Il miglioramento della
nostra qualità di vita
può passare anche
attraverso dei nostri
piccoli gesti e
scelte quotidiane.
Probabilmente non
riusciremo a cambiare il
mondo, ma potremmo
contribuire e
migliorarlo ottimizzando
le energie e le risorse
che usiamo ogni giorno,
a casa, al lavoro o nel
tempo libero.
In questa sessione una
raccolta di indicazioni
e suggerimenti ...

Eni: 24 consigli alle famiglie per risparmiare fino a 1.600 euro all’anno
Ventiquattro consigli per ridurre fino al 30 per cento il costo dell’energia delle famiglie e risparmiare fino a 1.600 euro l’ anno. È questa la campagna nazionale di efficienza energetica presentata dall’Eni, che mira a ridurre lo spreco di energia da parte delle famiglie italiane. Si tratta di iniziative che coinvolgono le azioni quotidiane, come l’illuminazione delle abitazioni, gli elettrodomestici, il riscaldamento ed i trasporti. A livello nazionale, la somma di tali azioni potrebbe consentire un risparmio potenziale di 16 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio l’anno, oltre il 10 per cento dei consumi di energia del Paese, una riduzione che consentirebbe di evitare ogni anno l’emissione di oltre 50 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Parole positive sono arrivate dal segretario di Adiconsum, Paolo Landi, secondo il quale “bisogna puntare anche sull’aspetto culturale del progetto: dire meno 30 per cento consumi va bene, ma bisogna sottolineare anche il più 30 per cento in salute”. Secondo Landi c’è poi un venticinquesimo consiglio, che rivolge ai soggetti del settore: “una maggiore concorrenza nel mercato dell’energia”.
Per categorie di spesa, nel settore del riscaldamento e del condizionamento, sono possibili risparmi per 780 euro a famiglia, in quello dell’illuminazione per 280 euro e per 520 euro in quello dei trasporti.
Questi i 24 consigli divisi per categoria.
In casa: piccolo gesti quotidiani
1 Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by
2 Usare lampadine a basso consumo
3 Installare i riduttori di flusso dell’acqua
4 Installare valvole termostatiche sui termosifoni
5 Usare la lavatrice e temperature basse (40/60 gradi)
6 Usare la lavastoviglie solo a pieno carico
7 Isolare il cassonetto degli avvolgibili
8 Non utilizzare l’asciugatura ad aria calda nella lavastoviglie
Risparmiare acquistando apparecchi efficienti
9 Sostituire il vecchio frigorifero con uno nuovo più efficiente
10 Sostituire la vecchia lavatrice con una nuova più efficiente
11 Sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas
12 Scegliere una caldaia più efficiente
La regolazione della temperatura
13 D’inverno tenere in casa una temperatura di 20 gradi
14 D’estate ridurre l’uso del condizionatore in casa
15 Usare correttamente l’aria condizionata in auto
Alla guida
16 Mantenere una velocità moderata in autostrada
17 Mantenere un’andatura regolare in città
18 Utilizzare le marce alte
19 Evitare di riscaldare il motore a veicolo fermo
Piccola manutenzione dell’auto
20 Controllare la pressione dei pneumatici almeno una volta al mese
21 Scegliere pneumatici “Fuel Saver”
22 Scegliere lubrificanti “Fuel Economy”
23 Non utilizzare accessori che penalizzino l’aerodinamica dell’auto
24 Evitare carichi superflui in auto
Fonte: Ansa
15 Maggio 2007 - 17:04
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Apriti a nuove esperienze
chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o fai lo shampoo.
Evitare di consumare acqua inutilmente è la principale fonte di risparmio. Il rubinetto del tuo bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto, se lo lasci aperto mentre ti lavi i denti, più di 30 litri di acqua potabile se ne fuggono per lo scarico e arrivano al depuratore senza averne bisogno.
Quando ti radi raccogli l'acqua nel lavandino per sciacquare il rasoio, un rubinetto aperto non aumenta l'efficienza della rasatura. Mentre massaggi i capelli con lo shampoo o il balsamo, chiudi il rubinetto, eviterai un inutile spreco.
Non perderti un bicchier d'acqua
un rubinetto che gocciola innervosisce. Ma soprattutto spreca migliaia di litri d'acqua.
Al ritmo di 90 gocce al minuto si sprecano 4.000 litri di acqua in un anno. Controllare se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita è semplice. Durante la notte o di giorno, quando sei al lavoro, metti sotto il rubinetto un piccolo contenitore (attento a non chiudere lo scarico!), dopo qualche ora potrai rilevare anche una minima perdita. Nella cassetta del water puoi vuotare, prima di andare a dormire, una boccetta di colorante alimentare (è lavabile e non fa danni!). L'eventuale colorazione delle pareti del water, o dell'acqua sul fondo ti segnalerà una perdita. Una corretta manutenzione dei rubinetti di casa fa risparmiare acqua e denaro.
Tocca sempre i tasti giusti
Uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell'acqua, fa risparmiare decine di migliaia di litri l'anno.
Oltre il 30% dell'acqua che consumi in casa esce dallo scarico del tuo WC. Ogni volta che premi il pulsante "ti bevi" 10-12 litri di acqua, spesso solo per un pezzettino di carta igienica. Installare una cassetta di scarico dotata di doppio tasto, o di regolatore di flusso, che eroga quantità di acqua diverse secondo il bisogno, permette di risparmiare decine di migliaia di litri di acqua in un anno. Prima di questo intervento, anche inserire nella cassetta dello scarico un mattone, o una bottiglia piena d'acqua, facendo attenzione a non ostacolare il galleggiante e il meccanismo di scarico, ti può fare risparmiare parecchi litri d'acqua.
Fai il pieno di buone intenzioni
Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico. Consumerai meno acqua. E meno energia.
Questi elettrodomestici consumano tanta acqua ad ogni lavaggio (80-120 litri), indipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Usarli solo quando è necessario e sempre a pieno carico, consente un risparmio notevole di acqua e di energia. Leggi nel libretto di istruzioni la loro portata massima (kg di biancheria e numero di stoviglie) e adottala come regola per il loro caricamento. Ridurre i lavaggi migliorerà la tua vita e la loro durerà di più.
Prendi il tubo per le corna
Non lavare troppo spesso l'auto e quando lo fai usa il secchio. L'acqua potabile merita un destino migliore.
