi

ha pestato un piede, per la mente reattiva è la stessa

cosa. Quindi, se poi andate in un ambiente qualsiasi e

casualmente vi trovate una penna di quel colore,

comincerete a sentirvi in uno stato di ansia, oppure vi

farà male il piede, ma non ne capite il motivo, perché

intorno a voi non c'è nulla che possa portarvi ansia. Se

poi casualmente c'è anche lo stesso odore o suono,

allora sono guai, perché la mente reattiva vi farà

fuggire in preda al panico, credendo di salvarvi da un

pericolo di morte o di dolore, che però in realtà in

questo momento non esiste.

Ogni volta che una memoria viene portata alla

coscienza e chiarita con questi metodi, il cambiamento

è immediato e la persona che lo sperimenta prova una

sensazione di benessere, che spesso è stata definita

miracolosa. In realtà di miracoloso non c'è nulla, c'è

solo chiarezza, che annulla le paure all'origine di tanto

malessere, sofferenza, malattie e conflitti con gli altri,

ma soprattutto con se stessi".

 

STRANAMENTE #2 Marzo 2004

http://www.jubaleditore.net/stranamente.htm

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