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lunedì, 22 gennaio 2007 11.17 31http://today.reuters.i

Francia, morto Abbe Pierre, icona della lotta a povertà

 
di Crispian Balmer

PARIGI (Reuters) - L'Abbé Pierre, prete cattolico che fece voto di povertà per battersi per i senzatetto diventando una delle figure più rispettate di tutta la Francia, è morto oggi all'età di 94 anni.

I politici francesi hanno reso omaggio al prete definendolo un instancabile crociato antipovertà e un campione degli emarginati della società.

Il presidente Jacques Chirac ha detto che la Francia ha perso "una grande figura, una coscienza, un uomo che impersonava l'idea di bontà".

L'abate era stato ricoverato in un ospedale di Parigi il 14 gennaio a causa di una bronchite. E' morto stamani alle 5.25 lottando contro l'infezione polmonare.

Il prete minuto, che ha passato la vita a proteggere gli emarginati dalla società occidentale, era riverito come un santo in Francia.

"Abbé Pierre rappresentava lo spirito di ribellione contro la miseria, la sofferenza, l'ingiustizia e la forza della solidarietà", ha detto Chiraq nella sua dichiarazione.

Nato nel 1912, Henri-Antoine Groues era il quinto di cinque figli di un ricco mercante di seta, e rinunciò a una vita di comodità per divenire monaco.

Il soprannome di "abate Pierre" risale alla seconda guerra mondiale, quando il prete faceva il cappellano nelle forze di resistenza e falsificava carte d'identità per mettere al sicuro la gente fuori dai confini francesi.

Cominciò a battersi per i senzatetto nel 1949 e divenne famoso nel '54 quando chiese in diretta alla radio che fossero trovati dei rifugi per le migliaia di persone che rischiavano di morire di freddo durante il gelido inverno di quell'anno.

Il suo appello fu ascoltato, e oggi la sua catena di ostelli Emmaus per senzatetto è presente in 41 paesi.

Il suo instancabile lavoro a favore dei poveri ne fece un'icona nazionale, caratterizzata dal mantello e il cappello neri e il bastone da passeggio, e lo ha mise costantemente in cima alle classifiche di popolarità, davanti a figure dello spettacolo e personaggi politici.

L'anno scorso, l'abate è arrivato terzo nel sondaggio del "più grande francese di tutti i tempi", dopo il leader della Seconda guerra mondiale Charles de Gaulle e lo scienziato del XIX secolo Louis Pasteur.

Biografia dell'Abbé Pierre http://www.emmaus.it

Henri Antoine Groués, detto Abbé Pierre, nasce il 5 agosto 1912 a Lione, quinto di otto figli, da una famiglia benestante. Compie gli studi presso il Collegio dei Gesuiti di Lione. A 13 anni, partecipa attivamente al Movimento Scout di Francia. A 16 anni, durante una gita in Italia, sosta ad Assisi. L'incontro con S. Francesco, specie al Convento Le Carceri, gli fa prendere la decisione di farsi Cappuccino. A 19 anni entra nel Convento di clausura dei Cappuccini di Lione, dopo aver distribuito ai poveri la sua parte di eredità. Vi rimane 7 anni, per gli studi di filosofia e teologia.

Nel 1938 viene ordinato sacerdote, assistito dal padre De Lubac. L'anno successivo, per motivi di salute, lascia la vita monastica e viene incardinato nella Diocesi di Grenoble. In seguito viene nominato Vicario della cattedrale.

Nel 1942 comincia, per caso, un'intensa azione di salvataggio delle vittime della tirannia nazista. E' in questa occasione che l'Abbé Groués, diventa l'Abbé Pierre. L'Abbé Pierre salva diverse persone (ebrei, polacchi) ricercate dalla Gestapo. Falsifica passaporti, diventa guida alpina e trasporta attraverso le Alpi ed i Pirenei le persone in pericolo.

