METODO BREUSS
POSSIBILE CURA CONTRO il CANCRO e le MALATTIE VIRALI
La sua cura anticancro è una forma di digiunoterapia. Il principio si basa sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo è diretto a sostenere le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna. Alcuni alimenti non sembrano però graditi alle cellule tumorali.La cura anticancro di Breuss prescrive quindi una alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali senza tuttavia debilitare l’organismo.
Egli afferma che "il tumore deve essere divorato dall’organismo stesso, durante la cura del digiuno"Mediante il digiuno il corpo elimina tutto quanto gli è estraneo, poiché separa tutto ciò che è malato, da ciò che è sano.Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura di succhi,composta per la maggior parte di rape rosse,carote,sedano,rafani e patate. Alcuni giorni prima dell’inizio del digiuno, Breuss inizia a somministrare un quarto di litro della mistura, affinché il malato vi si abitui. E’ inoltre utile il ricorso a speciali decotti d’erbe, quali la salvia,la calendula il geranium robertianum.Il dott. Breuss sostiene però che per ottenere successi incoraggianti in questa terapia è necessario che i malati non siano stati già trattati con irradiazioni e altre terapie pesanti anticancerose che abbiano danneggiato preventivamente le difese dell’organismo.
http://www.lecurenaturali.com/varieterapieanticancro.htm
Il caso Breuss
E' davvero molto ricco l'elenco di coloro che hanno provato
con i fatti la validità delle loro teorie, spesso sostenute
da documentazioni cliniche e da un'ampia casistica. In
questo capitolo, non possiamo dare che una piccola selezione
di tutto ciò che riguarda l'argomento. Nonostante gli
interessanti risultati, queste pratiche non sono mai state
prese in considerazione ed approfondite dalla ricerca
ufficiale. Un esempio, è rappresentato dalla cura
anticancro applicata da Breuss, una forma di digiunoterapia.
Il principio si basa sul fatto che il cibo che normalmente
introduciamo è diretto a sostentare le cellule di qualsiasi
natura, benigna o maligna, esse siano. Alcuni alimenti non
sembrano però graditi alle cellule tumorali. La cura
anticancro di Breuss prescrive quindi un'alimentazione
strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere
il sostentamento alle cellule tumorali, senza tuttavia
debilitare l'organismo.
Vediamo cosa scrive nell'introduzione del libro (Cancro -
Leucemia di Rudolf Breuss, Edizioni Medicina Naturale di
Baccichetti Fanny, p. 31) il dottor F. B. di
Berchtesgaden:
"Nessun diverso sistema ci farà vincere il cancro, a meno
che l'industria chimica scopra mezzi potentissimi che, come
nel caso della terapia anti-tbc, distruggano tutto per via
chimica, lasciando però un organismo ancora più fragile
dell'attuale. Sarebbe questa la via del trattamento
puramente chimico-farmaceutico, che potrebbe bensì portare
al superamento dello stato contingente, come nel caso della
terapia sintomatica, ma comporterebbe conseguenze future
talmente pesanti, da condurre gradatamente ad un'umanità non
più sana, ma ancor più malata. Sarebbe perciò doveroso
vagliare, con la massima attenzione, tutti i tentativi di
chi affronta il rischio di superare il fattore cancro con un
trattamento naturale e non chimico.
Un tale tentativo, è stato intrapreso dall'empirico
austriaco - preferirei chiamarlo "esperto di terapie
naturali" - Rudolf Breuss, di Bludenz. Breuss ha 82 anni,
esattamente come me, e dispone, a quanto sono stato
informato, di una grande esperienza nel settore della
medicina popolare. Per questa via, probabilmente, è giunto
alla nuova forma della cura del digiuno, da lui messa a
punto. Il digiuno, e questo per me rimane un punto fermo, è
e resta il più valido metodo per vincere le malattie. La mia
esperienza, di centinaia di casi, mi ha continuamente
dimostrato non esservi nulla che agisca tanto a fondo ed in
modo talmente completo, quanto la rinuncia volontaria al
cibo ed il consentire l'azione della forza risanatrice
interna, che ogni uomo porta in sé.
Breuss fu uno dei pochi empirici a porre la sua fiducia in
questa energia ed a modificare ampiamente la cura del
digiuno, quale fu insegnata, negli anni trenta, dal dott.
