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IL REGISTA LAUDIO MISCULIN E L'ATTRICE ADRIANA BELOTTI
Claudio Misculin, attore e regista teatrale, da trent'anni si occupa della ricerca tra teatro e follia, ricerca che nasce all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Trieste negli anni della gestione di Franco Basaglia. Claudio Misculin si trova lì, in quel momento, a far parte del grande sogno e proprio da lì fonda il primo gruppo (1976), apre il primo "teatro di matti" ed insieme ad altri partecipa alla costruzione del progetto che diventerà la legge 180. Nel '92 fonda l'Accademia della Follia, progetto teatrale e culturale che diventerà una rete di gruppi, con sedi in 5 città italiane. Si opera ai confini: geografici, culturali, etnici, di generazione, di centralità e marginalità, di rischio personale, di gruppo, di età, di status.Tecnica + Follia = Arte....... O l'arte ha in sé una magia oppure non è arte. Il "matto" può diventare un talento artistico, se si creano opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre a quella unica e sovradeterminata di malato. Claudio Misculin, ha realizzato anche corto e lungo-metraggi, video ed inchieste, le più importanti: "REPORT" e "Socialmente Pericolosi", quest'ultimo all'interno del manicomio criminale di Aversa, entrambi per R.A.I. TRE Per informazioni: Cinzia Quintiliani indirizzo di posta elettronica: cinziaquintiliani@libero.it Il progetto Matintour: Claudio Misculin e la compagnia Accademia della FolliaClaudio Misculin, regista e attore, insieme alla sua compagnia di mattatori, Accademia della Follia, ha realizzato, nell'estate 2004 una tournée coinvolgendo circa 40 persone tra utenti dei servizi psichiatrici e dell'handicap, musicisti, attori, operatori, infermieri, studenti, volontari ed una troupe televisiva. Insieme hanno vissuto, sostando una settimana in alcune località italiane realizzando laboratori teatrali e lo spettacolo "Dott. Semmelweis". Il laboratorio era aperto e gratuito. A Ferrara, il laboratorio e lo spettacolo si sono svolti dal 30 agosto al 4 settembre 2004, sostenuti dalle istituzioni locali:
La stessa esperienza ha avuto luogo a Mondaino di Rimini, a Pesaro e a Trieste. Il percorso, la vita di alcuni soggetti, le località toccate, la quotidianità sono rappresentate nel film che vi proponiamo. È una Co-produzione: Concrete Film Project S.A.S e Accademia della Follia, con la regia di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini. Sponsor del progetto: Mercato Ittico di Porto Garibaldi.
IL
MESTIERE DI VIVERE
"MATTINTOUR" (anime in fiamme) Lunedì 28 marzo e lunedì 11 aprile 2005
Trieste è la città da dove negli anni '70 è cominciata la
rivoluzione psichiatrica del Professor Franco Basaglia che ha
portato alla approvazione della legge 180 e al conseguente
smantellamento delle strutture manicomiali italiane.
Claudio Misculin, triestino, ha fondato 30 anni fa, all'interno dell'ex manicomio civile, il gruppo teatrale Accademia della Follia, svolgendo un lavoro importante nell'ambito del disagio sociale e psichico. La sua compagnia ha deciso di organizzare quest'anno un tour per le piazze italiane -Trieste, Rimini, Pesaro, Ferrara- mettendo in scena uno spettacolo tratto dalla storia del dott. Semmelweis, un ricercatore dell'ottocento precursore dell'antisepsi, morto in un manicomio perché creduto pazzo. Gli attori della pièce teatrale sono portatori di handicap psichico e fisico, e con una dipendenza da metadone, psicofarmaci e alcool. Terapia è una parola che non piace a Claudio Misculin, ma quando si entra dentro le storie dei suoi attori si capisce che il teatro è anche aiuto, cura, in primo luogo per chi lo fa, ma anche per chi lo guarda. Lo spettacolo ben presto diventa marginale lasciando più spazio alla vita dietro le quinte. I personaggi vengono seguiti nella loro quotidianità, nella loro vita semplice e dignitosa in un viaggio alla radice dei loro problemi. Tra questi emergono tre soggetti principali: Dario, 45 anni con problemi psichiatrici dovuti ad un incidente avuto in giovane età. Obeso, pesa 160 kg, fuma tre pacchetti di sigarette al giorno e ha un serio problema di dipendenza da psicofarmaci. Beppe, 39 anni, è con l'Accademia da 10 anni, ed è al suo terzo tentativo di smettere con l'eroina , da un anno e mezzo prende dosi massicce di metadone. Charly ha 43 anni e da venti fa parte dell'Accademia della follia, ha un background familiare complesso, e un problema di alcolismo irrisolto. La storia di questi personaggi testimonia l'evoluzione positiva che può avvenire nell'ambito di un progetto di vita in comune che mette sempre e comunque al centro l'individuo e non le sue debolezze. I protagonisti del racconto, hanno vissuto una sorta di catarsi che traspare nel film, ottenendo risultati insperati nel superamento delle loro patologie. Casa di produzione: Concrete Film Project Coproduttori : Accademia della Follia- Eurofilm e Mediterraneafilm Prodotto da: Fabrizio Lazzaretti Scritto da: Clelio Benevento, Fabrizio Lazzaretti e Claudio Misculin Regia: Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini Fotografia: Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini Montaggio: Clelio Benevento Collaborazione al montaggio: Marco Piccarreda Musiche originali: Daniele Cestana Aiuto regia: Laura Greco Direttore di produzione: Vanni Gandolfo Assistente di produzione: Francesca Leita
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