30 Agosto 2004 "Il Gazzettino di Venezia"
IL PARCO DELL'ASPROMONTE CONIA L'ECOMONETA
Finora comprati 400mila pezzi della prima banconota ecologica locale realizzata col supporto di Banca Etica di Padova
Si chiama Eco-Aspromonte
ed è la prima moneta ecologica italiana, coniata dai]’Istituto poligrafico e
Zecca dello Stato e supportata dalla Banca popolare Etica di Padova. Una moneta
vera e propria, studiata per riscattare il Parco Nazionale di Reggio Calabria,
contenere l’inflazione e rivitalizzare l’economia locale. E disponibile in
quattro tagli da 1, 2, 5 e 10, di pari valore rispetto all’euro, e vi sono
raffigurati rispettivamente un gufo, una quercia, un lupo e un rovo. Una
scommessa e un esperimento, quello dell’ecomoneta. Che sta premiando l’Ente
Parco dell’Aspromonte, promotore dell’iniziativa, che ha visto aumentare i suoi
flussi turistici, italiani e stranieri. Vacanzieri incuriositi dalla banconota
locale, al punto che ne sono stati comprati, finora, oltre 400 mila pezzi.
«Siamo soddisfatti - ha dichiarato il presidente dei Parco nazionale calabrese,
Tonino Perna - pur essendo stata presentata a dicembre nella sede della Borsa di
Milano, è solo da maggio che la banconota ecologica è concretamente in
circolazione sul mercato«, Allo scopo «di rilanciare le nostre attività
produttive rafforzando, nello stesso tempo, l’identità del luogo».
«L’Eco-Aspromonte - ha sottolineato Perna - «è una moneta locale che nasce per
qualcosa e non contro qualcosa: non vuole essere, neppure simbolicamente, una
contestazione dell’euro, che va difeso come una pietra miliare nella costruzione
dell’ Europa, né vuole rappresentare una qualche forma di secessionismo locale,
ridicolo e fuori dalla storia.»
«Si tratta semplicemente», ha spiegato,«di una prima forma di sperimentazione di
moneta locale a circolazione limitata, che può tranquillamente convivere con
l’euro, così come i prodotti tipici locali convivono con le produzioni di massa
ed i negozi specializzati coesistono con supermercati e discount».
Di segno diverso l’analisi di Fabio Salviato, presidente della Banca Etica di
Padova: «In un contesto di avanzante globalizzazione, il nostro obiettivo è
quello di rafforzare le reti e i circuiti economici locali, in particolare nei
contesti più deboli e marginali attivando strumenti che inducano ad utilizzare e
acquistare beni e servizi prodotti in loco, proprio come la moneta locale».
L’Eco-Aspromonte, infatti, oltre ad avere valore di gadget o souvenir per i
turisti e ad essere collezionato dagli appassionati di numismatica, è una moneta
che viene utilizzata per l’acquisto di beni e servizi presso gli operatori
commerciali e turistici convenzionati con l’Ente Parco, usufruendo di uno sconto
non inferiore al 5%.
Dal primo giugno al 30 novembre 2004, infatti, chi utilizza l’Eco-Aspromonte
presso gli operatori convenzionati usufruisce della, promozione Prezzi Bloccati.
«E un modo per contenere l’inflazione», ha sottolineato Tonino Perna,
aggiungendo «sono oltre cento gli esercenti che hanno accettato i pagamenti in
ecomoneta, distribuiti nei ventidue comuni della provincia di Reggio Calabria».
Gli esercizi, identificabili da un'adesivo recante il logo dell’ Ente parco
nazionale dell’ Aspromonte e le immagini delle banconote ecologiche, toccano
tutti i settori del commercio:
dall’agriturismo alla pizzeria, dal negozio di abbigliamento al fioraio, dal bar
tabacchi al panificio, dall'agenzia di assicurazioni alla farmacia, dall'albergo
al bed and breakfast. Passando per centri commerciali, circoli Arci e
parrucchieri.
«Al visitatore converrà fare acquisti con la moneta del Parco» ha dichiarato
ancora Perna
«Questo consentirà di promuovere opportunità di lavoro e di incrementare le
attività della zona, in particolare quelle giovanili». Rilanciando dunque, i
settori del turismo e dei prodotti tipici.»
Rispetto alle tradizionali funzioni della moneta, quali mezzo di pagamento,
unità di conto, intermediario negli scambi e riserva di valore, l’Eco-Aspromonte,
pur mantenendo le prime tre, risulta fortemente ridotta nella quarta funzione,
quella di “riserva di valore’, in quanto si tratta di una banconota con
scadenza, che scoraggia l’accumulazione di moneta inoperosa. «Ha una durata
annuale - ha sottolineato infatti Perna - a dicembre dovrà essere riconvertita
in Eco-Aspromonte 2005».
‘<Parte di queste banconote però - ha spiegato il presidente del Parco - non
verrà cambiata, proprio perché sarà assorbita dai collezionisti e dai visitatori
come gadget«. Inoltre, «l’eco- moneta non riconvertita in curo o in
Eco-Aspromonte 2005 rappresenterà un guadagno netto». Che consentirà all’Ente
Parco di finanziare i propri progetti e l’intera economia della zona.
Quanto alle caratteristiche tecniche delle quattro banconote ecologiche (Eco 1,
2, 5 e 10), si tratta di carta filigranata a rombi con caratteristiche
difficilmente riproducibili per un’ eventuale contraffazione. La stampa, in
particolare, è stata realizzata da vari artisti, scelti tramite un concorso. I
soggetti sui quattro tagli delle banconote rappresentano un gufo, una quercia,
un lupo e un rovo, raffigurati sullo sfondo di ambienti tipici del Parco, ricco
di una natura ancora selvaggia ed incontaminata.