CONTRO LA POVERTA' ABOLIAMO LA GUERRA
editoriale di Gino Strada
SONO MATURI I TEMPI PER
LANCIARE UNA CAMPAGNA FORTE per dire che la guerra è una
vergogna, che deve essere abolita, cancellata dal Pianeta. Il
nostro obiettivo è quello di costruire un appello internazionale
di uomini della scienza e della cultura che, a cinquant’anni
dalla scomparsa di Albert Einstein, ne rilanci l’impegno a tutto
campo contro la guerra e per la pace. Gli scienziati atomici
hanno detto che il rischio di conflitto nucleare non è mai stato
elevato come ora. Uno dei più grandi intellettuali viventi, Noam
Chomsky ritiene che un eventuale conflitto in cui si usassero
ordigni atomici potrebbe, addirittura, <<porre fine
all’esperimento umano>>. Siamo in una situazione così
pericolosa, eppure non se ne parla. Mentre il mondo si
militarizza sempre di più, mentre va incontro a un rischio
sempre più elevato non si sente più parlare di disarmo, nessuno
dice niente. Credo, allora, che in questa situazione sia
estremamente importante cercare di capire davvero la natura
della guerra, le sue motivazioni, per uscire dall’empasse in cui
ci troviamo. Vorrei citare Albert Einstein: nel 1932 si trovava
a Ginevra a una Conferenza internazionale sul disarmo in cui si
discuteva quali armi fosse lecito usare e quali no, con quali
strumenti uccidere fosse lecito, con quali altri strumenti
dovesse essere considerato un crimine. Einstein a Ginevra fece
una cosa straordinaria: per la prima e ultima volta nella sua
vita, convocò una conferenza stampa e disse ai giornalisti «La
guerra non si può umanizzare, la guerra si può solo abolire!»,
Credo che la storia dei decenni successivi gli abbia dato
ragione: anche se Einstein non è stato preso sul serio dalla
classe politica, di fatto ogni tentativo di rendere la guerra
più «umana» è fallito, ogni Trattato, ogni Convenzione che sono
stati firmati sono poi stati regolarmente calpestati. Solo se
debelleremo la guerra, con tutti i suoi orrori, potremo avere un
futuro. Per secoli nella storia la schiavitù è stata data per
scontata, come se facesse parte Integrante della fisiologia
sociale sino a quando non è nato un movimento per l’abolizione
che si è imposto all’umanità intera, vincendo nemici e interessi
molto potenti. Cancellare la guerra non è solo impellente per le
armi di distruzione di massa che incombono sulla vita di tutti,
ma perché è una barbarie tale che non ammette giustificazioni o
mediazioni, Se si lascia la guerra come un’opzione possibile per
la risoluzione dei problemi, di qualsiasi tipo di problema, si
lascia aperta la porta alla barbarie.
L’ultimo rapporto Sipri ha stimato in 1.035 miliardi di dollari
l’ammontare della spesa in armamenti nel 2004: è quello che ha
per vivere un terzo della popolazione mondiale. Dalla fine del
secondo conflitto mondiale abbiamo avuto 162 guerre,
considerando solo quelle più importanti: qualunque sia la guerra
e dove si svolga, il 90% delle vittime sono civili, un terzo
bambini. La parola per descrivere queste armi occidentali è una
sola: terrorismo. Cito un ultimo esempio, un caso che, come
Emergency, conosciamo da vicino: la Banca Mondiale ha messo a
punto un progetto per la costruzione del sistema sanitario in
Afghanistan, un paese che esce da trent’anni di conflitto con
due milioni e mezzo di morti, un milione e mezzo di mutilati e
quattro milioni di rifugiati. Secondo l’istituzione di
Washington il sistema sanitario di Kabul dovrebbe essere pagato
in parte dai cittadini: per un paese dove la stragrande
maggioranza della popolazione vive con 150 dollari l’anno,
proporre che il sistema sanitario sia anche solo parzialmente
coperto con il contributo della popolazione è una politica di
guerra.
Gino Strada
57 anni, è sposato e ha una figlia. Laureato in
medicina, specializzato in chirurgia dei trapianti di cuore e
cuore-polmone. DaI 1989 aI 1994 lavora come chirurgo di guerra
con la Croce Rossa Internazionale. L’esperienza lo convince
della necessità di un’organizzazione piccola, agile e altamente
specializzata, che curi le vittime civili della guerra. Con
scarsissimi mezzi, assieme a un gruppo di colleghi e amici,
fonda Emergency nel 1994. Emergency ha costruito negli anni
undici tra centri chirurgici e di riabilitazione in Ruanda,
Eritrea, Iraq, Alganistan, Cambogia, Sierra Leone, Sudan, e ha
curato più di 1,3 milioni di pazienti. Gino Strada ha anche
scritto Pappagalli verd cronache di un Chirurgo di Guerra
(1999), e Buskashi, viaggio al centro della guerra (2002),
entrambi pubblicati da Feltrinelli.
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