100 litri di acqua. Quando puoi riduci i lavaggi e usa sempre il secchio invece dell'acqua corrente: bagnare la carrozzeria, insaponare l'auto e risciacquarla, puoi farlo ottenendo un ottimo risultato sprecando meno acqua. Se ti rechi ad un autolavaggio, quando chiedi se lavano i tappetini o se usano una cera naturale, ricordarti anche di chiedere se l'impianto ha il ricircolo o il recupero dell'acqua. Avere risparmiato acqua sarà il tuo miglior risultato.
Segui il ritmo della natura
Alle tue piante servono tante cure. Non tanta acqua.
Innaffia il giardino con parsimonia e sempre verso sera: quando il sole è calato, l'acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Aggiungi abbondante pacciamatura, proteggerà le tue piante dalla siccità e dall'arsura. Quando puoi raccogli l’acqua piovana, ancora oggi, alle piante piace molto. Se vai orgoglioso del tuo pollice verde mostrati all'avanguardia: per il tuo giardino scegli piante meno bisognose di acqua (piante xerofile) e installa un sistema di irrigazione "a goccia" (quelli con i tubi neri di plastica) programmabile con il timer, le tue piante avranno la loro giusta razione di acqua e anche la tua bolletta ne riceverà un beneficio.
Cambia le tue abitudini
montare un semplice frangigetto può farti risparmiare fino al 50% di acqua.
I moderni frangigetto sono semplici dispositivi che, attraverso un innovativo sistema, diminuiscono la quantità di acqua in uscita dal rubinetto senza diminuire la resa lavante o il comfort. Costano pochi euro, possono essere acquistati in ferramenta o attraverso internet, si montano in pochi minuti sui rubinetti del bagno e della cucina: svitate il teminale di uscita dell'acqua (quello che trattiene la reticella contro i pezzi di calcare) ed inserite questo piccolo cilindro di plastica e successivamente riavvitate il terminale. Un piccolo sforzo che costa poco ma farà risparmiare tanto.
Vai controcorrente
per lavare i piatti o le verdure: riempi un contenitore, lava e usa l'acqua corrente solo per il risciacquo.
Se devi lavare le verdure per preparare il pranzo ricorda che un buon lavaggio non si fa lasciando scorrere su di esse molta acqua, ma riempiendo una bacinella o un altro contenitore, lasciando in ammollo le verdure perchè i residui solidi possano ammorbidirsi e sfregando abbondantemente ed energicamente ogni ortaggio con le dita. Allo stesso modo quando lavi i piatti, riempi una bacinella di acqua calda (potresti usare anche quella della cottura della pasta) aggiungi il detersivo, lascia i piatti in ammollo per un po' di tempo e togli lo sporco con una spugna. L'acqua corrente usiamola solo per il risciacquo. Vedrai il risparmio.
Divertiti col telefonino
Usa la doccia. Puoi risparmiare fino al 75%.
Fare un bel bagno è rilassante ma richiede oltre 150 litri di acqua. Lasciarsi accarezzare dall'acqua che scende dalla doccia, strofinarsi energicamente con un guanto di crine - ricordandosi di chiudere l'acqua mentre ci si insapona - è invece tonificante e rivitalizzante, ma soprattutto richiede molta acqua in meno: mediamente tra i 40 e i 50 litri. Se hai installato anche un riduttore di flusso nella tua doccia, il risparmio sarà ancora più consistente. Tieni in forma il tuo fisico ed il pianeta. Scegli la doccia e risparmia acqua. Leggi qualcosa prima di dormireControlla il tuo contatore a rubinetti chiusi. Una perdita nelle tubature può costare moltissimo.La sera, prima di andare a dormire, controlla che tutti i rubinetti di casa siano ben chiusi e leggi sul contatore dell'acqua il livello di consumo raggiunto. Al mattino appena sveglio, prima di iniziare la giornata, controlla di nuovo quanto segna il tuo contatore. Una differenza anche minima significa che c'è una perdita (dallo sciacquone del WC, dai rubinetti o, più probabilmente, dalle tubature) che non solo spreca acqua inutilmente - un foro di un millimetro in un tubo perde oltre 2.300 litri d'acqua potabile al giorno - ma potrebbe causare danni peggiori alle strutture della tua abitazione danneggiando muri, solai e rivestimenti. 
Consigli per il risparmio di acqua: L’acqua non è una risorsa inesauribile e deve essere utilizzata con buon senso. ECCO ALCUNI CONSIGLI PER EVITARE INUTILI SPRECHI e poter ottenere un risparmio nella bolletta:
| Riparare il rubinetto che gocciola o il wc che perde: un piccolo ma costante flusso di acqua, può causare nel tempo un forte spreco. |
| Controllare la cassetta di scarico del wc: sono da preferire i sistemi in grado di erogare la quantità di acqua strettamente necessaria. |
| Preferire la doccia: con il bagno si consuma una quantità 3 volte superiore. |
| Chiudere il rubinetto quando si lavano i denti o ci si rade: usare l’acqua solo nel momento in cui serve. |
| Usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico e scegliere il programma più economico. |
| Innaffiare le piante con acqua già utilizzata: ad esempio, raccogliere l’acqua usata per lavare le verdure o altro |
| Per le annaffiature attenersi alle regole emanate dall'Amministrazione Comunale. |
| Controllare che non vi siano perdite occulte nell’impianto dovute a rotture nelle tubazioni interne. |
| Per la verifica chiudere tutti i rubinetti e controllare se il contatore sta ancora girando. |
| Evitare di lavare l’automobile con acqua potabile. |
| Applicare i riduttori di flusso Il riduttore per rubinetto
il riduttore per rubinetto, che viene inserito al posto del normale frangigetto, è un meccanismo piccolo ma estremamente raffinato: un sistema di frangiflusso in vari livelli frammenta l'acqua in minuscole particelle e la miscela con aria. Il volume del getto si mantiene corposo e confortevole, consumando circa la metà dell'acqua e garantendo il mantenimento della stessa pressione di uscita, malgrado la minore portata.
Se la pressione supera un certo valore, il riduttore agisce anche da regolatore, stabilizzandosi su una portata di circa 6 litri al minuto.



Installare i riduttori conviene e si ripaga subito!
Le sperimentazioni su vasta scala, fra le quali il "Progetto Bagnacavallo" condotto da Legambiente, hanno confermato che ridurre del 40-50% il consumo di acqua da rubinetti e docce, come avviene con l'installazione dei riduttori, significa ridurre fino al 20% il consumo globale dell'acqua di un'abitazione (più del 50% è dato da lavatrici, lavastoviglie, gran parte degli usi di cucina, pulizia della casa, etc). Il che significa che i riduttori si ripagano da soli in pochi mesi!