Otto Buchinger, cercando di adattarla alla nostra cultura
attuale. Il nostro errore, oggi, è quello di aggrapparci
ancora troppo alle indicazioni passate di Buchinger e anche
di Waerland: prescriviamo i succhi senza integrarli con le
corrispondenti erbe, inoltre fissiamo una durata troppo
breve per la cura. In questo senso, Breuss ha introdotto
idee completamente nuove nella cura del digiuno, nei casi di
cancro; egli merita quindi la massima ammirazione, per il
coraggio dimostrato, quando intraprese il primo tentativo di
far digiunare un canceroso per 42 giorni di seguito. Di
solito, infatti, le cliniche che curano con il digiuno,
applicano una cura della durata di 21 giorni. Generalmente,
i malati che intendono seguire questa strada, preferiscono
la cura breve, perché non hanno idea di quanto tempo occorra
all'organismo per superare una malattia grave. Chi vuole
scoprirlo, studi lo schema delle fasi del dott. Reckweg.
Effettivamente, alcune delle affermazioni del signor Breuss,
nel suo libretto, mi sembrano molto ottimistiche, in
particolare quando parla del trattamento della leucemia.
Nonostante ciò, io, come medico, non rifiuterei mai la
strada indicata, e preferirei percorrere questa, piuttosto
di quella praticata tuttora dalla medicina universitaria,
tanto aggressiva per l'organismo.
E' molto più naturale e concreta la strada percorsa da
Breuss, con il suo ragionamento: "Il tumore deve essere
divorato dall'organismo stesso, durante la cura del
digiuno!" Mediante il digiuno il corpo elimina tutto
quanto gli è estraneo, poiché separa tutto ciò che è malato,
da ciò che è sano.
Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura
di succhi, composta per la maggior parte di rape rosse,
carote, sedano, rafani e patate. Quest'ultima componente,
viene ignorata nelle cliniche del digiuno, a causa del
sapore sgradevole, ma è proprio questo l'ingrediente più
importante, quello che permette di ottenere il migliore
risultato, in particolar modo nei casi più gravi. Se si
vuole eliminare il succo di patata, Breuss consiglia allora
l'assunzione di decotto di bucce di patata, negli intervalli
fra i succhi. Metodologia che anch'io condivido. Alcuni
giorni prima dell'inizio del digiuno, Breuss inizia a
somministrare un quarto di litro della mistura, affinché il
malato vi si abitui. Anche riguardo alla restante
somministrazione di liquidi, sempre molto generosa, sono
d'accordo con lui. E' inoltre particolarmente utile il
ricorso a speciali decotti d'erbe, che hanno la funzione di
riordinare il ricambio disturbato. La cura viene completata
da una speciale mistura di decotti d'erbe per i reni,
accanto alla salvia e al geranium robertianum. Egli
consiglia anche il decotto di calendula, che dai tempi
antichi è nota per le sue qualità anticancerose. Le sue
indicazioni sono completate da precise istruzioni sul modo
di preparare le tisane.
Breuss afferma di aver guarito più di mille cancerosi
mediante la sua cura. Ed aggiunge, molto correttamente,
"purché i malati non siano stati già trattati con
irradiazioni e altre terapie pesanti anticancerose, nel qual
caso non vi è stato successo." Questa affermazione
coincide perfettamente con la mia esperienza, un trattamento
biologico, può essere accompagnato da successo, soltanto
quando le difese dell'organismo non sono state
preventivamente danneggiate da mezzi chimici potenti. Breuss
torna continuamente a ripetere la sua convinzione: il tumore
è una escrescenza autonoma e le sue cellule possono essere
divorate solo affamando l'organismo, con la cura dei succhi.
L'esperienza della cura del digiuno, infatti, ci insegna che
il corpo, digiunando, elimina tutto ciò che gli è estraneo.
Questa è stata anche la mia convinzione in tutti gli anni
della mia attività.
Fino al 1990, gli ammalati guariti dal cancro, e da altre
malattie apparentemente incurabili, con le terapie di Breuss,
dovrebbero, secondo un calcolo per difetto, essere circa
45.000. Se la cosiddetta ricerca per il cancro e la
scuola di medicina fossero state dalla mia parte, anziché
contro di me, molto probabilmente potrebbero essere più di
un milione! Anche nel caso di operati, irradiati e trattati
con la chemioterapia, per molti la speranza non è ancora
persa!"
Tratto da
KANKROPOLI