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inserito 02 Settembre 2008
Crollo
economico,
DNA e
impronte
digitali: ce
n’è per
tutti!
Con tutto il
rispetto che
si può avere
per
Queste sono
domande che
non
troveranno
mai risposta
(e lo sanno
molto bene
gli esperti
di turno),
se non nella
coscienza
del singolo
individuo.
Crisi
economica
Numerose
Cassandre,
avvisano da
anni che il
crash
inizierà
dall’immensa
bolla
speculativa
sugli
immobili. La
più grande
bolla
speculativa
- secondo il
Financial
Times -
della storia
dell’umanità.
Le banche
commerciali
spingono
alla
restituzione
del debito,
richiedendo
indietro
quei soldi
che non
possedevano
quando li
hanno
“prestati”,
e che quindi
non hanno
mai tirato
fuori dalle
casse (vedi
creazione
del denaro
dal nulla:
Signoraggio
secondario).
In America
la crisi
delle due
finanziarie
Fannie
Mae (Federal
National
Mortgage
Association)
e Freddie
Mac (Federal
Home Loan
Mortgage
Corporation),
che da sole
rappresentano
oltre il 50%
dell’intero
mercato
ipotecario
(con un
portafoglio
di 5200
miliardi di
dollari)[1]
deve essere
vista come
il collasso
dell’intera
bolla del
debito
statunitense.
Anche di
questo, che
si tratta
del secondo
più grande
fallimento
bancario da
quello della
Continental
Illinois
nel 1984,
qualcuno ne
ha parlato
adeguatamente
e
correttamente?
Tutto si
ripete, con
qualche
aggravante:
i prezzi di
petrolio e
alimentari
continuano
oggi a
salire
(causa
speculazioni),
mentre nel
’29 erano al
loro minimo.[4]
Un euro
forte però
strangola
tutte le
esportazioni
(facendo
colare a
picco
l’economia
europea,
forse prima
di quella
americana)
mentre
agevola
l’esportazione
d’oltreoceano.
Il Nuovo
Ordine
Mondiale
Cosa manca
all’appello?
Certamente
delle leggi
specifiche.
Il programma
dal nome
eloquente: “Server
in the Sky”,
voluto
ufficialmente
dal
Federal
Bureau of
Investigation
(FBI), con
la
partecipazione
attiva di
Inghilterra,
Australia,
Canada e
Nuova
Zelanda, ha
proprio
questo
intendimento.
L’Agenzia
britannica
di
sorveglianza
nazionale
(Britain’s
National
Policing
Improvement
Agency)
è stata un
prolungamento
del progetto
del FBI,
perché è
responsabile
di IDENT1,
un database
contenente 7
milioni di
dati
biometrici
nazionali,
usato dalla
polizia.
In parallelo
alle
impronte
digitali e
ai dati
biometrici
sta
avvenendo
anche la
raccolta dei
campioni di
DNA umano
(peli,
capelli o
saliva).
I dati del
DNA -
certamente i
nostri dati
più intimi -
conservati
nell’Archivio
forense del
DNA, faranno
la stessa
fine dei
dati
biometrici?
Finiranno in
qualche
database
governativo?
Nessuno lo
può sapere,
ma il dubbio
rimane.
Da qui
l’urgenza e
la necessità
(per i
sinarchisti
o
mondialisti
ovviamente)
di una “presenza
militare
massiccia e
dominante,
tanto morale
quanto
psicologica”.
L’Italia è
considerata
da USA e
Gran
Bretagna
come uno dei
maggiori
fornitori di
personale
addestrato
ad
operazioni
anti-sommossa
in centri
urbani. Un
triste
primato,
forse dovuto
alle
operazioni
militari
adottate a
Genova nel
2001.
Ecco qualche
esempio di
vera
stampa
libera:
- “Bossi?
Un ministro
non può
offendere
l’inno”
(Il Corriere
della sera,
21 luglio),
[1]
“Fannie
e
Freddie
segnalano
l’imminente
esplosione
del
sistema”,
16
luglio
2008,
Movisol Leggi: Esercito (NATO) a pattugliare le strade delle grandi città. Ma solo per pochi mesi? |