Montando i riduttori di flusso ottieni veramente di portare un contributo al risparmio energetico e allo spreco delle risorse. Usi meno acqua, quindi meno acqua deve essere pompata per raggiungere casa tua e anche questa è energia risparmiata. E poi, quando si tratta di acqua calda, risparmi anche una parte di energia per riscaldarla.
Solo per questo risparmio varrebbe già la pena di installarli.
www.commercioetico.it
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http://www.imbrocchiamola.org/
Noi italiani...
siamo i primi consumatori al mondo di acque minerali.
Ogni anno ne beviamo quasi 190 litri a testa, in media.
E fuori casa, nei locali pubblici, beviamo quasi esclusivamente acqua in bottiglia.
Spesso sono gli stessi gestori che, quando chiediamo una brocca o un bicchiere di acqua di rubinetto, ci spiegano di non potercela servire, anche se nessuna legge lo vieta.
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Farsi i detersivi in casa tratto da www.bilancidigiustizia.it by Admin 10.06.2003
Gli elementi "base" per la realizzazione di detersivi in casa sono la SODA, la SAPONATA, la POTASSA.
SODA: carbonato di sodio, alcalina, se usata a caldo ha la proprietà di sciogliere lo sporco.
SAPONATA: 600 gr . di sapone di Marsiglia in 5 l . di acqua piovana (al posto dell’acqua distillata). Far bollire l’acqua e i pezzi di sapone finché non saranno completamente sciolti.
POTASSA: potassio carbonato 98-100% non di facile reperibilità in quanto viene utilizzata nei processi di lavorazione chimici e non dall’utente finale (tramite amici farmacisti p.e.). E’ più basica (potente) della soda.
SAPONE PER LE MANI: aggiungere alla saponata acqua quanto basta per diventare liquido. Finché è ancora tiepido aggiungere l’essenza preferita (limone, lavanda ecc.)
PER I PIDOCCHI VERDI: 100 gr. di saponata, 1 l . di acqua, 100 gr di olio di semi di arachide.
Sciogliere la saponata nell’acqua, quando è ancora tiepido aggiungere l’olio ed emulsionare energicamente. Si usa 1 dose di questo composto con 10 dosi di acqua in uno spruzzatore. Ottimo per le rose e i fagiolini. E’ inefficace contro i pidocchi neri.
DETERSIVO IN POLVERE
Per capi resistenti molto sporchi:
Strofinare le macchie o le parti più sporche con la saponata (a freddo), mettere i panni nella lavatrice e aggiungere, direttamente nel cestello, un pugno di soda. Avviare la lavatrice per il carico dell’acqua quindi spegnerla e lasciare la biancheria in ammollo per alcune ore. In base alla durezza dell’acqua può variare in più o in meno la quantità di soda: bisogna provare.
Attenzione: la soda non va messa nella vaschetta del detersivo perché potrebbe "cementarsi" e arrivare a rovinare la lavatrice. Si potrebbe eventualmente far sciogliere la soda sbattendola in un vasetto con qualche cucchiaio di acqua calda e metterla nella lavatrice mentre sta caricando l’acqua.
Per capi resistenti normalmente sporchi:
1-1/2 kg di scaglie di sapone di Marsiglia, 750 gr. di soda, 2 cucchiai di acqua piovana (non indispensabile).
Mettere le scaglie di sapone e soda in un contenitore fornito di coperchio e mescolare con un grande mestolo di legno. Mentre mescolate spruzzarvi lentamente sopra l’acqua , finché la soda aderisce bene alle scaglie. In tal modo le scaglie di sapone e la soda non si separeranno nuovamente e il risultato del lavaggio si manterrà costante. (Dall’esperienza fatta risulta che si ottengono buoni risultati anche senza utilizzare l’acqua.)
Si conserva per circa 8 mesi.
Dosi: circa 1-1/2 cucchiai colmi per lavaggio.
DETERSIVO LIQUIDO
Per capi molto sporchi
50 gr di saponata, 1200 ml di acqua piovana, 200 gr di potassa.
Mettere l’acqua in una pentola smaltata e riscaldarla lentamente. Aggiungere la potassa e scioglierla completamente. Versare le scaglie di sapone e scioglierle mescolando in continuazione, senza far bollire. Lasciar quindi raffreddare il detersivo. Mescolare un paio di volte e filtrare quindi attraverso un colino da cucina e versare in una bottiglia di plastica.
Si conserva per circa 3 mesi.
Dosi: circa 30 ml per lavatrice, per lavaggi a mano 10 ml in
10 l di acqua.
Per capi normalmente sporchi
200 gr di saponata, 1200 ml di acqua piovana, 40 gr di potassa.
Mettere l’acqua in una pentola smaltata e riscaldarla lentamente. Aggiungere la potassa e scioglierla completamente. Versare le scaglie di sapone e scioglierle mescolando in continuazione, senza far bollire. Lasciar quindi raffreddare il detersivo. Mescolare un paio di volte e filtrare quindi attraverso un colino da cucina e versare in una bottiglia di plastica. Si conserva per circa 3 mesi.
Dosi: circa 80 ml per lavatrice.
DETERSIVO PER LAVASTOVIGLIE E PER I PIATTI
200 gr sale grosso, 100 gr aceto bianco, 400 gr acqua, 3 limoni interi con buccia.
Mettere i limoni e il sale nel frullatore per 20 sec. Mettere sul fuoco e aggiungere l’acqua e l’aceto, far bollire per circa 15 min. sbattendo con una frusta. Conservare in barattolo di vetro.
Dosi: due cucchiai nella vaschetta della lavastoviglie o quanto basta sulla spugna per lavaggi a mano.
Il brillantante può essere sostituito con l’aceto e il sale per lavastoviglie con sale grosso da cucina.
Si può usare anche la cenere fatta bollire in acqua per 10 min. e filtrata.
DETERSIVO PER WC
25 gr. di acido citrico (succo di limone), 210 ml di acqua, 10 ml di detersivo per i stoviglie, 5 gocce di olio essenziale. al limone.
DECALCIFICANTE
mezzo litro di aceto di mele e 3 cucchiai di acido citrico (succo di limone).
ALTRI UTILIZZI DELLA SODA
- Ottima per sgrassare, lavare , pulire, deodorare tutte le superfici lavabili come mobili laccati, finestre, tapparelle, pavimenti, lavello della cucina, sanitari del bagno, specchi. Risciacquare accuratamente con acqua corrente le superfici che andranno a contatto con gli alimenti o del bagno.
