Benessere e Salute InFormazione Cultura Emergenze! Utilità

           

Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica.


contàtto: contàtto  dal latino contactu(m), deriv. di contigere “toccare”
-il toccare o, detto di due o più corpi, il toccarsi vicendevole (…)

-in particolare, riunione di strutture conduttrici che consente un flusso di energia elettrica (…)
-il modo con cui un corpo tocca un altro o due o più corpi si toccano tra loro; anche il punto di congiunzione (…)
-est. collegamento a distanza

Ricercando la parola “contatto” sul vocabolario troviamo una serie di definizioni (quelle sopra, le più significative) di un gesto, un atteggiamento, un’esperienza che viviamo quotidianamente (a livello fisico e percettivo) in maniera completamente differente l’uno dall’altro. La parola stessa che lo definisce sembra limitare il “contatto” al solo uso del “tatto”, quale senso di comunicazione (assieme al gusto) più fisico, diretto, intimo, profondo; in realtà il tatto è naturale conseguenza esperienziale di uno screening preventivamente operato dalla vista, olfatto ed udito.

Prima di muoverci verso un oggetto/essere/sostanza generalmente iniziamo a conoscerlo guardando l’aspetto, annusandone l’odore e ascoltando i suoni emessi; una volta acquisita sicurezza possiamo avvicinarci e contigere, toccare ed addirittura, se possibile e/o necessario, “gustare”. Altrettanto se, di prima battuta, vista, olfatto ed udito ci mettono in allarme, ci allontaniamo o quanto meno evitiamo il contatto.

La cosa che io trovo affascinante è che questo processo, tutto sommato, sta all’origine della Vita; due esseri, o due persone, prima di entrare in contatto nell’intimità e nel rapporto procreatore, seguono il medesimo percorso sopra descritto.

Così come nel nostro rapporto quotidiano con le persone; a seguito di input (parole, pensieri, rumori, azioni, odori) arriviamo a manifestare rabbia o disappunto con il “tatto”, esprimendoci violentemente picchiando (usando mani, piedi…), aggredendo, spingendo e respingendo, o,  in modo, solo esteriormente, meno violento evitando qualsiasi contatto fisico. Viceversa, quando esprimiamo approvazione, amore, affetto, conforto, amicizia nei confronti di qualcuno il nostro atteggiamento posturale e corporeo è di accoglienza, avvicinamento e contatto. A seconda del rapporto che possiamo avere con l’altra persona ci si abbraccia, si da la “pacchetta sulla spalla”, si porge la mano, si bacia, si accarezza, si fa “piedino”, si entra in intimità sino a fare l’amore, ci si tocca e ci si “gusta”.

Insomma alla faccia dei perbenisti, se vogliamo vivere dobbiamo vivere nel contatto e nella “promiscuità”!(beh…senza esagerare…..).

Purtroppo ce lo insegna pure un folle quanto drammatico “esperimento” fatto qualche secolo fa da alcuni “scienziati” su un gruppo di neonati…

Questi ricercatori volevano capire quale fosse il linguaggio originario ed innato nell’uomo, senza che questo subisca alcuna influenza esterna culturale e comunicativa; quindi venne disposto che questi neonati fossero completamente isolati ma soddisfatti in tutti i loro bisogni primari (temperatura, cibo, acqua, evacuazione, condizione sanitaria). Nessuna forma di comunicazione ma ancor più NESSUN CONTATTO FISICO era permesso, se non nei momenti in cui era strettamente necessario operare per soddisfare i suddetti bisogni....

I neonati, pur avendo tutto ciò di cui fisiologicamente avevano (apparentemente) bisogno, uno ad uno, si ammalarono e morirono. Insomma, morti per mancanza di contatto!

Non mi addentro in quelle che sono le caratteristiche e le funzionalità fisiologiche del tatto e quindi del contatto; perciò mi limito a segnalare i siti a seguito riportati o vi invito a consultare i motori di ricerca ricchi di segnalazioni specializzate. http://www.benessere.com/salute/atlante/tatto.htm  

http://www.tmn.it/nadal/scienze/tatto.htm

 

 

 

in particolare, riunione di strutture conduttrici che consente un flusso di energia elettrica” …

 …molto “tecnica” come considerazione ma altrettanto significativa se consideriamo il contatto umano.

Il bambino quando accusa dolori o si fa male viene rassicurato dall’atteggiamento di accoglimento e dal contatto della madre; ad esempio, il bambino che soffre il classico mal di pancia da sempre viene soccorso e calmato dalla madre (nonna, sorella…) che istintivamente lo abbraccia, lo coccola e lo “massaggia” con delicatezza ed Amore alla pancia.

Sempre istintivamente, ogni qual volta noi soccorriamo qualcuno o cerchiamo di lenire un dolore (anche su noi stessi), usiamo un atteggiamento posturale e psicologico di amore e di accoglienza, portando, nella maggior parte dei casi, le mani sulla parte traumatizzata o dolorante. Non troppo lontani da noi, gli animali addirittura leccano (disinfettando e pulendo) le proprie ferite o le ferite di altri esseri.

La senzazione è che con queste azioni si voglia comunque, anche fisicamente, “chiudere” un circuito in cui si è aperta una falla e dove “l’energia”, dopo il trauma, o “ristagna” o viene “dispersa” o “non circola più” o “non è più in equilibrio”. Terminologie care a chi si occupa di medicine tradizionali orientali (ajurveda, medicina tradizionale cinese MTC…etc.), ma poi non così lontane dalle nostre antiche medicine della “nonna”; terminologie “meno care e chiare” per la medicina allopatica occidentale.

