AUMENTO CANONE/TASSA RAI. POCO
STUPORE, E' NELLA LOGICA DELLE
GABELLE DI STATO E
DI GOVERNO
Il ministro delle Comunicazioni,
Paolo Gentiloni, ha deciso che il
canone/tassa
della Rai debba recuperare
l'inflazione di due anni, ed ha
aumentato l'importo
del 4,5% portandolo, dagli attuali
99,60 euro, a 104. In pratica, e'
come se
avesse detto "l'anno scorso il mio
predecessore ha sbagliato a non
aumentarlo e
quindi recuperiamo". In soldoni,
saranno 70 milioni in piu', che
daranno il loro
contributo per portare la perdita
prevista nel 2007 a 80 milioni.
Noi non ci spaventiamo piu' di tanto
per questo aumento che, per il
contribuente, rappresenta –isolato-
ben poco. Ma ci preoccupa la logica
che
sottintende al provvedimento, la
medesima della Finanziaria: ho un
buco? Prendo
la pala e lo riempio di terra. Dove
per pala si legga fisco, e per terra
si
legga contribuenti. Tutto questo
mentre imperversano scandali su
stipendi
fantastici e i dubbi che la gestione
sia un po' "a manica larga" non sono
mai
stati sopiti. Un buon amministratore
dovrebbe metter mano a tutto ed
evitare di
considerare l'azienda solo come un
pozzo in cui far entrare soldi e
basta.
Ma la Rai e' cosi'.
Pensare di riformarla e' pazzesco,
anche perche' non c'e' volonta'
politica di
farlo: la Rai e' come il
finanziamento pubblico ai partiti,
tutti vi attingono
senza criterio e senza preoccuparsi
della fazione di appartenenza, tanto
ce n'e'
per tutti. Nonostante gli italiani
abbiano chiesto con un voto
referendario di
privatizzarla, se ne parla solo in
alcuni commenti ben nascosti in
qualche festa
di partito. E anche la
privatizzazione sarebbe un
palliativo che non
risolverebbe la gabella piu' odiata
dagli italiani, che ci costringe a
pagare
anche quella tv che non vediamo.
In
questo contesto appare prezioso il
servizio gratuito che effettuiamo
nei
confronti dei contribuenti che,
sempre piu' allibiti dall'esistenza
di questa
tassa, ci chiedono di capire e come
agire per averne il danno minore:
sono
moltissime le lettere in merito che
si trovano in Cara Aduc (1). Mentre
continua
la nostra campagna abolizionista con
la petizione:
http://www.aduc.it/dyn/rai
(1)
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/caraduc
Avvertenze numero 2007-1 del 1
Gennaio 2007
In Internet:
http://www.aduc.it/dyn/avvertenze