Dose: sciogliere 1 cucchiaio di soda in 5 l d’acqua calda. (aumentando fino a 2 cucchiai all’aumentare della durezza dell’acqua)
Non usare su alluminio, legno e cotto.
- Ottimo rimedio per pulire e togliere i depositi di vino dalle bottiglie. Riempire ogni bottiglia circa a metà con una soluzione di acqua tiepida e soda, quindi tappandola con una mano, agitarla vigorosamente fino a che la bottiglia non risulti perfettamente pulita. Gettare la soluzione sporca e sciacquare la bottiglia molto bene con acqua corrente quindi per asciugarla lasciarla scolare capovolta all’ombra.
Dosi: 30-40 gr di soda in
1 litro
di acqua.
Vetri e specchi e pulizia rapida di piastrelle e superfici
Mettere in una bottiglia con spruzzatore un quarto di litro di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie. Spruzzare il liquido, in piccola quantità, sulla superficie da pulire, quindi asciugare strofinando con un panno asciutto o con carta di giornale.
Pavimenti non porosi (piastrelle, parquet verniciato, marmo lucidato)
Versare nel secchio di acqua calda da mezzo a un cucchiaio di liquido per stoviglie e mezzo bicchiere di aceto bianco; per disinfettare aggiungere anche 5 gocce di olio essenziale di timo. Se il detergente è stato dosato correttamente, non sarà necessario risciacquare.
Pavimenti non porosi (cotto, graniglia, pietra)
Sapone di Marsiglia (strofinare il pezzo di sapone sullo straccio bagnato).
Sanitari, lavelli in acciaio o ceramica, formica, superfici smaltate
Sapone di Marsiglia (strofinarne un po' sullo straccetto); il risciacquo è facilissimo. Per sporco resistente (cappa, fornelli, sporco vecchio, piatto doccia) preparare una polvere detergente mescolando, in un barattolo di vetro con coperchio ermetico, 2 cucchiai di argilla bianca, un cucchiaio di pomice, un cucchiaio di soda e dieci gocce di olio essenziale di bergamotto. Si usa come una comune polvere abrasiva ed è ottima anche come detergente battericida per sanitari. Come anticalcare e lucidante usare aceto bianco.
Sapone universale
Ingredienti per 15 pezzi di sapone circa:
5 litri di acqua
1 litro di olio di oliva
180 gr di soda caustica
Ottimo per tutti gli usi, dalla pelle delicata dei neonati al lavaggio della biancheria, dai piatti alle mani.
Versare gli ingredienti in una pentola dalle pareti alte. Far cuocere per dieci ore circa a fuoco lento. Durante la cottura fare attenzione perché il contenuto, bollendo, può fuoriuscire; per impedire che ciò avvenga aggiungere un po' di acqua fredda. Il sapone è pronto quando, versandone un po' e facendolo raffreddare, diventa duro e liscio. Una volta raffreddato il sapone va tagliato in pezzi e fatto seccare. Sarà pronto in circa sei mesi.
Per ottenere saponi a base di essenze di erbe e fiori aggiungere all'acqua utilizzata infusi di alloro, camomilla, lavanda, petali di rosa, malva, ortica, chicchi di avena.
Questo sapone funziona benissimo anche per il lavaggio in lavatrice, mettendone direttamente un pezzo nel cestello dei panni. |
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GAS: RISPARMIO E SICUREZZA

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Consigli per il risparmio di gas: Alcuni importanti accorgimenti da seguire per ottenere un risparmio:
| Controllare periodicamente gli impianti. Un miglior rendimento energetico si traduce in minor inquinamento e bollette più leggere. |
| Installa una caldaia senza fiamma pilota. |
| Isola le tubazioni che portano acqua calda quando passano in luoghi non riscaldati per non disperdere il calore. |
| Inserisci fogli isolanti fra corpi scaldanti e pareti esterne: isola il sottotetto, utilizza doppi vetri alle finestre,… il costo degli interventi si ammortizza con risparmi duraturi. |
| Evita di schermare corpi scaldanti: spesso i copricaloriferi o mobili mal disposti assorbono parte dell’energia termica che non si irradia in modo efficiente nell’ambiente. |
| Applica ai radiatori valvole termostatiche per regolare la temperatura di ogni ambiente. |
| Abbassa la temperatura di notte/utilizza un cronotermostato: segui la regola saggia di dormire al fresco. |
Consigli per la sicurezza per il gas: Alcuni importanti accorgimenti per garantire la sicurezza del tuo impianto:
| Effettua la regolare manutenzione: una volta all’anno provvedi con un tecnico certificato. Le maggiori disponibilità si hanno in primavera ed estate. |
| Controlla periodicamente il tubo di gomma: verificane la tenuta delle fascette e l’usura e sostituiscilo entro la scadenza indicata sullo stesso. |
| Controlla il colore della fiamma: deve essere azzurra e di forma regolare. In caso contrario, significa che la combustione è anomala. Può trattarsi di una semplice pulizia dei bruciatori dei fornelli, che si può fare con una spazzola. Se non si risolve, meglio rivolgersi ad un tecnico. |
| Se avverti odore di gas: mantieni la calma, chiudere sempre il rubinetto generale, non azionare interruttori elettrici, non accendere fiammiferi, areare subito i locali, poi cerca le cause. Chiamare il pronto intervento AGAM se il problema permane. |
| Non fare mai uso del fuoco per individuare il punto di fuga del gas, riaprire il contatore solo dopo aver eliminato le cause della fuga. |
| Se ti assenti per lungo tempo: chiudi il rubinetto del gas. |
| Quando cucini: controlla l’ebollizione dei liquidi, perché la loro fuoriuscita può provocare fughe di gas. Oppure acquista una cucina che abbia un dispositivo automatico che blocca l’erogazione del gas.
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| Controlla camino e canna fumaria: un buon tiraggio è garanzia di sicurezza. Fai fare queste verifiche ogni anno ad un tecnico. |
| Assicurati di avere sufficiente areazione: le apparecchiature che utilizzano gas metano consumano l’ossigeno contenuto nell’aria, La carenza può portare pericolosi livelli di ossido di carbonio per persone e animali. Dove si trovano gli apparecchi, è bene vi sia un regolare afflusso di aria. Potendo, meglio installarli all’esterno. |
| Se sentite odore di gas non solo nel vostro appartamento, o nella vostra casa (scale, pianerottolo, cortile ecc.), ma anche per strada, telefonate al Pronto Intervento. |
ALTRI Consigli utili per impianti a gas
Questo foglio informativo vorrebbe contribuire a prevenire simili incidenti informando gli utenti sui rischi esistenti e sulle norme preventive che riguardano impianti a gas ad uso domestico, sotto 35 kW.