L’esperienza insegna comunque, specialmente a chi vive in stretto contatto relazionale con persone che soffrono, che qualsiasi forma di contatto premuroso disinteressato ed amorevole (sia esso fisico che psicologico), allevia il dolore, stati di malessere e, nella maggior parte delle situazioni, rilassa e porta tranquillità…quasi a dover chiudere (almeno temporaneamente) quel “circuito” reso disarmonico, aperto e bloccato dal trauma. Questo tipo di approccio alla malattia o al trauma è parte integrante di quella chè è definita  "VISIONE OLISTICA” dell'uomo (da “Olos” in greco significa “il tutto, l'intero”: l’essere uomo cioè considerato nella sua totalità intesa principalmente di corpo-mente-spirito.

Questa definizione prende in considerazione quindi la persona in tutti i suoi aspetti: fisico/fisiologia, emozioni, mente, pensieri, sogni, traumi, rapporti interpersonali, propensioni, passato, spiritualità…

La corrente New Age degli anni ’80 ha riportato a galla(dall'oriente) questa visione, fatta propria successivamente dai media che ancor più l’hanno legata alla cultura orientale; ciò non è affatto corretto.

Possiamo invece dire che le culture orientali sono delle culture particolarmente tradizionaliste, ed ancora riescono a conciliare (talvolta paradossalmente) modernità e passato; di fatto una visione olistica coincide con quanto è “scritto” nella storia passata e nelle antiche conoscenze dell’uomo di ogni angolo della terra.

Lo sciamano del centro america, il guaritore indiano, il medico tradizionale cinese, tutto sommato, non sono molto differenti dal “guaritore” del fuoco di S.Antonio o del pranoterapeuta “contadini della bassa padana, del sud Italia o delle Alpi! 

Tutti detentori , più o meno consapevoli, di antiche conoscenze tramandate dai genitori o dai nonni… E non dimentichiamo il classico medico di paese che, fino a qualche decennio fa, visitando porta a porta e conoscendo personalmente il vissuto del paziente, confortava o guariva più con una parola ed una energica "pacca  sulla spalla", che con i medicinali.  

Fortunatamente, un maggiore interesse e sensibilità dell’opinione pubblica e della comunità scientifica, stanno riportando anche nell’ambito sanitario convenzionale, una serie di esperienze che riconducono al contatto (sia questo fisico che emozionale e psicologico), “smascherando” un’po’ l’aspetto istituzionalizzato, dogmatico ed accademico della psicoterapia, del massaggio terapeutico (fisioterapia etc.), della neurologia.

Accade oggi infatti che la considerazione “olistica” dell’uomo, del paziente, inizia ad essere riconsiderata dai medici, lasciando sempre più spazio (come anni fa era iniziato con l’agopuntura) ai massaggi orientali (ayurvedico, shiatsu, riflessologia, craniosacrale …), alla comicoterapia, pet therapy (terapia con gli animali), alla meditazione, allo yoga; ed ancora, l’opinione pubblica viene a conoscenza di metodi scientifici (vecchi anche più di 100 anni!) che da sempre hanno una visione ed un campo d’azione olistici, come l'omeopatia, il metodo Bates, la Psiconeuroendocrinoimmunologia, metodo Tomatis, metodo Mezieres, Feldenkrais, Rolfing, Osteopatia e molte altri.

La comunità scientifica sperimenta ed ammette sempre più che  rilassamento, sorriso, contatto, condivisione, amore, silenzio, atteggiamenti positivi ed ottimistici verso la vita, oltre ad essere ottimi "agenti" preventivi della malattia, agiscono a livello psicosomatico rinforzando le difese immunitarie coadiuvando, se non addirittura talvolta sostituendo la medicine convenzionali.

 

"L'origine delle malattie è nell'uomo e non fuori di esso; ma le influenze esterne agiscono sull'intimo e fanno sviluppare le malattie... Un medico... dovrebbe conoscere l'uomo nella sua interezza e non solo nella sua forma esterna"

Paracelso (Theophrastus Paracelsus 1493-1541)

 

 

"Senza andare, in alcun modo, agli estremi, dobbiamo adottare qualsiasi metodo di cura che ci sembri adeguato in base alla nostra convinzione personale. Le medicine e i cibi esplicano un'azione specifica sul sangue e sui tessuti. Fintantochè uno si nutre di cibo, perchè dovrebbe negare le medicine e le terapie fisiche? Finchè predomina nell'uomo la coscienza della materia esse sono valide, sebbene abbiano dei limiti, dato che vengono applicate dall'esterno"

Pramahansa Yogananda (1893-1952)

"Affermazioni scientifiche di guarigione"

ed. Astrolabio

 

                              

MASSAGGI e BENESSERE

MINGMEN

Ass.Culturale

Cadoneghe Padova

 

 

SHIATSU

 

 

 

YOGA  AYURVEDA

 

C. Y. SURYA Milano

Membri onorari della

International Yoga Federation

 

www.yoga.it 

 

 

CRANIOSACRALE

 

 

 

RIFLESSOLOGIA

 

Federazione Italiana

Riflessologia del Piede

 

METODO BATES

Percorso di consapevolezza e crescita personale centrato sul miglioramento della vista in modo naturale

 

 

AGOPUNTURA

 

Associazione Italiana Agopuntura

 

www.agopuntura.org

 

WATSU water shiatsu

 

W.A.B.A.

 

 

 

 

 

 

Lega Italiana contro i Disturbi d'ansia,
da Agorafobia e da attacchi di Panico

 

 

 

 

 

         

ConTatto    SpiritualMente     CulturalMente     MusicalMente    IdealMente    ComicaMente    NaturalMente    CulinariaMente