Nel 1943, diventa "partigiano" ed organizza l'Armata di Vercors che tanta parte ha avuto per la liberazione della Francia dal nazismo. Ricercato lui stesso dalla Gestapo, come Abbé Houdin, rientra a Parigi ed organizza un nuovo laboratorio di documenti falsi. Verso la del 1944, di ritorno da una viaggio alla ricerca di nuovi "passaggi" in Spagna di persone in pericolo che la Svizzera non accettava più, viene arrestato dalla Gestapo. Riesce a scappare e viene spedito ad Algeri in aereo nascosto in un sacco postale.
Dopo la guerra, rientra a Parigi e viene eletto Deputato alla Assemblea Nazionale. Nel 1947 fonda con Lord Boyd Orr, il Movimento Universale per una Confederazione Mondiale.

Nel 1949, con André Philip presenta un disegno di legge per il riconoscimento dell'Obiezione di coscienza.
Verso la fine del 1949, accoglie a casa sua, George, assassino, ergastolano, mancato suicida. Inizia il Movimento Emmaüs, il movimento degli Stracciaioli-Costruttori di Emmaus.

Nel 1951 lascia il Parlamento, rifiutando una legge elettorale "truffa" e si dedica interamente al Movimento Emmaus.
Dal 1952 al 1954 gira la Francia e l'Europa per conferenze che presentano all'opinione pubblica i problemi più urgenti per l'umanità. I senzatetto in Europa, la fame nel mondo, etc.

Il 1^ febbraio 1954, il grande appello a Radio Lussemburgo che scuote la Francia. "L'insurrezione della bontà" porta alle Comunità Emmaüs una quantità impensabile di denaro e di doni in natura. Nonostante l'afflusso di tanto denaro, non viene smesso il lavoro di stracciaioli. Un mese dopo, viene aperto il primo cantiere per 82 case per senzatetto. Nei mesi successivi l'Abbé Pierre gira tutte le città della Francia. Anche da diversi paesi di Europa viene chiamato per incontri e conferenze. Capi di stato e di governo, esponenti delle diverse Chiese e religioni. Tutti si rivolgono a Lui per un aiuto, un consiglio. Dopo una lunga malattia, ricomincia a girare il mondo. Stati Uniti e Canada. Poi, Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Italia, Austria, India, Scandinavia, Brasile, Perù, Argentina, Bolivia, Colombia, Cile e Venezuela, ed infine il Libano. Ovunque cominciano a sorgere le Comunità Emmaüs, comunità di poveri che mediante il lavoro di recupero e riutilizzo di quanto viene buttato via, si guadagnano da vivere onestamente e si permettono il "lusso" di aiutare chi sta ancora peggio. "Poveri che diventano donatori, e provocatori di chi ha e non fa nulla" "Servire e far servire per primi i più sofferenti, è la sorgente della vera Pace." "La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace." "Vivere, è rendere credibile l'Amore; è vendicare l'Uomo, amando." "Siamo condannati a sapere tutto. L'urgenza è la condivisione, condivisione anche del bene lavoro, del tempo libero..." E' il messaggio che l'Abbé Pierre porta ovunque.

Riceve diverse onorificenze che accetta come occasioni preziose per diffondere a tutti i livelli ed in tutte le circostanze, la sua provocazione e la sua "guerra alla miseria ed alle sue cause sempre e dovunque ricorrenti". Tra le altre: 1981: Legion d'onore, 1991: Premio Balzan per la Pace. Numerosi i libri, in tutte le lingue, che vengono pubblicati sulle "azioni che non si possono fare" e che lui fa, sulle "cose che non si possono dire" e che lui grida a tutti, grandi e piccoli della terra. Escono anche due film. "Uomini senza casa, nel 1957, e "Invero '54" nel 1990. Oggi, a 84 anni, stanco ed ammalato, l'Abbé Pierre vive nella Comunità La Halte d'Emmaus, a Esteville, in Normandia, con i comunitari più anziani e più malati, in attesa delle "grandi vacanze". Ma non esita a "uscire", a scendere in piazza a difendere i diritti degli Immigrati, degli sfrattati, dei senzatetto, ad occupare piazze e case sfitte, perché chi non ha casa trovi un tetto ove riposare, obbligando le autorità a trovare una soluzione definitiva. Recentemente, l'Abbé Pierre è stato in Benin, Burkina Faso, Giappone, Uruguay, Bosnia, Brasile e Mali...


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