Sicurezza gas (gas manifatturato, gas naturale, GPL)
3 regole fondamentali + 1 raccomandazione
- Quando fate installare, revisionare o riparare i vostri impianti, dovete rivolgervi a ditte munite di autorizzazione.
- Richiedete a chi ha eseguito detti lavori, la “dichiarazione di conformità alle norme”: è il vostro diritto e rappresenta una garanzia
- Controllate, quando acquistate un apparecchio o un accessorio per il gas, che abbia il marchio IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità), o un marchio analogo se prodotto all’estero (p. es. TÜV, VDE).
- Richiedete sempre un preventivo dettagliato, confrontate più proposte, ragionateci su il più possibile, proponete eventualmente delle modifiche e firmate / fate firmare una versione concordata.
Consigli di sicurezza
Fuori i fumi – dentro l’aria!
I prodotti della combustione dei gas sono detti comunemente fumi: un impianto funzionante produce anidride carbonica e vapore d’acqua, se invece la combustione avviene in difetto di ossigeno, si produce monossido di carbonio, che è un gas inodore, incolore e molto velenoso. Il mancato allontanamento del fumo riduce inoltre la quantità di ossigeno con l’effetto di cui prima. L’impianto installato a regola d’arte scarica i fumi all’esterno, e garantisce una buona aerazione. I fumi di solito vengono scaricati oltre il colmo del tetto, ma possono – se previsto dalle norme comunali di igiene – essere scaricati nell’atmosfera anche direttamente attraverso una parete esterna (mediante una tubazione a T). Se lo scarico avviene attraverso una canna fumaria, questa deve essere controllata periodicamente soprattutto dopo un lungo periodo di inattività. Durante la combustione, sulle pareti interne della canna fumaria, si forma della condensa che sciogliendo le sostanze presenti al suo interno, forma un liquame che si accumula sul fondo. Questo liquido deve essere smaltito nel rispetto dell’ambiente, e non deve confluire negli scarichi.
Apparecchi in bagno e in camera da letto?
Sono di solito proibiti nelle camere da letto o in vani sotto 12 m³, e ammessi nei bagni solo a certe condizioni, ma comunque sconsigliati. In mancanza di soluzioni alternative, sono permessi apparecchi a “circuito di combustione stagno” (con due tubi paralleli, concentrici per scarico fumi e afflusso aria).
Il ricambio dell’aria – per bruciare bene il gas
Per bruciare il gas in condizioni di sicurezza è necessario un continuo ricambio d’aria attraverso un’apertura fissa. Questa deve comunicare con l’esterno ed avere una superficie proporzionale alla potenzialità degli apparecchi installati, comunque non inferiore a 100 cm². Nel caso in cui la cucina non sia dotata, sul piano lavoro, del “dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma”, questa apertura deve essere di 200 cm². Aspiratori elettrici posti sulle cappe o sulle finestre, sottraggono ai locali aria necessaria ad una buona combustione. L’apertura verso l’esterno in questo caso deve essere ingrandita in proporzione alla portata degli aspiratori, che devono scaricare solo all’esterno e mai attraverso la canna fumaria!
Il tubo di gomma
È ammesso per collegare la cucina economica al rubinetto portagomma (ma solo in caso di forno a sé; per cucine ad incasso sono prescritti invece tubi di rame o tubi d’acciaio flessibili), deve avere una lunghezza fra i 40 e 150 cm, deve riportare ogni 40 cm il nome e la sigla del fabbricante, l’anno limite d’impiego, il riferimento alla norma ed il diametro interno.
Verificate periodicamente l’integrità del tubo, controllate che non sia teso o schiacciato, o a contatto diretto con la parte posteriore del forno, sostituitelo appena inizia a logorarsi e comunque entro l’anno di scadenza.
Il rubinetto generale del gas
Chiudetelo quando non fate uso del gas, durante la notte e soprattutto quando lasciate la casa per lungo tempo.
I bruciatori
I bruciatori devono essere puliti e funzionanti. Un bruciatore sporco fa consumare di più e può essere causa di pericoli. Fiamme alte, irrequiete, gialle e che anneriscono le pentole indicano che la combustione non è regolata bene, ed il gas può diventare tossico.
Sentite odore di gas?
Se avvertite odore di gas, non accendete fiammiferi e non usate interruttori o spine elettriche, ma
- spalancate subito finestre e porte
chiudete tutti i bruciatori
Dovesse continuare l’odore di gas
- chiudete il contatore
- chiamate il pronto intervento del gas (ma da un telefono lontano dal punto in cui sentite gas)
Ricordatevi di non fare mai uso del fuoco, di non azionare interruttori e spine elettriche che possono provocare scintille, per individuare il punto di fuga del gas. Riaprite il contatore solo dopo aver eliminato la causa della fuga. Tenete presente che il gas delle bombole o GPL è più pesante dell’aria e si accumula al suolo, per cui in caso di fuga dovete cacciarlo verso l’esterno con la scopa.
Anche se sentite odore di gas fuori dalla vostra casa (scala, androne, cortile) o sulla strada, non esitate a telefonare subito al pronto intervento. Meglio un allarme in più che nessun allarme!
Liquidi in ebollizione
Le pentole contenenti liquidi in ebollizione devono essere sorvegliate, soprattutto quando hanno il coperchio. I liquidi, infatti, possono traboccare e spegnere la fiamma, mentre il gas, continuando ad uscire dal bruciatore e accumulando nel locale, potrebbe provocare una situazione di grave pericolo. Ricordatevi, ad ogni modo, che in commercio esistono cucine dotate di dispositivi di “sicurezza per assenza di fiamma sul piano di lavoro”.
Bombole a gas
- non devono essere installate in vani sotto il livello stradale e devono essere protette dal calore e dal sole.
- In un vano con meno di 20 m³ di volume può essere installata una sola bombola di 15 kg al massimo, in un vano fra 20 m³ e 50 m³ si possono installare 2 bombole con 30 kg complessivi, al massimo e nei vani oltre 50 m³ mass. 2 bombole da complessivi 40 kg.
- Bombole inutilizzate, semivuote o apparentemente vuote non possono essere lasciate all’interno di appartamenti, né nei garage, e nemmeno negli sgabuzzini.
La caldaia domestica – prescrizioni!
