|
|
Da Romano Prodi a Frits Bolkestein
Marcello Pamio – 21 novembre 2006

Mentre in Italia i media in
generale si occupano dello sfarzoso
matrimonio del mangia-placenta,
nonché attore, Tom Cruise, il governo
italiano (il più vicino alle oligarchie
bancarie internazionali), e l’Unione Europea
(emanazione politica delle medesime)
continuano passo dopo passo a realizzare il
piano di controllo
politico-economico-finanziario globale.
Da noi una che finanziaria stringerà ancor
di più il cappio attorno al collo delle
famiglie e delle piccole imprese (secondo l’Adusbef
le famiglie pagheranno circa 251 euro in
più!), mentre nell’UE
Questa direttiva, voluta
fortemente dal senior adviser
(consulente) della Goldman Sachs (la
più potente banca privata ebraica del
mondo), allora Presidente della Commissione
europea e oggi messo a capo del governo, il
Prof. Romano Prodi, è stata firmata
da un certo Frits Bolkestein.
Anche se nessuno lo avrà mai
sentito nominare, si tratta di un uomo
abbastanza losco.
Membro del R.I.I.A. (Royal
Institute of International Affairs, cioè
l’Istituto Reale per gli Affari
Internazionali, l’omologo del C.F.R.
statunitense), il governo ombra britannico,
e membro della potentissima Mont Pelerin
Society, l’organizzazione semisegreta
svizzera che dal 1947, anno della sua
fondazione, persegue l’ultraliberismo
sfrenato e che, stando all’Executive
Intelligence Review, promuove
addirittura “il fascismo economico”!
Quindi
Frits Bolkestein non è un politico
qualsiasi, ma uomo appartenente ai gruppi
elitari più potenti e influenti oggi in
Europa.
Con la scusante di eliminare gli “ostacoli
burocratici” e le barriere per la
circolazione dei servizi, si è fatto un
regalo straordinario all’Ordine Economico
Internazionale.
Ma sapete cosa s’intende per servizi?
In base all’art. 4 per servizi s’intende “ogni
attività economica che si occupa della
fornitura di una prestazione oggetto di
contropartita economica”.
In pratica tutto: energia, salute, turismo,
lavoro, informazione, ecc.
La cosa interessante è che
Per ultimo è bene anche
precisare che gli “ostacoli burocratici”
alla competitività (altro termine strausato
dai media) in molte occasioni sono parte
delle disposizioni prese per migliorare
alcuni servizi in termini di garanzie
sociali, ambientali e del lavoro.
Abbattere questo significherà eliminare
tutto quello che ha a che fare con i diritti
dei lavoratori, e dell’ambiente. Chi ha
orecchie per intendere…intenda!
E mentre accade tutto questo
in Europa con la compiacenza dei “servitori
dei banchieri” (i politici), il
maxi-emendamento del governo Prodi, oltre a
far tornare il ticket di 25 euro per il
pronto soccorso, stanzia per gli anni 2007,
2008 e 2009 la bellezza di 1 miliardo di
euro, e cioè quasi 2000 miliardi delle
vecchie lire, per “missioni
internazionali di pace”.
“Missioni di pace” come quella nell’ex
Mesopotamia, voluta unilateralmente dagli
anglo-statunitensi e che ha provocato
650mila morti civili, devastato un paese
sovrano che oggi si ritrova sconvolto da una
guerra civile. Queste sono, assieme a quella
in Afghanistan, alcune delle “missioni di
pace” ri-finanziate con i nostri soldi,
prima da un governo di presunta destra e
oggi da uno di presunta sinistra.
Cosa
dovrebbe fare allora un vero governo, a
prescindere dal colore e dalle bandierine, a
cui sta a cuore il benessere dei cittadini?
Semplicissimo:
1)
Rendere
immediatamente pubblica, com’è riportato nel
suo statuto,
2)
Far
tornare a casa immediatamente tutti i
soldati impegnati nelle “missioni di pace”.
Anche in questo caso il risparmio sarebbe di
miliardi di euro;
So bene che personaggi come
Abramo Lincoln e J. F. Kennedy sono stati
assassinati per aver bypassato l’enorme
potere delle élites, stampando in proprio le
banconote, ma se ci pensiamo un attimo non
abbiamo alternative e soprattutto non
abbiamo molto tempo…