Centrali termiche autonome hanno bisogno di controlli periodici che riguardo alla loro efficienza calorifica e alla composizione dei fumi prodotti, in particolare:
- impianti tra i 15 e i 35 kW: controllo biennale, eseguito dallo spazzacamino distrettuale a spese dell’utente (secondo l’interpretazione dell’amminis-trazione provinciale non c’è obbligo di stipula di un contratto di manutenzione)
- impianti da 35 kW fino a 350kW: devono essere controllati dallo spazzacamino distrettuale a spese dell’utente almeno 1 volta all’anno. Inoltre dev’essere tenuto il libretto di centrale che certifichi la manutenzione annuale
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telefonia
- CONSIGLIO 1: Cellulari. Considerate quale sia per voi la tariffa migliore. Se non usate spesso il cellulare forse è meglio per voi un contratto senza tariffa fissa. Vale sempre: di giorno fate telefonate corte perché in questi orari le tariffe sono abbastanza care.
- CONSIGLIO 2: Telefono. Per telefonate interurbane è possibile risparmiare componendo prima del numero desiderato il prefisso di un operatore diverso da Telecom (i cosiddetti Call-by-Call).
- CONSIGLIO 3: Fax. Anche i fax possono essere mandati via internet. Presso molti gestori di e-mail è disponibile un numero gratuito di fax.
- CONSIGLIO 4: Internet. Molti provider offrono una connessione gratuita. Bisogna stare attenti che il provider abbia un numero per la connessione che sia urbano.
- CONSIGLIO 5: Ancora, attraverso internet è possibile effettuare chiamate o videochiamate nazionali ed internazionali al solo costo di connessione ADSL e dell'acquisto di una cuffia-microfono ed eventuale webcam (20-30 euro). Il programma da scaricare e l'abbonamento da sottoscrivere è Skype®
Telefonare con internet e vivere felici senza canone Telecom
Guida al VoIP ed all'ADSL senza telefono di E. Bruni
Sempre più spesso mi trovo a dover spiegare ad amici e clienti come possano eliminare completamente la bolletta telefonica Telecom utilizzando il VoIP.
La prima cosa che mi sento rispondere è quasi sempre: "ah si, ho già sentito parlare di Skype®". Per cui mi è d'obbligo una breve premessa: "VoIP non è Skype®". Ripetiamo tutti insieme: "VoIP non è Skype®".
Skype® è un software per computer che permette di effettuare una chiamata vocale con altri abbonati Skype® e, tramite un sistema chiamato SkypeOut® eseguire chiamate anche verso abbonati delle linee telefoniche usuali. Quindi Skype® prevede un computer sempre acceso, un microfono e cuffie collegate al computer e l'utilizzo di tastiera e mouse per iniziare una chiamata oltre ad una connessione di tipo xDSL.
Sarete d'accordo con me che questo non è quello che, nel senso comune, rientra nel termine "effettuare una telefonata". Inoltre sebbene Skype® e il suo protocollo di comunicazione siano, tecnicamente parlando, una forma di voice over IP, non voglio annoverare Skype® tra i sistemi VoIP "user-friendly" per una serie di motivi:
- Skype® necessità di un computer per funzionare ed è quindi più complesso da usare di altri sistemi;
- Skype® non è basato su un protocollo aperto ma bensì su un protocollo chiuso e quindi non è possibile conoscere esattamente la sicurezza e il modo in cui la nostra voce viaggia utilizzando questo protocollo;
- Skype® si basa su un concetto di peer-to-peer tra i computer della rete al pari dei software di file sharing tipo Emule e quindi la nostra "telefonata" attraversa i computer di altri utenti Skype® che potrebbero quindi intercettarla;
- le informazioni circa il funzionamento e il flusso dei dati trasferiti da Skype® sono segrete e quindi non è ben chiaro dove la nostra voce vada a finire prima di giungere al destinatario.
Per questo non tratterò di Skype® in questo documento ma solo di quei sistemi VoIP che non necessitano, per funzionare, di un computer ma che funzionano utilizzando il classico telefono di casa.
Da cosa è composto praticamente un sistema VoIP.
Un sistema VoIP è composto sostanzialmente da
- una linea di connettività Internet usualmente di tipo ADSL su cui viaggerà la nostra voce, codificata e compressa da dei software detti codec;
- il router a cui è collegato, da un lato il cavo ADSL e dall'altro la nostra rete ethernet interna;
- un ATA (analog telephone adapter), ossia un adattatore tra la rete ethernet e la rete telefonica usuale.
- Il nostro telefono di casa.
L'ATA è il cuore del sistema VoIP. Consente da un lato di attaccarsi alla rete ethernet avendo un classico connettore femmina RJ-45 su cui quindi collegare il router, dall'altro di attaccare il nostro impianto telefonico standard avendo anche un classico plug telefonico RJ-11.
È l'ATA poi che si autentica e dialoga con il server del fornitore del servizio VoIP a cui siamo abbonati, per ottenere la linea, instradare opportunamente le telefonare, rilevare il credito residuo e cosi via. Per identificarci univocamente all'interno del sistema dell'operatore, l'ATA è configurato con un opportuno username e password a noi assegnati.
Dal punto di vista della "casalinga di Voghera", al telefono utilizzato finora viene "sostituito" lo stesso telefono ossia nulla cambia. Un bel vantaggio rispetto a Skype®.
L'unica cosa che cambia è che, più o meno nascosto da qualche parte, a monte dell'impianto telefonico c'è l'ATA che, invece di instradare la telefonata lungo la vecchia linea telefonica analogica, la manda via Internet al server del fornitore con cui abbiamo fatto l'abbonamento VoIP.
Relativamente al fornitore del servizio VoIP da qui in poi, relativamente alle caratteristiche e ai costi dei servizi VoIP e ADSL farò riferimento alle proposte offerte dalla ditta presso la quale lavoro e in particolare alla offerta SERVIZIOVoIP fermo restando che quanto detto si può applicare nelle linee generali anche ad altre offerte analoghe di altri operatori con caratteristiche equivalenti.
Quali sono i vantaggi del VoIP?
Il VoIP sostituisce in modo trasparente la linea telefonica di casa permettendo di chiamare tutti i numeri di rete fissa e mobile compresi i numeri di emergenza, utilizzando lo stesso apparecchio telefonico. I costi di una telefonata VoIP sono da 5 a 10 volte più bassi di quelle tradizionali. Per esempio, per le chiamate interurbane Tele2 costa 6 centesimi di euro al minuto, una chiamata VoIP 1,7 quindi il 70% di meno (fonte www.serviziovoip.it 13 novembre 2005). Sulla linea VoIP, come detto, non c'è canone fisso da pagare se non quello della classica linea ADSL ma, ovviamente, la linea ADSL viene utilizzata normalmente anche per la navigazione per cui questo canone è un canone che si avrebbe in ogni caso per avere una connessione a larga banda ad Internet.
Le chiamate intra-VoIP ossia all'interno della rete VoIP di uno stesso operatore sono gratuite, quindi se i due abbonati hanno una connessione VoIP con uno stesso operatore le chiamate tra i due abbonati sono totalmente gratuite.
C'e' sempre il rovescio della medaglia.
Quali sono gli svantaggi del VoIP? Allo stato attuale della tecnologia non funzionano il fax (tant'è che per questo c'è un protocollo ad-hoc chiamato foIP, fax over IP), e i terminali POS e tutti quei sistemi che tentano di collegarsi via modem come per esempio le connessioni dialup ai vari freenet.
Questa limitazione è dovuta al fatto che l'ATA non riconoscendo le chiamate fax, POS e in generale modem da quelle di voce pura, applica alle prime il codec che, se nel caso della voce, non altera sostanzialmente l'informazione "vocale" della chiamata, nel caso di modulazione-demodulazione di un modem ne distrugge invece completamente la parte informativa. A parte comunque questa limitazione, in molti casi marginale, il VoIP è quindi sostanzialmente identico alla telefonia analogica tradizionale e, come tale, un buon candidato ad essere il telefono del futuro.
L'enorme vantaggio di poter continuare ad usare il solito apparecchio telefonico permette di evitare il "gap" dovuto all'ingresso di una nuova tecnologia con nuovi strumenti con cui il cittadino deve abituarsi e evita dei costi aggiuntivi che sarebbero invece necessari nel caso dell'introduzione di nuovi apparecchi.
Come si toglie Telecom.
Iniziamo, a questo punto, ad entrare nel vivo del discorso e vedere quali sono i passaggi necessari da effettuare per togliere Telecom, non perdere il numero di telefono attualmente in uso e passare al VoIP. Consideriamo quindi una famiglia tipo che non ha ancora un collegamento Internet a larga banda ma possiede una linea telefonica tradizionale e un numero di telefono geografico 012 345678.
Avendo una linea telefonica già attiva si potrebbe pensare di attivare l'ADSL su cui poi usare il VoIP su questa stessa linea. La cosa è certamente possibile ma ci impedirebbe poi di eliminare la bolletta telefonica. Se infatti è tecnologicamente possibile attivare l'ADSL su una linea telefonica usuale e poi rimuovere il contratto voce e la relativa bolletta, Telecom non prevede commercialmente questa possibilità nel senso che se si attiva una ADSL su di una linea e poi si tenta di interrompere il servizio di fonia disdicendo il contratto relativo, Telecom rimuove anche il servizio ADSL sebbene i due contratti siano separati.
Per i nostri scopi è quindi necessario in ogni caso l'attivazione di una nuova linea. Al costo di € 99, una tantum per l'attivazione, si può ottenere una ADSL su di una nuova linea su cui non è attivo e non è possibile fare fonia tradizionale e su cui passa il solo traffico ADSL.
Quello che accade praticamente, all'acquisto di un contratto no-phone, è che dopo qualche giorno, un omino Telecom viene e installa un nuovo doppino a casa nostra. Viene Telecom perchè è lei ancora l'azienda monopolista per quanto riguarda l'ultimo miglio ossia il pezzo di filo tra casa vostra e la centrale telefonica. Quindi, indipendentemente dall'operatore con cui avete stilato il contratto no-phone, viene Telecom a portare il filo.
A questo punto abbiamo un plug identico a quello telefonico (RJ-11) su cui viene attivata l'ADSL dall'operatore con cui abbiamo stilato il contratto VoIP e siamo quindi nella condizione di una linea su cui possiamo fare solo fonia, quella che già avevamo, e su cui paghiamo il canone Telecom e gli scatti relativi alle nostre conversazioni telefoniche e una seconda linea, quella appena installata, su cui paghiamo un canone per il servizio ADSL.
L'operatore è ora pronto ad attivare il servizio VoIP sulla nostra linea ADSL. Ci viene quindi fornito un nuovo numero di telefono, un ATA e uno username e password, interno all'ATA che ci identifica con l'operatore VoIP come l'utente X.
Siamo ora in gradi di fare e ricevere chiamate utilizzando il solo servizio VoIP a patto di aver ricaricato il nostro telefono. Infatti, usualmente, il sistema VoIP funziona con la stessa logica delle schede ricaricabili dei cellulari. Si ricarica un tot di credito tramite una pagina online tipo questa, e si ha quindi a disposizione un tot di credito per le telefonate.
Siamo ora pronti a dire finalmente addio alla "cara vecchia Telecom".
Tramite l'apposito modulo dedicato al cosi detto servizio di "service provider portability" deleghiamo l'operatore VoIP a disdire, per nostro conto, la vecchia linea telefonica Telecom e al trasferimento del vecchio numero nel nuovo sistema. Tempo una settimana circa il gioco è fatto. La vecchia linea diventa "muta" e le telefonate al vecchio numero iniziano a essere ricevute sul telefono collegato al VoIP. Non resta che gridare a squarciagola: "Addio vecchia Telecom, viva il VoIP
Emiliano Bruni
Licenza Creative Commons
(Fonte: ebruni.it)
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- CONSIGLIO 1: Tenendo un quaderno del bilancio familiare vi stupirete vedendo in cosa spendete il denaro e vi accorgerete che qualche spesa potrebbe essere superflua. Solo il fatto di annotare le spese porta a riflettere: posso spendere di meno?
- CONSIGLIO 2: Se una famiglia beve quotidianamente due bottiglie di acqua minerale, spenderà annualmente 235 Euro. Producendola in casa invece la spesa sarà di soli 36(!) Euro. Per la produzione propria è necessaria la macchina ma il suo costo si ripaga ampiamente. D’altronde in molti comuni altoatesini “l’acqua del sindaco” è molto più buona di quella imbottigliata.
- CONSIGLIO 3: Facendo la doccia invece del bagno risparmiate non solo acqua ma anche energia.
- CONSIGLIO 4: Costruite nel vostro Wc uno scarico con un dispositivo per risparmiare acqua. In una famiglia di 4 persone porta a risparmiare fino a 30.000 litri di acqua all’anno.
- CONSIGLIO 5: Quando lasciate scorrere l’acqua aspettando che diventi calda usate quella fredda per annaffiare i fiori oppure quella piovana.
- CONSIGLIO 6: Chiudere il rubinetto mentre vi lavate i denti, ci si insapona o ci si lava le mani.
- CONSIGLIO 7: Pensare alla spazzatura già al momento dell’acquisto poiché in quasi tutti i comuni altoatesini si paga di più quando si produce più immondizia. Preferire contenitori riciclabili, evitare pacchetti inutili. Al momento dell’acquisto considerare la qualità, la durata del prodotto e la possibilità di riparazioni.
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CONSUMO CRITICO 
Il consumo critico, consiste nella scelta dei prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità o pensando solo alle proprie tasche, ma anche in base alla storia dei prodotti stessi e al comportamento delle imprese che li offrono. Scartando i prodotti che non rispettano l'uomo e l'ambiente, si invia alle imprese un messaggio chiaro: si comunica loro che non siamo d'accordo con quello che stanno facendo e lo facciamo utilizzando le loro stesse regole economiche. In altre parole ai produttori si comincia a richiedere una caratteristica in più alla merce: quella dell'eticità.Il consumo critico, quindi, ricerca consapevolmente ed esclusivamente prodotti il provenienti da aziende che adottano sistemi di produzione che non nuocciono all'ambiente ed alla salute dei consumatori, e si sono distinte per l'impegno in campo sociale e per l'attenzione nei confronti delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti diretti, delle aziende appaltatrici o comunque dell'intera filiera produttiva. E' importante ricordare che chi va al supermercato esprime una valutazione per ogni prodotto che acquista; segnala così alle imprese i comportamenti che condivide e quelli che condanna. L'acquisto può trasformarsi in un sostegno alle forme produttive corrette o in uno ostacolo alle altre. LEGGI TUTTO>> Torna a tutti i consigli >>
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 Abbassa
Grazie a semplici azioni quotidiane, puoi contribuire a contrastare i cambiamenti climatici, e contemporaneamente risparmiare sulle bollette! Basta seguire questi semplici consigli.
http://ec.europa.eu/environment/climat/campaign/index_it.htm
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Spegni
Prendere tempo per schiacciare un interruttore o chiudure un rubinetto può sembrare poco significativo, ma se ciascuno lo facesse tutti i giorni, i risultati sarebbero davvero notevoli. Controlla questi consigli su come far propri comportamenti salva-energia nella vita quotidiana.
http://ec.europa.eu/environment/climat/campaign/index_it.htm
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Ricicla
Con sempre più governi europei che promuovono queste pratiche, riciclare è diventato più facile per tutti. Impara nuove, semplici regole per gettare i rifiuti e per scegliere prodotti e confezioni che abbiano un minore impatto sull'ambiente.
http://ec.europa.eu/environment/climat/campaign/index_it.htm
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Cammina
Camminare non solo fa bene, ma aiuta anche l'ambiente. Tutti però abbiamo bisogno dei mezzi di trasporto. L'importante è fare le scelte giuste per ridurre le emissioni di CO2
- Provate una di queste alternative per recarvi al lavoro: la bicicletta, andare a piedi, il car pooling, i trasporti pubblici, il telelavoro. In media, per ogni litro di benzina bruciato dal vostro motore vengono rilasciati oltre 2,5kg di CO2.
- Cercate di evitare i brevi percorsi in auto perché il consumo di carburante e le emissioni di CO2 sono sproporzionatamente elevati a motore freddo. La ricerca ha dimostrato che un percorso urbano su due è inferiore ai tre chilometri, una distanza facilmente percorribile in bicicletta o a piedi.
Cercate di lavare la vostra auto a mano o con una gomma a pressione anziché recarvi al lavaggio automatico, che spreca molta più elettricità e acqua del vecchio metodo tradizionale.
- Quando cambiate la vostra automobile, prendete in considerazione il consumo di carburante. Nel quadro della legislazione europea i fabbricanti di automobili sono tenuti ad affiggere le informazioni sulle emissioni di CO2 e il consumo di carburante delle nuove vetture negli showroom e nelle pubblicità.
Una macchina che consuma solo 5 litri per 100 chilometri può risparmiare 750 kg di emissioni di C02 all'anno
- Non è bene far riscaldare la vettura da ferma - il consumo di carburante per il riscaldamento è superiore a quello indotto dalla partenza a motore freddo.
- Attenzione alla pressione dei pneumatici: se è inferiore a 0,5 bar, l'automobile utilizza il 2,5% in più di carburante per superare la resistenza e quindi emette il 2,5% in più di CO2.
- Utilizzate un olio a bassa viscosità per il motore, che lubrifica la parti mobili del motore meglio degli oli comuni, riducendo l'attrito. Gli oli migliori possono ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 di oltre il 2,5%.
- Non lasciate il portabagagli vuoto sul tetto della vettura: aumenta i consumi e le emissioni di CO2 di oltre il 10% a causa della resistenza all'aria e del maggiore peso - meglio rimuoverlo quando non serve.
- Non correte, consumerete meno ed emetterete meno CO2. Una velocità superiore ai 120km orari richiede il 30% di carburante in più rispetto a un'andatura di 80km all'ora. La quarta, la quinta e la sesta sono le marce più economiche in termini di consumo di carburante.
Un volo di andata e ritorno Berlino - Budapest copre 1.400km e causa 200-250kg di emissioni di CO2 per persona
Mai sentito parlare di eco-guida? Può aiutare a ridurre il consumo del 5%. Mettete in moto l'auto senza premere il pedale, passate a una marcia superiore il più presto possibile, mantenete un'andatura stabile.
- Non abusate dell'aria condizionata. Quando l'accendete nell'auto, il consumo e le emissioni di CO2 aumentano del 5% circa. Quando il veicolo è bollente, guidate prima per qualche minuto con il finestrino aperto, dopo di che potrete chiuderlo e accendere l'A/C. Avrete risparmiato il carburante necessario ad abbattere la temperatura iniziale.
- Perché non provate il treno? Una persona che viaggia in auto da sola produce tre volte più emissioni di CO2 per chilometro di una persona che fa lo stesso percorso in treno. È vero che anche i treni funzionano con elettricità prodotta da combustibili fossili, ma le emissioni per passeggero trasportato sono inferiori.
- Cercate alternativa al volare. Il trasporto aereo è la fonte di emissioni di CO2 in maggiore aumento al mondo. Se prendete l'aereo prendete al volo l'opportunità di un 'offsetting' (riequilibrio) delle vostre emissioni. Esistono delle organizzazioni che calcolano le emissioni causate dal vostro viaggio e investono il loro valore in denaro in progetti di energia rinnovabile
http://ec.europa.eu/environment/climat/campaign/index_it.htm
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